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Detrazioni Imu

27/12/2011

Come sappiamo il sistema di calcolo dell'Imu permette di detrarre 50 euro a figlio e tutto questo, in alcuni casi, diventa una vera e propria esenzione dall'Imu, mentre sono coloro che non hanno figli, come per esempio i single e le coppie senza figli, a subire il carico maggiore di questa nuova imposta sulla casa che va, nella sostanza, a sostituire l'Ici.
Stando comunque al sistema di detrazione dell'Imu, come sappiamo, oltre alla detrazione base di 200 euro, si aggiungono 50 euro per figlio, non necessariamente a carico, ma che deve risiedere nello stesso immobile di cui si chiede la detrazione, fino ad un massimo di 600 euro, soglia oltre la quale non può più esistere nessuna detrazione.
Vediamo una serie di esempi per capire quanto costerà l'Imu a seconda della situazione di ognuno, valutando ovviamente alcune condizioni tipo e tenendo conto che l'aliquota viene decisa dalle amministrazioni locali e quindi può variare anche di molto.
Insomma, per riassumere, il calcolo dell'Imu dipende da tutta una serie di fattori, a partire dal numero dei figli e dagli estimi catastali, passando ovviamente dalle aliquote decise dal Comune.

Imu per categoria catastale A/3

Nel caso di un monolocale (1,5 vani catastali) abitato da un single o da una coppia senza figli e inserito in categoria catastale A/3, cioè quella economica, la detrazione standard di 200 euro permette praticamente l'azzeramento dell'Imu. La stessa cosa può avvenire con un bilocale (2,5 vani catastali), soprattutto nei centri minori. Anche in questo caso, nonostante l'assenza di figli, l'Imu può essere praticamente azzerata.
Nel caso di un trilocale, invece, il pagamento è naturalmente certo e si può andare dagli 82 euro di alcune aree di Napoli ai 207 di Roma.

Imu per categoria catastale A/2

In questo caso, pagano qualcosa anche i monolocali, ovviamente a seconda dell'area di riferimento e delle tariffe d'estimo. per esempio a Torino, dove le tariffe d'estimo sono tra le più elevate d'Italia, un monolocale qualcosa paga, così come a Roma.
Nel caso di un bilocale, stiamo parlando di categoria catastale A/2, la presenza di figli può portare ad un azzeramento dell'Imu, tranne forse in città come Milano, Roma e Torino.
Nel caso di trilocali (4,5 vani catastali) allora il pagamento è inesorabile, soprattutto nelle grandi città, anche in presenza di 2 figli, mentre nei centri più piccoli e con estimi catastali più bassi, la presenza di figli può portare ad un abbattimento, se non all'azzeramento, dell'Imu.