Il prestito tra privati : tipologie e giurisprudenza

Da diversi anni a questa parte sta prendendo sempre più piede una forma di finanziamento che certo non è una novità, ma che si evolve sempre di più verso canali ufficiali e con tanto di leggi e norme specifiche. I prestiti tra privati, in varie forme, come vedremo, sono oggi una realtà sempre più diffusa ed apprezzata, soprattutto perché permettono anche a chi non può accedere ai canali creditizi istituzionali, banche e finanziarie per intenderci, di ottenere un finanziamento. Chi non può offrire le classiche garanzie (busta paga, reddito costante nel tempo, introiti fissi o contratti a tempo indeterminato) ha spesso difficoltà ad ottenere credito, per non parlare poi di chi è protestato o inserito nella lista dei cattivi pagatori. Il prestito tra privati può essere una soluzione per chi è senza garanzie, o almeno non è in possesso di quelle classiche, perché è chiaro che nessuno presta soldi senza un minimo di sicurezza sul fatto che ritornerà in possesso del proprio capitale. Abbiamo trattato l'argomento in modo approfondito nel nostro articolo riassuntivo sui prestiti senza garanzie, dove oltre alle varie strade da percorrere abbiamo visto alcune iniziative istituzionali, quindi dello Stato italiano, che private, per permettere di accedere al credito a chi ha intenzione di aprire un'attività, oppure deve sostenere delle spese, come quelle per lo studio dei figli, ma non può garantire un reddito costante e sicuro. Come vedremo nel corso dell'articolo, esistono varie forme di prestiti tra privati, ognuna con i suoi pro e i suoi contro ed è quindi importante capire qual'è la soluzione più adatta alle proprie esigenze. Bene, vediamo la lista dei principali argomenti che andremo a trattare.

  • Come funziona il prestito tra privati
  • Leggi, normativa e prescrizione
  • Come si redige un contratto di prestito tra privati
  • Tassazione
  • Tipologie (scrittura privata, con cambiali e social lending)
  • Prestiti tra privati senza garanzie (protestati, cattivi pagatori, disoccupati e così via)

Il prestito tra privati : come funziona

Come vedremo più avanti, esistono fondamentalmente tre diverse tipologie di prestiti tra privati: la scrittura privata, in genere utilizzata tra parenti o amici, l'uso delle classiche cambiali ed infine il social lending, la soluzione più moderna e che sta prendendo piede sempre di più grazie alla continua diffusione di internet. Tratteremo questi argomenti in modo approfondito più avanti. Partiamo però con il rispondere ad una classica domanda che molti si pongono: il prestito tra privati è legale in Italia? Quali sono le garanzie per chi presta i soldi e per chi li riceve? Esiste un contratto? e come si redige? Bene, rispondiamo a queste ovvie domande.

Giurisprudenza : Legge e normativa

Ebbene si: i prestiti tra privati in Italia sono legali, a condizione però che si rispettino le regole prestabilite e che ci sia tra le parti coinvolte un vero e proprio contratto. Non sono pochi i casi, anche passati alla ribalta della cronaca, in cui le parti coinvolte si sono trovate a dover affrontare l'accusa di evasione fiscale o di usura. Nel primo caso è stato proprio il social lending, il prestito tra privati su piattaforme online, a dover rispondere all'accusa di voler evadere il fisco, mentre il problema dell'applicazione di tassi usurai è ben noto e rappresenta anche un grave problema sociale e legale. Quindi, ricapitolando, secondo la giurisprudenza i prestiti tra privati in Italia sono legali, ma a condizione che rispettino le regole prestabilite e che vengano supportati da un regolare contratto tra le parti (non sempre necessario, ma è bene stipularlo), pena l'accusa di evasione fiscale o di usura. Vediamo alcune delle regole da rispettare per evitare di incorrere in problemi con l'Agenzia delle Entrate o addirittura con la Legge, anche nel caso in cui il prestito tra privati avvenga tra parenti e senza nessun interesse richiesto.

  • Scrittura privata
  • Di per sé non è imposta dalla Legge, ma protegge dal rischio che il capitale prestato non venga restituito, oltre a dimostrare all'Agenzia delle Entrate la natura e la motivazione del prestito concesso, pena l'accusa di evasione fiscale. Vedremo più avanti come si fa una scrittura privata che certifica le condizione di un prestito tra privati.

