Prestiti Covid garantiti dallo Stato e aiuti alle imprese

Con il Decreto Legge n° 23 dell'8 aprile 2020, il cosiddetto "Decreto Liquidità", e con il n° 8 del 17 marzo 2020, chiamato "Cura Italia", il Governo ha varato una serie di iniziative per venire incontro all'emergenza Coronavirus, tra le quali spiccano aiuti alle imprese sotto forma di garanzia pubblica per prestiti a condizioni agevolate, quindi con interesse calmierato entro i limiti previsti per legge e misure di sostegno finanziario alle micro, piccole e medie imprese in difficoltà a causa della diffusione del Covid 19, anche detto Coronavirus. Si tratta innanzitutto di prestiti e finanziamenti garantiti dallo Stato, quindi concessi senza garanzie (vedremo successivamente le misure di sostegno alle imprese in difficoltà a causa del Coronavirus, come la sospensione del pagamento delle rate di mutui e finanziamenti), anche se le polemiche non sono mancate, visto che molti parlano di "partita di giro", vale a dire di aiuti economici che in effetti vanno in gran parte utilizzati nel pagamento delle tasse, ma questo è un altro discorso. Vediamo come funzionano gli aiuti alle imprese del Decreto Liquidità Covid, quali sono i requisiti necessari, le scadenze temporali per la richiesta e così via.

Nessuna garanzia richiesta

Prima di vedere come funzionano gli aiuti alle imprese con i finanziamenti Covid del Decreto Liquidità, è bene precisare che si tratta di prestiti senza garanzie, con lo Stato che fa da garante pubblico nei confronti dei beneficiari. Nell'articolo appena linkato abbiamo visto quali possono essere le soluzioni per ottenere un prestito senza nessuna garanzia per tante categorie diverse. Non solo, quindi, le attività di impresa e i professionisti, ma anche lavoratori autonomi e chi non può dimostrare un reddito perché è disoccupato o comunque non ha una busta paga. Nello stesso articolo abbiamo visto anche alcune soluzioni per protestati e chi è inserito in liste di cattivi pagatori, le cosiddette centrali di rischio, così come la soluzione Microcredito per chi vuole avviare un'attività o semplicemente per ottenere l'aiuto necessario alla crescita aziendale. