I bonus famiglia 2019 da Stato e Comuni

Nell'articolo di oggi vedremo quali sono i bonus famiglia 2019, una serie di aiuti economici di sostegno al reddito per chi vive una situazione di disagio, di povertà oppure se nel nucleo famigliare sono presenti 3, 4 o più figli. Naturalmente sono disponibili anche assegni per mamme e per le donne in generale e ovviamente per chi è disoccupato e quindi senza reddito disponibile. Sono disponibili anche vari contributi a coloro che sono hanno a carico una persona disabile portatore di handicap. Vedremo anche come e dove richiedere i bonus famiglia, a chi spettano e come funzionano. Tutti i bonus, le agevolazioni e gli aiuti alle famiglie, soprattutto quelle numerose, disagiate e povere, richiedono un limite del reddito Isee, oltre il quale non si può accedere a nessun contributo dello Stato. Vi segnaliamo quindi il nostro articolo sul nuovo reddito Isee, dove spieghiamo come funziona la Dsu, la Dichiarazione Sostitutiva Unica, come si calcola l'Isee, le problematiche legate all'evasione fiscale (tanti dichiarano un reddito basso ma non sono per niente poveri) e tanto altro. Per ognuno dei bonus famiglia elencati proporremo anche il link ad un articolo di approfondimento dove troverete tutte le informazioni dettagliate per ottenere gli aiuti economici dallo Stato e dai Comuni previsti per i nuclei che rispettano determinati requisiti. Ricordiamo che dal 2019 si ha diritto anche al reddito di cittadinanza, che in parte va ad incorporare altri aiuti economici alle famiglie in difficoltà, quindi annullandoli.

Carta famiglie numerose

Inizialmente prevista dalla Legge di Bilancio 2016, solo quest'anno è diventata effettiva ed è stata finanziata. La Carta Famiglia 2019 prevede molti sconti, in negozi convenzionati, su varie tipologie di prodotti. Si tratta di una vera e propria agevolazione terzo figlio che permette di accedere a bonus e aiuti economici per le spese relative a trasporti pubblici e istruzione, ma anche nel pagamento di bollette per l'energia, il gas e l'acqua, così come per l'acquisto di prodotti per l'istruzione dei figli, la cura della casa e tanto altro (troverete nell'articolo linkato tutte le agevolazioni previste). Vediamo quali sono i principali vantaggi, i requisiti e le modalità di richiesta della nuova Carta Famiglia 2019.

  • Cos'è e come funziona
  • Attraverso una rete di negozi ed enti convenzionati aderenti all'iniziativa, una famiglia numerosa con almeno tre figli minori a carico può accedere ad una importante serie di aiuti economici sotto forma di sconti, bonus e agevolazioni. Il periodo di validità della Carta Famiglia 2019 è di due anni, ma le singole amministrazioni locali possono modificarne la durata. Il Ministero del Lavoro ha promesso di pubblicare l'elenco dei negozi e degli enti convenzionati dove si può utilizzare la carta, ma allo stato attuale non è ancora disponibile.

  • Requisiti e reddito Isee
  • La carta sconti per famiglie numerose può essere richiesta da tutti i cittadini, italiani e stranieri, ma per questi ultimi è necessario un periodo minimo di residenza stabilito dalle amministrazioni locali. È necessario che siano presenti almeno tre figli minori a carico, anche affidati, ed il reddito Isee non può superare i 30.000 euro annui.

  • Come e dove richiederla
  • La richiesta per la Carta Famiglia 2019 va fatta, presso il Comune di residenza, da uno dei due genitori e non è cedibile. I documenti per fare la domanda sono pochi: la DSU (Dichiarazione Sostitutiva Unica) ai fini Isee, di cui trovate il link alla pagina di approfondimento più avanti, il modulo domanda e un documento d'identità in corso di validità. La richiesta della Carta Famiglia prevede un costo che può variare a seconda del Comune.

