La scrittura privata semplice e autenticata

Nel diritto italiano la scrittura privata non è altro che un documento tra le parti autografato che impegna l'autore o gli autori ad una determinata condizione, in pratica un contratto. Il valore legale di questo atto è determinato quindi dalla sua stessa natura giuridica, che lo rende a tutti gli effetti un mezzo di prova, a condizione che l'efficacia probatoria sia legittimata dalla verifica della sottoscrizione. In termini più pratici: la scrittura privata è un atto sottoscritto da soggetti che si impegnano a rispettare determinate decisioni. Vedremo in questo articolo cos'è, come e quando può essere utilizzato un documento scritto di questo tipo.

Cos'è la scrittura privata

Come tutti i documenti con valore legale, anche la scrittura privata deve essere costituita di parti ben precise e determinate per legge. Fondamentalmente il documento si compone di 3 parti principali: il corpo, la sottoscrizione ed il testo. A meno di una querela di falso, la scrittura privata costituisce una prova delle dichiarazioni del sottoscrittore, a condizione che ne venga riconosciuta l'autenticità. Va considerato un punto fondamentale, che approfondiremo successivamente: la legge considera la scrittura privata come riconosciuta nel momento in cui risulta autenticata, vale a dire che la stessa è stata sottoscritta alla presenza di un pubblico ufficiale attestante l'identità del soggetto sottoscrivente. Insomma, la veridicità di quanto dichiarato nella scrittura privata è comunque rimessa al libero arbitrio della decisione del giudice, ma l'autenticazione stabilisce, senza nessun onere di prova, l'identità del soggetto che ha sottoscritto il documento. Vedremo in seguito come funziona la scrittura privata autenticata.

Semplice e autenticata

Esistono fondamentalmente due diverse tipologie di scrittura privata: semplice e autenticata (le vedremo in dettaglio nel corso dell'articolo). Come è facile intuire, quella semplice prevede un accordo tra le parti certificato da firme a data, mentre la scrittura autenticata gode dell'operato di un notaio o, se esistono le condizioni necessarie, di un pubblico ufficiale, che dà al documento una maggiore efficacia in caso di contenzioso. Per rafforzare la scrittura privata semplice, si può ricorrere, ma in certi casi è obbligatorio, alla registrazione. Nel corso dell'articolo approfondiremo il discorso.

Ambiti di utilizzo

La scrittura privata può essere utilizzata in tutti quei casi in cui è necessario regolare il rapporto tra due o più soggetti. Naturalmente, esistono situazioni più comuni di altre ed in genere la scrittura privata, autenticata o meno, viene molto utilizzata nelle compravendite di immobili, abitazioni in genere e terreni, ma anche per certificare il rapporto, con la stesura di un contratto, tra debitore e creditore, per esempio nel caso di un prestito tra privati, in assoluto uno degli ambiti in cui la scrittura privata, in genere non autenticata, viene maggiormente utilizzata. Più avanti vedremo come funziona e come si redige una scrittura privata per il pagamento di un debito.

L'efficacia probatoria

Il valore di prova legale della scrittura privata è stabilito dall'articolo n° 2702 del Codice Civile, di cui riportiamo l'esatta definizione di efficacia probatoria:

"La scrittura privata fa piena prova, fino a querela di falso, della provenienza delle dichiarazioni di chi l'ha sottoscritta, se colui contro il quale la scrittura è prodotta ne riconosce la sottoscrizione, ovvero se questa è legalmente considerata come riconosciuta."

Come vediamo, il Codice Civile considera a tutti gli effetti la scrittura privata come un documento avente valore legale, quindi ne stabilisce la validità giuridica, ma apre la porta al cosiddetto disconoscimento, che approfondiremo più avanti.

L'autenticità delle firme

Affinché la scrittura privata abbia pieno valore probatorio è necessario che venga prima di tutto verificata l'autenticità delle firme apposte dalle parti. Questo può avvenire mediante tre modalità, che andiamo ad elencare.

  • Autenticazione
  • In questo caso l'identità dei sottoscrittori la scrittura privata viene accertata da un notaio o da un altro pubblico ufficiale. La firma va apposta in presenza del pubblico ufficiale, che precedentemente avrà accertato l'identità dei sottoscrittori (scrittura autenticata, articolo n° 2703 del Codice Civile).

