Come funzionano i Btp Italia e quali sono i vantaggi

Ai tempi del Governo Monti sono state tante le decisioni prese che hanno contribuito a rendere la vita degli italiani particolarmente difficile, vedi la legge Fornero, così come varie aspettative sulla soluzione di antichi problemi del nostro paese sono andate perdute. Non tutto però può essere considerato negativo di quell'esperienza, come dimostra il successo dei Btp Italia, un Titolo di Stato legato all'inflazione nazionale e con tanti vantaggi per l'investitore, senza particolari rischi, a partire dalla garanzia di un capitale investito protetto anche dalla deflazione, da un rendimento effettivo che non può essere inferiore a quello minimo garantito e anche dall'aggiunta di un bonus finale per chi conserva i titoli acquistati fino alla loro scadenza naturale. Nell'articolo di oggi vedremo cosa sono i Btp Italia e come funzionano, quali sono i pro e i contro, quanto e se sono sicuri, come si calcola la cedola e tutto quello che può interessare il piccolo risparmiatore, il soggetto a cui chiaramente si rivolgono questi interessanti prodotti finanziari. Faremo anche alcune considerazioni sugli ultimi Btp Italia emessi, quelli in concomitanza con la bocciatura della Legge di Bilancio da parte della Commissione Europea a fine 2018.

Cosa sono i Btp Italia

Partiamo con la sintesi delle caratteristiche principali, che approfondiremo nel corso dell'articolo, di questo interessante prodotto finanziario pensato, come vedremo, principalmente per la clientela retail, ma con una seconda fase del collocamento destinata agli investitori istituzionali. Il Btp Italia è il primo Titolo di Stato gestibile interamente online. Ha una durata variabile, le cedole sono semestrali ed è indicizzato all'inflazione nazionale. Non viene emesso mediante il meccanismo tradizionale dell'asta, ma attraverso la piattaforma cosiddetta Mot, che poi non è altro che il mercato telematico di Piazza Affari. Ovviamente anche Btp Italia può essere trattato e venduto sul mercato secondario. Inoltre, viene garantito un interessante premio a scadenza, una sorta di bonus, che ne incrementa la convenienza. Basta conservare il titolo per tutta la sua durata e si ottiene un cosiddetto "premio fedeltà" di cui parleremo in seguito. Se vi può interessare, vi invitiamo a leggere la nostra guida ai Titoli di Stato italiani, così potrete valutare le differenze principali tra i Btp Italia e gli altri Titoli di Stato emessi dal Tesoro.

Il lotto minimo per il mercato retail

Il taglio di 1.000 euro fa capire la natura "retail" del prodotto, destinato ad accattivarsi la simpatia e l'interesse dei piccoli risparmiatori, come in effetti è stato, a vedere le emissioni dal momento del lancio. E sono tante le caratteristiche che rendono il Btp Italia interessante e vantaggioso proprio per il target del piccolo investitore, caratteristiche che vedremo in dettaglio nel corso dell'articolo.

Tassazione, commissioni bancarie e premio fedeltà

La tassazione sul rendimento di questo prodotto finanziario è ovviamente del 12,5%, come per tutti i Titoli di Stato. Inoltre al momento della sottoscrizione non si pagano commissioni bancarie. Per chi lo conserva fino alla scadenza naturale è previsto un interessante "premio fedeltà", un bonus aggiuntivo per premiare chi evita di vendere i Btp Italia acquistati.

Come comprare Btp Italia

Come abbiamo detto all'inizio di questo articolo, Btp Italia si può gestire online ed infatti la sottoscrizione può avvenire attraverso un qualsiasi servizio di home banking, ovviamente abilitato, oppure, come avviene normalmente, si può acquistare presso la propria banca.

Funzionamento e vantaggi principali

Bene, vediamo adesso quali sono le caratteristiche principali di questo Titolo di Stato, come funziona e quali sono i vantaggi garantiti all'investitore. Come abbiamo detto Btp Italia non può che suscitare l'interesse di chi vuole mantenere intatto il valore del proprio capitale, visto soprattutto il legame con l'inflazione nazionale. Se vi può essere utile sul sito del Tesoro trovate tutte le informazioni necessarie.

