Prestiti, fondi e bonus per la nascita di un figlio

Alla continua ricerca di stimoli per far fare più figli agli italiani, lo Stato eroga una serie di contributi, bonus, voucher e così via, solo parzialmente incorporati nel nuovo assegno sui figli, di cui parleremo più avanti.

Aiuti per chi ha figli

L'ultima Legge di stabilità, o Finanziaria se volete, ha confermato gli incentivi alle nascite per chi mette al mondo un figlio. Del resto la bassissima natalità del nostro paese è un problema che non si può più aspettare di provare a risolvere. Certo, le misure messe in atto non sono risolutive del problema, ma le risorse a disposizione, lo sappiamo, sono quello che sono. Comunque, vediamo quali sono le altre misure di sostegno economico per chi fa figli contenute nella Finanziaria 2022, rimandandovi all'articolo sui Bonus Famiglia per l'elenco completo di tutti gli aiuti economici per chi fa figli oppure per coloro che hanno una famiglia numerosa. Inizialmente pensati per chi mette al mondo un bebè, tutta una serie di contributi per le nuove nascite sono stati allargati anche ai non-neonati. Vediamo quali sono gli aiuti alle famiglie con figli piccoli, a quanto ammontano e quali sono i requisiti per richiederli.

Family Act

Si tratta della novità più importante del 2022, ma che dovrà essere confermata da vari passaggi parlamentari. Qualche perplessità sull'altissimo numero di contributi, assegni, detrazioni fiscali, bonus e così via a fronte di nessuna comunicazione su costi e risorse disponibili. Comunque, facciamo un breve elenco degli aiuti alle famiglie con figli presenti nel Family Act. Vedremo, nel corso di quest'anno, se tutto verrà confermato o si trasformerà nel solito libro dei sogni.

  • Nuovi assegni familiari fino a 18 anni d'età
  • Detrazioni fiscali per la retta dell'asilo nido
  • Bonus per spese dei figli (sport, cultura, sanità e così via)
  • Estensione del congedo parentale
  • Permessi retribuiti per malattia dei figli e colloqui con i professori
  • Indennità integrativa neo mamme
  • Incentivi alle imprese per la flessibilità dell'orario lavorativo
  • Detrazioni fiscali per l'università (libri e affitto)
  • Agevolazioni acquisto prima casa giovani coppie

Bonus bebè

Alle prese con una perdurante crisi della natalità in Italia, lo Stato cerca di contrastare il fenomeno con una serie di aiuti, sotto forma di assegni mensili, ma non solo, per convincere le famiglie a fare più bambini. La verità è che servirebbero più servizi, non solo contributi economici, come avviene in Francia, dove infatti la natalità è piuttosto elevata rispetto alla media europea, così come in Germania, almeno da un paio d'anni. Comunque, abbiamo visto come funziona il discorso in un articolo di approfondimento sul Bonus Bebè, dove spieghiamo in dettaglio a chi spetta, le soglie di reddito ISEE per poter fare domanda di questo contributo, come funziona, la normativa su revoca, scadenza e rinnovo e quindi come si fa la richiesta del bonus bebè e quali documenti servono.

Premio alla nascita (premio mamma domani)

Un assegno una tantum, da 800 euro, alle future mamme in stato interessante, erogato al settimo mese di gravidanza o al momento dell'adozione. Non ci sono vincoli di reddito, quindi questo bonus va a tutte le donne che aspettano un figlio e non concorre al reddito complessivo.

Bonus nido

Per aiutare le famiglie nel pagamento dell'asilo nido la Legge di stabilità ha previsto un aumento del contributo, ora di 1.500 euro all'anno, da corrispondere in 11 mensilità. Il bonus nido, che non va confuso con il voucher asili nido e babysitter, vale per tutti i bambini nati a partire dal 2016 e se ne può beneficiare per un massimo di 3 anni. Anche in questo caso non ci sono limiti di reddito, quindi è un bonus che spetta a tutti i neo genitori. Va detto che questo contributo non è cumulabile con la detrazione fiscale del 19% sulle spese sostenute per iscrivere uno o più figli all'asilo nido, così come non è cumulabile con i voucher asili nido e babysitter.

Altri sconti ed esenzioni

Vediamo quali sono le altre misure per chi fa figli ed ha un reddito basso.

  • 50% del canone telefonico
  • Una riduzione del 50% del costo sul canone telefonico Telecom, ma solo per le famiglie a basso reddito (non superiore a 6.713,94 euro). Attenzione perchè lo sconto è sul canone, non sulle telefonate, inoltre è possibile solo se si ha un contratto con Telecom.

  • Sconti bollette
  • Solo per famiglie a basso reddito. Parliamo di agevolazioni fiscali per il pagamento delle bollette luce, gas e acqua. Va detto che lo sconto per il consumo di acqua è possibile solo in alcuni Comuni.

