Come funziona il social lending, il prestito tra privati

Ormai ottenere un prestito sta diventando sempre più difficile ed oneroso. Gli operatori del settore si mostrano sempre più con il braccino corto ed inoltre, approfittando della situazione economica difficile di tanti italiani, applicano tassi di interesse e costi non sempre vantaggiosi. Per non parlare dei tanti che, a seguito di problemi finanziari pregressi, risultano protestati o cattivi pagatori. Per questi ultimi ci sono poche possibilità di accedere ad un finanziamento (una di queste è il prestito cambializzato, di cui abbiamo parlato nell'articolo linkato).
Non sorprende quindi che, anche in Italia, si stia facendo strada il social lending, ovvero una delle tipologie di prestito tra privati, argomento che abbiamo approfondito nell'articolo linkato, dove troverete anche tutto ciò che riguarda la giurisprudenza del settore, quindi leggi e normative. In questo caso, infatti, se non si fanno le cose come si deve, si possono rischiare guai con il fisco e addirittura la Legge. In genere, quando si parla di prestito personale tra privati, si tratta di somme limitate, anche se non sempre, per le spese correnti o per piccoli progetti che si vuole realizzare, ma la cosa può risultare utile per affrontare le difficoltà quotidiane, anche se, come vedremo, nasconde le sue insidie a cui è necessario fare attenzione. Bene, nell'articolo di oggi vedremo come funziona il social lending, il prestito tra privati online, detto anche p2p (peer to peer), le norme che lo regolano, quali sono i pro e i contro ed infine faremo una recensione delle principali piattaforme on line di social lending, oltre a vederne naturalmente il funzionamento. Cominciamo con l'elencare i principali argomenti che tratteremo nel corso dell'articolo.

  • Cos'è il social lending (definizione e significato)
  • Leggi e normative
  • Funzionamento del prestito tra privati online
  • Pro e contro
  • Recensioni e opininioni sulle principali piattaforme on-line di social lending

Cos'è il social lending

Cominciamo subito col chiarire che non si tratta di una novità, anzi. Negli Stati Uniti ed in Inghilterra il prestito tra privati su piattaforme online è già una realtà affermata da diversi anni, tanto che numerosi investitori si sono lanciati a capofitto nell'operazione. Letteralmente, il significato di social lending è "prestito sociale", ma è una traduzione letterale che può sviare dal suo vero significato. Non parliamo certo di una forma di altruismo, una specie di welfare popolare, ma per sociale si intende una comunità di persone, di privati ma non solo, ci sono anche imprese, che salta l'intermediario finanziario e permette di accedere a risorse con un metodo peer to peer, punto per punto, dove domanda e offerta si incontrano direttamente.

Conveniente e vantaggioso

Ormai sono diverse le società, soprattutto americane, che hanno deciso di entrare in questo settore, come ad esempio Lending club, una società specializzata in finanziamenti ai privati che opera attraverso una comunità online, oppure Smartika e Prestiamoci, in Italia, di cui vedremo la recensione ed anche la nostra opinione personale sulla convenienza, per investitori e richiedenti un prestito, di queste piattaforme. Internet è infatti il terreno di conquista del social lending. Non ci sono filiali e sportelli, ma comunità online. Tutto questo contribuisce a creare delle condizioni diverse dal solito mercato creditizio, con il vantaggio di dover pagare interessi generalmente inferiori a quelli richiesti da banche e finanziarie, così come, dall'altra parte della barricata, di fare utili maggiori di tanti prodotti finanziari sul mercato. Il prestito tra privati online è infatti tendenzialmente più vantaggioso dei normali prodotti creditizi, proprio per l'assenza di intermediari finanziari, ma come vedremo nel corso dell'articolo, non è tutto oro quello che luccica, come è ovvio.

Veloci e sicuri

Un'altro vantaggio dei prestiti personali online sulle piattaforme di social lending è certamente la velocità con cui si riesce ad ottenere credito, a certe condizioni e per cifre non importanti anche in giornata. Per chi ha bisogno di un prestito urgente, il social lending può essere veramente la strada migliore, con i suoi pro e i suoi contro, con vantaggi e svantaggi, ma certo un'ottima soluzione per chi non vuole o non può aver a che fare con le aziende del settore, banche e finanziarie per intenderci. Inoltre, la trasparenza, le regole impostate dalla Banca d'Italia e l'obbligo alla registrazione, garantiscono chi ha bisogno di un prestito di aver a che fare con creditori seri, quasi sempre italiani. Spesso, il settore dei prestiti tra privati, espone all'incontro con soggetti di tutti i tipi, parliamo soprattuto di usurai o persone poco trasparenti in genere, mentre il social lending, per definizione e caratteristiche di funzionamento, che vedremo più avanti, garantisce moltissimo in quanto a sicurezza e serietà, e questo è sicuramente un vantaggio importantissimo del settore. Ma come funziona il prestito tra privati online sulle piattaforme di social lending? Quali sono le regole da rispettare? È legale? Queste sono le domande che si fanno più spesso coloro che si avvicinano al social lending. Vediamo.