  • Vantaggi e sconti
  • Grazie alla Carta Famiglia 2019 chi ha 3, 4 o più figli può accedere a sconti, agevolazioni, bonus e aiuti economici nei negozi e negli enti convenzionati. Si possono comprare prodotti scontati nel settore alimentare, per la cura della casa e della persona, per l'istruzione dei figli, quindi anche cancelleria e cartoleria, abbigliamento, calzature e prodotti farmaceutici. Sono disponibili anche bonus alle famiglie numerose per usufruire di vari servizi, come trasporti pubblici, raccolta e smaltimento dei rifiuti urbani, pagamento delle bollette per i servizi essenziali e tanto altro. Per l'elenco completo dei vantaggi della Carta Famiglia 2019 vi rimandiamo all'articolo linkato precedentemente.

Assegno di maternità 2019

Viene sempre erogato dall'Inps, ma arriva dallo Stato o dal Comune di residenza a seconda che si sia una donna lavoratrice o disoccupata. È presente un limite del reddito Isee del nucleo famigliare, ovviamente, e l'importo dell'assegno di maternità viene deciso di anno in anno adeguando il valore iniziale stabilito dal legislatore all'indice Istat dei prezzi al consumo. Bene, vediamo come funziona questo bonus economico per i nuovi nati.

Erogato dallo Stato

  • A chi spetta
  • L'assegno di maternità Stato 2019 viene concesso a tutte le mamme lavoratrici che rispettino il limite massimo del reddito Isee deciso, come per l'importo del bonus economico, di anno in anno. È bene precisare che questo aiuto alle famiglie è possibile fin dal primo e secondo figlio, non dal terzo come molti credono.

  • Requisiti
  • Possono fare richiesta dell'assegno maternità 2019 Stato tutti i cittadini, italiani e stranieri, ma per quanto riguarda questi ultimi le regole possono cambiare a seconda dei Governi, come visto in tante occasioni. Il reddito Isee per ottenere questo bonus famiglia 2019 erogato dall'Inps varia ogni anno e trovate l'importo attuale nell'articolo linkato precedentemente.

  • Come e dove si richiede
  • L'organismo a cui si fa la richiesta per l'assegno di maternità 2019 erogato dallo Stato è l'Inps. Il modulo per la domanda va trasmesso per via telematica al CAF, o eventualmente ad altri intermediari. Le mamme in possesso del Pin dispositivo Inps possono fare la richiesta di questo bunus famiglia per i nuovi nati direttamente online.

  • Quanto dura e importo
  • La durata del contributo economico di sostegno alla famiglia per chi ha un Isee basso è di 5 mesi. Il valore del bonus per la nascita di un figlio viene modificato ogni anno. Trovate l'importo dell'assegno maternità 2019 concesso dallo Stato nell'articolo di approfondimento.

Assegno maternità comunale 2019

  • Chi ne ha diritto
  • Questo bonus mamma 2019 spetta a tutte le mamme non lavoratrici, quindi disoccupate, casalinghe, ragazze madri e così via. Si tratta di un'agevolazione per donne senza reddito, oppure basso, che mettono al mondo un figlio, anche se separate, quindi è un incentivo alle nascite concesso dal comune alle donne che vivono in un nucleo famigliare numeroso o che hanno una situazione di disagio particolare.

  • Come si fa la domanda
  • La richiesta per ottenere il bonus famiglia 2019 dell'assegno di maternità va fatta presso il comune di residenza tramite Patronato.

  • Importo e durata
  • Anche l'assegno di maternità comunale viene erogato per 5 mesi e, come per il bonus mamma concesso dallo Stato, l'importo viene deciso ogni anno nella Legge di Bilancio adeguandolo all'indice Istat dei prezzi al consumo. Nell'articolo di approfondimento trovate il valore per il 2019 di questo aiuto alle famiglie in presenza di un nuovo nato.

  • Tempi di erogazione
  • Ogni amministrazione comunale decide indipendentemente quando arriva l'assegno di maternità, quindi non è possibile stabilire a priori e con certezza il tempo di erogazione del bonus nuovi nati per mamme disoccupate.

