Acquisto dei libri scolastici a rate - Attenzione alle trappole

Lo stato di crisi permanente

Abbiamo trattato spesso l'argomento crisi economica delle famiglie, come è ovvio, ed abbiamo visto come le difficoltà finanziarie sempre crescenti di milioni di connazionali hanno generato un fenomeno ormai piuttosto diffuso, quello del micro-credito per sostenere un prestito personale per mandare avanti una famiglia, o comunque, in genere, a vivere.
Naturalmente, nonostante le tante promesse del Governo di turno, le cose non vanno meglio, anzi, tutti i dati macro-economici non fanno che confermare lo stato di difficoltà permanente del paese, con una platea sempre più ampia di persone che ormai, a tutti gli effetti, si possono considerare povere nel vero senso della parola. Diventa quindi obbligatoria per molti la ricerca di un piccolo prestito per l'acquisti dei libri scolastici e vedremo, nel corso dell'articolo di oggi, come funziona il discorso e se la cosa è conveniente o meno.

Prestiti e finanziamenti per i libri di scuola

Una delle conseguenze più diffuse dell'impossibilità di molti a far fronte alle spese quotidiane sta diventando ormai l'abitudine di chiedere un prestito, o di ottenere un finanziamento rateale, per l'acquisto dei libri scolastici per i figli. Il problema è più diffuso di quanto si possa immaginare, tanto che non sono poche le finanziarie che prevedono un'offerta per un finanziamento finalizzato all'acquisto dei testi scolastici, come fa ad esempio Agos Ducato con il suo prodotto, specifico per la scuola dei figli, chiamato "Studio e Università". Anche Banca Intesa Sanpaolo offre un prodotto di questo tipo, chiamato "Per Merito", ne abbiamo parlato nel nostro articolo sui prestiti senza garanzie, visto che il finanziamento viene concesso esclusivamente sulla base del buon andamento degli studi, senza bisogno che ci sia una garanzia a copertura del prestito come avviene normalmente. Il capitale erogato da Intesa Sanpaolo può essere utilizzato per tutte le spese relative agli studi, quindi anche testi scolastici, ovviamente. Quindi, sono veramente tanti gli italiani costretti a soluzioni di questo tipo che, certo, aiutano ad affrontare la situazione, ma spesso e volentieri chiedono in cambio un prezzo da pagare non indifferente. All'interno dei contratti che si stipulano in questi casi possono nascondersi infatti tante voci accessorie che rischiano veramente di far esplodere il costo finale del finanziamento.

Cresce continuamente il costo dello studio

Del resto se si vanno a guardare i dati non si può che arrivare ad una conclusione, amara certo, ma assolutamente coerente con la realtà delle cose: la scuola costa cara ai genitori!
Basti pensare che mettendo assieme tutto quello che è necessario per sostenere lo studio, vale a dire libri vari, dizionari, materiale di cancelleria e così via, si sfora la iperbolica cifra di 1.000 euro a figlio. Un'enormità, soprattutto di questi tempi. E naturalmente non mancano i soliti aumenti a cui siamo ormai abituati. In questo caso +1,6% rispetto all'anno precendente. Tutto questo in un contesto di continuo indebolimento del potere di spesa degli italiani (-13,4% rispetto al 2008).

I libri per lo studio dei figli sono sempre più cari

Si rischia un prezzo molto salato

E veniamo all'argomento del giorno. Le soluzioni sul mercato per ottenere un prestito per l'acquisto dei libri di scuola ci sono, anche se non tantissime, va detto, ma se non si fa attenzione rischiano di diventare un'ulteriore mazzata all'economia familiare. Le maggiori criticità sono rappresentate da tassi di interesse spesso ai limiti dell'usura, polizze non richieste e in genere da una lettura veloce e superficiale del contratto del finanziamento, che porta ad accettare condizioni spesso veramente onerose.
A questo si aggiunge il ben noto difetto di tanti nostri connazionali che, vittime di una diffidenza atavica nei confronti del prossimo, tendono a rivolgersi sempre allo stesso soggetto, in genere la propria banca, evitando quindi di mettere in atto la regola più elementare per risparmiare: confrontare le varie soluzioni che il mercato offre per ottenere un prestito personale.

Come funzionano i prestiti per lo studio dei figli

Ma vediamo quali possono essere le trappole più insidiose a cui si può andare incontro quando si richiede un finanziamento per l'acquisto di tutto ciò che è necessario allo studio dei propri figli. Gli elementi che entrano in gioco non sono pochi e, se vogliamo, in questo caso si rientra nella normale casistica del settore. L'accesso al credito nasconde sempre delle insidie, che in questo caso però possono essere esaltate dal capitale richiesto, mediamente basso.
In questi casi non è difficile infatti ritrovarsi, nelle pieghe di una conclusione frettolosa del contratto, condizioni a dir poco onerose. L'ambito è infatti quello del microcredito. Necessario e utile per molti, ma spesso e volentieri carissimo!

  • Taeg
  • Cominciamo da quello che è sicuramente l'elemento di maggior pericolo della questione: il costo totale del prestito, vale a dire il tasso globale. Le variabili in gioco quì sono tante. Si va dalle spese accessorie, spesso veramente decisive, ai costi da sostenere per il pagamento delle rate. In mezzo a tutto questo troviamo eventuali polizze assicurative associate al finanziamento, l'avvio della pratica, la nota imposta di bollo di 16 euro obbligatoria per prestiti con una durata massima di 18 mesi, che nel caso di durata superiore si ricicla in imposta sostitutiva dello 0,25% del capitale erogato, ed infine il tasso annuo nominale, vale a dire il Tan. Attenzione quindi ai tanti slogan "finanziamento a tasso zero", che indicano in genere, se non sempre, un Tan nullo, non certo il costo totale del prestito, che in tante occasioni lievita eccome.

  • Clausole varie
  • In genere, anche perchè ti mettono davanti una sorta di "tomo", non si leggono tutte le voci che costituiscono il contratto, e questo può trasformarsi in un grande errore. Banche e finanziarie tendono ad inserire voci a tutto discapito del cliente e non sono pochi quelli che addirittura non rispetto le regole, vale a dire la legge. Occhio quindi, e prendetevi tutto il tempo necessario che vi serve. Leggete bene quello che firmate e se non vi convince cercate altrove.

  • Polizze
  • Un'altra voce che può incidere tantissimo nel costo totale del finanziamento è quella di una eventuale polizza assicurativa accessoria. Ricordatevi che la legge prevede che chi vi eroga il prestito non possa imporre una compagnia, ma che vi debba presentare due alternative tra aziende non collegate da accordi commerciali. Inoltre è vostro diritto un periodo di 10 giorni lavorativi per cercare un'altra compagnia che il vostro interlocutore deve obbligatoriamente accettare.

  • Conto corrente
  • Se ve ne viene richiesta l'apertura al momento della richiesta del prestito sappiate che non è obbligatoria, potete anche rifiutare, e comunque valutate i costi. Se sono effettivamente nulli, come può essere in certi casi, bene, altrimenti o rifiutate o dovete mettere in conto anche questa spesa.

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