Caratteristiche principali

  • Durata
  • Le emissioni sono a 4, 6 e 8 anni, quindi un periodo che dà la possibilità di ritornare in possesso del proprio capitale in tempi relativamente veloci.

  • Taglio
  • Il lotto minimo di 1.000 euro rende possibile l'acquisto di questo Titolo di Stato anche al piccolo risparmiatore, che può investire anche un capitale modesto, magari da incrementare nel corso degli anni.

  • Tasso annuo minimo e vantaggio del minimo garantito
  • Uno degli aspetti più interessanti di Btp Italia è che assicura un rendimento minimo che viene garantito al momento dell'acquisto del titolo. In funzione rivalutazione del capitale investito è un bel bonus, a cui bisogna aggiungere il premio fedeltà a scadenza di cui parleremo più avanti. Una volta completata l'emissione il Tesoro annuncia quello che sarà il rendimento effettivo, con la garanzia comunque del minimo cedolare promesso.

  • Indicizzazione all'inflazione
  • Il legame tra Btp Italia e l'inflazione nazionale permette di proteggere il proprio capitale dalla perdita di valore e, se vogliamo, mette in competizione questo prodotto finanziario con i conti deposito, da sempre utilizzati dal piccolo risparmiatore proprio in funzione protezione del valore del capitale nel tempo.

  • Cedole
  • Le cedole sono semestrali e vengono calcolate sul capitale rivalutato sulla base dell'inflazione, misurata dall'Istat attraverso l'indice nazionale dei prezzi al consumo per famiglie di operai ed impiegati (FOI) con esclusione dei tabacchi. Se durante il periodo di vita del titolo l'economia nazionale è stata in deflazione, in tutto o in parte, naturalmente, che ormai, non solo nel nostro paese, fa capolino a fasi alterne, il calcolo del rendimento avviene sul capitale nominale. L'investitore ha quindi la garanzia che le sue cedole non potranno mai essere calcolate su un capitale inferiore a quello impegnato. Inoltre il Tesoro garantisce una cedola minima, per quanto riguarda il rendimento, anche se negli anni l'interesse promesso è andato costantemente a diminuire. Una volta terminata la raccolta viene indicato il valore della cedola definitiva, il rendimento effettivo, che quindi può essere più alto di quello minimo garantito, ma non inferiore ovviamente.

  • Garanzia finale
  • Anche in caso di deflazione perdurante il capitale a scadenza viene completamente garantito. Quindi non rischiate di perdere nulla di quanto investito. Nell'insieme possiamo dire che i Btp Italia sono sicuri e garantiscono il ritorno del capitale investito. Solo il rischio default dello Stato italiano può creare problemi all'investitore, ma sinceramente questa è un'ipotesi remota e a nostro parere anche non realizzabile.

  • Premio Fedeltà
  • Per gli investitori retail che conservano il titolo fino alla sua scadenza naturale è previsto un "Premio Fedeltà", tradotto, un premio a scadenza, un vero e proprio bonus che aumenta la convenienza dell'investimento. Naturalmente, nel calcolare quanto rendono i Btp Italia va considerato anche questo bonus.

  • Home banking e nessuna commissione
  • Btp Italia è il primo Titolo di Stato italiano a poter essere gestito interamente online, a partire dalla sottoscrizione, con un qualunque servizio di home banking abilitato, dove spesso viene spiegato in dettaglio come prenotare il prodotto. L'obiettivo, anche in questo caso, è stato quello di rendere appetibile l'investimento al piccolo risparmiatore, come testimoniato dall'assenza di commissioni bancarie. L'interesse pagato dalle cedole, a parte la tassazione ovviamente, rimane per intero nelle tasche dell'investitore, a differenza di quanto avviene con altri prodotti finanziari.

