I bonus famiglia 2021 da Stato e Comuni

Vediamo quali sono i bonus famiglia 2021, compresa la novità dell'assegno unico per i figli dal 1° luglio, quelli pensati per affrontare l'emergenza Covid e quelli previsti dal DDL Bilancio 2021, che verrà ricordato come il DDL dei bonus, visto che ce ne sono parecchi. Si tratta di una serie di aiuti economici di sostegno al reddito per chi, tra l'altro, ha un reddito ISEE basso, vive una situazione di disagio, di povertà oppure se nel nucleo famigliare sono presenti 3, 4 o più figli, quindi le famiglie numerose, oltre naturalmente alle misure conseguenza della crisi economica causata dal Coronavirus. Naturalmente sono disponibili anche assegni per mamme e per le donne in generale e ovviamente per chi è disoccupato e quindi senza reddito disponibile. Esistono, inoltre, vari contributi per coloro che hanno a carico una persona disabile. Vedremo anche come e dove richiedere i bonus famiglia, a chi spettano e come funzionano.

Il requisito reddito ISEE

Tutti i bonus (tranne quelli legati al Coronavirus), le agevolazioni e gli aiuti alle famiglie, soprattutto quelle numerose, disagiate e povere, richiedono un limite del reddito Isee, oltre il quale non si può accedere a nessun contributo dello Stato. Vi segnaliamo quindi il nostro articolo sul nuovo reddito Isee, dove spieghiamo come funziona la Dsu, la Dichiarazione Sostitutiva Unica, come si calcola l'Isee, le problematiche legate all'evasione fiscale (tanti dichiarano un reddito basso ma non sono per niente poveri) e tanto altro. Per ognuno dei bonus famiglia elencati, se possibile, proporremo anche il link ad un articolo di approfondimento dove troverete tutte le informazioni dettagliate per ottenere gli aiuti economici dallo Stato e dai Comuni previsti per i nuclei che rispettano determinati requisiti.

Bonus famiglia 2021

Bene, dopo aver dato un'occhiata agli aiuti alle famiglie per affrontare le difficoltà generate da questo benedetto Covid, o Coronavirus come lo vogliamo chiamare, vediamo l'elenco di tutti i bonus famiglia 2021 disponibili, o almeno di quelli principali. Di ognuno daremo il link all'articolo di approfondimento. Naturalmente cercheremo di aggiornare gli articoli ogni volta che ci sono novità, man mano che il Governo vara i tanti Decreti a cui ci stiamo abituando.

Carta famiglia

Inizialmente prevista dalla Legge di Bilancio 2016 e aggiornata alla gestione dell'emergenza Coronavirus, è stata rinnovata anche per il 2021. La Carta per famiglie numerose 2021 prevede molti sconti, in negozi convenzionati, su varie tipologie di prodotti. Si tratta di una vera e propria agevolazione terzo figlio (al netto del decreto Covid cura-Italia) che permette di accedere a bonus e aiuti economici per le spese relative a trasporti pubblici e istruzione, ma anche nel pagamento di bollette per l'energia, il gas e l'acqua, così come per l'acquisto di prodotti per l'istruzione dei figli, la cura della casa e tanto altro (troverete nell'articolo linkato tutte le agevolazioni previste).

Assegno di maternità 2021

Questo bonus famiglia viene sempre erogato dall'Inps, ma arriva dallo Stato o dal Comune di residenza a seconda che si sia una donna lavoratrice o disoccupata. È presente un limite del reddito Isee del nucleo famigliare, ovviamente, e l'importo dell'assegno di maternità viene deciso di anno in anno adeguando il valore iniziale stabilito dal legislatore all'indice Istat dei prezzi al consumo. Si tratta di un bonus economico per aiutare le famiglie con nuovi nati.

Bonus Bebè

Tra le agevolazioni 2021 per le famiglie viene ripetuto anche l'assegno di natalità, come lo chiama ufficialmente l'Inps, ma con una novità non da poco: il bonus bebè viene erogato solo per il primo anno di vita del nuovo nato. Si tratta di un contributo economico a chi mette al mondo un figlio, ma la cosa riguarda anche chi adotta un minore o lo riceve in affido preadottivo. Il Bonus Bebè 2021 viene in aiuto alle famiglie con un assegno mensile di 80 o 160 euro, a seconda del proprio reddito Isee, come vedremo in seguito, erogato per 12 mensilità, quindi fino al compimento del primo anno di vita del figlio a carico.

