L'istruttoria creditizia mutuo e finanziamento

Quando andiamo in banca a chiedere un prestito, o un mutuo, come sapranno molti lettori, il credito richiesto non ci viene concesso immediatamente, ma sono necessarie una serie di fasi, tra le quali la più importante è quella dell'istruttoria creditizia. Una delle domande che si pongono maggiormente coloro che richiedono un prestito, o che fanno la richiesta del mutuo, presso una banca o finanziaria che sia, è la seguente: "cosa significa finanziamento in corso di istruttoria?". Vediamo di cosa parliamo, quali sono le informazioni richieste dalle banche, i costi, la tempistica e i documenti necessari.

Cos'è l'istruttoria creditizia

Il significato di istruttoria è in effetti legato più all'ambito legale che a quello dei finanziamenti di per sé, ma viene adottato dal mondo creditizio per appurare l'affidabilità del richiedente il prestito o mutuo che sia.

Definizione

Come abbiamo detto il termine istruttoria viene dall'ambito legale ed identifica l'insieme di procedure che un'autorità mette in atto per "chiarire una situazione", mettiamola così. Spieghiamo meglio con degli esempi. L'autorità può essere un giudice, la pubblica amministrazione o appunto una banca nel momento in cui facciamo la richiesta di un finanziamento. Quello che chiede l'autorità non è altro che l'analisi della situazione, per capire lo "stato generale delle cose", il contesto, in pratica. Nell'istruttoria vanno valutati tutti gli elementi disponibili, dati o documenti che siano, sulla base dei quali l'autorità preposta potrà poi passare alla decisione finale.

Finanziamento in corso di istruttoria

Bene, una volta capito il significato del termine istruttoria, possiamo tornare all'argomento in questione. Quando chiediamo un finanziamento in banca, oppure un mutuo, cosa significa che è in corso un'istruttoria? In effetti è tutto molto semplice. Una volta fatta la richiesta la banca, o la finanziaria, prende in carico la domanda del cliente ed avvia la procedura per capire lo stato finanziario del soggetto in questione, in pratica il suo grado di affidabilità. Ovviamente, chi concede un prestito vuole garanzie sulla capacità del debitore di restituire quanto dovuto e quindi, a meno di situazioni particolari che vedremo più avanti, analizza la situazione alla ricerca di elementi che possano certificare la solidità finanziaria del richiedente. I tempi richiesti per lo svolgimento dell'istruttoria creditizia bancaria non sono certi, ma dipendono da tutta una serie di fattori difficilmente preventivabili, quindi la durata dell'operazione non può essere calcolata a priori. In genere, la cosa è piuttosto veloce se si possiede una busta paga o un reddito facilmente verificabile, ma ogni istituto bancario o finanziario ha i suoi tempi.

Cosa viene verificato nell'istruttoria

Mettiamoci dalla parte di una banca o di un qualsiasi istituto di credito finanziario. Nel momento in cui qualcuno ci richiede un prestito, come finanziamento o mutuo che sia, quello di cui abbiamo bisogno è una verifica del grado di rischio del debitore. Precedentemente, abbiamo parlato di "grado di affidabilità", che è appunto la valutazione di quanto garantisce il richiedente e quindi quanto rischia il creditore. La prima cosa che viene valutata è la storia creditizia del richiedente, per valutare la sua affidabilità. Se avete avuto problemi nella restituzione di un prestito, quindi se siete stati inseriti in una lista di cattivi pagatori, sicuramente l'istruttoria creditizia bancaria comporterà un esito negativo, in quanto per l'istituto di credito siete inaffidabili, come avete già dimostrato in passato. A questo proposito, per saperne di più, vi invitiamo alla lettura della nostra guida ai debiti non pagati, dove approfondiamo il discorso. Viene quindi valutata anche la capacità del richiedente il finanziamento di restituire il prestito o mutuo nei tempi e nelle modalità previste, analizzando il suo reddito, oppure valutando l'affidabilità di un garante finanziario, un soggetto terzo che si accolla l'onere della restituzione del prestito nel momento in cui il debitore non possa sostenerlo. Nell'articolo appena linkato trattiamo l'argomento delle conseguenze per il garante di un mutuo non pagato, ma la cosa può essere facilmente estesa anche al contesto finanziamenti, perché in effetti l'iter e le procedure sono le stesse. Per completare il discorso, se vi può interessare, vi invitiamo alla lettura anche del nostro articolo sulle conseguenze di un mutuo non pagato, che ovviamente porta ad essere inseriti in liste (Crif e Sic) che poi, in caso di istruttoria creditizia, determineranno un esito negativo della richiesta. Per chi si trovasse in una situazione di difficoltà economica, quindi di impossibilità a sostenere il pagamento delle rate, ricordiamo che esiste l'istuto della surroga del mutuo, che permette di rivedere il piano di ammortamento o di passare ad altro istituto. L'analisi di tutti questi fattori (precedenti creditizi, reddito percepito e eventuale garante) comportano un esito positivo o negativo della procedura di istruttoria creditizia bancaria. Naturalmente, nel valutare il reddito viene analizzata anche la situazione familiare, per capire quali sono le spese mensili a cui va incontro il richiedente il finanziamento.

