Il prestito infruttifero tra privati

Può essere necessario un prestito tra soggetti che, in un modo o in un altro, sono legati tra loro da rapporti di parentela, amicizia o interessi comuni. In questi casi, molto spesso, si ricorre al prestito infruttifero, una forma di finanziamento tra privati che non prevede interessi, ma semplicemente la restituzione della somma concessa in prestito.

Il prestito infruttifero tra privati

Affinché una somma prestata ad un certo soggetto possa essere considerata prestito infruttifero è necessario che esistano determinate condizioni, che andremo ad elencare a breve. In genere, come abbiamo detto all'inizio di questo articolo, il prestito infruttifero è una pratica abbastanza comune tra soggetti che in un modo o in un altro hanno un rapporto di qualunque tipo tra loro, come può essere la parentela, un amicizia di lunga data, o un rapporto di tipo professionale. In quest'ultimo caso, però, ne parleremo più avanti, le cose si fanno complesse, soprattutto con il fisco, quindi, alla fine dei conti, il prestito infruttifero trova la sua principale applicazione nel caso di prestiti tra privati, argomento che abbiamo trattato in modo approfondito nell'articolo appena linkato. Vedremo più avanti quali sono le principali condizioni affinché un prestito infruttifero possa essere considerato tale. Di per sé, è bene precisarlo, ci sono ampi margini di azione nel momento in cui si effettua un prestito infruttifero, ma la possibilità di finire sotto la lente di ingrandimento dell'Agenzia delle Entrate, cioè del fisco, esiste, quindi è bene fare attenzione ad alcuni passaggi fondamentali da mettere in atto per non essere accusati di riciclaggio o usura. Analizziamo, adesso, le forme principali di prestiti infruttiferi.

Quali sono i tipi di prestito infruttifero

Bene, vediamo quando un prestito può essere considerato infruttifero. La prima condizione è che non deve esistere un intermediario finanziario, quindi il prestito infruttifero deve sempre avvenire tra privati, che possono essere parenti, soggetti conviventi, amici, soci e così via.

Prestito infruttifero con scrittura privata

Mettere nero su bianco le condizioni di un prestito, anche quando si ha a che fare con un parente, quindi un familiare, un erede, un amico o così via, è sempre il modo migliore per garantire che il capitale erogato torni al prestatore. Pensiamo per esempio al caso di conviventi: se la relazione si interrompe, si ha comunque un documento che obbliga il debitore a rimborsare quanto dovuto. Abbiamo trattato in modo approfondito le caratteristiche della scrittura privata nel nostro articolo di approfondimento, che vi invitiamo a leggere per evitare di incorrere in sorprese poco piacevoli se c'è un contenzioso. Sono importantissime le date, soprattutto. Inoltre, una scrittura privata, dove viene fatto presente che non ci sono interessi da pagare, quindi che si tratta realmente di un prestito infruttifero, ci mette al riparo da problemi con il fisco e con l'Agenzia delle Entrate.

Garantito da cambiali

Il prestito infruttifero può utilizzare anche uno strumento che permette un'ampia garanzia di ritorno del credito concesso, come abbiamo spiegato nella nostra guida alle cambiali, dove abbiamo spiegato in dettaglio tutte le tipologie di cambiali esistenti, come deve essere compilato questo documento per poter essere considerato valido a tutti gli effetti, i costi, vale a dire le marche da bollo e cosa succede in caso di mancato pagamento di una cambiale. Il prestito infruttifero garantito da cambiale è certamente una soluzione molto valida, in quanto la cambiale è un titolo esecutivo, che permette di passare all'esproprio dei beni del debitore in tempi molto veloci nel caso in cui il debito non venga restituito. Un prestito di questo tipo si può definire a tutti gli effetti un prestito cambializzato.

Epistolare

Come si può facilmente intuire dal nome, il prestito infruttifero epistolare viene messo in atto mediante un contratto redatto in forma scritta da una delle due parti ed inviata alla corrispettiva per posta. Una volta ricevuto il contratto, il debitore lo firma e lo rispedisce al mittente. Il vantaggio principale di questa tipologia di prestito infruttifero è che non è obbligatoria la registrazione del contratto, quindi non ci sono spese da sostenere.

Prestito infruttifero con causale di bonifico

Sopra una certa soglia la legge impone di tracciare la movimentazione di denaro con un sistema di pagamento appunto tracciabile, come è il bonifico bancario. Il prestito infruttifero si può effettuare mediante questa tipologia di pagamento, ma non esiste, va detto, una forma ufficiale per la causale del bonifico. È buona norma, però, inserire la terminologia prestito infruttifero nella causale del bonifico e se è possibile anche la ragione per cui si prestano questi soldi.

Alcune regole da seguire

Prima di analizzare i principali tipi di prestito infruttifero, vediamo un breve elenco di alcune regole base da seguire nel momento in cui si effettua un prestito infruttifero. Approfondiremo le voci di questo elenco nel corso dell'articolo.

  • Meglio solo tra parenti e amici
  • In teoria il prestito infruttifero può essere messo in atto anche tra soci, ma in questo caso si può andare incontro a problematiche di vario tipo, soprattutto se nell'attività di cui si è soci ci sono delle perdite finanziarie. In questi casi meglio puntare al Social Lending o al crowdfunding, due forme di finanziamento, sia per privati che per aziende, che permettono di accedere ad un capitale sulla base di un progetto, un'idea, qualcosa che si vuole realizzare. Il social lending si sta diffondendo anche in Italia e presenta numerosi vantaggi che abbiamo spiegato nell'articolo linkato. A questo proposito, visto che ci siamo, vi consigliamo la lettura anche dell'articolo sui prestiti senza garanzie, giusto per approfondire il discorso.

  • Solo in forma occasionale
  • Una delle caratteristiche che contraddistinguono il prestito infruttifero è l'occasionalità dell'operazione. Diventa difficile convincere l'Agenzia delle Entrate della veridicità di un prestito infruttifero se quest'ultimo è stato erogato in più quote nel tempo.

  • Assenza di interessi
  • Il prestito infruttifero non deve prevedere un interesse da pagare al prestatore. In questo caso, per il fisco, si tratterebbe di un'operazione finanziaria a tutti gli effetti e l'accusa sarebbe quella di evasione fiscale per non aver dichiarato dei guadagni, con tanto di sanzione.

Prestito infruttifero non restituito

Ovviamente, le conseguenze di un prestito infruttifero non restituito possono variare, anche di molto, a seconda della tipologia di rapporto tra le parti. A questo proposito vi invitiamo alla lettura del nostro articolo di approfondimento su cosa succede in caso di debiti non pagati, dove troverete tutte le informazioni del caso. Per quanto riguarda il prestito infruttifero, nel caso di utilizzo di cambiali, il creditore ha in mano un titolo molto importante per ritornare in possesso del suo capitale, mentre se si è semplicemente provveduto ad erogare la somma, per esempio mediante un bonifico, allora le cose possono cambiare. Fa sempre riferimento, in questi casi, la scrittura privata, che come vedete è fondamentale, con le date e le condizioni di restituzione del credito concesso. In questo caso il prestatore può fare ricorso al giudice e quindi richiedere un decreto ingiuntivo che obbliga al pagamento di quanto dovuto. Nel caso in cui il debitore non provveda ad eseguire il decreto, trascorsi 40 giorni dal suo ricevimento ed in assenza di opposizione del debitore alla richiesta del creditore, viene avviata la procedura di esecuzione forzata.

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