  • Riconoscimento
  • Il soggetto contro cui si oppone la scrittura riconosce la sua firma (in pratica di aver sottoscritto il documento). L'alternativa è il riconoscimento tacito ex articolo 215 del Codice di procedura civile (scrittura riconosciuta, articolo n° 2702 del Codice Civile).

  • Accertamento giudiziale
  • La firma sulla scrittura privata non viene riconosciuta e quindi una o più parti chiedono al giudice di effettuare la verifica dell'autenticità della firma (scrittura verificata, articolo n° 216 e seguenti del Codice di procedura civile).

La scrittura privata autenticata

Come abbiamo detto in precedenza, l'autenticazione prevede che la sottoscrizione sia stata apposta in presenza di un notaio o altro pubblico ufficiale, che precedentemente abbia provveduto alla verifica dell'identità del soggetto sottoscrittore. Anche in questo caso, per completezza, riportiamo la definizione di scrittura privata autenticata, dall'articolo n° 2703 del Codice Civile:

"Si ha per riconosciuta la sottoscrizione autenticata dal notaio o da altro pubblico ufficiale a ciò autorizzato. L'autenticazione consiste nell'attestazione da parte del pubblico ufficiale che la sottoscrizione è stata apposta in sua presenza. Il pubblico ufficiale deve previamente accertare l'identità della persona che sottoscrive."

Oltre che dal notaio, l'autenticazione può essere apposta anche da un segretario comunale o provinciale, così come da un console. In particolare, il segretario comunale può autenticare deleghe alla riscossione, istanze e dichiarazioni sostitutive di atto notorio ai privati. La condizione sine qua non, affinché un segretario comunale possa autenticare una scrittura privata, è che la stessa rappresenti, per una o più parti, un meccanismo di impegno negoziale nei confronti del Comune.

Autenticazioni esclusive del notaio

Alcuni atti possono essere autenticati solo da un notaio, che provvederà a verificare la correttezza formale del documento già redatto dalle parti in versione definitiva. Per correttezza formale intendiamo la presenza delle voci necessarie alla validità del documento, quindi l'intestazione, i dati anagrafici e altre informazioni necessarie quando si redige una scrittura privata. Vediamo adesso quali sono gli atti che possono essere autenticati esclusivamente da un notaio:

  • Scritture tra privati
  • Procure
  • Dichiarazioni future
  • Alcuni atti negoziali

Cosa serve per l'autenticazione

Il o i richiedenti devono recarsi presso lo studio del notaio, o di altro pubblico ufficiale, con la scrittura privata già redatta, in tutte le sue parti, ed ognuno con un documento di identità, ovviamente in corso di validità. Il Codice Civile stabilisce espressamente l'obbligo della presenza fisica del richiedente, al momento della sottoscrizione.

La differenza con la scrittura privata semplice

Proprio a causa della presenza di un notaio o pubblico ufficiale che sia, al momento della firma, un sottoscrivente non può disconoscere la propria firma apposta sulla scrittura privata autenticata, a differenza invece della scrittura privata semplice. L'unico strumento in grado di mettere in dubbio l'autenticità della firma apposta, quando è presente l'autenticazione, risulta essere la querela di falso (art. n° 221 del Codice di procedura civile).

Prova solo la provenienza

Spesso si genera confusione, riguardo al significato di autenticazione. Quando la scrittura privata risulta autenticata, oppure anche riconosciuta o verificata, secondo le modalità viste in precedenza, questo non significa che sia stata accertata la veridicità del contenuto della sottoscrizione. L'autenticazione accerta solo la provenienza di quanto dichiarato nella scrittura privata, non il contenuto. In pratica, si accerta che il o i sottoscriventi siano esattamente coincidenti con i dati dichiarati, non quanto previsto nella scrittura.

Autenticazione dell'avvocato: si o no?

Molti si chiedono se una scrittura privata autenticata da un avvocato risulti avere valore legale o meno, oppure semplicemente se si possa fare. La risposta è negativa. L'avvocato può redigere il documento, magari per conto di un suo cliente, ma non può autenticarlo. La dimostrazione della mancata validità dell'autenticazione da parte di un avvocato è il binario morto incontrato da un disegno di legge del 2017, il n° 2491, che proponeva di attribuire ad un legale rappresentante la facoltà di autenticare le scritture private. Cosa poi bocciata.