Incontro online tra domanda e offerta

Il grande vantaggio, nella sostanza l'innovazione che contraddistingue il social lending da altre forme di finanziamento, consiste nel fatto che, non essendoci dei mediatori, i tassi di interesse sono generalmente più convenienti rispetto a quelli richiesti da una banca o da una finanziaria, così come i tempi di erogazione del prestito, spesso molto veloci, anche immediati in certi casi. Nella sostanza, attraverso una comunità online, ognuno può lanciare un'idea o un progetto che vuole realizzare, ed ogni investitore decide liberamente su quali progetti puntare, oppure lascia fare alla piattaforma con un sistema completamente automatizzato. In effetti il social lending è fortemente assimilabile al crowdfunding, ormai noto ai più, anche se non sempre le due cose coincidono.
Per progetti non si intende solo quelli che riguardano un'attività professionale. Può essere anche l'acquisto di un'automobile o un viaggio all'estero, così come un programma di studi, uno stage universitario, le spese per la ristrutturazione della casa e così via.

Si basa sul grado di affidabilità

A questo punto ci si chiede: e che garanzia ha chi presta i soldi? In effetti il discorso è diverso da quello bancario, e qui sta la forza del social lending. Le società che si occupano di questo tipo di attività, in pratica i siti internet che ospitano le community, predispongono alcuni strumenti che possono aiutare gli investitori a stabilire se chi si trovano di fronte risulta affidabile o meno e quindi se finanziarlo può essere conveniente.
Uno di questi strumenti è un rating, un punteggio, che viene applicato ad ogni richiedente. Nella valutazione del rating si fa riferimento a vari fattori, tra cui le banche dati a cui si accede normalmente per valutare l'affidabilità di un soggetto, come quelle dei protestati e dei cattivi pagatori, oltre che naturalmente al rispetto del piano di restituzione del finanziamento, ma soprattutto il reddito a disposizione del richiedente. Insomma, più si è puntuali nel pagamento delle rate ed affidabili in quanto a reddito dimostrabile, più il valore del rating sarà elevato. Il sistema porterà ovviamente ad applicare un interesse più elevato a chi possiede un punteggio più basso, mentre chi ha una valutazione migliore, perchè risulta più affidabile, godrà di un interesse più basso e di condizioni più vantaggiose. Ovviamente, nel caso di mancato pagamento del prestito ottenuto, verranno attivati i canali classici per il recupero delle somme erogate restanti. Dal punto di vista dell'investitore il social lending è un contesto sicuro, così come per chi ha bisogno di un prestito. Tutto è trasparente e controllato, questa è la funzione principale della piattaforma online su cui funziona il sistema. Più avanti vedremo le recensioni delle principali piattaforme online di social lending.

La giurisprudenza : Leggi e normative

Dopo un iniziale periodo di vuoto di normative, cosa che ha portato anche ad abusi, il legislatore e la Banca d'Italia hanno deciso di occuparsi del settore dei prestiti personali tra privati online, anche se solo a grandi linee, in modo da dare garanzie ai creditori e stabilire diritti ai debitori. Per lo più si tratta di regole che le piattaforme on-line di p2p lending devono rispettare, mentre la normativa riguardante la restituzione delle somme erogate è quella classica dei prestiti tra privati.

L'equivalenza con i mutui

Nel settore dei prestiti tra privati il soggetto ricevente la somma erogata viene chiamato "mutuatario". Questa terminologia non è casuale e comporta regole e normative completamente assimilabili al settore dei mutui. Per approfondire il discorso, vi invitiamo quindi alla lettura del nostro articolo su quali sono le consenguenze di un mutuo non pagato, dove troverete tutte le informazioni sulle iniziative che può prendere il creditore in questo caso, a partire dal pignoramento della casa e dei beni del debitore. Tenete conto che, come abbiamo spiegato nell'articolo sui prestiti tra privati linkato precedentemente, in questo caso le procedure sono molto più veloci di quelle che possono mettere in atto banche e finanziarie, altrimenti il social lending crowdfunding sarebbe troppo rischioso per gli investitori. Quindi, più facilità e velocità ad ottenere un prestito e tassi di interesse generalmente più bassi, ma anche il rischio di andare incontro a conseguenze molto gravi nel caso in cui non si onori il proprio debito.