Sottoscrizione di Btp Italia

Vediamo come si può investire su questo interessante Titolo di Stato. Grazie all'accordo con Borsa Italiana, che ha messo a disposizione la piattaforma elettronica MOT, Btp Italia si può acquistare e vendere in totale autonomia e senza commissioni bancarie. Il prezzo viene stabilito dal Ministero dell'Economia e delle Finanza il giorno lavorativo precedente all'emissione, dopodichè gli investitori privati potranno inserire i loro ordini, sia con limiti di prezzo, i cosiddetti "limit order", che senza (market order). Fondamentalmente le alternative per la sottoscrizione del titolo sono due, vediamo dove e come comprare i Btp Italia:

  • Banca o ufficio postale
  • Basta avere un conto titoli e si possono sottoscrivere i Btp Italia direttamente presso la propria banca o ufficio postale che sia.

  • Online
  • Questa è la vera novità. Btp Italia è il primo titolo di Stato che può essere acquistare, gestire e vendere direttamente online. È necessario avvalersi di un servizio di home banking abilitato e che metta a disposizione anche le funzioni di trading. Nessun altro buono del Tesoro può essere sottoscritto online direttamente al momento dell'emissione.

Calcolo della cedola

Come abbiamo detto le cedole di Btp Italia vengono pagate semestralmente e assicurano un rendimento minimo garantito. Non è facile sintetizzare il discorso su come calcolare la cedola e quindi il rendimento, comunque l'ammontare di ogni cedola si ottiene moltiplicando il 50% del tasso di interesse reale cedolare annuo fisso, quello garantito il cui valore viene dichiarato al momento dell'emissione, per il capitale che l'investitore ha sottoscritto rivalutato in base alla quota di inflazione relativa ai 6 mesi di vita della cedola stessa. Alla scadenza del titolo il Tesoro garantisce la restituzione del valore nominale del capitale investito, cioè quanto sottoscritto. Nell'insieme il calcolo per capire quanto rendono i Btp Italia non è dei più semplici come vediamo. Va detto inoltre che la cedola minima garantita ha visto un decrescere continuo dell'interesso concesso all'investitore. Giusto per capire: si è passati da un bellissimo 3,55% garantito nel 2012 allo 0,25% della 12° emissione, quella di novembre 2017. Qualcuno potrebbe chiedersi perché comprare Btp Italia nel 2019, la domanda è certamente legittima allo stato attuale. Se conviene investire o meno su questo prodotto lo vedremo al termine dell'articolo, perché alcune considerazioni vanno comunque fatte, ma certo se parliamo di rendimento effettivo allora le cose non sono più convenienti come nei primi anni di emissione, dove il Tesoro ha offerto un rendimento minimo garantito veramente di tutto rispetto e del resto il successo dei Btp Italia ha dimostrato come l'investitore retail abbia gradito eccome la novità.

Rischi

In effetti, a parte il default dell'Italia, come abbiamo detto in precedenza, Btp Italia è un titolo a dir poco sicuro, soprattutto, ovviamente, per quanto riguarda la protezione del valore del capitale impegnato, il vero obiettivo di questo titolo. Del resto il target di Btp Italia è proprio il piccolo investitore, maggiormente interessato a proteggere il valore dei propri risparmi dall'inflazione. Questo non toglie, però, che anche gli investitori istituzionali si siano mostrati interessati, nel tempo, a questo titolo, come successo con il numero 10 di Btp Italia, con scadenza a 8 anni, quindi una durata di 96 mesi, e tasso cedolare (reale) annuo dello 0,35%, in occasione della seconda emissione del 2016. Insomma i Btp Italia sono sicuri, non scherziamo, anche dal punto di vista della restituzione del capitale investito e dell'interesse promesso, grazie al tasso annuo garantito al momento dell'emissione.

