Bando Microcredito - Che cos'è e cosa fare per accedere

Ci sarà l'assalto

Con tanto di Decreto Ministeriale il Governo ha deciso di mettere a disposizione un fondo di 40 milioni funzionale ad erogare prestiti alle imprese che rientrano nelle cosiddette "fasce deboli", vale a dire che, per una ragione o per un'altra, non sono in grado di offrire garanzie al classico sistema creditizio, nella sostanza alle banche.
Prima di analizzare in dettaglio il funzionamento e le caratteristiche dell'iniziativa, non si può non osservare come una caratteristica base degli esecutivi italiani sia la capacità di annunciare grandi cose, ma poi di non supportare le promesse fatte a tutti quanti noi con misure efficaci e soprattutto corpose. 40 milioni, infatti, non sono niente di che, se si esce dalla retorica degli annunci. Va beh. Non vogliamo fare quelli che qualcuno definisce "gufi", ma la cosa è di poco conto dal punto di vista finanziario, e quindi destinata sicuramente, soprattutto di questi tempi, ad esaurirsi alla velocità della luce.
Proprio per questo meglio sbrigarsi e provare ad accedere alle risorse disponibili. Vediamo come funziona il "Bando Microcredito", questo è il nome ufficiale.

Come funziona

Affianco al Dicastero interessato c'è anche il M5S

Parliamo di un sistema di finanziamento alle imprese di piccolo taglio e non solo, vedremo successivamente le categorie che possono richiedere il prestito, finanziato dal Ministero dello Sviluppo Economico, per un importo di 30 milioni, e dal Movimento 5 Stelle, per altri 10. La caratteristica più importante, come abbiamo detto all'inizio, è che possono accedere soggetti che non sono in grado di dare nessun tipo di garanzia. I prestiti vanno da un minimo di 25.000 euro ad un massimo di 35.000, e prevedono un piano di ammortamento, vale a dire di restituzione del capitale ottenuto, con rate con cadenza trimestrale massima. Il tasso di interresse non può superare l'8,47%, cosa che rende il finanziamento in oggetto piuttosto conveniente.
L'erogazione delle risorse è frazionata, quindi non avviene in un'unica soluzione, e prevede il rispetto di alcune condizioni base, come l'attestazione del raggiungimento dei cosiddetti "risultati intermedi" stabiliti dal contratto, e il pagamento puntuale delle ultime 6 rate. Il periodo di restituzione va da 7 a 10 anni, mentre per quanto riguarda i tempi di erogazione non ci sono notizie certe, quindi non possiamo dire niente al riguardo.

Chi può chiedere il finanziamento

Bene. Dopo aver analizzato le caratteristiche principali del Bando Microcredito vediamo quali sono i soggetti che possono accedere a questo prestito e quali sono i requisiti richiesti.

  • Lavoratori autonomi e professionisti
  • Bisogna essere titolari di partita IVA da meno di 5 anni ed avere un massimo di 5 dipendenti. Tra le categorie professionali ammesse al finanziamento troviamo ingegegneri, giornalisti, consulenti del lavoro, commercialisti, architetti, avvocati, psicologi e medici. Naturalmente questi sono solo esempi.

  • Piccole e micro imprese
  • I requisiti per poter accedere al credito sono gli stessi di cui sopra.

  • Società
  • Il Bando si rivolge a società di persone, a responsabilità limitata semplificata o cooperative con partita IVA da meno di 5 anni e non più di 10 dipendenti.

Finalità del prestito

Vediamo adesso quali sono le possibili finalità del finanziamento.

  • Avvio di una startup oppure sviluppo di attività già esistente.
  • Acquisto di beni.
  • Retribuzione di soci lavorativi o nuovi lavoratori dipendenti.
  • Corsi di formazione per incrementare le capacità tecniche e gestionali o agevolare l'inserimento nel mercato del lavoro, sia del titolare che degli eventuali dipendenti.

A breve il click day

Si fa tutto online. All'inizio del mese di aprile ci sarà il cosiddetto "click day" sul sito fondidigaranzia.it, messo a disposizione dal Ministero dello Sviluppo Economico. Chi avrà presentato un progetto d'impresa ritenuto idoneo riceverà un voucher con cui potrà recarsi presso un intermediario finanziario per riscuotere la somma prestabilita.
E' importante sottolineare che il progetto prevede di associare al prestito anche dei servizi di accompagnamento e supporto durante tutta la durata del finanziamento.

Argomenti che potrebbero interessarti

Contenuto simile

  • Cosa succede al garante di un mutuo non pagato

    Il fideiussore, colui che ha garantito con la sua firma il prestito verso un debitore definito principale, è tenuto a rimborsare il creditore nel momento in cui un finanziamento non venga in parte o completamente restituito.

  • Come funziona l'ipoteca sulla casa

    Durata, estinzione e cancellazione sono solo alcuni degli aspetti di una materia relativamente complessa, ma con cui hanno a che fare milioni di italiani. La normativa è cambiata negli anni e sono state introdotte numerose novità.

  • Consel - Finanzia casa, auto, viaggi e tanto altro

    Fa parte del gruppo Banca Sella e ha nel suo azionariato anche Toro Assicurazione. Si va da un minimo di 250 a un massimo di 30.000 Euro. E' presente con numerose filiali in molte città italiane.

  • Funzionamento e rischi del prestito vitalizio ipotecario

    Un tipo di finanziamento per over 60 che dà la possibilità di ottenere capitale senza perdere la proprietà della casa e lascia i figli liberi di decidere cosa fare al momento della successione. Attenzione all'anatocismo e alla crescita degli interessi.

Altre sezioni