I migliori investimenti a breve termine a inizio 2012

Rendimento dei BoT al limite dell'inflazione

Sono sempre di più i risparmiatori che per i loro investimenti puntano sul breve termine, impauriti dall'incertezza finanziaria che attanaglia, in particolare, il continente europeo.
Si spiega anche così il successo avuto dall'asta sui BoT nei mesi scorsi, con i nostri Buoni del Tesoro con scadenza a un anno che sono arrivati ad offrire anche un ottimo 4,15% di rendimento annuo, al netto di tasse e commissioni il 3,3%. Con il passare delle settimane e dei mesi il rendimento è andato calando un po', segno di una maggiore fiducia nella capacità del nostro paese di cavarsela a breve termine, mentre i titoli con scadenza maggiore pagano ancora un interesse veramente importante, anche fino al 7%.
Il calo dell'interesse pagato dai BoT ad un anno però, rischia di far precipitare il rendimento di questo titolo, da sempre molto amato dai piccoli risparmiatori, sotto il livello di inflazione. Inflazione che, anche grazie alle varie manovre subite dal nostro paese, con l'incremento dell'Iva e dei carburanti, cresce a ritmi piuttosto sostenuti.
Insomma, se puntiamo ad un investimento a breve termine, dobbiamo cominciare a guardarci attorno e valutare anche altre offerte che, nonostante il momento difficile generale, non mancano.

Conti deposito e obbligazioni bancarie

Le banche vivono un disperato bisogno di liquidità. Hanno bisogno di capitalizzare e quindi cercano di attirare il più possibile liquidità favorendo quelle forme di investimento per il risparmiatore che permettono agli istituti stessi di garantirsi liquidità in tempi brevi e con la certezza di gestire una certa somma per un certo periodo di tempo. Tradotto: Conto deposito!
Ed ecco fioccare offerte impensabili fino a qualche tempo fa, su questo tipo di prodotti di investimento, con interessi anche fino al 4,5%, che al lordo di tassazione e spese significano il 3,29%, ovviamente a condizione di accettare un vincolo fino a 12 mesi.
Stesso discorso per le obbligazioni bancarie, che al netto delle tasse, pagano anche loro un 3,3% circa. Un ottimo rendimento, ma con un fattore di rischio non da poco. E non solo.
In questi giorni parte la riforma della tassazione sulle rendite fiscali. Questo significa che il prelievo fiscale sui bond bancari sale al 20%, contro il 12,5% precedente, mentre quello sui conti correnti, che include anche i prodotti vincolati, scende dal 27% al 20%.
Fatti due conti il conto deposito offrirà un interesse netto del 3,6%, mentre le obbligazioni bancarie scenderanno al 3,01%, sotto l'inflazione.

Pronti contro termine e buoni postali

Questi due prodotti rischiano di diventare meno interessanti che nel recente passato.
I pronti contro termine vengono danneggiati dalla riforma sulla tassazione delle rendite finanziarie, e quindi cala l'interesse pagato, anche se si mantiene leggermente sopra il 3%.
Nel caso dei buoni postali invece la riforma non tocca il prelievo fiscale, che rimane al 12,5%, ma l'interesse annuo pagato è piuttosto basso, al netto delle tasse l'1,94%.

Garanzia di liquidità

Nella valutazione sulla convenienza o meno di investire su un titolo o su una qualsiasi altra forma di investimento a breve termine, rientra anche la liquidità garantita dall'investimento stesso, insomma, se si può liquidare in anticipo e a quali condizioni.
Concludiamo questo articolo con un breve elenco delle condizioni di liquidazione anticipata dei prodotti finanziari di cui abbiamo parlato.

  • BoT
  • I BoT sono liquidabili in anticipo sul mercato secondario, ma si pagano le commissioni di transazione, quindi la liquidazione anticipata ha un costo.

  • Bond bancari
  • Teoricamente possono essere liquidati in anticipo ma non sempre è possibile, visto che spesso questi titoli non sono quotati sui mercati regolamentati. Quindi i buoni bancari non possono essere considerati prodotti finanziari che garantiscono liquidità in caso di cessione anticipata.

  • Buoni postali
  • Tra i prodotti finanziari di cui abbiamo parlato in questo articolo i buoni postali sono quelli che meglio garantiscono in caso di cessione anticipata. Il 100% del capitale di acquisto.

  • Conti deposito e Pronti contro termine
  • Questi tipi di prodotti vincolano le risorse per un certo periodo, e da questo viene l'interesse generato, quindi, tranne che raramente, non garantiscono nessuna liquidità prima della loro scadenza naturale.