Cosa dice la Banca d'Italia sul social lending

In un recente paper sul settore del lending-based crowdfunding, definizione del prestito tra privati su piattaforme online Bankitalia chiarisce alcuni aspetti del settore, con la premessa che in Italia non esiste a tutti gli effetti una normativa specifica per il mercato p2p lending, anche perché allo stato attuale non richiesta dalla Comunità Europea. Insomma, non esiste una normativa ad hoc. Ci sono però delle regole generali a cui il social lending deve rifarsi, vale a dire piattaforme on line, finanziatori e debitori. In particolare, la Banca d'Italia ha messo in chiaro come il settore vada equiparato alle seguenti attività, ereditandone quindi leggi, regole e normative:

  • Raccolta del risparmio tra il pubblico
  • Attività bancaria
  • Erogazione di finanziamenti
  • Mediazione creditizia
  • Prestazione di servizi a pagamento

Le regole per le piattaforme online

Quindi, nella sostanza, tutte le piattaforme on line di social lending sono autorizzate dalla Banca d'Italia ad operare come istituti di pagamento veri e propri, di conseguenza con la specifica separazione tra il patrimonio dell'azienda e quello degli investitori. Inoltre, proprio al fine di rendere le cose chiare ed evitare esposizioni di investitori e debitori, Bankitalia ha emanato una direttiva ad hoc relativa alla raccolta del risparmio di soggetti diversi dalle banche. Esistono quindi dei limiti all'attività delle piattaforme online di social lending, delle regole da rispettare affinché l'attività di finanziamento, definita "collettiva", avvenga con coerenza rispetto alle normali regole sulla raccolta del risparmio fra il pubblico. Quindi, pur non esistendo una normativa ad hoc per il social lending, l'equiparazione con il classico sistema di raccolta del risparmio tra il pubblico inserisce il contesto dei prestiti tra privati online in un settore dove le regole e le normative sono ben presenti e chiare, sia per quanto riguarda gli investitori che i beneficiari, oltre naturalmente alle piattaforme online.

Pro e contro del social lending

Prima di passare alla recensione delle migliori piattaforme online, vediamo quali sono vantaggi e svantaggi del prestito tra privati mediante la formula del social lending.

Pro

  • Velocità
  • Certamente, uno dei vantaggi più importanti del social lending è la rapidità con cui si può ottenere un prestito, rispetto ai classici canali del mercato creditizio, vale a dire banche e finanziarie.

  • Interessi migliori
  • Entrambi i soggetti coinvolti, investitore e richiedente, possono spuntare interessi più validi, ognuno dal proprio punto di vista. L'investitore può generare un utile maggiore rispetto ad altri prodotti da investimento, con un rischio tutto sommato abbastanza limitato, visto che tutti i dati fino ad ora raccolti parlano di un grado di insolvenza nel social lending del 2/3%, oggettivamente molto basso. Per chi richiede un prestito, allo stesso tempo, il costo del tasso di interesse da corrispondere è generalmente più basso di quello richiesto da banche e finanziarie. Tutto questo è reso possibile dall'assenza di intermediari finanziari e dalla natura "peer to peer" del social lending.

  • Garanzie più limitate
  • Anche le piattaforme online di social lending accedono alle banche dati per capire se chi vuole richiedere un prestito è stato precedentemente inserito nelle liste dei cattivi pagatori o se è andato incontro a protesti, ma certo le garanzie richieste in questo caso sono minori di quanto invece preteso da banche e finanziarie. Certe categorie di richiedenti, come per esempio cattivi pagatori o protestati, in genere anche chi è senza garanzie, può comunque provare a chiedere un prestito con il social lending, anche se non sempre, come vedremo più avanti nelle recensioni delle principali piattaforme online disponibili in Italia. Certo, nel caso in cui la risposta sia affermativa, gli interessi richiesti saranno certamente maggiori. Più si è rischiosi per l'investitore, più si paga. A questo proposito, vi consigliamo la lettura dell'articolo su come ottenere credito senza garanzie, dove abbiamo parlato delle soluzioni migliori, praticamente le uniche, per richiedere un prestito anche se si è cattivi pagatori, protestati, senza busta paga o comunque privi di un reddito dimostrabile. Abbiamo visto anche quali sono le iniziative istituzionali e private più importanti che permettono di accedere al credito in questi casi, come per esempio il Microcredito, garantito dallo Stato e dal Movimento 5 Stelle con una parte dello stipendio dei parlamentari, per chi vuole aprire un'attività.

