CDP Cassa Depositi e Prestiti - Finanziamenti alle imprese

Il gruppo CDP è una delle realtà italiane meglio funzionanti e produttive del nostro paese, impegnato soprattutto nel sostegno alla crescita, puntando principalmente sull'innovazione di startup e imprese di qualunque dimensione, così come nella realizzazione di importanti infrastrutture e nello sviluppo del territorio. In questo articolo ci concentreremo soprattutto sull'analisi dei finanziamenti Cassa Depositi e Prestiti alle piccole e medie imprese, comprese le startup, ovviamente. Vedremo come funzionano, quali sono i requisiti e le condizioni, come fare la domanda per accedere alla liquidità necessaria a sostenere la propria azienda. Per chi fosse interessato, consigliamo la lettura della nostra guida ai prestiti senza garanzie, dove analizziamo soprattutto le varie opportunità per chi ha bisogno di un finanziamento, ma non possiede i requisiti necessari richiesti in genere da banche e finanziarie.

Liquidità banche

I finanziamenti CDP per micro, piccole e medie imprese vengono erogati mediante istituti bancari convenzionati, mentre Cassa Depositi e Prestiti si limita a fare da "facilitatore". In pratica fornisce la liquidità necessaria alle banche, o ad altri intermediari finanziari, che poi provvederanno a gestire il tutto direttamente con l'impresa beneficiaria del prestito. Con "Liquidità Banche" vengono messi a disposizione degli imprenditori 3 strumenti per ottenere le risorse di cui hanno bisogno. Vediamoli.

Piattaforma Imprese

Il finanziamento Piattaforme Imprese di CDP prevede 3 diversi plafond di liquidità ed è destinato ai seguenti soggetti:

  • PMI, piccole imprese con meno di 250 dipendenti
  • MID, medie aziende tra i 250 e i 3000 dipendenti
  • Tutti i soggetti che partecipano ad una filiera o a una rete di aziende
  • Reti di imprese dotate di soggettività giuridica

Bene, passiamo adesso all'analisi dei tre finanziamenti CDP per piccole e medie imprese. Vedremo come funzionano, a chi sono destinati e in quale caso prevedono anche la garanzia pubblica.

Liquidità per PMI

CDP mette a disposizione un plafond di quasi 6 miliardi di euro per startup e piccole imprese che hanno bisogno di finanziare investimenti o per esigenze di incremento del capitale aziendale circolante. A questo proposito, se vi può interessare, vi invitiamo alla lettura del nostro articolo sul Fondo di Garanzia Microcredito, utile per accedere ad un finanziamento, soprattutto dedicato a startup e piccole imprese, con garanzia pubblica, ma anche quello sul crowdfunding, con cui si può accedere a finanziamenti collettivi senza garanzie patrimoniali, ma solo sulla base di un buon progetto. Vediamo adesso quali sono le caratteristiche principali, i requisiti e le condizioni del prestito Cassa Depositi e Prestiti per le piccole imprese.

  • Chi può fare richiesta
  • Il finanziamento CDP per le PMI è destinato ad aziende operanti sul territorio nazionale e con meno di 250 dipendenti (viene specificato "equivalenti a tempo pieno"). Non vengono richiesti requisiti di fatturato o attivo di bilancio. Possono richiedere il prestito CDP anche piccole imprese non autonome, ma a condizione che il numero dei dipendenti della consociata sia inferiore a 250.

  • Garanzia
  • I prestiti CDP per le PMI possono beneficiare sia di garanzia privata che pubblica, per esempio Fondo Centrale di Garanzia per le PMI, SACE o ISMEA.

  • Limiti di finanziamento
  • Non vengono dichiarati limiti al finanziamento che si può richiedere, tranne che per operazioni di internazionalizzazione, per cui si può accedere ad un plafond massimo di 15 milioni di euro.

  • Esclusioni
  • Non è possibile chiedere il finanziamento CDP PMI per operazioni di ristrutturazione di debiti pregressi, ma solo per investimenti ben determinati.

  • Alternative
  • Il prestito CDP per piccole imprese può essere erogato anche sotto forma di leasing finanziario.

