I nuovi incentivi per l'efficienza energetica - Caratteristiche degli impianti

Il Decreto sugli ecobonus

In un momento di difficoltà economiche come quelle che stiamo vivendo attualmente la possibilità di accedere ad incentivi per fare cose che abbassano il costo di gestione della casa e che allo stesso tempo alimentano il lavoro nel paese è benvenuta, soprattutto se si considera che il Governo Letta, almeno fino ad ora, non è che si sia distinto per efficacia e sostanza, tranne forse proprio il Decreto varato all'inizio di giugno sugli ecobonus per l'efficienza energetica e anche per i lavori di ristrutturazione edilizia.
La novità più importante uscita da quel Consiglio dei Ministri è stata proprio la detrazione portata al 65% per gli interventi mirati al risparmio energetico, tema particolarmente sentito, ancora di più in un momento in cui milioni di famiglie affrontanto veramente con difficoltà la gestione delle spese famigliari. Ricordiamo che precedentemente il bonus era al 55% e che la nuova detrazione è valida fino alla fine del 2013, vale a dire fino al 31 dicembre 2013. Inoltre è bene precisare che per i lavori condominiali, precedentemente abbiamo parlato di interventi residenziali, la proroga è invece al 30 giugno del 2014.

Gli interventi per cui si può accedera alla detrazione

Ma quali sono gli interventi che legittimano la richiesta della detrazione fiscale? E, soprattutto, come funziona il discorso? Cerchiamo di analizzare il discorso senza essere prolissi più di tanto e focalizziamo l'attenzione sugli elementi più importanti di cui tener conto, vale a dire quali sono esattamente gli interventi possibili e le detrazioni massime disponibili, che cambiano a seconda del tipo di intervento effettuato.

Analisi generale

Bene, prima di passare all'analisi dettagliata degli interventi che danno diritto agli ecobonus vediamo una lista riassuntiva delle caratteristiche generali degli interventi possibili.

  • Taglio del consumo energetico necessario al riscaldamento di un'abitazione o di un edificio (riduzione del fabbisogno energetico).
  • Efficienza energetica (interventi di coibentazione, finestre e infissi in genere, pavimenti isolanti e tutto ciò che migliora l'efficienza termica).
  • Installazione di pannelli solari per la produzione di acqua calda.
  • Sostituzione dell'impianto di climatizzazione invernale (installazione di caldaie a condensazione, pompe di calore, impianto geotermico a bassa entalpia).

Adesso che abbiamo descritto il contesto generale possiamo passare al dettaglio degli interventi che danno diritto agli ecobonus.

Riqualificazione energetica di edifici esistenti

Rientrano in questa categoria tutti gli interventi, in un contesto di riqualificazione energetica generale dell'edificio o dell'abitazione, mirati alla sostituzione, o all'installazione, di impianti per la climatizzazione invernale, nella sostanza il riscaldamento. Parliamo quindi di impianti a condensazione, caldaie e impianti in genere a pompe di calore, impianti di cogenerazione, caldaie a biomasse, impianti geotermici, praticamente tutto quello che comporta una migliore efficienza nella generazione energetica necessaria alla climatizzazione invernale, che come abbiamo detto è nella sostanza il riscaldamento dell'abitazione o dell'edificio.
In questo caso il valore massimo della detrazione è di 100.000 euro.

Impianto di pannelli solari

In questo caso si parla di pannelli solari per la produzione di acqua calda sia in abitazioni residenziali che per impianti industriali. In effetti il discorso si può allargare a tutti quegli ambiti in cui è necessario produrre acqua calda, come possono essere le scuole, le strutture sportive, le case di cura e altro.
La quota massima di detrazione per l'installazione di un impianto di pannelli solari è di 60.000 euro.

Sostituzione caldaie

Se invece si pensa semplicemente di sostituire in parte o del tutto l'impianto di climatizzazione invernale, allora il bonus del 65% viene concesso fino ad un massimo di 30.000 euro. La nuova caldaia dovrà rispondere ai nuovi criteri di efficienza energetica, quindi caldaie a pompa di calore, a condensazione, impianti geotermici a bassa entalpia e così via.
Nell'immagine seguente possiamo vedere lo schema di funzionamento di una caldaia a condensazione.

Schema di una caldaia a condensazione