Banca IMI in dollari ed euro

L'Hub per la clientela retail

La clientela tipo di Banca IMI, che è nella sostanza la banca d'investimento del Gruppo Intesa Sanpaolo, è costituita da investitori istituzionali, governi, pubbliche amministrazioni, imprese e altri istituti ma, attraverso la struttura Retail Hub, che si basa sulla piattaforma di accesso ai mercati Market Hub, si rivolge anche alla clientela retail, come le due obbligazioni che andremo ad analizzare nel corso dell'articolo. Nella sostanza Retail Hub mette a disposizione dei privati, ma anche delle piccole imprese, vari prodotti e si occupa di gestirne gli ordini sui mercati. Ricordiamo a chi non lo sapesse che Banca IMI può contare su circa 700 operatori che mettono a disposizione dei clienti servizi finanziari in diversi settori, come l'Investment Banking, il Capital Markets e la Finanza Strutturata.

La struttura di ricerca

Importante sottolineare come tutti gli strumenti finanziari messi a disposizione da Banca IMI possano contare sulla importante struttura di ricerca di Intesa Sanpaolo, con analisi, strategie di investimento e previsioni dei principali mercati al mondo. A questi si aggiungono altri utili servizi accessori come la custodia dei titoli, il post trading e tanto altro.

Collezione tasso fisso

Bene, dopo queste dovute premesse andiamo a vedere le due nuove obbligazioni di Banca IMI. Entrambe prevedono cedole annuali fisse a 7 anni, quindi con la stessa scadenza, ma si differenziano principalmente per la valuta di emissione, che può essere in dollari o euro.

Il confronto

Per schiarirci le idee confrontiamole in un'unica tabella, in modo da valutare immediatamente le caratteristiche comuni ai due bond e le differenze peculiari.

CaratteristicheCollezione Tasso Fisso Dollaro StatunitenseCollezione Tasso Fisso Euro
ISINIT0004863731IT0004863723
ValutaUSDEuro
Taglio minimo2.0001.000
Scadenza18/10/201918/10/2019
Prezzo di emissione99,45%99,61%
Cedola annua lorda4,40%4,10%
Cedola annua netta3,52%3,28%

Scelta non facile

Fatta la premessa che la cedola annua netta viene ovviamente valutata sulla base della tassazione del 26% esistente su tutti i prodotti finanziari, esclusi i titoli di Stato che come sappiamo godono di una fiscalità privilegiata, bastano 4 calcoli per arrivare al rendimento netto effettivo all'anno. Come indicato nel prospetto associato il rendimento delle due obbligazioni Banca IMI si deve intendere a scadenza e al lordo delle spese di gestione, tutte a carico del cliente. Detto questo, sulla base del prezzo di emissione, il rendimento si dimostra del 3,6% per la soluzione in dollari statunitensi e del 3,34% per quella in euro. Entrambe sono negoziabili sul MOT di Borsa Italiana e su EuroTLX.

Non ci sono grandi differenze

Basta un'occhiata veloce alla tabella che vi abbiamo proposto per notare, almeno allo stato attuale, una certa equivalenza tra il rendimento effettivo delle due obbligazioni. Certo l'"americana" risulta decisamente la più volatile, soprattutto nei periodo in cui l'incertezza finanziaria è maggiore e fare previsioni sull'andamento dei tassi di cambio tra le valute è cosa veramente ardua.

Euro per salvaguardare, dollaro per un utile

Nella sostanza se volessimo riassumere la situazione, ovviamente con considerazioni che non possono che essere generali, meglio puntare sul prodotto in euro per garantire il capitale rispetto all'inflazione, sperando naturalmente che non ci sia un aumento sostanzioso di quest'ultima, mentre sulla versione americana se si punta a realizzare un utile reale rispetto all'inflazione. Accettando ovviamente il rischio connesso di vedere una diminuzione, anche molto sostanziosa, del capitale investito, vista l'imprevedibilità del cambio euro-dollaro.

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