Cos'è e come funziona la cambiale agraria

Tra le varie cambiali disponibili quella agraria rappresenta un po' un unicum, essendo caratterizzata da una disciplina fiscale agevolata e da una serie di caratteristiche specifiche di questo tipo di documento a garanzia di un prestito o finanziamento che sia. In ogni caso, nella nostra guida alle cambiali abbiamo spiegato in dettaglio quali sono le varie tipologie di cambiali e tutto ciò che riguarda la normativa del settore, il mancato pagamento, l'esproprio dei beni in caso di insolvenza e così via.

Cos'è la cambiale agraria

La principale differenza rispetto alle normali cambiali utilizzate per garantire il creditore è che la cambiale agraria si contraddistingue per essere destinata a prestiti e finanziamenti nel settore agricolo. Può essere utilizzata per ottenere risorse necessarie all'acquisto di attrezzature agricole, per la gestione del magazzino, per esempio per ammodernarlo con un nuovo sistema informatico, ma anche per sostenere le spese di gestione ordinaria o tutto quello che riguarda la propria attività. Si tratta quindi, a tutti gli effetti, di uno strumento che permette di accedere ad un prestito cambializzato, con tutti i vantaggi ed i rischi del caso, come abbiamo spiegato nell'articolo appena linkato. Inoltre la cambiale agraria può essere utilizzata anche per accedere anticipatamente ai contributi previsti dalla cosiddetta Pac, la Politica agricola comune della Comunità Europea.

I vantaggi della cambiale agraria

Rispetto alle altre tipologie di cambiali, quella agraria presenta una serie di innegabili vantaggi, soprattutto nei costi di gestione, ma anche per la possibilità di accedere a prestiti e finanziamenti a tasso agevolato. Innanzitutto, come specificato dall'articolo n° 43 del Testo Unico Bancario e creditizio, il TUB, la cambiale agraria è un titolo di credito totalmente parificato alla cambiale ordinaria, ma con la differenza che è destinata a finanziare un particolare settore. Riportiamo, per completezza, la parte del testo dell'articolo 43 che riguarda l'oggetto della cambiale agraria:

"la concessione, da parte di banche, di finanziamenti destinati alle attività agricole e zootecniche, nonché a quelle a esse connesse o collaterali."

La cambiale agraria gode di un'importante agevolazione fiscale, rispetto agli altri titoli equivalenti. L'imposta di bollo, che nelle cambiali ordinarie, come per esempio il pagherò cambiario, è del 12 per mille, nel caso della cambiale agraria è invece dello 0,1 per mille, con un minimo di 1 euro, quindi un bel risparmio per chi accede ad un finanziamento avvalendosi di questo titolo di credito, rispetto alle altre tipologie di cambiali.

Come funziona la cambiale agraria

Oltre al normale funzionamento di tutte le cambiali (per saperne di più vi rimandiamo alla guida linkata all'inizio dell'articolo), la cambiale agraria presenta alcune particolarità specifiche di questo titolo. Sul documento, all'atto della compilazione, vanno riportate tutte le informazioni necessarie a garantire il creditore, vale a dire:

  • L'indicazione del tipo di titolo
  • Lo scopo del finanziamento
  • Il terreno a cui è riferito il finanziamento
  • Dove sono situati i beni agricoli (macchinari, prodotti, bestiame e così via)

Ovviamente, in caso di mancato pagamento il debitore risponderà con i beni di proprietà, anche perché, come abbiamo spiegato nella nostra guida, la cambiale è un titolo di pagamento a tutti gli effetti che porta rapidamente all'esproprio dei beni in caso di insolvenza, cioè di mancato pagamento del debito contratto in seguito ad un prestito o finanziamento che sia.

Chi può utilizzarla

La normativa del settore indica chiaramente chi può utilizzare la cambiale agraria per accedere ad un finanziamento:

"Chiunque svolge attività agricole e zootecniche, nonché quelle a esse connesse o collaterali."

Per collaterali si intendono tutte le attività legate alla manipolazione, conservazione, trasformazione, commercializzazione e valorizzazione dei prodotti agricoli, ma anche il settore dell'agriturismo può utilizzare la cambiale agraria per accedere a finanziamenti.

Durata della cambiale agraria

In genere, le banche non permettono, tranne che in pochi casi, l'accesso a prestiti cambializzati, ma nel caso della cambiale agraria la cosa è diversa e sono tanti gli istituti che mettono a disposizione questo tipo di finanziamento. Rispetto alle normali cambiali, però, che possono avere diverse durate a seconda degli accordi presi tra creditore e debitore, di solito le banche richiedono due possibili durate della cambiale agraria, a seconda delle ragioni per cui si è richiesto un prestito per la propria azienda.

  • 12 mesi (cambiale unica)
  • In questi casi si tratta in genere di una cambiale agraria unica, magari rinnovabile, e destinata a finanziare spese di tipo ordinario.

  • 60 mesi (più cambiali)
  • In questo caso, per ogni rata il debitore firma una cambiale, con un piano di ammortamento che in genere non supera i 60 mesi, quindi 5 anni. Questa tipologia di finanziamento cambializzato si presta maggiormente a sostenere spese straordinarie.

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