  • Con interessi
  • Se il mutuatario (si chiama così il ricevente un capitale nel prestito tra privati) è tenuto al pagamento di una quota di interessi, allora il prestito si definisce "oneroso" ed il valore del tasso di interesse può essere liberamente stabilito tra le parti. Non c'è una regola che prevede una soglia a priori, ma la Legge 108/96 stabilisce un valore dell'interesse pagato oltre il quale si entra nel campo dell'usura. Il valore non è fisso, ma dipende da una serie di parametri che variano di mese in mese. Online esistono tanti calcolatori utili allo scopo che possono essere utilizzati per conoscere la soglia di interesse oltre la quale l'interesse richiesto per un prestito diventa usura.

  • Prestito tra privati senza interessi
  • Ovviamente, questo genere di finanziamento ha solo lo scopo di aiutare una persona in difficoltà, in genere un parente o un amico, ma per evitare guai con l'Agenzia delle Entrate ed il Fisco, è bene certificare la natura dello spostamento di denaro con una causale del bonifico appropriata, una scrittura privata e l'utilizzo della raccomandata con ricevuta di ritorno (si parla in quest'ultimo caso di prestito tra privati per corrispondenza o epistolare). Vediamo in dettaglio cosa dice la giurisprudenza in questi casi.

    • Causale bonifico
    • La dicitura più appropriata per un prestito tra privati senza interessi è quella di "prestito infruttifero". In questo modo dimostreremo all'Agenzia delle Entrate la natura esclusivamente amichevole del versamento di denaro, quindi un'operazione non soggetta a tassazione.

    • Scrittura privata anti redditometro
    • Se si riceve una somma di denaro da un parente o da un amico e con quella somma si effettua una spesa incoerente con le nostre entrate, il Fisco e anche la Guardia di Finanza possono chiederci conto della cosa, grazie al redditometro, uno strumento messo a punto dall'Agenzia delle Entrate per scovare le incongruenze tra stile di vita e reddito dichiarato. L'obiettivo è ovviamente quello di scovare gli evasori fiscali, ecco perché ci verrebbe subito chiesto conto della spesa effettuata. Una scrittura privata, con data, entità e motivazione del versamento ricevuto, ci mette al riparo dall'accusa di essere evasori fiscali.

    • Forma per corrispondenza o epistolare
    • Il modo più valido per mettersi al riparo da qualunque problema con il fisco, quando si prestano soldi ad un parente o amico che sia, è quello di creare le condizioni ideali per certificare la natura non finanziaria del prestito effettuato. La soluzione ideale è quella di utilizzare lo strumento della raccomandata con ricevuta di ritorno, incrociata tra le parti, da cui il termine "per corrispondenza" o "epistolare". In pratica, si invia la scrittura privata al beneficiario mediante una raccomandata, come abbiamo detto con ricevuta di ritorno. Il beneficiario firmerà il contratto, la scrittura privata, e quindi farà la stessa cosa, inviando al creditore il tutto con raccomandata con ricevuta di ritorno.

  • Come funziona la scrittura privata
  • Innanzitutto, nel caso in cui venga registrata come vero e proprio contratto di prestito tra privati, la scrittura privata richiede un'imposta di bollo di 16 euro per ogni 4 facciate del contratto. È prevista anche un'imposta di registro equivalente al 3% dell'importo prestato, che va pagata entro 20 giorni dalla stipula del contratto. Nel caso in cui il prestito sia fruttifero, l'imposta di registro si calcola sul totale del capitale più gli interessi generati. Nella scrittura privata vanno inseriti la data del contratto, i dati anagrafici e di residenza, oltre al codice fiscale dei soggetti coinvolti, l'eventuale rapporto di parentela, le ragioni del prestito (opzionale, ma meglio precisare tutto), la somma erogata e le modalità di versamento (bonifico bancario, assegno e così via). Vanno aggiunte le date, se presenti, attestanti il periodo di rimborso del prestito e quindi la natura, fruttifera o meno, del finanziamento. Si termina quindi con l'assegnazione del carico delle spese per la registrazione del contratto e quindi le firme.

Tassazione

Se si ricevono degli interessi da un prestito tra privati, non è presente l'obbligo di registrazione del contratto presso l'Agenzia delle Entrate, ma è necessario la dichiarazione del valore degli interessi generati nella dichiarazione dei redditi. Quindi, anche se avviene in via del tutto occasionale, nel caso in cui sia presente un tasso di interesse anche minimo, il prestito tra privati paga una tassazione e va dichiarato al Fisco, pena l'accusa di evasione fiscale.