Plafond MID

Per le medie imprese, tra 250 e 3.000 dipendenti, CDP mette a disposizione 3,5 miliardi di euro di finanziamenti, sempre mirati ad investimenti o a esigenze di aumento di capitale circolante. Anche le MID non autonome possono fare richiesta del prestito, a condizione che la consociata rispecchi gli stessi requisiti richiesti in quanto a numero di dipendenti, quindi tra 250 e 3.000 unità. Le altre condizioni sono simili a quanto visto precedentemente con le piccole imprese, quindi garanzia sia pubblica che privata, nessun limite di finanziamento (tranne per le internazionalizzazioni, in questo caso di 25 milioni), possibilità di accedere anche all'alternativa leasing finanziario ed esclusione di operazioni di ristrutturazione di debiti pregressi.

Reti e filiere

In questo caso il plafond CDP è di circa 500 milioni di euro. Vengono finanziate piccole e medie imprese facenti parte di reti e filiere di aziende, con un massimale di 12,5 milioni di euro a testa, ancora con l'alternativa leasing finanziario e l'esclusione delle operazioni di ristrutturazione di debiti pregressi. Le condizioni e le caratteristiche sono le stesse viste in precedenza, cambia solo il soggetto beneficiario.

Beni strumentali

Il finanziamento, sempre erogato attraverso il sistema bancario, pensato per permettere l'acquisto di macchinari, attrezzature, beni strumentali ed altro destinati all'attività produttiva, alla realizzazione di investimenti in tecnologie digitali, hardware e software, oppure in sistemi di tracciamento dei rifiuti, compresa la pesature. Il tutto destinato a micro, piccole e medie imprese, le cosiddette PMI. I settori di riferimento sono quelli dell'intero mercato nazionale, compresi pesca e agricoltura. Vediamo quali sono le caratteristiche del finanziamento CDP per le PMI Beni Strumentali.

  • Capitale erogabile
  • Beni strumentali eroga un finanziamento che va da un minimo di 20.000 ad un massimo di 4.000.000 di euro. Il prestito può essere anche frazionato in più campi di investimento.

  • Durata
  • Massimo 5 anni.

  • Come si richiede
  • Si può fare richiesta, mediante PEC, la Posta Elettronica Certificata, direttamente presso il Ministero dello Sviluppo Economico oppure banche e intermediari finanziari aderenti all'iniziativa.

  • Quando vengono erogati i soldi
  • Il prestito CDP Beni Strumentali prevede l'erogazione delle risorse richieste entro 30 giorni dal momento della stipula del contratto di finanziamento. In caso di leasing finanziario entro 30 giorni dalla data di consegna del bene.

Eventi calamitosi

In questo caso il prestito CDP viene erogato sia ai privati che ad attività di impresa, produttive ed economiche. Si tratta di un finanziamento agevolato finalizzato al riavvio delle attività produttive e al rientro nelle proprie abitazioni in aree colpite da eventi calamitosi, come ad esempio i terremoti che da sempre interessano il territorio italiano. Per richiedere il finanziamento è necessario ottenere il provvedimento di concessione del contributo da parte dell'amministrazione pubblica di riferimento. Quindi, ci si può recare presso un istituto bancario aderente all'iniziativa per finalizzare l'operazione.

Finanziamenti per l'innovazione

Dedicati alle start-up, ad imprese di qualsiasi dimensione e a centri di ricerca che vogliono crescere tecnologicamente, i finanziamenti per l'innovazione Cassa Depositi e Prestiti vengono agevolati dal Fondo Rotativo Imprese ed erogano credito a medio-lungo termine. Anche in questo caso è prevista la collaborazione con banche aderenti all'iniziativa, che si occupano di gestire materialmente il prestito CDP. Il gruppo copre generalmente il 50% del finanziamento, fino ad arrivare al 90% nel caso di programmi di ricerca, sviluppo e innovazione. La parte restante del prestito viene coperta dalla banca aderente, ai normali tassi del mercato creditizio. È prevista la possibilità di richiedere al Ministero competente anche un contributo a fondo perduto aggiuntivo e la durata del prestito può arrivare massimo a 15 anni, compreso il periodo di preammortamento. Nel caso di finanziamenti di ampia portata, almeno 30 milioni di euro, CDP può attivare la procedura per accedere alla BEI, la Banca Europea per gli Investimenti. Vediamo le due soluzioni previste da Cassa Depositi e Prestiti per finanziare l'innovazione del sistema impresa Italia.