Bonus Bebè 2019

Tra le agevolazioni per le famiglie nel 2019 viene ripetuto anche l'assegno di natalità, come lo chiama ufficialmente l'Inps, ma con una novità non da poco: il contributo viene erogato solo per il primo anno di vita del nuovo nato (ma la norma non riguarda i nati prima del 31 dicembre 2017). Si tratta di un contributo economico a chi mette al mondo un figlio, ma la cosa riguarda anche chi adotta un minore o lo riceve in affido preadottivo. Il Bonus Bebè viene in aiuto alle famiglie con un assegno mensile di 80 o 160 euro, a seconda del proprio reddito Isee, come vedremo in seguito, erogato per 12 mensilità (36 per i nuovi nati prima del 31 dicembre 2017), quindi fino al compimento del primo anno di vita del figlio a carico.

Cos'è e come funziona

Il Bonus Bebè 2019 è un assegno pagato dall'Inps ogni mese per 1 anno. Questo aiuto economico per chi fa figli spetta a tutti i cittadini, italiani e stranieri, ma solo se residenti sul territorio nazionale. A differenza dell'assegno di maternità, quello di natalità è un vero bonus famiglia in quanto ad averne diritto sono i nuclei familiari, anche conviventi, non le donne separate, le ragazze madri e così via. Insomma, il vero Bonus Bebè 2019 per mamme disoccupate è l'assegno di maternità, ma il funzionamento, così come l'importo totale, sono molto diversi. Si tratta sempre di un'agevolazione per chi ha un Isee basso, ma in questo caso lo Stato eroga un assegno mensile che non prevede una spesa in determinati contesti, come per esempio la Carta Famiglia (nella sostanza un bonus spesa). È un incentivo alle nascite della durata di 12 mesi, un agevolazione bebè, un sostegno al reddito per chi mette al mondo un nuovo nato nel 2019, nella sostanza un aiuto economico per famiglie a basso reddito con nuovi figli a carico. In effetti l'assegno di natalità, tra i bonus famiglie a basso reddito, è uno degli aiuti economici più interessanti e generosi, anche se la Legge di Bilancio 2017 lo ha notevolmente ridotto da 36 a 12 mensilità, sempre considerando il poco impegno dello Stato italiano nei confronti di chi fa figli.

Quanti soldi spettano e reddito Isee

Il Bonus Bebè 2019 prevede due fasce di reddito che determinano il valore del contributo economico mensile che si riceve dall'Inps. Come abbiamo detto questo bonus famiglia viene erogato per 12 mensilità (36 per chi è nato prima del 31 dicembre 2017), ma solo se si rientra nel limite massimo del reddito previsto. Infatti la domanda per l'agevolazione economica per un nuovo nato si fa una volta sola, ma ogni anno bisogna rinnovare la richiesta presentando la nuova DSU (nell'articolo linkato spieghiamo come funziona la Dichiarazione Sostitutiva Unica e come va compilata a seconda della prestazione agevolata richiesta). Visto che ci siamo vi diamo anche il link alla pagina dove spieghiamo quali sono i documenti per l'ISEE 2019, con la lista completa a seconda dell'indicatore necessario a fare richiesta di prestazione agevolata, contributo, aiuto economico o quant'altro. Vediamo quali sono le due fasce di reddito Isee per richiedere il bonus famiglia assegno di natalità.

  • Isee fino a 7.000 euro l'anno
  • In questo caso l'assegno mensile consiste in un aiuto economico di 160 euro al mese.

  • Isee da 7.000 a 25.000 euro
  • Entro questi limiti di reddito il contributo da parte dell'Inps sarà di 80 euro al mese.

Come si richiede il Bonus Bebè 2019

Per ottenere il bonus famiglia per nuovi nati si può fare richiesta online direttamente sul sito dell'Inps, ma anche per telefono o attraverso Patronato. Se si è in possesso di PEC (Posta Elettronica Certificata), si può ricevere l'avviso dell'esito della richiesta direttamente presso la propria email. L'unico documento necessario è la DSU per la verifica del requisito reddito Isee che dà diritto a questo aiuto economico dallo Stato alle famiglie che fanno figli.

Contributo affitto

Tra gli aiuti alle famiglie 2019 troviamo anche un bonus per chi non riesce a pagare il canone di locazione. Naturalmente è necessario che siano presenti una serie di cause gravi e di requisiti necessari ad ottenere il diritto di richiedere questo bonus famiglia, che vedremo a breve. Il contributo affitto 2019 viene incontro agli inquilini morosi incolpevoli con due fondi erogati dallo Stato ma gestiti dalle amministrazioni locali. Il rimborso affitto dal Comune presenta delle piccole differenze sul metodo di calcolo del contributo e del reddito Isee massimo, deciso in autonomia dai Comuni stessi.