Termine di prescrizione

Nella sostanza, anche nel caso di prestiti tra privati, valgono i tempi di prescrizione stabiliti per tutti i rapporti contrattuali. Quindi, il creditore può chiedere la restituzione dei soldi prestati al debitore entro e non oltre i 10 anni, sia nel caso che si tratti di persone a lui vicine, come parenti o amici, che estranei. Se nel frattempo, però, il creditore ha effettuato la cosiddetta "remissione del debito", vale a dire la rinuncia ad ottenere indietro il capitale prestato, non può più tornare sulla sua decisione, anche se sono trascorsi meno di 10 anni dal momento della concessione del prestito. In questo caso, infatti, la prescrizione non ha senso e non vale più.

Tipologie di credito tra privati

Fondamentalmente si possono riassumere i diversi tipi di prestiti tra privati in 3 categorie principali, che andremo ad analizzare in dettaglio, anche con l'ausilio di articoli di approfondimento che vi invitiamo a leggere per avere un'idea più chiara della situazione. Vediamo quali sono le principali tipologie di credito tra privati:

  • Con scrittura privata
  • Prestito con cambiali
  • Social lending online

Credito con scrittura privata

Fondamentalmente ne abbiamo già parlato precedentemente trattando la giurisprudenza del prestito tra privati. In genere, questa forma di finanziamento avviene tra parenti o amici e non prevede un tasso di interesse, anche se la cosa non si esclude a priori, ovviamente. Affinchè questa tipologia di finanziamento rientri nella categoria del prestito tra privati, con le regole stabilite dalla Legge in questo caso, non devono sussistere "condizioni di sistematicità e professionalità". Insomma, si deve trattare di eventi sporadici e temporanei. Se si vuole ufficializzare il tutto con un contratto, non obbligatorio ma consigliabile, lo stesso va stipulato in duplice copia ed è completamente assimilabile al classico contratto del mutuo, infatti il debitore di un prestito tra privati viene chiamato proprio "mutuatario". Rispondendo all'articolo 1813 del Codice Civile, il contratto per un prestito tra privati con scrittura privata prevede le stesse regole del mutuo, nel caso in cui il capitale prestato non venga restituito. A questo proposito vi invitiamo alla lettura del nostro articolo sulle conseguenze di un mutuo non pagato, visto che la tipologia di contratto è praticamente la stessa. Nel caso in cui il prestito tra privati preveda la fideiussione di un garante, anche in questo caso vi inviatiamo a leggere l'articolo sulle conseguenze per il garante di un mutuo non pagato. Il contratto, che per legge non deve essere autenticato dal notaio nè registrato, deve però rispettare alcuni vincoli, vale a dire degli elementi necessariamente presenti. Vediamoli.

  • Dicitura obbligatoria : "Contratto di mutuo ex art. 1813 C.C."
  • Anagrafica delle parti coinvolte (debitore e creditore)
  • Totale dell'importo oggetto del prestito
  • Modalità della restituzione del capitale (tempi, date e caratteristiche del pagamento)
  • Se presente, valore del tasso di interesse previsto
  • Data e firma dei contraenti

Condizioni e caratteristiche previste dalla giurisprudenza

Naturalmente, affinchè questa tipologia di concessione del credito tra soggetti non istituzionali abbia la pertinenza di prestito tra privati, esistono delle caratteristiche di base che devono necessariamente esistere e che riassumiamo brevemente.

  • Prestito infruttifero
  • In questo caso non sono previsti interessi, ma solo l'erogazione di un credito a sostegno del ricevente, con modalità previste nella scrittura privata per quanto riguarda modalità e tempi per la restituzione del capitale erogato.

  • Prestito tra privati fruttifero
  • È previsto un tasso di interesse, specificato nel contratto, ma che non può superare la soglia considerata di usura di cui abbiamo parlato precedentemente.

  • Personale
  • Il mutuatario, colui che riceve il prestito, può utilizzare il capitale ricevuto come meglio crede, senza nessuna motivazione necessaria.

  • Prestito tra privati finalizzato
  • In questo caso il beneficiario è tenuto a rispettare la finalità del prestito ricevuto, stabilita nella scrittura privata tra le parti. Il mancato rispetto della finalità di spesa comporta l'annullamento del contratto e la sua risoluzione. Insomma, se presto dei soldi ad un mio parente o ad un caro amico e si scopre che lui ha speso quella somma non per ristrutturare casa, per esempio, ma per comprarsi una bella automobile, allora il contratto non è più valido ed il beneficiario deve restituirmi immediatamente la somma prestata.

  • Prestito tra coniugi
  • Questa particolare tipologia di credito tra privati non prevede l'obbligo del beneficiario alla restituzione del capitale ricevuto, se non su base volontaria, in quanto il caso rientra nella tipologia cosiddetta "espressione di mutuo aiuto tra solidali".