Contributo affitto 2021

Tra gli aiuti alle famiglie per il 2021 troviamo anche un bonus per chi non riesce a pagare il canone di locazione. Naturalmente è necessario che siano presenti una serie di cause gravi e di requisiti necessari ad ottenere il diritto di richiedere questo bonus famiglia. Il contributo affitto 2021 viene incontro agli inquilini morosi incolpevoli con due fondi erogati dallo Stato ma gestiti dalle amministrazioni locali. Il rimborso affitto dal Comune presenta delle piccole differenze sul metodo di calcolo del contributo e del reddito Isee massimo, deciso in autonomia dai Comuni stessi.

Bonus bollette energia, gas e acqua

Per le famiglie numerose sono previsti nel 2021 una serie di contributi sociali che aiutano a pagare con maggior comodità le bollette, sia quelle energetiche, luce e gas praticamente, che quella idrica, vale a dire l'acqua. La novità più importante di questo aiuto alle famiglie in difficoltà economiche è che dal 2021 il bonus bollette sarà praticamente automatico. L'agevolazione riguarda sia chi ha più di 3 figli che le famiglie disagiate che vivono una situazione economica difficile a causa di un basso reddito oppure per la presenza di persone disabili. I Bonus energia, gas e acqua vengono erogati sotto forma di sconti in bolletta, la cui entità dipende da una serie di fattori che analizziamo nell'articolo di approfondimento.

Voucher occhiali da vista e lenti a contatto

Il cosiddetto bonus vista è stato proposto da Commissione Difesa Vista Onlus ed approvato definitivamente con il DDL Bilancio 2021. Vale per le famiglie meno abbienti, con un reddito ISEE non superiore a 10.000 euro, ed eroga 50 euro per l'acquisto di occhiali da vista o lenti a contatto. Viene finanziato con un fondo di 5 milioni di euro annui, dal 2021 al 2023. È previsto, sempre dal DDL Bilancio, l'istituzione di un fondo ulteriore per la tutela della vista, anche questo finanziato con 5 milioni di euro.

Bonus TV

Già presente ma incrementato dal DDL Bilancio 2021 di 100 milioni di euro. Si tratta di un piccolo aiuto alle famiglie che intendono cambiare l'apparecchio TV, il vecchio televisore, ed essere così pronti al passaggio al digitale terrestre DVBT2. Il bonus TV prevede un contributo economico di 50 euro, sotto forma di sconto, per l'acquisto del nuovo apparecchio televisivo. Non si tratta certo di una grande cifra ma è qualcosa.

Bonus smartphone

Qualche critica l'ha generata, si è parlato di demagogia a spese dei cittadini, comunque questo bonus permette di avere uno smartphone in comodato d'uso e internet gratis per un anno. È stato soprannominato kit digitalizzazione, anche questo introdotto dal Decreto Bilancio 2021, e prevede inoltre l'abbonamento a due organi di stampa e l'app IO per i pagamenti digitali alla pubblica amministrazione ed il cashback di Stato. Potrà ricevere questo bonus un solo membro per nucleo familiare ed è necessario un reddito ISEE sotto i 20.000 euro.

Bonus auto elettrica

Per le famiglie con reddito ISEE inferiore ai 30.000 euro il DDL Bilancio 2021 prevede un bonus per l'acquisto di un'auto elettrica, corrispondente ad un valore fino al 40% della spesa sostenuta. È un po' difficile che una famiglia con un reddito non altissimo possa acquistare e gestire un'automobile elettrica e questa misura ci sembra più una scenata. Comunque il bonus è parte integrante dell'estensione agli incentivi auto per l'acquisto di mezzi di nuova generazione.

Aiuti 2021 al reddito delle famiglie

Per i nuclei familiari a basso reddito, o in una situazione di povertà, sono disponibili una serie di aiuti sotto forma di bonus mensili. Ricordiamo che si ha diritto anche al reddito di cittadinanza, che in parte va ad incorporare altri aiuti economici alle famiglie in difficoltà, quindi annullandoli. È previsto anche un reddito di emergenza causa Coronavirus, ma trovate tutte le informazioni nell'articolo appena linkato.