Fondo Rotativo Imprese (FRI)

Possono accedere al finanziamento tutte le imprese, dalle start-up a quelle più grandi, appartenenti a categorie per le quali è stato previsto dal Ministero competente l'accesso al Fondo FRI con agevolazioni pubbliche. Viene coperto da CDP il 50% del prestito, a medio-lungo termine, ma nel caso di programmi di ricerca, sviluppo e innovazione, la copertura arriva al 90%. CDP mette a disposizione del finanziamento Fondo Rotativo Imprese 6 miliardi di euro. Elenchiamo le principali caratteristiche di questo prodotto.

  • Categorie ammesse al prestito CDP agevolato
  • Ricerca e sviluppo, innovazione tecnologica, servizi, agricoltura, artigianato, industria, commercio e turismo.

  • Condizioni del finanziamento
  • CDP eroga la sua quota a tasso agevolato, mentre la banca aderente a quello di mercato. Quest'ultima effettua la valutazione del merito di credito del soggetto richiedente il finanziamento, sia per la sua parte che per quella di Cassa Depositi e Prestiti.

  • Durata e ammortamento
  • Il finanziamento agevolato CDP Fondo Rotativo Imprese (FRI) per favorire l'innovazione delle aziende italiane prevede una durata massima di 15 anni, compreso il periodo di preammortamento, che può raggiungere massimo i 4 anni. Le rate sono semestrali, posticipate e costanti, con scadenza 30 giugno e 31 dicembre di ogni anno di durata del prestito.

  • Tasso di interesse
  • Per quanto riguarda CDP, viene applicato, allo stato attuale, un tasso di interesse dello 0,50% o dell'80%, nominale annuo, a seconda del bando di riferimento. Il tasso di interesse della quota della banca aderente viene concordato tra quest'ultima ed il soggetto richiedente il finanziamento.

  • Come fare la richiesta
  • È possibile recarsi presso un qualunque istituto bancario operante su misure agevolative oppure la domanda può essere presentata presso i Ministeri che accedono al FRI (MiSE e MiPAAF).

Finanziamenti BEI-CDP

Per la concessione di un credito di almeno 30 milioni di euro, Cassa Depositi e Prestiti può attivare la partnership con la BEI, la Banca Europea per gli Investimenti. È possibile richiedere un finanziamento che copra fino al 50% dei costi eleggibili del progetto. Il prestito è a medio-lungo termine ed è funzionale a progetti di ricerca e innovazione, specifici piani Capex delle imprese e sviluppo infrastrutturale. Naturalmente, viste le cifre in gioco, si rivolge principalmente a medie e grandi aziende. Per questa tipologia di finanziamento CDP mette a disposizione del richiedente un team dedicato che analizzerà vari aspetti del progetto di sviluppo e provvederà a consigliare la soluzione migliore per raggiungere l'obiettivo aziendale.

Argomenti che potrebbero interessarti

Contenuto simile

  • Cos'è la centrale rischi della Banca d'Italia

    La nostra storia creditizia viene registrata in una centrale interbancaria a cui tutti gli intermediari finanziari possono accedere per stabilire il nostro grado di affidabilità. Quando si viene segnalati e perché e come accedere online ai propri dati.

  • I prestiti BancoPosta

    Alcune soluzioni sono piuttosto standard. C'è anche un finanziamento con cessione del quinto riservato a pensionati INPS e INPDAP, con tassi di interesse fissi e in linea con il mercato. Presente anche un piccolo prestito, ma attenzione al TAEG.

  • Il contratto di prestito - Normativa e voci da inserire

    Obbligatorio quando il rapporto intercorre con banche e finanziarie, facoltativo se tra privati, ma comunque necessario per non andare incontro a brutte sorprese. La corretta compilazione del documento è molto importante.

  • Prestiti tra privati: tipologie e legislazione

    Per chi è protestato, cattivo pagatore, oppure disoccupato, senza busta paga e così via, il prestito tra privati può essere un'ottima soluzione, oltre che l'unica, per ottenere credito. Non è nè facile né economico, ma funziona.

Altre sezioni