Finanziamenti senza istruttoria

Molti si chiedono se è possibile ottenere un prestito senza istruttoria creditizia. La risposta è, per quanto riguarda le banche e le finanziarie, certamente negativa. Esistono però delle situazioni che permettono di ottenere un prestito senza garanzie, e quindi senza istruttoria, di cui abbiamo parlato nell'articolo appena linkato. Si tratta in genere di piccoli finanziamenti, ma non è una regola. Brevemente, prima di vedere quali sono i documenti richiesti per l'istruttoria creditizia, vediamo una lista delle opportunità per chi non può garantire un reddito e cerca un finanziamento. Si tratta in genere di soggetti senza busta paga, protestati, inseriti in liste di cattivi pagatori o con un reddito troppo basso per ottenere credito. Aggiungiamo anche precari, lavoratori a progetto e così via.

Prestiti cambializzati

Si tratta di un classico italiano con cui il nostro paese si è modernizzato negli anni 60. I prestiti cambializzati sono certamente una soluzione per chi ha o ha avuto problemi, visto che non sono richieste, in questo caso, garanzie e quindi non esiste nessuna istruttoria creditizia. Un tempo anche le banche e le finanziarie erogavano prestiti con questa modalità, ma negli ultimi anni la cosa è in gran parte scomparsa. Ci sono varie tipologie di cambiali, ognuna più adatta ad un contesto piuttosto che ad un altro. La più usata, quella classica, è il cosiddetto pagherò cambiario, che si differenzia dalla tratta per la presenza di soli due soggetti, il debitore ed il prestatore. La ragione che porta chi presta soldi ad accettare le cambiali è determinata dal fatto che questo documento è, a tutti gli effetti, un titolo esecutivo. Che significa? In caso di mancato pagamento del debito, il creditore può subito passare al protesto e quindi può richiedere velocemente l'esproprio dei beni del debitore. Insomma, i prestiti cambializzati permettono di ottenere un finanziamento in tempi velocissimi e senza istruttoria creditizia, ma in caso di insolvenza sono guai, anche perché come minimo il creditore, in cambio di un'estensione dei termini di pagamento, chiederà interessi molto elevati.

Prestiti tra privati

Ne esistono di diverse tipologie, con caratteristiche specifiche di ognuna, ma certamente questa può essere un'opportunità per ottenere un prestito senza istruttoria creditizia, anche se il contesto può essere pericoloso, se ci si rivolge alle persone sbagliate, come è facile immaginare. Nel nostro articolo di approfondimento sul prestito tra privati abbiamo visto cosa dice la giurisprudenza al riguardo, cosa fondamentale per chi vuole accedere a questa tipologia di finanziamento, soprattutto riguardo la scrittura privata, che ha delle regole ben precise e che vanno rispettate per non incorrere in brutte sorprese. Si va dal prestito infruttifero a quello finalizzato, passando per rapporto creditizio tra coniugi o semplicemente personale. Esistono delle regole anche per quanto riguarda la tassazione e le imposte di registro.