Costo dell'autenticazione

Nel caso in cui la scrittura privata venga autenticata da un pubblico ufficiale, per esempio il segretario comunale, i costi per l'autenticazione si riducono alla sola spesa della marca da bollo, attualmente corrispondente a 16,51 euro. Nel caso del notaio, il costo della scrittura privata autenticata dipende dal libero professionista a cui ci si è rivolti, quindi non è preventivabile. In genere, anche per la presenza di numerose variabili possibili, il costo dell'autenticazione varia tra i 100 e i 400 euro, ma per alcune tipologie di scrittura i costi possono essere anche molto maggiori. Se vi può interessare, vi consigliamo a questo proposito la lettura del nostro articolo sui costi del mutuo, dove trovate anche l'elenco delle spese per il notaio a seconda del valore dell'immobile acquistato con un mutuo.

La scrittura privata semplice (non autenticata)

Come è chiaramente intuibile, quando una scrittura privata non risulta autenticata da un notaio, o da un pubblico ufficiale, si dice semplice. Ovviamente, in caso di disconoscimento della firma apposta sul documento, sarà necessario chiedere al giudice la verifica della stessa, cosa che comporta un certo iter e tempi dilatati, ma allo stesso tempo la scrittura privata semplice non comporta nessun costo significativo ed è realizzabile al volo, senza tempi di attesa. Vediamo quali sono le caratteristiche principali di questo atto che, come abbiamo detto in precedenza, è a tutti gli effetti un contratto tra le parti.

  • Autonoma
  • La scrittura privata semplice non prevede la necessità di un notaio, o di un pubblico ufficiale, che autentica l'atto accertando l'identità delle parti. Può essere redatta autonomamente dai sottoscrittori.

  • Datazione incerta
  • Uno degli elementi più importanti di una scrittura privata è rappresentato dalla datazione del documento. In una scrittura privata semplice la data non può essere considerata certa, a meno che si proceda alla registrazione, di cui parleremo a breve.

  • Disconoscimento facile
  • Il soggetto contro cui viene prodotta la scrittura privata semplice può facilmente attivare il disconoscimento, che costringe la controparte a verificare la correttezza dell'atto. È su quest'ultimo, infatti, che ricade l'onere di dimostrare l'autenticità del documento.

Registrazione della scrittura privata

Non sempre necessaria, obbligatoria per esempio nei contratti di locazione, la registrazione permette di certificare la data di emissione del documento, rendendo la vita molto più facile alla parte che richiede il rispetto di quanto stabilito nella scrittura privata. La mancanza della registrazione non invalida quindi l'atto, ma ne consolida la forza giuridica, soprattutto rispetto ad eventuali terzi non sottoscrittori, come degli eredi per esempio. Vediamo quali sono le più comuni scritture private che vanno sempre registrate per legge:

  • Preliminare di vendita immobiliare
  • Contratto scritto di comodato
  • Locazione
  • Fideiussione prestata da un terzo

Adempimenti e documenti per la registrazione

Come deciso dal DPR n° 131/1986, gli adempimenti e i documenti necessari per la registrazione della scrittura privata sono i seguenti:

  • Modello 69
  • Il modulo per la richiesta della registrazione.

  • Duplice copia della scrittura
  • Possono essere due originali (di solito si richiede questa soluzione) oppure l'originale ed una fotocopia.

  • Imposta di bollo
  • I contrassegni telematici (ex marca da bollo) devono riportare la data di emissione non successiva a quella di stipula e vanno applicati su ognuna delle due copie della scrittura privata. L'imposta di bollo corrisponde a 16 euro ogni 4 facciate scritte o, in alternativa, ogni 100 righe.

  • Documenti di identità
  • Le parti devono produrre documenti di identità in corso di validità.

Costo della registrazione

Oltre all'imposta di bollo vista in precedenza, tra i costi della registrazione di una scrittura privata dobbiamo considerare l'imposta di registro, pari a 200 euro. Nel caso in cui si preveda una caparra confirmatoria, il costo dell'imposta di registro equivale allo 0,5% del valore della caparra. Se è previsto un anticipo, allora l'imposta risulta del 3% dell'anticipo stesso.

Valore legale della scrittura privata

Esistono delle condizioni che garantiscono il valore legale della scrittura privata, autenticata o non, che andiamo ad elencare.

  • È autenticata
  • Ovviamente questa è la condizione che offre maggiori garanzie alle parti. Come abbiamo visto in precedenza, l'autenticazione deve essere eseguita da un notaio o da un pubblico ufficiale, se esistono le condizioni perché sia quest'ultimo ad autenticare la scrittura.

