Caratteristiche e convenienza dei Btp futura

Le problematiche legate alla diffusione del Coronavirus, che sono destinate a caratterizzare tutto il 2020, non solo in Italia, hanno generato un'importante necessità di risorse e ovviamente l'esigenza di aumentare il debito pubblico per alimentare l'economia, gli investimenti e le varie misure di sostegno ai tanti italiani in difficoltà. Da qui la nascita del nuovo titolo di stato denominato "Btp Futura", destinato al solo mercato retail, vale a dire il piccolo risparmiatore. Insomma, lo Stato sa che tanti italiani hanno da parte risorse importanti e cerca di accedere alla liquidità interna del paese con un prodotto innovativo e contraddistinto da un premio legato alla crescita nazionale. Nel corso dell'articolo vedremo come funziona questo nuovo titolo, i dettagli del funzionamento delle cedole ed esprimeremo la nostra personalissima opinione sulla convenienza o meno dei Btp Futura.

Come funzionano i Btp Futura

Come abbiamo detto, questo nuovo titolo di stato è destinato ad investitori retail e non istituzionali, quindi il piccolo risparmiatore. È contraddistinto da una durata decennale e con un premio fedeltà legato alla crescita del Pil nazionale con un sistema basato su cedole crescenti. Il meccanismo, che prevede un periodo a tasso fisso e due successivi step di aumento dell'interesse pagato all'investitore, lo vedremo più avanti. Proprio questa caratteristica di scommettere sugli anni a venire, a partire dal 2020, l'anno della prima emissione, ha determinato il nome Btp Futura. Nella sostanza, lo Stato chiede ai risparmiatori italiani risorse e fiducia, che, come opinione personale, ci sentiamo di promuovere anche noi. L'Italia è un paese con un grande potenziale, purtroppo inespresso, e con problemi importanti che, se risolti, non possono che liberare energie e tante capacità. La crescita su cui scommette questo nuovo Btp può diventare realtà, ma serve la volontà politica di mettere in atto le riforme necessarie allo scopo.

Il successo del Btp Italia

Proprio sull'onda dell'emozione generata dai tanti morti causati da Covid-19, ha fatto notizia il clamoroso successo dell'emissione di maggio del Btp Italia, con il Tesoro che, tra investitori retail ed istituzionali, è riuscito a raccogliere risorse importanti, segno che la fiducia verso il nostro paese, sia in Italia che all'estero, è ancora intatta. Del Btp Italia parliamo approfonditamente nell'articolo appena linkato, dove vediamo come funziona, il premio fedeltà per chi lo conserva fino alla scadenza naturale, la caratteristica di essere legato all'inflazione nazionale e così via. In effetti il Btp Futura cerca di replicare proprio il meccanismo di premialità di questo titolo e la sua natuara "casalinga", fateci dire così. Se vogliamo, anche patriottica. Del resto, legare una quota importante di debito pubblico ai risparmiatori italiani non può che essere un atto di qualificazione del nostro debito, che tra l'altro genererebbe risorse pagate dal tesoro che verrebbero poi spese sul mercato nazionale, alimentando i consumi, fattore quanto mai utile e necessario in epoca Covid 19. Ovviamente, molti si chiedono se convengono di più i Btp Italia o i Btp Futura, ma rispondere a questa domanda è impossibile. I fattori in gioco sono troppi, a partire dalle condizioni decise ad ogni emissione, che naturalmente cambiano le carte sul tavolo. Il ragionamento che si può fare è sulla durata del titolo, che nel caso dei Btp Futura è maggiore, quindi tempi più lunghi per rientrare del capitale investito.