  • Esenzione ticket
  • Possibile solo per i cittadini con basso reddito prevede l'esenzione dal ticket sanitario per tutta una serie di analisi e prestazioni.

Prestiti per famiglie che fanno figli

Fondo di credito nuovi nati (finanziamento con TAEG agevolato)

Nella sostanza si tratta di un prestito agevolato fino a 5.000 euro da restituire in un massimo di 5 anni. Il fondo fornisce una garanzia sul prestito, parliamo come abbiamo visto di un piccolo finanziamento, concesso alle famiglie che avranno un figlio nel 2022 o che lo adotteranno. Viene quindi evitata l'istruttoria creditizia generalmente effettuata da un istituto bancario quando si chiede un prestito. Grazie alla garanzia del fondo di credito nuovi nati le famiglie che riusciranno ad ottenere il prestito pagheranno un TAEG agevolato corrispondente al 50% del tasso effettivo globale medio (Tegm). Se vi può interessare, visto che parliamo di prestiti, vi consigliamo la lettura dell'articolo su cosa succede quando non si pagano i debiti, dove spieghiamo le procedure che portano al pignoramento ed esproprio dei beni del debitore insolvente, dalla messa in mora alla lettera di precetto. Troverete informazioni anche sui tempi di prescrizione e sulla nullatenenza, vale a dire cosa rischia chi non ha un reddito e non paga i propri debiti. Vediamo adesso una sintesi delle caratteristiche principali del fondo di garanzia.

  • Nessun limite di reddito
  • Il prestito può essere richiesto senza nessun limite di reddito, ma nel caso di reddito inferiore a 15.000 euro la garanzia dello Stato passa dal 50 al 75%.

  • Nessuna finalità
  • Non è necessario giustificare la richiesta di finanziamento. La somma ottenuta può essere utilizzata a piacimento per qualunque tipo di spesa.

  • Le banche non sono obbligate a concedere il prestito
  • La presenza del fondo di garanzia da parte dello Stato non rende obbligatoria per gli istituti di credito la concessione di un prestito alle famiglie che fanno un figlio. La cosa rimane comunque a discrezione delle singole banche che decidono di aderire all'iniziativa.

  • Bambini con malattie rare
  • Per le famiglie in cui sia presente un bambino nato o adottato che sia portatore di una malattia rara viene applicato un TAEG ancora più agevolato, esattamente lo 0,05% del tasso globale medio.

Prestito Inpdap per la nascita di un figlio

Anche la pubblica amministrazione cerca di fare la sua parte per venire incontro alle famiglie che mettono al mondo un nuovo nato. Vediamo quali sono le caratteristiche del Prestito Inpdap per la nascita di un figlio, che prevede, va detto, un tasso di interesse agevolato.

  • Beneficiari
  • Lo possono richiedere tutti i dipendenti, gli ex dipendenti o i pensionati della pubblica amministrazione.

  • Finalità
  • Il prestito Inpdap per la nascita di un figlio è un finanziamento finalizzato all'acquisto di beni e servizi legati alla nascita di un bambino e può essere richiesto solo per sostenere spese di questo genere.

  • Chi lo eroga
  • Il prestito è erogato direttamente dall'Inpdap, l'Istituto nazionale di previdenza per i dipendenti della pubblica amministrazione, che fa capo all'Inps, ma anche da altri enti con cui sono state stipulate convenzioni.

  • Capitale
  • Vengono finanziati fino a 15.000 euro per l'acquisto di tutto ciò che è necessario per affrontare l'arrivo di un neonato. Si tratta, quindi, a tutti gli effetti, di un prestito per neo-genitori.

  • Rimborso
  • La restituzione avviene mediante cessione del quinto (stipendio o pensione), rimborsabili in un massimo di 10 anni, quindi 120 mensilità.

  • Requisiti
  • Per richiedere il prestito Inpdap per la nascita di un figlio si può avere un'età che va da 18 a 70 anni, bisogna essere residenti sul territorio italiano, è necessaria l'iscrizione alla gestione delle prestazioni creditizie sociali e aver versato i contributi presso l'Inpdap durante il corso del servizio lavorativo.

  • Documenti
  • Per fare la domanda di finanziamento sono necessari un documento d'identità in corso di validità, l'ultima busta paga o il cedolino della pensione, il certificato di nascita del marmocchio e lo stato di famiglia.

  • Tempistica
  • L'Inpdap avverte che per richiedere il prestito bisogna rispettare l'arco massimo di 12 mesi dal momento della nascita del figlio, che ho chiamato marmocchio per affetto.

Messaggio per chi fa un figlio in questo nostro amato e disgraziato paese: siete degli eroi. Bravi!

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