Abbiamo già parlato in un precedente articolo dell'eliminazione dal 2013-2014 delle agevolazioni IRPEF sulla prima casa che porterà inevitabilmente all'aumento delle tasse sugli immobili, ma il taglio alle agevolazioni IRPEF non sarà certo l'unico intervento sugli immobili con cui il Governo conta di fare cassa, per cui ci saranno altri tagli che porteranno ad un deciso aumento della tassazione sulla casa.
I tagli alle varie agevolazioni per proprietari di immobili riguarderanno sia coloro che vivono nell'immobile in questione che gli immobili affittati e porteranno ad un aumento della cedolare secca sugli affitti dal 21 al 25,2%. Vediamo in sintesi quali saranno gli interventi che entreranno in vigore dal biennio 2013-2014.
Prima casa
La serie di misure sulla prima casa è forse quella più iniqua e fastidiosa perchè va a colpire la maggior parte delle famiglie italiane che non si possono certo definire benestanti perchè in possesso della loro abitazione.
La maggior parte paga un mutuo per l'immobile in cui vive e queste misure non potranno che aggravare la situazione economica già difficile di tante famiglie.
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Ritorno dell'IRPEF.
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Taglio alle agevolazioni fiscali per l'acquisto della prima casa.
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Riduzione della detrazione IRPEF sugli interessi passivi dei mutui per la prima casa.
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Tagli alla detrazione IRPEF sulle provvigioni pagate per l'acquisto ai mediatori immobiliari.
Immobili affittati
In questo caso il Governo mostra tutto il suo stato confusionale. Alcune delle misure introdotte, infatti, andranno a contrastare le stesse decisioni che il Governo ha preso nel 2011, cioè quest'anno, sulla cedolare secca degli affitti! La decisione del Governo è talmente bizzarra, visto che sconfessa se stesso, che Confedilizia ha chiesto chiarimenti in merito. Ma vediamo quali sono le misure che andranno a colpire gli immobili in affitto e quindi inevitabilmente gli affittuari.
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Il taglio a varie agevolazioni fiscali porterà il valore della cedolare secca sugli affitti degli immobili ad uso abitativo dal 21% al 25,2%.
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In dubbio la deduzione del 15% sui redditi da locazione per i costi sostenuti per gli immobili, quali le ristrutturazioni e le varie imposte, così come è a rischio la deduzione del 30% per chi affitta con canone concordato.
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Riduzione del bonus per le ristrutturazioni dal 36% al 28,8% e di quello per il risparmio energetico dal 55 al 44%.
Norme per gli inquilini
Non contenti di tutta una serie di tagli che non faranno altro che aggravare il costo degli affitti, la manovra decisa dal governo inciderà anche sulle agevolazione sugli affitti.
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Taglio delle detrazioni per l'affitto dell'abitazione del 5% nel 2013 e del 20% nel 2014.
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Taglio alla detrazione triennale per gli inquilini tra i 20 e i 30 anni.
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Probabile taglio delle agevolazioni fiscali per i lavoratori dipendenti che trasferiscono la residenza nel comune dove lavorano.