Btp Italia e clausole Cacs

Come molti lettori sapranno il meccanismo Salva-Stati messo a punto dalla Comunità Europea prevede la possibilità per gli Stati di rinegoziare il proprio debito pubblico con i creditori, in pratica se ci sono problemi a pagare le cedole in scadenza dei titoli ci si può avvelere della possibilità di cambiare le cose in modo unilaterale. Sulle cosiddette clausole Cac ne abbiamo parlato nell'articolo linkato che invitiamo a leggere se se ne vuole sapere di più. Va precisato che si, anche i Btp Italia sono soggetti alle clausole Cacs, come espresso chiaramente nel Decreto 96717 del 7 dicembre 2012 (articolo 1):


1) A decorrere dal 1° gennaio 2013 tutte le nuove emissioni di Buoni del Tesoro Poliennali di ogni specie, ivi inclusi quelli indicizzati all'inflazione, e di Certificati di Credito del Tesoro di ogni specie, ivi inclusi quelli zero coupon, sono soggette alle clausole di azione collettiva di cui ai "Termini Comuni di Riferimento" in allegato al presente decreto, che ne costituisce parte integrante (Allegato A), e nel quale si fa riferimento ai suddetti Buoni e Certificati quali i "Titoli". Ai fini del presente decreto una nuova emissione è individuata dalla prima tranche.
2) Ogni eventuale futura emissione di titoli di Stato con scadenza superiore ad un anno, di tipologia o con caratteristiche differenti rispetto ai titoli di cui al comma precedente, è soggetta alle clausole di azione collettiva di cui ai "Termini Comuni di Riferimento" in allegato al presente decreto, anch'esso parte integrante (Allegato B).
3) I titoli di Stato emessi sui mercati internazionali sono soggetti alle clausole di azione collettiva di cui ai "Common Terms of Reference" elaborati dal Sottocomitato per il Mercato dei Debiti Sovrani, citati nelle premesse.


Ricordiamo brevemente al lettore cosa può fare lo Stato grazie alle Clausole Cacs

  • Può posticipare la data di scadenza del titolo (quindi restituisce il capitale investito in ritardo)
  • Può ritardare il pagamento delle cedole (quindi degli interessi promessi)
  • Può decurtare pagamenti delle cedole e rimborsi (paga meno interessi e restituisce solo una parte del capitale)
  • Modifica arbitraria del metodo per il calcolo del rendimento
  • Variazione della valuta di pagamento

Come vediamo le Clausole Cacs stabiliscono un principio che costituisce un grosso rischio per chi ha investito in Titoli di Stato, compresi coloro che hanno comprato Btp Italia, ma ci sentiamo di dire che l'eventualità che lo Stato adotti queste misure ci sembra piuttosto remota. In questo caso, infatti, esploderebbe la sfiducia verso lo Stato stesso che sarebbe costretto a pagare interessi molto più elevati di quelli attuali per finanziare il suo debito, compreso quello in scadenza. Comunque il pericolo c'è, punto.

Come valutare il rischio

Per quanto il discorso possa essere piuttosto aleatorio, nel senso che le cose possono radicalmente cambiare nel tempo, in un paio di articoli precedenti abbiamo visto come si può valutare il rischio di un Titolo di Stato, ma in effetti di un'obbligazione qualsiasi. Nel primo articolo abbiamo valutato il fattore di rischio di BoT, BTp e Conti deposito, mentre nel secondo abbiamo visto uno strumento molto utile per farsi un'idea di quelle che sono le opinioni del mercato su un titolo. Parliamo dei credit default swap (CDS), nella sostanza delle polizze assicurative contro il rischio di insolvenza dell'emittente di un titolo obbligazionario. Analizzando l'indice di riferimento di un CDS si può capire quanto è rischioso un bond, compresi i Titoli di Stato ovviamente.