Il reddito di inclusione (REI)

Introdotto nel 2019 in sostituzione degli assegni di disoccupazione, questo bonus economico viene erogato dall'Inps mensilmente su una apposita carta prepagata per un periodo di 18 mesi estendibile di altri 12. Spetta a chi vive una situazione di disagio o addirittura di povertà, necessitando quindi di un aiuto sociale, e prevede naturalmente dei requisiti essenziali, tra cui un reddito ISEE familiare piuttosto basso ed altre caratteristiche di cui parliamo nell'articolo di approfondimento. Il reddito di inclusione non può essere cumulato con altri sussidi e bonus di aiuto contro la povertà, soprattutto delle famiglie, che se presenti vanno inseriti come detrazioni nel calcolo del contributo che si ha diritto a ricevere.

Assegni familiari (ANF)

Destinato ai lavoratori dipendenti (compresi quelli part-time) ed ai pensionati, l'ANF, acronimo di Assegno Nucleo familiare, richiede la presenza di alcuni requisiti ed è a carico del datore di lavoro che paga per conto dell'Inps, anche se per alcune categorie di lavoratori è direttamente l'Istituto di previdenza a fare i versamenti (per esempio per chi è impiegato in lavori in ambito familiare, come colf e badanti). Gli assegni familiari 2021 spettano per ogni figlio minorenne oppure sotto forma di aiuto e sostegno per i figli maggiorenni con disabilità o che risultano inabili all'attività lavorativa. La domanda va fatta direttamente al datore di lavoro o all'Inps nel caso in cui si rientri in una delle categorie di dipendenti che vanno pagate dall'Istituto di previdenza.

Il Family Act (assegno unico per i figli)

Il Consiglio dei Ministri (CDM) di giugno 2020 ha avviato l'iter per la realizzazione del Family Act, mentre il DDL Bilancio 2021 ha varato ufficialmente l'assegno unico per i figli fino a 21 anni d'età. Nell'articolo appena linkato trovate tutte le informazioni su questa nuova misura di sostegno alle famiglie, che però accorpa altri bonus già in atto, come gli assegni familiari ed il bonus bebè. Il Family Act vuole rappresentare, nelle intenzioni del Governo, una razionalizzazione di tutte le misure di sostegno alla gestione dei figli disponibili come aiuti alle famiglie. Si tratta, quando tutto l'iter sarà completato, di nuovi assegni familiari per i figli fino a 21 anni, rimborsi per le spese di gestione di un nucleo familiare, detrazioni fiscali per la retta dell'asilo nido, nuove forme di congedo parentale e tanto altro. È prevista anche una nuova indennità integrativa per le neo madri e agevolazioni per le giovani coppie che vogliono acquistare la loro prima casa. Tante cose, molto costose per lo Stato, se si va a guardare, vedremo se verranno realizzate.

Bonus famiglia Covid/Coronavirus

Le problematiche legate alla diffusione anche in Italia del Coronavirus hanno portato il Governo ad emettere il Decreto Cura-Italia, che introduce diverse misure di aiuto e sostegno alle famiglie con figli. Si tratta di una serie di misure che non prevedono un'applicazione standard, ma verranno deliberate man mano che si presenteranno problemi, visto che tanti esperti concordano nella natura ciclica delle pandemie. Per varie categorie di lavoratori, al di là della questione nucleo familiare, è disponibile un bonus mensile. Trovate tutte le informazioni disponibili nella nostra guida alla Partita Iva, dove elenchiamo le varie categorie coinvolte, come autonomi, commercianti, artigiani, co.co.co, stagionali e così via, compresi naturalmente i requisiti necessari per fare la richiesta all'Inps di questo contributo per chi è stato danneggiato da Covid 19.