Cos'è e caratteristiche principali

Come abbiamo detto in precedenza, Btp Futura è un titolo decennale, quindi un periodo medio-lungo, con un taglio minimo di 1.000 euro. Come si evince dalla scheda informativa del titolo, nel caso in cui il Tesoro raggiunga anticipatamente la raccolta prevista può interrompere anticipatamente l'offerta. Le due banche dealer sono Banca IMI e Unicredit, ovviamente con collocamento sul Mot, il mercato di Borsa Italiana dedicato ai titoli di Stato. L'acquisto del Btp Futura 2020 può essere effettuato presso banche e uffici postali, così come l'home banking se abilitato alle funzioni di trading. Il meccanismo alla base di questo prodotto è quello della cedola crescente nel tempo, definito step-up, senza indicizzazione all'inflazione italiana, come invece avviene con il Btp Italia (vedremo i dettagli del funzionamento delle cedole più avanti). Prima di ogni emissione il Tesoro stabilisce il valore minimo della cedola e la progressione nel tempo. Anche per il Btp Futura viene garantito un premio fedeltà per chi conserva il titolo fino alla sua scadenza naturale. A differenza del Btp Italia, però, il premio non è fisso, tranne nella fase iniziale, ma determinato dalla crescita del paese, dal Pil, e a questo direttamente proporzionale. Si tratta, nella sostanza, di una scommessa sul buon risultato dell'economia negli anni a venire, con tutte le considerazioni del caso sulla convenienza o meno. Il sistema di valutazione del premio, stabilito in percentuale sul capitale nominale investito, prevede come ordine di misura la media del Pil nominale registrato dal nostro paese durante il periodo di vita del titolo. In ogni caso, per garantire l'investitore, ma anche la spesa dello Stato, viene stabilito un valore minimo e massimo del premio, rispettivamente dell'1 e del 3%. Vediamo come funzionano le cedole dei Btp Futura 2020 ed il sistema di crescita del premio pagato a chi sottoscrive il titolo.

Le cedole

Il sistema di pagamento degli interessi dei Btp Futura prevede un meccanismo basato su cedole nominali semestrali con tassi crescenti nel tempo. Per i primi 4 anni il tasso cedolare è fisso, mentre aumenta due volte nei 6 anni successivi, ogni 36 mesi, quindi 3 anni. Nella sostanza, dopo il periodo di tasso fisso, per le emissioni 2020 fino al 2024, ci sono due step consecutivi in cui l'interesse pagato all'investitore viene maggiorato di un valore che dipende dalla crescita del Pil nazionale. Non sono presenti commissioni all'acquisto, durante il periodo di collocamento, mentre per quanto riguarda la tassazione vale il 12,5% di tutti i Titoli di Stato, così come l'esenzione dalle imposte di successione.

Debito pubblico e risparmiatori italiani

Allo stato attuale, quindi il 2020, il risparmio privato italiano detiene, in modo diretto, circa il 4% del debito pubblico nazionale, una quota ridotta rispetto al passato, anche a causa della netta diminuzione dei rendimenti registrati negli ultimi anni, soprattutto dei titoli a breve termine. Un tempo il Bot era la cassaforte del risparmio privato, ma adesso le cose sono notevolmente cambiate. Per chi fosse interessato, consigliamo la lettura della nostra guida ai Titoli di Stato, dove elenchiamo tutti i prodotti disponibili, le caratteristiche di ognuno, gli eventuali rischi e soprattutto la convenienza o meno a seconda delle proprie esigenze.

Alternative di investimento

Prima di passare alle nostre considerazioni ed opinioni sulla convenienza e sui rischi dell'investimento in Btp Futura, anche alla luce delle problematiche causate da Covid-19, vediamo quali possono essere le migliori alternative all'acquisto di questo titolo dal punto di vista del piccolo investitore. Negli ultimi anni, come abbiamo detto, è diminuita in modo significativo la quota di debito pubblico italiano posseduta da risparmiatori privati, soprattutto per quanto riguarda Bot e Btp. Questo fenomeno è conseguenza anche della diffusione di nuovi strumenti di investimento accessibili al piccolo risparmiatore, così come ad una maggiore propensione nazionale a diversificare i propri investimenti. Diamo un'occhiata a quelle che sono le principali alternative possibili ai Btp Futura, anche e soprattutto pensando alle problematiche economiche a livello globale, a causa della diffusione del Covid-19, ed in ottica diversificazione. Mai, dovrebbe essere una legge generale e valida per tutti, puntare il proprio capitale su un solo prodotto finanziario, ancora di più in epoca Coronavirus. Per ognuna delle alternative che vi proponiamo sono presenti uno o più link ad articoli di approfondimento.