  • Mancato disconoscimento
  • La parte a cui viene attribuita la scrittura privata non procede al disconoscimento della stessa, quindi non la contesta, rendendola a tutti gli effetti un atto con valore legale.

  • Scrittura privata semplice
  • Se non è autenticata, quindi la cosiddetta scrittura privata semplice, comunque ha valore legale, nel momento in cui sono presenti le firme dei sottoscrittori e la data di compilazione del documento.

  • Verificata
  • La scrittura privata ha valore legale se, dopo il disconoscimento, è stata comunque verificata la firma del sottoscrittore che l'ha disconosciuta.

Datazione della scrittura

La data impressa sulla scrittura privata riveste un ruolo fondamentale, ai sensi dell'applicazione del Codice Civile e delle relative norme. Vediamo cosa stabilisce l'articolo n° 2704 al riguardo:

"La data della scrittura privata della quale non è autenticata la sottoscrizione non è certa e computabile riguardo ai terzi, se non dal giorno in cui la scrittura è stata registrata o dal giorno della morte o della sopravvenuta impossibilità fisica di colui o di uno di coloro che l'hanno sottoscritta o dal giorno in cui il contenuto della scrittura è riprodotto in atti pubblici o, infine, dal giorno in cui si verifica un altro fatto che stabilisca in modo egualmente certo l'anteriorità della formazione del documento. La data della scrittura privata che contiene dichiarazioni unilaterali non destinate a persona determinata può essere accertata con qualsiasi mezzo di prova."

Certezza della data

Nel caso di scrittura autenticata la data del documento è considerata automaticamente certa. Se invece si tratta di una scrittura privata non autenticata, allora si stabiliscono delle condizioni temporali ai fini della certezza della datazione dell'atto, che andiamo ad elencare.

  • Data della registrazione ai fini fiscali
  • Giorno corrispondente alla morte o sopravvenuta impossibilità fisica del o dei sottoscrittori
  • Data in cui il contenuto della scrittura privata non autenticata è stato riprodotto in un atto pubblico
  • Giorno in cui si è verificato un evento che data con certezza l'anteriorità dell'atto

Disconoscimento e falsificazione

In un giudizio civile una o più parti possono negare la validità della sottoscrizione a loro attribuita mediante la formula del disconoscimento. In questo caso sarà il giudice, come abbiamo visto all'inizio dell'articolo, a stabilire le modalità da utilizzare per accertare l'autenticità o meno delle firme apposte alla scrittura privata non autenticata, ma solo dopo la richiesta di verificazione della controparte. Per quanto riguarda la falsificazione di una scrittura privata, o anche solo il suo utilizzo, dal 2014 la cosa non rappresenta più un reato penale, ma un illecito amministrativo che può portare la controparte alla richiesta di risarcimento del danno. Dato che la Legge italiana è la regina degli ingarbugliamenti, rimane comunque in piedi la sanzione penale dell'articolo 489 del Codice Penale, uso di atto falso. Dal novero delle falsificazioni di scritture private non più reato penale vengono esclusi i seguenti atti (nella sostanza quelli equiparati ad atti pubblici):

Scrittura privata per il pagamento di un debito

All'inizio dell'articolo abbiamo detto che la scrittura privata può essere utilizzata in vari ambiti, tra cui anche per redigere un contratto di prestito tra privati. Avendo trattato l'argomento più volte sul Soldi e Finanza Online, vediamo come funziona la scrittura privata in questo caso. Visto che ci siamo, se vi può interessare, vi invitiamo alla lettura del nostro articolo su cosa succede nel caso di debiti non pagati, dove troverete tutte le informazioni necessarie.

Come funziona la scrittura tra creditore e debitore

Il rapporto intercorrente tra creditore e debitore può essere regolato con una scrittura privata che obbliga il debitore a riconoscere quanto dovuto nei confronti del creditore e quindi la promessa di pagamento (art. n° 1988 del Codice Civile, ricognizione di debito e promessa di pagamento). Nella scrittura privata, in genere non autenticata, vanno inseriti i dati relativi a tempi e modalità del rimborso del debito, compreso un eventuale piano rateale, le scadenze e se presenti gli interessi. Nel caso in cui si tratti di una scrittura privata per un prestito infruttifero, quindi senza interessi, ovviamente questa parte non è necessaria. Il contratto va completato con i dati anagrafici delle parti, la data e la firma dei contraenti. Nel caso di mancato pagamento del debito, il creditore avrà in mano un titolo con valore legale che lo autorizza a chiedere il rimborso di quanto dovuto.

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