Caratteristiche principali del pagherò cambiario

Non tutti possono permettersi di richiedere un prestito in banca, o presso una finanziaria, ed in questi casi l'utilizzo della classica cambiale diventa l'unica opportunità per ottenere liquidità per le proprie esigenze. Va detto, però, che le cambiali non sono tutte uguali ed è quindi importante conoscerne le differenze. Oggi ci occuperemo del cosiddetto "pagherò cambiario", di cui vedremo tutte le caratteristiche principali, come va compilato e le problematiche legate alla scadenza di questo titolo e quindi cosa succede quando c'è il protesto.

Come funziona la cambiale pagherò

Innanzitutto teniamo presente che la cambiale è un titolo di credito esecutivo che garantisce al massimo il creditore, il quale, in caso di mancato pagamento del debito, può subito passare all'incasso rivalendosi sui beni del debitore, da qui la sua diffusione a garanzia di un prestito concesso oppure della vendita di un bene qualsiasi. Ovviamente, a condizione che vengano rispettate tutte le disposizioni di legge, vale a dire la normativa vigente.

Le varie tipologie

Per chi vuole approfondire il discorso, consigliamo innanzitutto la lettura della nostra guida su come funzionano le cambiali, dove spieghiamo le differenze principali tra le varie tipologie disponibili, prima di tutto tratta e pagherò, i costi di emissione, cosa succede quando non si paga una cambiale e così via. L'argomento lo abbiamo approfondito anche quando abbiamo parlato dei prestiti cambializzati, una delle poche alternative disponibili per chi ha bisogno di liquidità ma non può accedere ai normali canali creditizi, vale a dire banche e finanziarie, perché magari è cattivo pagatore, protestato oppure non ha una busta paga o un reddito dimostrabile.

Cos'è il pagherò cambiario

Si tratta di un titolo di credito in cui chi emette la cambiale fa una vera e propria promessa di pagamento a vista, che deve avvenire entro una data certa, ad un creditore, il beneficiario, colui che materialmente possiede il pagherò. È importante capire che per definizione la cambiale è un titolo esecutivo. Cosa vuol dire tutto questo? Come vedremo più avanti, nel caso di mancato pagamento, di protesto, il beneficiario può passare in tempi velocissimi all'incasso di quanto dovuto anche chiedendo l'esproprio dei beni del debitore, colui che ha firmato la promessa di pagamento. Questa è la ragione per cui molti sono disponibili a vendere beni e servizi, oppure a prestare soldi, in cambio di cambiali e senza nessuna garanzia ulteriore.

Anche senza garanzie e requisiti

Una delle ragioni principali per cui la cambiale è in assoluto lo strumento più utilizzato, soprattutto quando non si è in possesso dei requisiti necessari per ottenere credito presso una banca o una finanziaria (in questo caso l'istruttoria creditizia ha sempre esito negativo), è proprio la sua natura di titolo esecutivo, che lo porta ad essere molto pericoloso nel caso di mancato pagamento e di protesto. Più avanti vedremo cosa succede quando non si paga una cambiale. Per chi fosse interessato all'argomento, nel nostro articolo sui prestiti senza garanzie abbiamo visto quali sono le alternative alla classica banca o finanziaria per ottenere un prestito senza i requisiti di solito richiesti in questo caso. Il discorso vale per chi non ha una busta paga oppure è protestato o inserito in una lista di cattivi pagatori per insolvenza in un prestito precedente. C'è anche l'alternativa Social Lending, che sta prendendo sempre più piede in Italia. Si tratta, in pratica, di piattaforme online che mettono in comunicazione prestatori e richiedenti. La cosa, soprattutto se si ha bisogno di piccoli finanziamenti, è molto interessante. Infine, abbiamo trattato anche la giurisprudenza relativa ai prestiti tra privati, utile per sapere come gestire un finanziamento personale tra soggetti non istituzionali, come possono essere appunto due privati. Conoscere bene la normativa e le leggi del settore aiuta ad evitare brutte sorprese.

