In un momento in cui la finanza globale è attraversata da tempeste di ogni tipo i risparmiatori vanno alla ricerca dei cosiddetti "prodotti rifugio", di quelle soluzioni che garantiscono una rendita accettabile ma con un basso fattore di rischio.
Azioni e obbligazioni, esposti a pericoli di ogni genere, vengono guardati con diffidenza ed ecco che, sempre più, raccolgono la fiducia dei consumatori i Conti deposito.
Gli ultimi dati al riguardo parlano di una vera e propria esplosione dei conti deposito soprattutto nel centro-sud, dopo aver ottenuto un generalizzato aumento degli investimenti nel nord del paese.
A dimostrazione che questa soluzione coinvolge sempre più risparmiatori di varie fasce di reddito, diminuisce l'importo medio investito, che passa a 8.500 euro, come la durata del vincolo, che nel 75% dei casi si attesta su un tempo inferiore ai 12 mesi.
Ovviamente, l'incertezza dei mercati e la paura generata di conseguenza, limitano la durata nel tempo di questi investimenti che a fronte di una aumento della durata del vincolo garantiscono rendite maggiori.
Per quanto riguarda gli investitori, il 62% dei conti deposito vengono aperti da soggetti con un contratto a tempo indeterminato, mentre il 18% degli investitori sono lavoratori autonomi. Per questi soggetti il deposito medio risulta essere tra i 7.000 e gli 8.500 euro.
Il 10% delle richieste di conti deposito arriva invece da lavoratori a tempo determinato, con un deposito medio di 5.200 euro, mentre il 5% è da parte di pensionati con una media di 13.000 euro.