Buoni spesa Comune

Il Governo, preoccupato da eventuali e possibili rivolte sociali a causa del blocco del paese, ha deciso di stanziare 400 milioni per l'erogazione di buoni spesa da 300 euro una-tantum gestiti dai Comuni. Questo aiuto alle famiglie in difficoltà riguarda solo chi già non gode di altri contributi alla povertà. Per chi non può uscire da casa, per varie ragioni, sono previsti centri convenzionati che, mediante l'utilizzo di volontari, distribuiranno beni di prima necessità a chi ne ha bisogno. Lo stanziamento di 400 milioni si aggiunge ai 4 miliardi e 700 milioni che lo Stato eroga ogni anno ai Comuni, a causa del Coronavirus anticipato di un mese. Va detto che numerose catene di supermercati hanno aderito ad una ulteriore iniziativa, applicando uno sconto aggiuntivo alla cassa per chi paga con i voucher buoni spesa. Per esempio Conad, che ha deciso di applicare un 10% di sconto, sui beni di prima necessità, a chi paga con i voucher per sostenere le famiglie messe in ginocchio da Covid-19. Anche Lidl, il gruppo Selex ed altri partecipano a questa iniziativa. Secondo Antonio Decaro, presidente Anci, l'associazione dei Comuni, verrà utilizzato un algoritmo non meglio specificato per distribuire i buoni spesa dove ci sono più cittadini in difficoltà. Allo stato attuale non ci sono ancora regole chiare su come funzionano i buoni spesa del Comune, ma si ipotizza che questo bonus sociale, perché di questo si tratta, verrà distribuito dai banchi alimentari, per chi li ha ancora aperti, dai servizi sociali e sotto forma di buoni spesa da spendere in negozi di alimentari. Come abbiamo detto, ci saranno dei volontari che porteranno la spesa presso l'abitazione di chi non può uscire di casa e necessita di un aiuto per approviggionarsi, per esempio chi è in quarantena o gli anziani soli. Il Comune deve mettere a disposizione un numero da chiamare per richiedere i buoni spesa, che si potranno spendere anche presso supermercati convenzionati.

Riduzione canone di affitto

Nel caso in cui sia presente un'oggettiva difficoltà a pagare il canone di locazione, è prevista la possibilità di un accordo tra inquilino e proprietario per ridurre il costo dell'affitto di casa, che va registrato entro 30 giorni, così da non pagare le imposte sul valore precedente. Durante eventuali periodi di Lockdown, vale a dire di chiusura di tante attività a causa del Coronavirus, è possibile inviare l'atto che regola l'accordo tra le parti anche online, in questo caso senza la posta certificata, che in genere viene richiesta per l'invio di documenti attraverso internet. Trattandosi a tutti gli effetti di una scrittura privata, vi linkiamo il nostro articolo su come funziona questo atto tra privati, dove troverete tutte le istruzioni necessarie per garantirne il valore legale, i costi e le informazioni sull'eventuale registrazione. Non sono previsti limiti a seconda della tipologia di locazione, quindi ci si può accordare tra affittuario e proprietario anche per una riduzione dell'affitto di locali commerciali, un aiuto per i tanti commercianti in difficoltà a causa di chiusure e limiti all'attività. L'atto è esente da bollo e non sono previste spese di registrazione. Nel documento si deve fare riferimento al contratto già esistente, le cifre in gioco, vale a dire a quanto ammontava il canone di locazione e qual'è il nuovo valore, ed infine per quanti mesi varrà la riduzione concessa dal proprietario dell'immobile. Ovviamente, il documento deve riportare data e firme delle parti in causa. Per quanto riguarda la registrazione, è necessario compilare il Modello 69, presente sul sito dell'Agenzia delle Entrate, con i dati previsti. Più avanti troverete tutte le informazioni sul Contributo Affitto per chi non riesce a pagare il canone di locazione, una bonus di aiuto alle famiglie presente già prima del Covid-19, quindi non legato all'emergenza Coronavirus.

Voucher babysitter e congedo parentale

Le misure legate al Coronavirus portano come conseguenza principale la chiusura delle scuole. Tutti gli esperti affermano che le pandemie hanno un andamento ciclico, nella sostanza arrivano, raggiungono un picco e diminuiscono di intensità con il passare del tempo, fino a scomparire. Purtroppo, però, poi ritornano, fino a quando la realizzazione di un vaccino le debella. A causa di queste prospettive il Governo ha deciso di realizzare un fondo di aiuto ai nuclei familiari che interviene nei confronti delle famiglie che si ritrovano i figli a casa in quanto le scuole di ogni grado sono chiuse. Per approfondimenti sui voucher babysitter Coronavirus e congedo parentale vi invitiamo a leggere l'articolo sui bonus per i figli, inizialmente pensato per i nuovi nati, ma successivamente aggiornato alle misure del Decreto Cura-Italia e successivi per l'emergenza Coronavirus. Sintetizzando, comunque, ci sono rimborsi per chi ha figli fino a 12 anni d'età, sia sotto forma di voucher per la babysitter che per il congedo parentale. Tutto vale durante il periodo di chiusura delle scuole e la domanda va fatta online sul portale Inps. Non sono previsti limiti al reddito ISEE per poter usufruire di questi bonus famiglia. Trovate tutte le informazioni dettagliate nell'articolo linkato.