Tassazione

Oltre all'imposta di registro del 3% sull'importo del totale del prestito, è prevista anche una imposta dello 0,50% sulla garanzia ipotecaria e fidejussoria, con l'aggiunta di un'imposta ipotecaria del 2% sul valore dell'ipoteca, nel caso in cui si scelga una soluzione di questo tipo, naturalmente. A questo proposito, vi consigliamo il nostro articolo su come funziona l'ipoteca sulla casa, in genere quella più utilizzata per garantire un prestito ricevuto.

Il prestito tra privati con cambiali

Una delle problematiche maggiori per chi ha avuto guai finanziari è proprio quella di accedere al credito mediante i normali canali, banche e finanziarie in primis. Per chi è protestato, oppure risulta inserito nelle liste dei cattivi pagatori, l'accesso al credito è veramente difficile, se non impossibile in molti casi. Allo stesso tempo ottenere un prestito senza garanzie adeguate, altra condizione comune a tanti italiani, è quasi impossibile. In questi casi il prestito tra privati può essere una soluzione, anche se certo non gratuita, visto che tutto si paga. Non dare adeguate garanzie costa, eccome, quindi non aspettiamoci filantropi desiderosi di aiutare il prossimo. Un prestito tra privati senza garanzie con cambiali ha un costo non indifferente, oltre che presentare caratteristiche che espongono il beneficiario a misure immediate di riscossione del credito concesso. Certamente, tra le varie tipologie, il prestito tra privati con cambiali è la soluzione più adottata per protestati, cattivi pagatori, disoccupati e chiunque non possa adeguatamente garantire il creditore, come per esempio chi è senza busta paga oppure non ha adeguati introiti se è lavoratore autonomo. Per chi ne volesse sapere di più, consigliamo la lettura del nostro articolo sui prestiti cambializzati, dove abbiamo spiegato in dettaglio come funziona questa particolare tipologia di accesso al credito per chi è privo delle classiche garanzie richieste da banche e finanziarie e perché, nonostante rischi e problematiche, il prestito con cambiali, secondo la nostra personalissima opinione, è la soluzione migliore per chi è protestato, cattivo pagatore, disoccupato, senza busta paga e così via. Comunque, riassumiamo le caratteristiche principali dei prestiti cambializzati.

Le cambiali : come funzionano, vantaggi e svantaggi

Bene, vediamo innanzitutto per quale ragione un prestito con cambiale permette al creditore di avere delle garanzie altrimenti non presenti.

  • Perché le cambiali garantiscono il creditore
  • Una cambiale, nel caso in cui il debitore non onori il suo impegno a restituire il capitale ottenuto, permette di passare subito alla procedura di richiesta di pignoramento dei beni del soggetto insolvente. Parliamo infatti di un vero e proprio titolo esecutivo, che dà la possibilità di saltare la normale trafila a cui devono sottostare banche e finanziarie quando il debitore non ripaga il finanziamento ricevuto. Questa è la ragione principale per cui il prestito tra privati con cambiali viene concesso anche a soggetti normalmente considerati non affidabili da banche e finanziarie, come protestati, cattivi pagatori e disoccupati. La minaccia di procedere in tempi molto veloci all'esproprio dei beni comporta certamente l'impegno, fino a quando possibile, ad onorare il debito.

  • Si può avere un garante
  • Anche una cambiale può prevedere la fidejussione di un garante del prestito, un soggetto terzo che si assume il carico di ripagare il debito contratto dal beneficiario nel caso in cui quest'ultimo non riesca ad onorare il suo impegno.

  • Semplici e veloci
  • Utilizzare una cambiale è veramente molto semplice e veloce. Bastano pochissimi dati, fondamentalmente quelli anagrafici, la firma ed è tutto.

  • Flessibilità
  • A differenza di quanto avviene con i normali finanziamenti, un prestito cambializzato risulta decisamente più flessibile. Se non si può o non si vuole pagare una rata mensile, se è stata scelta questa soluzione per il rimborso del prestito, si può semplicemente rinnovare la cambiale. Ovviamente la cosa non è gratuita! Il creditore, in cambio della sua disponibilità a posticipare il pagamento, chiederà certamente un interesse aggiuntivo, ma comunque i prestiti tra privati con cambiali non presentano certo le rigidità dei prodotti erogati da banche e finanziarie.

  • Va applicato il bollo
  • Questo è un aspetto fondamentale. Una cambiale senza il bollo applicato sul retro non è considerata valida. Il valore della marca da bollo, da applicare al momento della firma, corrisponde al 12 per mille dell'importo della cambiale stessa, arrotondato per eccesso.