  • Spese più limitate
  • Non è una regola fissa, ma in genere le spese per la gestione di un prestito sulle piattaforme online di social lending sono più basse di quanto richiesto da banche e finanziarie. Attenzione però ad informarvi bene su ogni piattaforma perché regole fisse non ne esistono e l'informativa su come funziona il discorso può essere fumosa e poco chiara, cosa che deve far sospettare l'inghippo, a nostro parere. Le aziende che gestiscono il social lending non sono tutte uguali.

Contro

  • Attenzione agli interessi se si ricontratta
  • Essendo il discorso già molto attivo in America ed in Inghilterra, possiamo farci un'idea di come funzionano le cose osservando l'esperienza di chi ha già avuto a che fare con un sistema di questo tipo. Il social lending può essere senza dubbio un'opportunità importante per avere un prestito a tassi bassi, ma a condizione di essere puntuali nella restituzione del dovuto. L'esperienza americana ed inglese dimostra infatti che, in caso di ricontrattazione, i tassi di interesse possono esplodere e diventare ingestibili.

  • Scarsi controlli delle piattaforme online
  • Qui siamo nel campo delle ipotesi, in particolare della Banca d'Italia, che in un report di qualche tempo fa ha ventilato l'ipotesi che le piattaforme online gestori del social lending possano tendere ad allentare i controlli per avere più utenti possibili. In effetti, va detto, allo stato attuale questa ipotesi non è stata confermata dai fatti, anche perché è chiaro che l'affidabilità da parte degli utenti va considerata il pane quotidiano per aziende di questo tipo, soprattutto nei confronti degli investitori.

Recensione delle migliori piattaforme online

Bene, adesso passiamo alla recensione delle aziende che si occupano di gestire i prestiti tra privati on-line per mezzo di piattaforme che mettono in contatto diretto investitori e mutuatari, come abbiamo detto vengono definiti i beneficiari di un prestito tra privati, in questo caso però chiamati Prestatori e Richiedenti. Per migliori intendiamo soprattutto le piattaforme più conosciute ed utilizzate. Esprimeremo anche la nostra opinione al riguardo, ma prendete tutto con le pinze, anche perché le regole ed i sistemi di funzionamento possono cambiare continuamente.

Zopa

Questa sarà uha recensione molto breve e per una ragione ben precisa. La londinese Zopa è stata una delle prime aziende ad investire nel social lending in Italia, ma il 10 luglio del 2009, su indicazione della Banca d'Italia, il Ministero dell'Economia e delle finanze l'ha estromessa dal registro finanziario italiano dei broker, in seguito ad una serie di irregolarità. Dal 2011 Zopa Italia non è più la filiale nazionale della casa madre inglese, ma ha cambiato nome in Smartika, di cui vedremo la recensione a breve, ottenendo così l'autorizzazione ad operare in Italia nel settore finanziario.

Smartika

Diretta e coordinata da Banca Sella, di cui abbiamo visto il finanziamento per l'impianto fotovoltaico nell'articolo linkato, Smartika Spa è un operatore finanziario autorizzato dalla Banca d'Italia a prestare i servizi di pagamento tra Prestatori e Richiedenti, come previsto dal sistema del social lending. In base alla normativa vigente, Smartika è tenuta a mantenere un patrimonio di vigilanza ed un complesso sistema di controlli a garanzia degli utenti abilitati all'utilizzo della piattaforma online.

Commissioni

Prima di vedere come funziona il sistema di Smartika, sia dal punto di vista dei Prestatori che da quello dei Richiedenti, vediamo quali sono i costi per l'utilizzo della piattaforma di social lending. La promessa dell'azienda è che non esistono costi nascosti e clausole vessatorie, quindi vediamo quali sono le spese che devono sostenere gli utenti.

Richiedenti
  • Smartika Lender Protection
  • Al momento dell'erogazione del prestito i Richiedenti devono versare un contributo per il fondo Smartika Lender Protection, che tutela il capitale dei Prestatori in caso di insolvenza dei debitori. Il contributo, allo stato attuale, varia dallo 0,15% al 3,70% del prestito ottenuto e prevede comunque un minimo di 40 euro.

  • Commissione sul prestito
  • Quando ci si iscrive alla piattaforma si riceve una classe di merito creditizio, a seconda di diversi parametri di valutazione, quindi si paga una commissione sul capitale ricevuto in relazione al proprio grado di affidabilità che può andare dal 1% al 3,5% del prestito ricevuto.