  • Beni rifugio
  • La diffusione del Coronavirus ha portato ad una notevole propensione a mettere al sicuro i propri risparmi e da questo punto di vista, da sempre, l'investimento in beni rifugio rappresenta la scelta più ovvia per tutto il 2020. Parliamo di un contesto piuttosto diversificato, dove esistono soluzioni diverse a seconda delle necessità di ognuno. Elenchiamo quelli che sono i contesti di investimento maggiormente utilizzati dal piccolo risparmiatore.

    • Oro
    • Ovviamente al primo posto di questa lista non può che esserci il re dei beni rifugio, che tra l'altro, a causa della diffusione del Coronavirus, sta conoscendo una crescita continua e costante della sua quotazione sui mercati. L'l'investimento in oro può essere realizzato sia acquistando i classici lingotti che mediante i nuovi strumenti finanziari che permettono di investire nel settore senza i problemi di gestione dell'oro fisico.

    • Orologi e monete
    • Si può puntare sul settore anche mediante l'acquisto di orologi di lusso oppure le classiche monete da investimento, sia in oro puro che in leghe oppure materie prime alternative, come il platino o l'argento. In entrambi i casi, però, è necessaria una conoscenza di base del settore, altrimenti il rischio è di finanziare il guadagno di altri.

    • Titoli legati all'oro
    • Un altro modo di investire in oro è quello dell'acquisto di titoli delle aziende del settore, di cui proponiamo i migliori nell'articolo di approfondimento, almeno secondo la nostra personalissima opinione. Anche in questo caso, in ottica diversificazione rispetto ai Btp Futura, meglio conoscere il settore, almeno a livello delle aziende più quotate sul mercato.

    • Diamanti
    • Un tempo particolarmente amati anche dal piccolo risparmiatore per mettere in sicurezza il proprio capitale, oggi l'investimento in diamanti non rappresenta più un grande affare, a meno di acquisti di dimensioni importanti o di diamanti di pregio particolare, come abbiamo spiegato nell'articolo linkato.

  • Polizze assicurative
  • Il contesto piace sempre di più. Si tratta, in genere, di polizze vita, ma con le caratteristiche di prodotti da investimento tipici del risparmio gestito, con tanto di rendita annuale. In più, godono anche dell'opzione detrazione fiscale, anche se pagano una tassazione maggiore dei Btp Futura. I titoli si Stato italiani, infatti, sono tassati al 12,5%.

  • Obbligazioni
  • Questa tipologia di prodotti finanziari può regalare grandi soddisfazioni, ma rappresenta anche un rischio notevole se l'acquisto è poco consapevole, come dimostrato da tanti fatti di cronaca degli ultimi tempi. Quelle più vantaggiose, dal punto di vista dell'interesse pagato, in genere sono le obbligazioni subordinate, ma a fronte di un rischio certamente importante. Poco utilizzate in Italia, ma molto interessanti, sono invece le obbligazioni convertibili, che permettono una notevole flessibilità dal punto di vista dell'investitore.

  • Fondi comuni di investimento
  • Una soluzione molto amata da tanti piccoli risparmiatori, ma che nasconde delle incognite non da poco. I fondi comuni d'investimento sono un prodotto comodo e sufficientemente sicuro per far valere il proprio capitale, ma i costi di gestione spesso mangiano buona parte dell'interesse generato. L'alternativa, come spiegato nell'articolo linkato, è rappresentata dall'utilizzo in proprio delle nuove piattaforme online, che permettono di gestire tutto in autonomia, ma a fronte di un impegno costante e anche di competenze non alla portata di tutti.