Cos'è

Il contributo affitto è uno dei vari aiuti economici per famiglie a basso reddito che interviene con un sostegno economico nel caso di morosità incolpevole. Sono previsti due fondi, entrambi finanziati dallo Stato, ma la gestione del bonus affitti è quasi interamente delegata ai Comuni, che sono tenuti ad indire dei veri e propri bandi per stabilire graduatorie di aventi diritto a questo aiuto per famiglie in difficoltà economica.

Requisiti

Hanno diritto al contributo affitto 2019 le famiglie che si trovano in una situazione di difficoltà economica dovuta alla perdita totale o parziale del posto di lavoro, a causa della messa in Cassa integrazione, nel caso in cui non venga rinnovato un contratto a tempo determinato e per infortunio o decesso di un componente del nucleo concorrente al reddito familiare. Il contributo affitto e il rimborso del canone di locazione da parte del Comune sono due bonus famiglia che spettano a chi ha un reddito Isee sotto i 26.000 euro all'anno, ma sono necessari altri requisiti per fare la domanda che elenchiamo nell'articolo di approfondimento. Si tratta nella sostanza di un aiuto economico alle famiglie in difficoltà per la perdita di una parte o dell'intero reddito e chi si trovano nella condizione di essere inquilini morosi.

Come funziona

Il contributo per pagare il canone di locazione arretrato prevede tre diverse modalità del calcolo di quanto spetta agli inquilini morosi incolpevoli. Fondamentalmente la normativa prevede tre situazioni. Nelle prime due il proprietario di casa rinuncia alla procedura di sfratto oppure decide di andare avanti con la pratica, mentre nella terza l'inquilino moroso stipula un nuovo contratto di locazione in un'abitazione diversa da quella per cui ha ricevuto lo sfratto. Nell'articolo di approfondimento spieghiamo in dettaglio come si calcola l'ammontare del contributo affitto a seconda di ognuna delle condizioni elencate in precedenza, ma in ogni caso l'ammontare massimo erogato dal fondo per la morosità incolpevole è sempre di 8.000 euro.

Bonus energia, gas e acqua

Per le famiglie numerose sono previsti nel 2019 una serie di contributi sociali che aiutano a pagare con maggior comodità le bollette, sia quelle energetiche, luce e gas praticamente, che quella idrica, vale a dire l'acqua. L'agevolazione riguarda sia chi ha più di 3 figli che le famiglie disagiate che vivono una situazione economica difficile a causa di un basso reddito oppure per la presenza di persone disabili. I Bonus energia, gas e acqua vengono erogati sotto forma di sconti in bolletta, la cui entità dipende da una serie di fattori che analizziamo nell'articolo di approfondimento.

A chi spetta e come funziona

Possono accedere ai bonus per famiglie numerose da 4 figli in poi e per chi vive una situazione di disagio economico tutti coloro che rispettano il requisito del reddito ISEE massimo di 8.107,5 euro all'anno (20.000 per chi ha più di 3 figli). Hanno diritto a questo aiuto a famiglie bisognose anche i nuclei in cui è presente un soggetto con disabilità fisica, che va naturalmente certificata con documentazione apposita. In ogni bolletta sarà presente una quota di consumo scontata con dei valori massimi stabiliti da una tabella. Nel caso del gas conta molto anche la cosiddetta "zona climatica" del Comune di residenza e ovviamente il numero di figli a carico. Trovate tutto nell'articolo linkato. Va considerato che questi aiuti economici per famiglie numerose o disagiate sono stati non solo prorogati a tutto il 2019 dall'ultima Legge di Bilancio, ma è stato anche incrementato il limite di reddito ISEE per poter accedere all'agevolazione, anche se sembra che non tutti sappiano che esiste un contributo per il pagamento delle bollette luce, gas e acqua, visto che tante famiglie, nonostante siano in possesso dei requisiti necessari, non accedono a questo aiuto economico per chi vive una situazione difficile. Tutti e tre i bonus sono cumulabili e possono essere richiesti contemporaneamente. Un bel risparmio per le famiglie numerose o che vivono uno stato di disagio economico.