  • Incasso rata
  • Tranne che nel caso in cui il prestito sia a 12 mesi, il Richiedente è tenuto a pagare una commissione di 2 euro all'incasso della rata mensile.

  • Assicurazione Protezione Vita
  • Se si decide di avvalersi della polizza assicurativa a protezione del debito contratto, il cui costo varia a seconda dell'importo del prestito, la stessa viene aggiunta all'importo del prestito e pagata con le rate. Se volete saperne di più sulle polizze a garanzia di un prestito, vi consigliamo la lettura del nostro articolo sulle assicurazioni Agos, dove troverete tutte le informazioni necessarie sul funzionamento di questa tipologia di prodotti assicurativi.

  • Estinzione anticipata
  • Non c'è nessuna penale nel caso in cui si decida di estinguere anticipatamente il prestito ottenuto. In questo caso, però, non si ha diritto al rimborso della commissione pagata, che va considerata come una spesa di istruttoria del prestito richiesto.

Prestatori
  • Commissione
  • L'investitore sulla piattaforma online di social lending di Smartika paga una commissione dell'1% del prestito erogato. Ogni mese verrà addebitata la commissione sul conto di pagamento del Prestatore, che verrà calcolata con cadenza giornaliera. Nel caso in cui il Richiedente sia inadempiente al pagamento del debito, Smartika non applicherà nessuna commissione, così come se il prestito viene estinto anticipatamente.

  • Cessione del prestito
  • Il Prestatore può cedere i suoi finanziamenti in corso ad altri soggetti della piattaforma online, per esempio per realizzare liquidità veloce. In questo caso Smartika prevede un costo per l'operazione di 15 euro, con l'aggiunta dell'1% del valore residuo del prestito ceduto.

  • Spese per recupero crediti
  • Nel caso in cui il debitore Richiedente sia inadempiente, il Prestatore è tenuto a partecipare alle spese sostenute da Smartika per il recupero del credito dovuto. La nostra personalissima opinione è che questo è il principale dei punti deboli di Smartika, in quanto non è chiara la spesa che il Prestatore potrebbe dover sopportare. L'azienda non è molto trasparente al riguardo e le brutte sorprese, nel caso in cui il Richiedente non assolva al suo compito, sono dietro l'angolo.

  • Salvaguardia del capitale
  • Il fondo Smartika Lender Protection, alimentato dai Richiedenti, garantisce la salvaguardia del proprio capitale nel caso in cui il prestito erogato non venga onorato dal debitore.

  • Tassazione
  • Per legge, Smartika deve trattenere il 26% degli interessi maturati, agendo da sostituto d'imposta, ed inoltre è tenuta a produrre una certificazione fiscale annua degli interessi guadagnati sulla sua piattaforma di social lending, che va aggiunta alla dichiarazione Irpef (cliccate sul link per sapere come funziona l'Irpef e quali sono gli obblighi contabili di questa tassa sul reddito, come si calcola, le esenzioni e le scadenze di pagamento con i codici tributo).

Come funziona Smartika

Bene, veniamo alla recensione del funzionamento di questa importante piattaforma online di social lending per il prestito tra privati. Ovviamente, ci sono regole diverse a seconda del ruolo che si intende svolgere, nella sostanza se il proprio obiettivo è prestare soldi o chiederli, in parole povere.

Richiedente
  • Quanto si può chiedere
  • Su Smartika si può richiedere un prestito da 1.000 a 15.000 euro, da rimborsare in un periodo che va da 1 a 4 anni, quindi da 12 a 48 mensilità.

  • Tempi di erogazione
  • Il social lending garantisce tempi di erogazione molto più veloci di quelli possibili con banche e finanziarie. Si fa tutto online, bastano pochi minuti per capire se si rientra nella categoria dei soggetti finanziabili, si ottiene l'approvazione in pochissimi giorni e quindi si riceve la somma richiesta direttamente sul proprio conto bancario una volta raccolta la somma necessaria dagli investitori.

  • Funzionamento della richiesta
  • Dopo aver analizzato le offerte con tasso di interesse e numero di rate preferiti, si compila la richiesta del prestito e si dà l'assenso a Smartika per interrogare le banche dati al fine di conoscere la propria storia creditizia, quindi se si è cattivi pagatori o protestati, per esempio. Si riceverà in tempo reale la condizione di finanziabilità e le eventuali condizioni del prestito. A questo punto, se la proposta viene considerata valida, si può inviare la documentazione richiesta a controprova di quanto dichiarato (soprattutto per ciò che riguarda il reddito disponibile) ed il contratto firmato. Smartika farà i controlli previsti e quindi, in caso di risposta affermativa, invierà la richiesta di prestito sul Marketplace, la piattaforma online su cui si cercherà di raccogliere il capitale richiesto dagli investitori. Una volta raggiunta la somma necessaria, il prestito verrà inviato direttamente sul conto corrente bancario indicato in fase di registrazione.