Smart working

Il Decreto Rilancio di maggio introduce il diritto al lavoro a distanza, il cosiddetto "smart working", naturalmente solo per i periodi di emergenza a causa del Coronavirus, per chi ha almeno un figlio sotto i 14 anni. La misura vale per i lavoratori dipendenti del settore privato anche in assenza di accordi individuali, come viene specificato nel Decreto. Possono beneficiare di questa misura le famiglie in cui non ci sia uno almeno dei due genitori che è non lavoratore o che riceva già un'altra forma di sostegno al reddito. Viene specificata la possibilità di lavorare a distanza anche con strumenti informatici di proprietà del dipendente, nel caso in cui non siano forniti dal datore di lavoro. Il tutto, naturalmente, a condizione che la modalità di lavoro a distanza sia compatibile con la mansione svolta in azienda.

Bonus figli Coronavirus

Allo stato attuale si tratta solo di una proposta trapelata a mezzo stampa, quindi non prendetela per cosa certa, ma il Bonus Bebè 2021, di cui parliamo più avanti, potrebbe essere esteso alle famiglie con figli fino a 14 anni. In ogni caso, si tratta di un contributo legato solo ed esclusivamente al problema Covid, non un aiuto per chi ha figli aggiuntivo a quelli già esistenti. In attesa di notizie certe, che riporteremo immediatamente, diamo un'occhiata a quello che dovrebbe essere il valore del Bonus figli Coronavirus, legato naturalmente al reddito ISEE. Il contributo va inteso per ogni figlio.

  • 160 euro al mese con reddito Isee fino a 7.000 euro annui
  • 120 euro mensili con Isee tra i 7 e i 40.000 euro
  • 80 euro per tutti gli altri

Computer e didattica a distanza

Il Decreto Cura Italia ha stabilito la realizzazione di un fondo di 70 milioni di euro per aiutare le famiglie a basso reddito, o comunque meno abbienti, nel dotare i propri figli di dispositivi informatici, computer e tablet, in comodato d'uso, funzionali alla fruizione del servizio di didattica a distanza. Nel momento in cui è in corso un'epidemia, come nel caso del Coronavirus, le scuole vengono chiuse, quindi è necessario potenziare la capacità di insegnanti e studenti di effettuare lezioni attraverso Internet. È stato deliberato anche un finanziamento aggiuntivo di 10 milioni di euro per permettere alle scuole di dotarsi di tutti gli strumenti più innovativi per la didattica a distanza, parliamo ovviamente di piattaforme informatiche, così come di potenziare quanto già esistente nel caso di istituti scolastici che si sono precedentemente attrezzati con strumenti di questo tipo. Ulteriori 5 milioni sono stati destinati alla formazione professionale del personale scolastico per l'utilizzo degli strumenti di didattica a distanza. Il fondo risulta quindi di 85 milioni di euro in totale.

Lavoro domestico

Passiamo ad uno dei punti caldi di questo periodo: la difficoltà di tanti collaboratori e collaboratrici domestiche costretti ad affrontare una situazione veramente difficile, spesso senza nessuna tutela legislativa, anche perché in molti lavorano in nero. Anche per queste persone è previsto un aiuto, sotto forma di contributo mensile, naturalmente legato esclusivamente al periodo Coronavirus e a determinate condizioni, vale a dire se esistono determinati requisiti.

Bonus Covid colf e badanti

Se si è in possesso di uno o più contratti per almeno 20 ore settimanali si riceverà un bonus di 600 euro per un bimestre, allo stato attuale, mentre chi è sotto le 20 ore settimanali riceverà un assegno di 400 euro. Esistono due requisiti per ottenere il bonus Coronavirus colf e badanti: non bisogna essere conviventi con il datore di lavoro ed è necessario dimostrare una riduzione dell'orario di lavoro almeno del 25%. Va precisato che il bonus covid colf e badanti non è cumulabile con altri aiuti sotto forma di bonus, come il reddito di emergenza e l'indennità di disoccupazione. Se invece si percepisce già il reddito di cittadinanza, si potranno sommare i due contributi, ma sempre fino ad un massimo di 600 o 400 euro, a seconda delle ore settimanali di lavoro dimostrabili. La domanda bonus Covid colf e badanti va presentata al patronato e viene erogata dall'Inps, ovviamente in un'unica soluzione.

