Anche in Italia c'è un mondo dorato che non conosce crisi
In un paese dove le cose vanno purtroppo sempre peggio c'è un settore che invece non sembra conoscere crisi, e in effetti non si capisce perchè dovrebbe avere problemi. Parliamo dei gestori, spesso in una situazione di monopolio di fatto, dei consumi "obbligatori" degli italiani. Insomma, le bollette.
Fatturati record e crescita continua si sprecano. Una sorta di mondo a parte, dorato e sicuro! Non sorprende quindi che ad ogni emissione di bond queste aziende conoscano un boom della domanda rispetto all'offerta e del resto visti i rendimenti che offrono la cosa non può sorprendere.
La nuova obbligazione Telecom Italia
Oggi parliamo della nuova emissione Telecom Italia da un miliardo di euro con scadenza a 5 anni e rendimento 4,5%, un rendimento addirittura superiore a quello delle emissioni precedenti, a dimostrazione di un certo stato di grazia nei conti. Del resto, vista la situazione da semi-monopolista di fatto e la passione degli italiani per la telefonia, soprattutto mobile, non può che essere così.
Analisi del bond Telecom Italia
Parliamo di un bond destinato agli investitori istituzionali, visto il taglio minimo di 100.000 euro, della durata di 5 anni, quindi con scadenza 2017, che paga una cedola annuale del 4,5% con un rendimento lordo a scadenza del 4,57%. Il prezzo di emissione è di 99,693 è l'Isin è XS0831389985.
| Caratteristiche dell'obbligazione |
| ISIN | XS0831389985 |
| Durata | 5 anni |
| Scadenza | 2017 |
| Cedola annuale | 4,5% |
| Lotto Minimo | 100.000 |
| Valuta | Euro |
| Rating Moodys | Baa2 |
| Rating S&P; e Fitch | BBB |
| Ammontare del'emissione | 1.000.000.000 |
Questa emissione è la terza dell'anno per Telecom Italia. Un'operazione di rifinanziamento del debito che con questa nuova obbligazione raggiunge quota 2,5 miliardi di euro. Le due precedenti emissioni sono state a 3 e a 6 anni, con un rendimento effettivo a scadenza del 4,74% per la prima e del 6,18% per la seconda. Se sommiamo il 4,57% di quest'ultima emissione otteniamo quindi una media del 5,1% per quanto concerne il costo medio del rifinanziamento. Un valore che si piazza al di sotto del costo medio ponderato del debito di Telecom Italia.