  • Rimborso del prestito
  • Le rate mensili vengono addebitate sul conto corrente e sarà Smartika a distribuire automaticamente quanto dovuto ai Prestatori, compresi gli interessi, ovviamente. Come abbiamo detto in precedenza, il finanziamento ricevuto può essere estinto in qualunque momento senza penali.

  • Requisiti e garanzie del richiedente
    • Identità confermata (invio della documentazione necessaria)
    • Da 18 a 75 anni (alla fine del prestito)
    • Conto corrente bancario o postale
    • Reddito dimostrabile e sufficiente a sostenere la rata mensile
    • Assenza di precedenti gravi di insolvenza
    • Residenza in Italia
    • Lavoratori dipendenti anche a contratto determinato o di formazione
    • Lavoratori autonomi, atipici e pensionati
Prestatore
  • Si sceglie tutto
  • L'investitore sulla piattaforma online di social lending Smartika ha la possibilità di scegliere in dettaglio la tipologia di Richiedente a cui prestare i propri soldi. È possibile decidere la somma da delegare a singolo Richiedente, la durata del prestito e il livello di rischio. Ovviamente, più il rischio è alto e più sale l'interesse che si può ottenere.

  • Il conto di pagamento
  • Il Prestatore, una volta scelto il profilo di rischio preferito, trasferisce la somma che vuole investire sul suo conto pagamento Smartika. Al netto delle personalizzazioni, che possono essere modificate in qualunque momento, nella fase iniziale la somma versata viene suddivisa automaticamente in 50 parti. Quindi, se si versano 1.000 euro, si finanzieranno 50 prestiti da 20 euro.

  • Pagamento di rate e interessi
  • Ogni mese il Richiedente pagherà l'importo della rata per la restituzione del prestito, comprensiva di interessi. Ci penserà Smartika ad accreditarla automaticamente sul conto del Prestatore, sia nella parte capitale che degli interessi.

  • Area riservata
  • Nel suo pannello di controllo il Prestatore può gestire il suo conto di pagamento e svolgere tutte le operazioni necessarie, come il ritiro delle somme disponibili al pagamento delle rate, o reinvestirle in altri prestiti (questa funzione è attiva automaticamente, ma si può disattivare), aumentare il capitale da investire, oppure cedere ad altri Prestatori i propri finanziamenti in corso, quindi i crediti spettanti. Naturalmente è presente anche l'elenco dei Richiedenti a cui si stanno prestando i propri soldi e l'elenco di tutti i movimenti del conto.

  • Si conosce solo il nickname
  • È importante sottolineare il fatto che il vero nome del Richiedente a cui il Prestatore ha finanziato il prestito è noto solo a Smartika. E lo stesso vale al contrario. Le due parti coinvolte nell'operazione finanziaria si conoscono solo attraverso il nickname scelto in fase di registrazione alla piattaforma on-line.

  • Capitale investibile
  • Ogni Prestatore può investire da 100 a 100.000 euro.

  • Il Rientro rapido
  • Questa funzione permette di chiedere l'accredito sul proprio conto corrente delle somme non ancora impegnate in prestiti sulla piattaforma di social lending. Il servizio è gratuito. Si può chiedere anche il rientro rapido delle somme prestate, con l'impegno a cedere i propri crediti ad altri Prestatori (per la parte residua).

Opinione su Smartika

Terminiamo la nostra recensione sulla piattaforma online per il social lending di Smartika con alcune considerazioni generali sul servizio offerto da questa azienda. Certamente il sistema è molto funzionale, anche se migliorabile dal punto di vista grafico e magari con qualche funzione statistica in più, con un ottimo numero di Prestatori e Richiedenti. Quindi c'è spazio sia per chi vuole fare un investimento che per chi ha bisogno di un prestito. La nostra personalissima opinione, però, è che il sistema di recupero crediti lascia perplessi, in quanto il Prestatore non sa mai quanto gli viene a costare il discorso. Non sono pochi gli investitori che si lamentano dei costi molto elevati per il recupero crediti. Questo porta alcuni Prestatori ad azzerare gli interessi generati, come è facilmente verificabile online, sia sul sito di Smartika che su forum dedicati. A nostro parere, questo è il punto debole di Smartika. Visto l'alto numero di Prestatori, invece, ottime le condizioni a livello di tassi di interesse per chi richiede un prestito, oltre alla possibilità per chi presta soldi anche di farlo con piccolissime cifre, quindi di poter sperimentare la piattaforma prima di investire cifre più importanti. Il giudizio finale su Smartika è positivo, ma con un dubbio importante sulla gestione dei costi delle insolvenze. Dal punto di vista del Richiedente il capitale che si può ottenere in prestito non è tra le più elevate, ma sufficiente comunque alla maggior parte delle spese da sostenere in una famiglia media.