Contributi

Relativamente ai periodi di stop delle attività, proprio a causa del Coronavirus, il Decreto Cura-Italia stabilisce lo stop al versamento dei contributi previdenziali e assistenziali, così come dei premi per l'assicurazione, che lo ricordiamo è obbligatoria, a carico dei datori di lavoro domestico, quindi le famiglie. Le date di stop ai versamenti vengono decise di volta in volta. È bene chiarirlo, si tratta di una sospensione a causa delle problematiche causate dalla diffusione di Covid-19, quindi un aiuto temporaneo, non di una eliminazione. Contributi e premi assicurativi vanno quindi pagati comunque, ma posticipando la data di scadenza.

Detrazione centri estivi

Una nuova misura adottata nel decreto di aprile, varato in effetti a maggio, è quella che permette di attuare la detrazione fiscale delle spese per l'iscrizione dei figli ai centri estivi. Vale per minori fino a 16 anni, per massimo 300 euro e per tutte le spese sostenute nel 2021. Ci sono, naturalmente, requisiti e condizioni indispensabili per poter usufruire di questo aiuto Covid alle famiglie con figli. Innanzitutto un ISEE attestante un reddito massimo di 36.000 euro all'anno. Inoltre, la quota di detrazione fiscale varrà solo per spese che già non usufruiscono di altri contributi economici, come ad esempio il bonus baby sitter. Insomma, come è ovvio, le due cose non sono cumulabili.

Famiglie con disabili

È previsto un aiuto anche per le famiglie con a carico uno o più soggetti disabili. Per chi deve accudire un familiare portatore di handicap vengono prorogati i giorni straordinari, con un aumento di 12 giorni di congedo nel bimestre successivo al decreto. Va detto che, rispetto al bimestre precedente, c'è in effetti una riduzione delle giornate di permesso retribuite. Precedentemente, infatti, i 12 giorni valevano per il singolo mese.

Estensione Cig

La cassa integrazione in deroga, sempre a causa del Covid-19, viene estesa, passando da 9 a 18 settimane, per periodi che vanno dal 23/02/2020 al 31/10/2020. Proroga anche per Naspi e Dis-Coll in scadenza tra febbraio e aprile. In questo caso la proroga è di 2 mesi. Per il pagamento delle indennità il Decreto maggio ha introdotto delle semplificazioni normative mirate a velocizzare i tempi di erogazione da parte dell'Inps, che deve versare il 40% del contributo entro 15 giorni dal momento della domanda. Come aiuto aggiuntivo, viene anche sospeso il pagamento del contributo addizionale per i contratti a tempo determinato, ma vale per quelli rinnovati entro il 31 agosto.

Bonus vacanze

Il Covid-19 ha colpito duramente il settore del turismo, quindi il Governo, con il Decreto Rilancio di maggio, ha introdotto una tax credit, un bonus vacanze, fino a 500 euro a famiglia, 300 per i nuclei di due persone, 150 per i single. Il requisito essenziale per ricevere questo aiuto per le vacanze è quello del reddito Isee fino a 40.000 euro. È valido fino al 31 dicembre 2020 e può essere speso presso le strutture del settore, come agriturismi, alberghi e così via, all'80% sotto forma di sconto, mentre il 20% può essere inserito nella dichiarazione dei redditi come detrazione di imposta. Facciamo un esempio: nel caso di un nucleo familiare il bonus vacanze equivale a 500 euro. Di questi 400 si possono scontare immediatamente al momento del pagamento, gli altri 100 sono da considerarsi credito Irpef. È bene chiarire che questo contributo per il turismo va speso unicamente in Italia ed in un'unica soluzione. Inoltre, la ricevuta rilasciata dalla struttura turistica dovrà riportare il codice fiscale del richiedente il credito di imposta del bonus vacanze. Va registrata la protesta delle piattaforme digitali per l'affitto di appartamenti che, come vedremo a breve, sono esclusi dal voucher del bonus vacanze. Elenchiamo le caratteristiche più importanti del bonus vacanze, così da capire come si richiede e quali sono gli adempimenti burocratici da mettere in atto, che in Italia non mancano mai. Così come in quali casi è escluso questo aiuto per il turismo.