  • Debito pubblico estero
  • Pochi lo sanno, ma il debito pubblico dei paesi africani è un grande affare, se si è disposti a rischiare un po'. La stessa cosa vale per altri paesi emergenti, o comunque di aree sottosviluppate del mondo, ma i rischi ovviamente ci sono, anche se non giustificano gli interessi, spesso altissimi, pagati all'investitore. In ottica diversificazione l'acquisto di cedole del debito pubblico africano, in particolare, può risultare un'ottima scelta. Inoltre, non c'è nessun rischio Clausole Cacs, di cui parleremo più avanti, presente invece su alcuni titoli italiani e ovviamente anche sui Btp Futura.

  • Valute straniere
  • Ancora di più in un momento di sconvolgimento come questo, a causa delle problematiche economiche causate dal Coronavirus e destinato a durare per tutto il 2020, giocare con le valute extra-europee può essere tanto vantaggioso quanto rischioso. Comunque, come abbiamo spiegato nell'articolo di approfondimento sull'investimento in valuta straniera, ci sono tante soluzioni diverse per fare ottimi affari. Sicuramente un contesto interessante, ma va seguito giornalmente e bisogna anche possedere delle buone capacità di intuizione. Va considerata, infatti, la natura speculativa del settore.

  • Pir, Piani Individuali di Risparmio
  • Rispetto alle attese non hanno ottenuto il successo sperato, ma i Piani individuali di risparmio, detti Pir, sono uno strumento interessante di finanziamento dell'economia reale, soprattutto per piccole e medie imprese, e rappresentano anche un'ottima opportunità di investimento, se acquistati con consapevolezza. Inoltre, godono anche di vantaggiose detrazioni Irpef.

Rischi e convenienza dei Btp Futura

Certamente, ancora di più in epoca Covid-19, molti risparmiatori si chiedono se sia conveniente e sicuro investire in titoli del debito pubblico italiano. In generale, la nostra opinione è che la cosa non presenta rischi particolari, abbiamo fiducia nella capacità del nostro paese di ripagare il suo debito. Certo, la situazione è difficile ed il lockdown nel primo semestre del 2020, a causa del Coronavirus, ha certamente contribuito a creare grandissime difficoltà all'economia nazionale, anche se va detto che la cosa è generalizzata, non riguarda solo l'Italia. Comunque, cerchiamo di fare qualche valutazione su questo titolo del Tesoro: il Btp Futura è sicuro? Quali sono i rischi per chi compra? È un investimento conveniente? Vediamo quella che, lo ripetiamo, è solo la nostra opinione personale, dettata anche da un giusto amor patrio, visto il momento di difficoltà di tanti italiani. L'obiettivo dello Stato, con i Btp Futura 2020, è proprio quello di trovare risorse per immettere liquidità nell'economia nazionale, per fare investimenti, anche nel settore sanitario. Di questo è giusto tener conto.

Qual'è l'investimento più sicuro

Il primo ragionamento che ci sentiamo di fare riguarda il rischio o meno, in generale, di investire su un titolo di Stato in confronto ad altre soluzioni presenti sul mercato che non siano prodotti per professionisti della finanza. Se siete interessati all'argomento, vi consigliamo il nostro articolo di approfondimento sul fattore di rischio di BoT, BTp e Conti deposito, dove analizziamo quelle che sono allo stato attuale tra le soluzioni più diffuse tra gli investitori privati, i piccoli risparmiatori. Si tratta, in questo caso, di tre prodotti con rendimenti limitati, per quanto riguarda Bot e Conti deposito, mentre i Btp rendono anche molto bene e rappresentano, a nostro parere, il giusto compromesso tra rischio e interesse generato. Aggiungiamo anche l'articolo, che vi consigliamo se non siete dei professionisti dell'investimento in Borsa, sui Credit Default Swap, i cosiddetti CDS, un'ottima soluzione per valutare il grado di rischio di un titolo qualsiasi. Si tratta, nella sostanza, di polizze assicurative contro il rischio di insolvenza di un'emittente. Il costo della polizza è direttamente proporzionale al grado di affidabilità del soggetto che ha emesso il titolo e consente quindi, in tempo reale, di capire quanto è sicuro o meno il titolo che intendiamo acquistare. I CDS vengono prodotti anche per i titoli di Stato, quindi permettono di valutare Btp e simili.