Prestiamoci

Azienda tutta italiana, Prestiamoci S.p.A. ha sede a Milano, è regolarmente autorizzata dalla Banca d'Italia ed è iscritta all'Albo Intermediari Finanziari - ex art. 106 TUB. Nata nel 2014 conta, ad oggi, più di 2.000 clienti, tra Prestatori e Richiedenti, con un aumento di prestiti erogati, nello scorso anno, del 46%. In Italia Prestiamoci è ai primissimi posti tra le piattaforme online di social lending ed è una delle più performanti in Europa. Bene, vediamo la recensione di Prestiamoci e come funziona il sistema. Termineremo con la notra opinione anche su quest'azienda.

Richiedenti

In base al proprio "merito creditizio", si viene inseriti nella piattaforma assieme alla richiesta di capitale effettuata e con la motivazione del finanziamento desiderato. Prestiamoci è infatti una vera e propria piattaforma on-line di prestiti personali tra privati, dove ognuno può motivare le ragioni del capitale richiesto a seconda dei suoi bisogni. Da questo punto di vista è bene essere molto chiari e convincenti. Infatti, i Prestatori possono decidere sia di far lavorare in automatico la piattaforme sulla base di parametri scelti precedentemente (interessi, durata e tipologia del prestito, tra gli altri), che decidere personalmente a chi affidare i propri soldi. Si possono richiedere prestiti da 1.500 a 25.000 euro, con durate che vanno da 12 a 72 mesi. Le rate per il rimborso del finanziamento sono sempre a tasso fisso e mensili. Il sistema valuterà, una volta completato il processo di inserimento dei dati, se ci sono le condizioni, sulla base del merito creditizio, per accedere alla piattaforma. Una volta ricevuto il responso positivo si potrà cominciare a richiedere il prestito e quindi, raggiunta la quota voluta, dopo aver firmato il contratto con firma digitale interamente online, si riceverà immediatamente quanto richiesto con bonifico diretto sul conto corrente. Le rate, sempre costanti, verranno pagate con addebito diretto SEPA su conto corrente. Vediamo quali sono i gradi di merito creditizio che permettono di accedere ai prestiti da privati a condizioni ovviamente decrescenti. Più si garantisce, meno interesse si paga. Ad ogni prestito, comunque, viene attribuito un tasso di interesse di partenza (TAN), che indicheremo tra parentesi. Il TAEG sarà dato dal TAN più le commissioni, le imposte obbligatorie per legge e le spese per il contratto di credito. Sul sito di Prestiamoci è presente un simulatore online per capire quale sarà la nostra classe di merito creditizio e quindi il tasso di interesse che ci verrà applicato.

  • A - Eccellente (3,90%)
  • B - Molto alto (4,81%)
  • C - Alto (5,85%)
  • D - Buono (6,57%)
  • E - Medio (7,45%)
  • F - Adeguato (8,75%)
  • G - Sufficiente (10,35%)

Vediamo adesso su cosa si basa il merito creditizio attribuito dagli algoritmi di Prestiamoci, nella sostanza cosa viene valutato a livello di garanzie, perché in fin dei conti il merito creditizio valuta quanto siamo affidabili nella restituzione del prestito.

  • Reddito disponibile (stabilità ed entità)
  • Livello di indebitamento (quanto incide la rata del prestito sul reddito)
  • Storico di finanziamenti precedenti (pagamenti regolari, inserimento nella lista dei cattivi pagatori, ritardi e così via)
  • Caratteristiche socio-demografiche (età, professione, residenza e altro)
  • Profilo comportamentale non meglio specificato
Costi e commissioni

L'iscrizione alla Community di Prestiamoci è completamente gratuita, come l'apertura del finanziamento e l'eventuale estinzione anticipata. La commissione della piattaforma va dallo 0,5% al 6,5%, a seconda del merito creditizio e di altri fattori, si paga 1,20 euro a rata come spesa addebito SEPA e 16 euro di bollo. In caso di ritardati o mancati pagamenti, c'è un costo di 10 euro a rata e mese di ritardo ed il TAEG viene maggiorato del 2%.