Domanda, scadenza e rinnovo

I bonus 2019 energia elettrica, gas e acqua durano 12 mesi, al termine dei quali è necessario effettuare il rinnovo con una nuova domanda. La richiesta per ottenere questi bonus famiglia si può fare presso il Comune di residenza oppure recandosi al CAF di competenza. Sono necessari una serie di documenti, tra cui l'ultima attestazione ISEE, e vanno riempiti alcuni moduli, come spiegato nell'articolo di approfondimento. Nel caso di variazioni del reddito o del numero di componenti del nucleo familiare, è necessario aspettare il momento del rinnovo per dichiarare i nuovi dati. In caso di cambio di residenza durante il periodo di erogazione del contributo economico per il pagamento delle bollette luce, gas e acqua, bisogna recarsi nel nuovo Comune oppure al CAF e compilare il modulo apposito che traslerà il Bonus energia e quello idrico sulla nuova utenza.

Il reddito di inclusione (REI)

Introdotto nel 2019 in sostituzione degli assegni di disoccupazione, questo bonus economico viene erogato dall'Inps mensilmente su una apposita carta prepagata per un periodo di 18 mesi estendibile di altri 12. Spetta a chi vive una situazione di disagio o addirittura di povertà e prevede naturalmente dei requisiti essenziali, tra cui un reddito ISEE piuttosto basso ed altre caratteristiche di cui parliamo nell'articolo di approfondimento. Il reddito di inclusione non può essere cumulato con altri sussidi contro la povertà, che se presenti vanno inseriti come detrazioni nel calcolo del contributo che si ha diritto a ricevere. Comunque, vediamo una sintesi delle caratteristiche principali del reddito di inclusione 2019.

  • A chi spetta
  • Sostituendo l'assegno di disoccupazione, ha diritto al REI chi vive una situazione di povertà, di forte disagio economico. In questo caso si riceve un sussidio mensile, ma per un periodo di tempo piuttosto limitato e prorogabile solo per un altro anno.

  • Requisiti
  • Nell'articolo di approfondimento elenchiamo tutti i requisiti necessari per richiedere il reddito di inclusione 2019, tra cui il limite ISEE di 6.000 euro all'anno.

  • Come funziona
  • Nella sostanza questo aiuto alla povertà si compone di due contesti. Nel primo l'Inps versa un contributo mensile sulla Carta REI, una normale prepagata con cui si possono fare acquisti in negozi di alimentari, supermercati, farmacie e parafarmacie. Non si tratta però solo di un bonus economico di sostegno al reddito, ma anche di un progetto di inclusione sociale e lavorativa gestito dal Comune di residenza e che prevede un percorso per uscire dalla condizione di povertà e disagio.

  • Domanda
  • Benché sia erogato dall'Inps, la domanda per il reddito di inclusione va fatta al Comune, che poi invierà il tutto all'Istituto di previdenza sociale. Una volta fatti tutti i controlli su quanto dichiarato in fase di richiesta si riceverà l'avviso per il ritiro della Carta REI Inps 2019 presso Poste Italiane. Il tutto dura in genere 20/25 giorni.

Assegni familiari (ANF)

Destinato ai lavoratori dipendenti (compresi quelli part-time) ed ai pensionati, l'ANF, acronimo di Assegno Nucleo familiare, richiede la presenza di alcuni requisiti ed è a carico del datore di lavoro che paga per conto dell'Inps, anche se per alcune categorie di lavoratori è direttamente l'Istituto di previdenza a fare i versamenti (per esempio per chi è impiegato in lavori in ambito familiare, come colf e badanti). Gli assegni familiari 2019 spettano per ogni figlio minorenne oppure per i maggiorenni con disabilità o che risultano inabili all'attività lavorativa. La domanda va fatta direttamente al datore di lavoro o all'Inps nel caso in cui si rientri in una delle categorie di dipendenti che vanno pagate dall'Istituto di previdenza.

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