Le clausole Cacs

Nate su iniziativa della Comunità Europea, con il Meccanismo Europeo di Stabilità, le Clausole Cacs non sono altro che un paracadute per gli Stati che non possono più sostenere il peso del debito pubblico. Si tratta di una serie di condizioni che fanno ricadere sul risparmiatore, chi ha acquistato il titolo, le problematiche dell'emittente. In pratica, se compro un Btp e lo Stato non può pagarmi gli interessi o addirittura restituirmi il capitale, pago io! Va detto, però, solo su alcune emissioni, non tutte. I Btp Futura possono essere soggetti alle clausole Cacs? La risposta è si, possono. Però, diciamolo subito. Questa meravigliosa invenzione di Bruxelles, definiamola così, ha ricevuto fin dalla sua nascita molte critiche, come abbiamo spiegato nel nostro articolo di approfondimento sulle clausole Cac, dove spieghiamo come funzionano, quali sono i rischi per chi acquista i titoli del debito pubblico italiano nel 2020, quali sono le procedure che possono portare uno Stato alla ristrutturazione del suo debito utilizzando questo strumento. La nostra personalissima opinione è che si può escludere la possibilità che lo Stato italiano acceda un giorno ad una soluzione di questo tipo, in quanto la cosa genererebbe una fuga generalizzata dall'acquisto di titoli del debito pubblico. È lo stesso ragionamento che abbiamo fatto sul bail-in bancario, in pratica l'equivalente delle Cacs ma con riferimento alle banche invece degli Stati. Sono soluzioni mirate per lo più a tranquillizzare i mercati dal pericolo di default di banche ed economie nazionali, ma difficilmente attuabili. Quindi, anche per i Btp Futura possono essere emessi titoli con clausole Cacs, ma il rischio di perdere interessi o addirittura il capitale investito a causa di questo strumento è a nostro parere molto limitato. Da questo punto di vista, stando alla situazione attuale, parliamo del 2020, ci sentiamo di dire che il Btp Futura è sicuro.

Convenienza del Btp Futura

Se vogliamo valutare la convenienza dell'acquisto di un Btp Futura, non possiamo che confrontare quanto può rendere un titolo di questo tipo rispetto ad altri prodotti da investimento. Ma non solo. Sono tanti gli italiani che preferiscono tenere fermi i propri risparmi semplicemente sul conto corrente. Basti pensare che durante il periodo di lockdown a causa del Coronavirus, diciamo marzo, aprile e maggio 2020, i risparmi degli italiani sono notevolmente aumentati, così come era già successo nel corso dell'anno passato, con un incremento di 45 miliardi di euro. Insomma, come ben sappiamo, lo Stato italiano è indebitato fino al collo, mentre è alto il risparmio privato, spesso però dormiente, semplicemente depositato in banca. Va detto che in tanti non sono a conoscenza del bail-in, che fondamentalmente minaccia anche il semplice deposito sul conto corrente, a cui si aggiunge l'atavica diffidenza di tanti italiani nei confronti degli investimenti finanziari. Va detto comunque che negli ultimi anni vari prodotti hanno riscontrato un grande successo sul mercato, come ad esempio i fondi comuni di investimento, una soluzione comoda e facile per far valere il proprio capitale invece di vederselo mangiare dall'inflazione, ma come abbiamo spiegato nell'articolo linkato precedentemente, con il rischio di essere quelli che mettono i soldi mentre gli altri guadagnano, visto che i costi di gestione possono essere anche molto elevati e mangiarsi buona parte degli interessi generati. Insomma, valutare se l'investimento in Btp Futura conviene o meno richiede un'attenta analisi delle offerte del mercato, in relazione a quanto promesso dal Tesoro ad ogni emissione, e non è possibile farlo a priori e considerlo in valore assoluto. Certo, le problematiche generate da Covid 19 comportano per lo Stato la necessità di trovare liquidità sul mercato, quindi la possibilità che le emissioni di Btp Futura diventino sempre più convenienti per il risparmiatore italiano esiste.

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