  • Requisiti
  • Un Isee sotto i 40.000 euro annui, Spid per l'accesso all'app IO e carta d'identità elettronica.

  • Come si ottiene il bonus vacanze
  • È necessario installare l'app "IO", che permette di accedere a vari servizi pubblici. Una volta effettuato l'accesso con Spid e carta d'identità elettronica, verrà fornito un codice univoco ed un QR-code da utilizzare per spendere il bonus vacanze. Sia il codice univoco che il QR-code vanno mostrati al momento del pagamento per ottenere lo sconto dell'80% di quanto dovuto.

  • Periodo di validità
  • Il bonus vacanze vale fino al 31 dicembre 2020.

  • Esclusioni
  • Un requisito essenziale per accedere al voucher del bonus vacanze è che il pagamento del soggiorno avvenga senza l'intermediazione di soggetti che gestiscono piattaforme o portali telematici. Ovviamente, questa condizione esclude i vari Booking.com e Airbnb, in pratica la possibilità di ricevere il contributo per il turismo per chi affitta appartamenti utilizzando piattaforme digitali online.

  • Chi lo può utilizzare
  • Una caratteristica del bonus vacanze che ci piace è che può essere utilizzato anche da un familiare diverso da quello che ha effettuato la domanda.

Bonus bici, monopattino e rottamazione

Il trasporto pubblico è un problema, dal punto di vista del Coronavirus, quindi il Decreto Rilancio di maggio mette a disposizione un bonus per l'acquisto di mezzi di mobilità sostenibile, vale a dire biciclette, comprese quelle a pedalata assistita, monopattini elettrici e monowheel, hoverboard, segway, mobilità condivisa e così via. La misura è valida fino a dicembre 2020, vale 500 euro ed ha come requisito quello di essere residenti maggiorenni in un comune con più di 50.000 abitanti. Viene stabilito anche un contributo alla rottamazione di autovetture fino alla classe Euro 3 e motocicli fino a classe Euro 2 o 3 per quelli a due tempi. Vale 1.500 euro per ogni autovettura e 500 per il motociclo rottamato. Il bonus rottamazione Covid è accessibile solo ai residenti nei comuni interessati dalla procedura di infrazione comunitaria a causa del livello di polveri sottili oltre il consentito e vale dal 1° gennaio al 31 dicembre 2021. Per chi, in possesso di un abbonamento al trasporto ferroviario o locale, non ha potuto usufruirne durante il lockdown, viene prevista la possibilità di richiedere un rimborso corrispondente ai giorni non utilizzati, sotto forma di voucher da spendere entro un anno dall'emissione. Il tutto deve avvenire entro 15 giorni dal momento della domanda.

Reddito di ultima istanza

Nel Decreto Cura Italia è stato inserito anche un fondo per aiutare chi perde il lavoro a causa del Coronavirus (oppure lo ha sospeso o ridotto). Si rivolge a lavoratori dipendenti e autonomi e non prevede, a differenza di quanto era stato inserito nella bozza iniziale pre-decreto, una soglia massima del reddito familiare per poter accedere al bonus. Un'altra differenza rispetto a quanto previsto inizialmente è che non possono accedere al reddito di ultima istanza Coronavirus i professionisti iscritti a elenchi o albi professionali con un reddito dell'anno precedente superiore ai 10.000 euro. Per questi ultimi, comunque, è prevista una misura eccezionale da valutare successivamente. Insomma, per i professionisti che perdono il lavoro a causa di Covid-19 forse si farà qualcosa. Nella sostanza è così. Il Decreto Cura-Italia prevede la sospensione dei licenziamenti collettivi per i 60 giorni successivi all'entrata in vigore di eventuali misure di emergenza a causa di un'epidemia, indipendentemente dal numero dei lavoratori presenti all'interno di un'azienda. L'entità del reddito di ultima istanza viene decisa di volta in volta con decreti successivi, quindi non prevede un bonus di aiuto sempre e comunque dello stesso valore. Parliamoci chiaro: vista la scarsità delle risorse a disposizione, non bisogna aspettarsi chissà quale contributo o indennità economica che sia, ma è comunque un aiuto per chi, soprattutto nuclei familiari, si trova in difficoltà a causa del Coronavirus.

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