Caratteristiche principali

La cambiale pagherò è un titolo di credito molto semplice nella sua struttura. Per definizione, si tratta di una promessa di pagamento che un soggetto, l'emittente, si assume nei confronti di un altro soggetto, il beneficiario. Il pagherò prevede, naturalmente, una scadenza indicata nella cambiale (più avanti vedremo come si compila il pagherò cambiario). Il beneficiario può o riscuotere quanto dovuto alla scadenza, oppure ha la possibilità di trasferire il pagamento ad altro soggetto effettuandone la girata. I soggetti interessati dal pagherò sono quindi due: l'emittente ed il beneficiario.

Differenze con cambiale tratta

Abbiamo spiegato in modo approfondito il discorso nell'articolo su cosa sono le cambiali linkato in precedenza. Sintetizzando, comunque, la differenza principale tra pagherò cambiario e cambiale tratta è che nel primo i soggetti interessati sono due: l'emittente ed il beneficiario. Nella tratta, invece, esiste un terzo soggetto, detto traente, che impartisce al debitore, o trattario, l'ordine di pagare quanto dovuto ad un beneficiario, colui che materialmente possiede il documento. In certi casi il traente ed il beneficiario possono coincidere. In genere, comunque, il pagherò cambiario è quello più utilizzato. Vi rimandiamo all'articolo sulle cambiali per approfondimenti sulle varie tipologie esistenti, oltre che su normativa e leggi.

Acquisto e bollo

La marca da bollo, un contrassegno telematico, va apposto sul retro della cambiale al momento dell'acquisto. Di per sé il bollo non è obbligatorio, nel senso che non invalida il documento, ma ne vanifica la natura esecutiva del titolo, che è il maggior beneficio della cambiale, pagherò o tratta che sia. Il costo da sostenere per la marca da bollo, quindi, consente di avere tra le mani un titolo di credito esecutivo, che in caso di insolvenza del debitore risulta essenziale per cercare di recuperare quanto dovuto, in quanto lo stesso risulterà protestabile. La marca da bollo si compra presso le tabaccherie che vendono valori bollati, autorizzate quindi anche alla vendita delle cambiali. Attenzione alle date: valgono le marche da bollo con data antecedente o corrispondente a quella della cambiale, non successiva. Il bollo della cambiale pagherò corrisponde all'11 per mille della somma indicata nel documento (il 12 per mille nella tratta), con un importo minimo di 0,50 euro ed un arrotondamento corrispondente a 10 centesimi per frazioni pari o superiori a 5 centesimi. Nel caso di pagamento della marca da bollo errato, il pagherò conserva la sua natura di titolo esecutivo se l'importo pagato è superiore a quanto dovuto, mentre perde questa caratteristica se l'errore è in difetto, in pratica se il costo del bollo è inferiore all'11 per mille della cifra da pagare indicata nella cambiale.

Compilazione pagherò cambiario

Bene, vediamo adesso un esempio di come si compila una cambiale pagherò, anche se per la descrizione completa vi rimandiamo all'articolo sulle cambiali che abbiamo linkato all'inizio, dove analizziamo tutte le singole voci. Nell'immagine sottostante potete vedere un facsimile, un modello, del pagherò cambiario, dove sono presenti alcuni riquadri con gli elementi essenziali alla compilazione del documento. Tenete presente che il pagherò cambiario prevede la presenza obbligatoria di alcuni requisiti formali, vale a dire elementi della compilazione, che devono essere inseriti pena la mancata validità del documento esecutivo, con il rischio di non poter protestare la cambiale in caso di mancato pagamento e chiedere di escutere i beni del debitore. Elenchiamo gli elementi essenziali alla compilazione.

La cambiale pagherò deve essere compilata in tutte le parti.
  • Titolo
  • Deve essere presente la dicitura "cambiale".

  • Promessa di pagamento
  • Va completata la formula "pagherò per questa cambiale" ed espressa la somma da pagare sia in cifre che in lettere.

  • Dati soggetti contraenti
  • Vanno inseriti nome e cognome dei soggetti coinvolti nel documento cambiario, vale a dire debitore e creditore e gli estremi identificativi del debitore.

  • Date
  • È necessario inserire sia la data di emissione del pagherò che quella della scadenza del pagamento. Nell'articolo sulle cambiali abbiamo spiegato in dettaglio le varie tipologie di date che si possono impostare su un documento di questo tipo, vale a dire a giorno fisso, a certo tempo data e a certo tempo vista. Considerate che se manca la data di scadenza, la cambiale si considera a vista.