  • Lo svantaggio principale delle cambiali
  • Abbiamo detto che un prestito personale tra privati con cambiali può essere facilmente rinnovato se non si può pagare una rata, ma questo solo se il creditore è daccordo. Nel caso in cui non ci sia la disponibilità al rinnovo della cambiale in scadenza, basta veramente poco per finire nei guai. Del resto, come abbiamo detto in precedenza, ci sarà pure una ragione per cui il prestito cambializzato rende possibile l'accesso al credito a soggetti normalmente rifiutati da banche e finanziarie, come disoccupati, protestati e cattivi pagatori. Quindi, se decidete di chiedere un prestito con cambiali, attenzione a fare bene i vostri conti e decidere una rata, per il rimborso del capitale ottenuto, facilmente sostenibile.

Social lending : il prestito tra privati online

E veniamo alla soluzione più moderna ed avanzata per chi è alla ricerca di un finanziamento senza garanzie, ma anche per chi è preoccupato di incontrare soggetti poco trasparenti, pensiamo per esempio agli usurai, e cerca un prestito tra privati seri ed affidabili, con la garanzia del supporto di un'organizzazione, interamente on line, che gestisce i rapporti tra creditori e debitori. Questa è la ragione principale che ha decretato il successo del Social Lending, tradotto in italiano come "prestito sociale" (cliccate sul link per leggere il nostro articolo di approfondimento sul social lending con la recensione delle principali piattaforme online). In effetti, non si tratta di nessun walfare di certo, ma di un sistema, molto interessante e anche conveniente in certi casi, che mette in comunicazione diretta creditori e debitori, senza nessun intermediario finanziario. Chi riceve un prestito viene valutato con un sistema di rating, sulla base della correttezza e puntualità nel pagamento delle rate. Va detto che anche le piattaforme online che si occupano di social lending controllano le banche dati per verificare se chi chiede un prestito è stato protestato o è inserito nella lista dei cattivi pagatori, ma non si viene esclusi per questo dal sistema. È possibile crearsi un po' alla volta la fiducia degli investitori, magari cominciando con un piccolo finanziamento restituito con puntualità. Questa tipologia di prestito tra privati online senza garanzie viene incontro anche a chi non ha una busta paga o comunque un contratto di lavoro a tempo indeterminato, poiché si basa più sulla fiducia che sulle garanzie. La nostra personalissima opinione è che il social lending è in assoluto una delle migliori forme di prestito personale tra privati per tutta una serie di ragioni che andiamo a riassumere nella seguente lista.

  • Si fa tutto online
  • Qualunque operazione viene svolta on line, senza bisogno di recarsi in nessuna filiale. Solo con l'utilizzo del proprio computer si possono svolgere tutte le operazioni necessarie a richiedere un prestito e ovviamente quelle funzionali al pagamento delle rate.

  • Tassi di interesse vantaggiosi
  • In genere gli interessi richiesti da chi eroga prestiti personali sulle piattaforme online di social lending sono più bassi di quelli pretesi da banche e finanziarie, ma questa non è una regola. Tutto dipende dalla fiducia o meno che si riesce a trasmettere al creditore. Quindi, se si è protestati o cattivi pagatori, per esempio, è chiaro che l'interesse richiesto sarà più elevato della media degli altri utenti, ma si può recuperare col tempo pagando il proprio debito con regolarità.

  • Veloce e sicuro
  • Il social lending permette di ottenere un prestito da privati seri e onesti, senza spese anticipate o altri costi accessori, registrati alla piattaforma con tanto di nome e cognome e soprattutto a tassi che, come stabilito dalla Legge, non possono superare la soglia stabilita oltre la quale si entra nel campo dell'usura. I tempi sono in genere velocissimi o anche immediati, certamente molto più veloci di quelli necessari quando si chiede un finanziamento ad una banca o ad un istituto finanziario. Il social lending è forse l'unica opportunità per chi cerca un prestito online urgente ed immediato, anche in giornata se possibile, ma a condizione di saper essere convincenti e a questo fine conoscere come funzionano le piattaforme online di prestiti tra privati è importantissimo. Insomma, un po' di esperienza e furbizia, diciamola tutta, è necessaria.

  • Il controllo di Bankitalia
  • Dopo un iniziale periodo di caos e anarchia, il social lending, il prestito tra privati online per dirla all'italiana, è stato normato ed è attenzionato dalla Banca d'Italia, che effettua un'attenta analisi delle modalità con cui le piattaforme online gestiscono creditori e debitori.

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