L'Agenzia delle Entrate all'attacco
Tempi duri per gli evasori. Se ne parlava da tempo, fondamentalmente da un anno, vale a dire dall'arrivo del Governo Monti ma ormai ci siamo. Il sistema pensato per mettere in comunicazione l'Agenzia delle Entrate con i conti correnti, e non solo, degli italiani è quasi realtà.
Le richieste del Garante della Privacy
La ragione per cui diciamo quasi è che il Garante della privacy, di cui si attendeva il giudizio sul sistema subito ribattezzato "super anagrafe", in effetti solo una versione potenziata della già esistente anagrafe tributaria, giudizio arrivato proprio in questi giorni, ed è positivo, ha subordinato il si ad alcune misure comunque da mettere in atto, oltre ad aver annunciato una serie di controlli sul sistema di trasmissione dei dati al fine di garantire la tutela alla sicurezza dei dati personali dei cittadini e delle imprese.
E' polizia tributaria?
Ricordiamo che la super anagrafe, destinata ad essere una sorta di grande fratello su conti e movimenti degli italiani, è stata decisa nel decreto legge salva-Italia del Governo Monti proprio in funzione lotta all'evasione fiscale. Più volte, infatti, il Governo ha messo l'accento su quanto la lotta alle frodi fiscali sia decisiva per le sorti del paese. Certo, più di qualcuno parla di stato di polizia tributaria, ma siamo sinceri. Fino a quando l'evasione fiscale in Italia rimarrà ai livelli attuali, decisamente inaccettabile, si potrà parlare di stato di polizia tributaria? In una condizione come quella attuale, in cui si chiedono sacrifici importantissimi agli italiani, si può tollerare una simile massa di risorse evase al fisco?
Cambio in corsa
Bisogna dire che, soprattutto a causa dei dubbi espressi proprio dall'authority per la privacy dopo la visione della prima bozza del decreto, c'è stato un cambio in corsa sostanziale da parte dell'Agenzia delle Entrate. Inizialmente, infatti, si era deciso di sviluppare il sistema della nuova anagrafe tributaria sulla base di un'infrastruttura denominata "Entratel", mentre adesso si parla di un sistema di interscambio dati, il "Sid", che verrà messo a punto da Sogei entro la fine dell'anno in corso.
In attesa delle modifiche di Sogei
Sulla base di questo cambio di strategia l'Authority ha quindi deciso, come detto precedentemente, di approvare il sistema riservandosi però di fare le verifiche necessarie quando Sogei avrà completato il suo lavoro. Insomma, prima della "messa in opera" il Garante della privacy vuole vederci chiaro.
Come funziona la nuova anagrafe tributaria
La super anagrafe tributaria si baserà sull'archivio dei rapporti finanziari, esistente dal 2006. Il suddetto archivio contiene numerose informazioni:
- Elenco dei nomi di intestatari di un conto corrente.
- Il codice identificativo delle transazione, o dei rapporti in genere, con gli operatori finanziari.
- Dati vari su soggetti che hanno messo in atto operazioni che esulano dal rapporto continuativo.
L'invio dei dati sensibili
A partire dall'inizio del prossimo anno, quindi da Gennaio 2013, gli istituti bancari, le assicurazioni, le fiduciarie, le Poste, Sim, Sgr e chiunque gestisca operazioni finanziare di qualunque tipo, dovrà inviare all'anagrafe tributaria tutti i dati considerati "sensibili" relativi ai conti correnti degli italiani. L'elenco è lungo e va dai saldi a tutte le operazioni contabili possibili, dalle cassette di sicurezza (la frequenza di accesso) alle operazioni mediante carta di credito, così come i dati riguardanti eventuali certificati di deposito e quant'altro.
La lotta all'evasione si fa sempre più dura
Insomma, la lotta all'evasione fiscale si fa dura. In effetti bisogna dire che fino ad ora il Governo non è che ha ottenuto grandi risultati, infatti i dati relativi al recupero delle somme evase è di circa il 10% del totale dell'evasione calcolata. Un dato in linea con gli anni precedenti.
Adesso però le cose cambiano. L'Agenzia delle Entrate avrà a breve a disposizione uno strumento che da un lato riceverà una enorme mole di dati e dall'altro un sistema software molto complesso che attraverso tutta una serie di incroci tra entrate e spese effettuate, nella sostanza tra reddito dichiarato e stile di vita, segnalerà all'Agenzia stessa i contribuenti a rischio, insomma, i potenziali evasori fiscali.
Questo farà scattare le verifiche.
Problematiche legate alla sicurezza dei dati
In effetti l'anagrafe tributaria, una volta avuto accesso alle tante banche dati a cui verrà collegata, dovrà e potrà gestire un enorme massa di informazioni. Immaginiamoci un sistema collegato con tutto ciò che sarà conti, investimenti e pagamenti, perchè proprio questo sarà l'anagrafe tributaria, e avremo un'idea precisa della straordinaria mole di dati che vi confluiranno. Nella sostanza milioni di operazioni giornaliere.
Questo pone nella sostanza numerose problematiche relative all'accesso abusivo ai conti e alla situazione patrimoniale degli italiani, problematiche che l'Agenzia delle Entrate deve risolvere se vuole portare a termine il suo progetto.
Conservazione e comunicazione dei dati
Una delle voci che avevano generato le maggiori perplessità in fase di bozza, chiamiamola così, era relativa al tempo di conservazione dei dati dei contribuenti. A questo proposito l' Agenzia delle Entrate ha stabilito che i dati verranno conservati entro un periodo di tempo coerente con le scadenze già previste in materia di accertamento delle imposte sui redditi. Tradotto: 6 anni a partire dall'anno relativo al pagamento dovuto delle imposte stesse. Al termine di questo periodo il sistema provvederà a cancellare i dati relativi al contribuente in modo del tutto automatico.
I tempi
Per quanto riguarda i tempi relativi alla comunicazione dei dati questi dovranno essere comunicati non oltre il 31 marzo di ogni anno con alcune eccezzioni che riguardano nella sostanza problematiche legate alla partenza del sistema. Nel dettaglio, i dati relativi al 2011 andranno comunicati entro il 10 aprile del prossimo anno, mentre i dati relativi al 2012 vanno comunicati entro il 18 luglio 2013.