  • Luogo di pagamento
  • Va indicato il luogo in cui avverrà il pagamento, che può essere sia il domicilio del debitore che un istituto bancario.

  • Firma
  • Il trattario deve apporre la sua firma.

  • Girata
  • Il pagherò cambiario si può girare utilizzando il retro della cambiale. In questo caso il beneficiario diventa il "girante" ed indirizza quanto gli spetta ad un terzo soggetto, il "giratario". Si può effettuare questa operazione solo per l'intero importo della somma dovuta, non parzialmente. Il beneficiario deve naturalmente apporre la sua firma sul retro della cambiale, dove effettua la girata. Nell'articolo sulle cambiali spieghiamo le due formule possibili per la girata del pagherò.

  • Avallo
  • Anche il pagherò può essere garantito da una terza persona, esattamente come un prestito o un mutuo. Nel caso di mancato pagamento del debito sarà il soggetto avallante ad accollarsi l'onere di pagare quanto dovuto. Trovate i dettagli di questa operazione nell'articolo sulle cambiali.

  • Marca da bollo
  • La mancata applicazione del bollo sul retro del pagherò, oppure una marca di costo inferiore a quanto dovuto, non inficia la validità della cambiale, ma ne invalida la natura esecutiva, quindi non si può più protestare. Anche la data del bollo è importante, come abbiamo visto in precedenza.

Mancato pagamento e protesto

Passiamo ad una situazione certo spiacevole, ma molto comune, quella di una cambiale pagherò scaduta e non pagata. Il debitore, alla data indicata nel documento, non provvede al saldo di quanto dovuto e viene quindi avviato l'iter, molto veloce in questo caso, di cui ha diritto il beneficiario. Prima di procedere, vi rimandiamo alla lettura del nostro articolo di approfondimento sui debiti non pagati, visto che la normativa del settore è praticamente comune, anche se, come abbiamo detto, nel caso della cambiale le cose sono molto più veloci e semplici per il creditore, visto che parliamo di un titolo esecutivo.

Il protesto

Se alla data di scadenza il debitore non ha provveduto al pagamento della cambiale, il beneficiario può immediatamente rivolgersi ad un ufficiale giudiziario, un notaio, o anche il segretario comunale, per la cosiddetta levata del protesto. Tutto questo, come abbiamo detto in precedenza, è possibile solo se al pagherò cambiario è stata apposta la marca da bollo per il giusto ammontare, vale a dire l'11 per mille del valore della cambiale. Il protesto viene annotato sul bollettino dei protesti cambiari, presso la camera di commercio ed anche appositi elenchi della cancelleria del tribunale, che saranno accessibili a chiunque. Per i dettagli sulla procedura vi rimandiamo all'articolo sulle cambiali, dove analizziamo in dettaglio cosa succede quando non si paga una cambiale pagherò, tratta e così via.

Argomenti che potrebbero interessarti

Contenuto simile

  • Prestiti senza garanzie e aiuti alle imprese

    Chi non può garantire, con busta paga o reddito dimostrabile, difficilmente può accedere al credito per affrontare le difficoltà causate dal Coronavirus. Esistono soluzioni alternative, anche per chi è protestato o cattivo pagatore.

  • Acquisto dei libri scolastici a rate - Attenzione alle trappole

    Le tante difficoltà di milioni di famiglie spingono molti a cercare soluzioni alternative al contante per l'acquisto di tutto ciò che serve allo studio dei figli. Un problema crescente che si diffonde sempre di più.

  • Banca Sella - Il finanziamento per l'impianto fotovoltaico

    Due le proposte principali relative al settore energetico. La prima, chiamata Prestidea Fotovoltaico, prevede un importo massimo fino a 50.000 euro ma i tassi, sia fissi che variabili, sono troppo elevati.

  • IWBank - Il prestito solo online

    Fa parte del gruppo UBI e si distingue per essere presente solo online. Nella sostanza non ci sono filiali sul territorio, ma tutte le operazioni si fanno su Internet. Non eroga molto, ma risulta piuttosto conveniente.

Altre sezioni