Social Lending

Nato nei paesi anglosassoni, in particolare in America, si è poi rapidamente diffuso nel resto del mondo ed anche in Italia è in continua crescita. Si tratta di una delle tipologie di prestito tra privati, ma con la caratteristica fondamentale di funzionare online, su piattaforme che mettono in comunicazione prestatori e richiedenti. Abbiamo visto come funziona il Social Lending in un articolo apposito, a cui vi rimandiamo per saperne di più. In genere, per ottenere un finanziamento su queste piattaforme non è necessaria un'istruttoria creditizia, ma alcune informazioni sul reddito disponibile potrebbero essere richieste. Il Social Lending ha tanti vantaggi, tra cui gli interessi richiesti in genere più bassi di quanto dovuto a banche e finanziarie.

Prestito vitalizio ipotecario

Benché presenti i suoi rischi e svantaggi, questa può essere una soluzione per ottenere un finanziamento senza una vera e propria istruttoria creditizia, anche se naturalmente il valore della casa su cui si stipula l'ipoteca è obbligatoria, come è ovvio. Nell'articolo appena linkato trovate tutte le informazioni su come funziona l'ipoteca sulla casa, mentre se ne volete sapere di più su questa opzione per ottenere credito, vi consigliamo la nostra guida al prestito vitalizio ipotecario, dove troverete tutte le informazioni necessarie, soprattutto per capire se il discorso è veramente conveniente o meno.

Documenti e costi

Bene, vediamo quali sono i documenti da presentare, oppure quelli che la banca redigerà, per completare la fase di istruttoria e quindi passare all'erogazione del tanto agognato credito, naturalmente se la risposta è positiva. Vedremo anche quanto costa l'operazione e quando si paga. Cominciamo con l'istruttoria creditizia per la richiesta di un mutuo.

Istruttoria mutuo

Una volta ricevuta la richiesta da parte del cliente la banca passa alla fase istruttoria, quella che successivamente andrà a determinare l'esito positivo o negativo della risposta dell'istituto. Innanzitutto si cerca di capire se la condizione finanziaria del richiedente permette di sostenere il pagamento delle rate del mutuo per tutta la sua durata, quindi si passa alla perizia dell'immobile. Un istituto bancario, per concedere il credito richiesto, ha bisogno di capire se il valore dell'immobile per cui si richiede il finanziamento è in linea con il capitale richiesto. Come molti lettori sapranno, in genere le banche chiedono che il valore del mutuo non superi la soglia massima dell'80% del valore dell'immobile. Vediamo adesso quali sono i documenti richiesti per la fase di istruttoria, ma tenete conto che ogni istituto bancario può ampliare il numero di documenti necessari allo scopo.

  • Informazioni sul reddito
  • Per i lavoratori dipendenti è richiesto il modello 730, Unico, Cud. I documenti richiesti ai lavoratori autonomi e ai liberi professionisti sono invece l'ultima, o le ultime, dichiarazione dei redditi, l'iscrizione all'albo di appartenenza o alla Camera di Commercio.

  • Dati anagrafici del richiedente
  • Preliminare di vendita dell'immobile
  • Planimetria dell'abitazione

Finanziamento

Fondamentalmente, i documenti richiesti per avviare la procedura di istruttoria creditizia per un finanziamento sono gli stessi visti in precedenza, tranne naturalmente quelli relativi all'immobile che si vuole acquistare. Assumono particolare rilevanza, in questo caso, i documenti attestanti il reddito percepito o eventuali beni che possono essere impegnati a garanzia del credito ottenuto. In genere, l'istruttoria per ottenere un prestito dura meno tempo di quella del mutuo, ma non è una regola fissa, dipende molto anche dalla banca, o finanziaria, a cui ci si rivolge.

Spese di istruttoria

In genere i costi per l'istruttoria, sia per un mutuo che per un finanziamento, sono a carico del richiedente e non hanno un valore prestabilito, ma dipendono dall'istituto bancario o dall'operatore finanziario a cui ci si rivolge. Di solito, per piccoli prestiti le spese sono fisse, mentre per finanziamenti più importanti corrispondono ad un valore percentuale del capitale richiesto. È buona norma, prima di procedere con la richiesta, informarsi sui costi delle spese di istruttoria, se presenti.

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