Tempi di erogazione del prestito

Entro 24 ore dall'invio dei documenti richiesti, via fax o email, si riceve la conferma di accettazione del finanziamento ed il tasso di interesse definitivo. Una volta completate le procedure, si viene inseriti nel Marketplace, la piattaforma online per il social lending di Prestiamoci. Per la copertura dell'intero importo richiesto si prevede un tempo che va da 7 a 15 giorni. Se entro 15/30 giorni non si riesce ad ottenere tutta la somma richiesta, si può accettare o meno l'eventuale capitale già raggiunto, oppure annullare la richiesta e farne un'altra per una somma minore.

Requisiti

Continuiamo la nostra recensione di Prestiamoci con i requisiti necessari per potersi iscrivere alla piattaforma di social lending e quindi effettuare la prima richiesta di prestito. Lo diciamo subito: senza un reddito dimostrabile o la busta paga non si può ottenere nessun prestito.

  • Lavoratori dipendenti con almeno 6 mesi di anzianità di lavoro
  • Lavoratori autonomi (almeno 24 mesi di attività)
  • Pensionati
  • Prestiamoci non finanzia protestati
  • Bisogna avere una buona storia creditizia (difficile per chi è cattivo pagatore)
  • Solo per persone fisiche
  • Età minima 18 anni, massima 75 anni
  • Solo per cittadini italiani
  • È necessario avere un conto corrente in Italia con non meno di 6 mesi di anzianità

Prestatori

Gli investitori possono diversificare molto facilmente il loro portafoglio, minimizzando quindi i rischi di insolvenza sui singoli prestiti. Con un capitale di 5.000 euro, per esempio, si può arrivare a finanziare fino a 100 diversi Richiedenti. Ad ogni singola richiesta è associata una scheda informativa per conoscere tutti i dettagli necessari a decidere se l'investimento è in linea o meno con le aspettative del Prestatore, che può anche scegliere di far lavorare la piattaforma di Prestiamoci in modo del tutto automatico, sulla base di una serie di parametri di valutazione precedentemente selezionati, come per esempio il tasso di interesse desiderato ed il grado di merito creditizio del Richiedente. Per effettuare l'iscrizione basta compilare il form online ed effettuare l'upload dei documenti richiesti, firmando il contratto con la firma digitale. Si effettua il bonifico per aprire il proprio conto e quindi si passa a lavorare nel Marketplace scegliendo su quali richieste di prestito investire. Ogni mese Prestiamoci provvederà a versare sul nostro conto il pagamento delle rate e dei relativi interessi. Si può impostare il reinvestimento automatico delle somme incassate (compresi gli interessi). Esiste anche un mercato secondario dove, tra Prestatori, si possono scambiare quote di prestiti esistenti, utile per esempio nel caso in cui si abbia bisogno urgente di liquidità.

Costi, commissione e tassazione

Iscrizione alla Community, apertura del conto e bonifici sono gratuiti. La commissione spettante a Prestiamoci equivale all'1% del capitale prestato, a cui va aggiunto uno 0,2% dell'ammontare del capitale non investito in prestiti come spese di bollo. La tassazione sui ricavi del social lending è equiparata a quella dei normali prodotti finanziari, con una ritenuta alla fonte, a titolo di imposta, del 26%. Per legge Prestiamoci deve agire da sostituto d'imposta.

Opinione su Prestiamoci

Terminiamo la recensione di Prestiamoci con la nostra personalissima opinione su questo servizio di social lending per il prestito tra privati. Dal punto di vista del Prestatore esiste un "tasso di perdita attesa", che aumenta man mano che ci si allontana dalle classe A, quella denominata Eccellente. Anche se non è molto chiara la situazione, con Prestiamoci non ci sono spese per il recupero crediti, ma l'interesse effettivo ricevuto viene decurtato proprio del "tasso di perdita attesa", andando a costituire una specie di tassa comune per ripagare il recupero dei crediti non onorati. La nostra opinione è che questo è un sistema migliore di quello di Smartika, che può comportare la brutta sorpresa di costi per il recupero dei crediti inevasi anche superiore agli interessi generati dal capitale investito. Per quanto riguarda i richiedenti, la somma che si può chiedere in prestito non può superare i 25.000 euro, non elevatissima, anche se superiore a quella di Smartika, ma comunque sufficiente a gestire molte delle spese che ci si può trovare a dover affrontare.

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