Adesso conviene puntare sul nostro debito pubblico

Il momento giusto

Facciamo un esempio. Il 25 novembre ho comprato un bel Bot semestrale, quando quotava 96,8, e l'ho rivenduto ieri, quotato 98,4. Hmmm. A conti fatti un bel 1,6% in più, in un solo mese! Questo significa che in teoria un giochino del genere mi porterebbe nelle tasche un clamoroso 20% in un anno! Niente male, di questi tempi poi!
Ovviamente in un discorso di questo tipo va tenuto conto dell'inflazione. Insomma, se voglio fare un affare sui titoli di Stato a breve termine, la resa deve superare l'inflazione, che è in discreta crescita. In pratica la plusvalenza ci deve essere, altrimenti il giochino non vale la candela.
Ma i tassi che stiamo garanteno sono alti eccome. Pensando a forme di investimento di questo tipo, quali sono i margini di guadagno? Si può fare?

C'è chi ci ha guadagnato

In effetti chi ha approfittato dei tassi elevatissimi promessi nel 2011 dal Tesoro, e non si è fatto prendere da paure di default, e quindi di insolvenza, il suo bell'affare lo ha fatto, eccome! Ci sono ancora margini per chi vuole entrare in quest'affare? Magari più convinto dal cambio di Governo e quindi dal fatto che le cose per la nostra economia miglioreranno? Le premesse giuste ci sono. Sappiamo tutti che Monti lo hanno voluto il mercato e le cancellerie internazionali, preoccupate della situazione nostrana ormai di evidente stallo. Sappiamo anche che il mercato reagisce positivamente ai cambi di esecutivo, ancora di più nel caso di un Governo "tecnico", come quello messo in piedi da Napolitano. Insomma, le premesse perchè la situazione migliori sembrano esserci tutte.

Meglio partire subito

In effetti, se guardiamo all'asta di ieri sulle emissioni a 2 e a 10 anni, ci rendiamo conto che, sul lungo termine, non convinciamo ancora. L'asta non è stata un insuccesso, ma nemmeno un successo come quella del giorno precedente per i titoli a 6 mesi con una grande domanda e un crollo degli interessi, soprattutto quelli sui Bot. Quindi le condizioni perchè i ritorni siano piuttosto elevati ancora per diversi mesi ci sono tutte.
Nei primi 4 mesi del 2012 sono in scadenza circa 165 miliardi di bond, a cui vanno aggiunti 10 miliardi di fabbisogno statale che dovremo cercare sul mercato. E siamo a 175 miliardi. Un bel gruzzolo per chi vuole puntare sui nostri titoli di Stato. Su tutto questo uno Spread che si mantiene oltre i 500 punti, rispetto al Bund tedesco.
Se consideriamo che Monti promette di varare nei primi tre mesi del 2012 una manovra di riforme mirata alla crescita ed abbiamo fiducia nella sua riuscita, la prospettiva è quella di rendimenti molto elevati fino al mese di aprile e poi un periodo di rendimenti in diminuzione e domanda più elevata. Quindi prima si comincia a comprare e meglio è.

Rende la lunga scadenza

Del resto chi ha partecipato ai famosi Btp day il suo affare l'ha fatto, approfittando anche delle commissioni azzerate offerte dalle banche. Sia le quotazioni dei Btp che quelle, soprattutto, dei Bot, sono cresciute e hanno visto una graduale diminuzione dei tassi di interesse, generando un aumento della domanda. In particolare, nell'asta di ieri, sono i Bot ad avere incontrato un notevole successo.
Nelle ultime settimane la curva degli interessi ha ricominciato a salire, offrendo quindi un'opportunità a chi si fida dell'Italia. Soprattutto se si punta sui titoli a lunga scadenza. Quelli che al mercato danno meno fiducia e quindi generano un ricavo più elevato. Come dimostrato dall'asta di ieri.

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