Vendita prima della scadenza

Come qualunque altro titolo di Stato anche Btp Italia può essere trattato sul mercato secondario, anche se va considerato che la vendita anticipata fa perdere l'interessante bonus del Premio Fedeltà che il Tesoro garantisce a chi conserva il titolo fino alla sua scadenza naturale, nella sostanza per tutta la durata dell'emissione. Se nel corso delle prime emissioni il tasso di interesse garantito era di tutto e da solo valeva l'investimento, negli ultimi tempi le cose sono cambiate, eccome. Vendere Btp Italia prima della scadenza, rinunciando così al bonus del Premio Fedeltà, nel 2019 non è una buona idea, visto il tasso piuttosto contenuto delle ultime emissioni. A parere di chi scrive i Btp Italia sono convenienti anche con un tasso basso come quello promesso dal Tesoro nelle emissioni precedenti alla fine del 2018, dove i tassi sono notevolmente aumentati per le note problematiche tra il Governo e la Comunità Europea, ovviamente dal punto di vista della protezione del valore del capitale investito, ma il bonus alla scadenza fa parte di questa convenienza e rinunciarci non è una buona idea.

Emissioni Btp Italia del 2019

Allo stato attuale non sono ancora chiare le intenzioni del Tesoro riguardo alle nuove emissioni per il 2019. Fino a quando non sarà chiaro come si risolverà la disputa tra l'Italia e la Comunità Europea difficilmente il Ministero dell'Economia prenderà decisioni definitive. Tra l'altro si parla anche della possibile valuta dollaro, invece del solito euro, per la metà dell'anno. Vedremo. Appena ci saranno nuove notizie ve le riporteremo.

Considerazioni finali

Bene, abbiamo visto cosa sono i Btp Italia, come funzionano e quali sono le caratteristiche di cui tener conto per valutare la convenienza di questo interessante Titolo di Stato emesso dal Tesoro. Certo, le cose sono cambiate rispetto alle prime emissioni, ma il prodotto è ancora interessante a nostro parere. Comunque, per chiudere, vediamo una serie di risposte alle domande che più spesso si pone chi ha intenzione di investire nei Btp Italia.

Dove si acquistano

I Btp Italia si possono comprare in qualsiasi istituto bancario o anche in un qualsiasi ufficio postale. La soluzione più comoda, però, è quella di acquistarli direttamente online, con un servizio di home banking abilitato. Le operazioni sono facili e veloci, comunque in genere le banche mettono a disposizione una guida su come acquistare i Btp Italia.

Come vendere Btp Italia

Sulla convenienza o meno di vendere prima della scadenza naturale del titolo abbiamo espresso i nostri dubbi, anche perché in questo modo ci si priva del bonus Premio Fedeltà destinato a chi conserva il titolo per tutta la durata dell'emissione. Inoltre, come abbiamo spiegato precedentemente, il tasso di rendimento minimo garantito è andato diminuendo negli anni e chi volesse vendere nel 2019 dovrebbe rinunciare ad un bonus che a questo punto diventa particolarmente rilevante ai fini di un rendimento che vada almeno un minimo al di là della protezione del capitale dall'inflazione. Comunque, vendere i Btp Italia è semplice e veloce e si può fare, oltre che con il supporto di un operatore qualificato, sul MOT, il mercato telematico di Piazza Affari.

Quali comprare

A nostro parere conviene più investire su Btp Italia a breve scadenza. Basta vedere l'interesse pagato dall'emissione di novembre dello scorso anno per capire che impegnare il capitale per 6 anni a questi tassi non conviene, visto il misero 0,25% garantito. Certo, i tempi iniziali, quelli dei primi due anni di emissione soprattutto, sono finiti. Oggi difficilmente con un Btp Italia si tira fuori un rendimento vero, anche perché l'inflazione è ancora molto bassa e tale dovrebbe rimanere almeno per un altro biennio. In genere comunque la risposta alla domanda su quale Btp Italia conviene non può essere univoca. È necessario seguire le varie emissioni e decidere quando comprare sulla base delle proprie esigenze.

I Btp Italia sono garantiti?

Dipende da cosa si intende per garanzia. Lo Stato italiano garantisce un rendimento minimo, la salvaguardia dalla deflazione e quindi la restituzione del capitale investito. Ovviamente non c'è nessuna garanzia contro il rischio default dello Stato ed inoltre esiste il pericolo clausole Cacs, come abbiamo spiegato precedentemente.

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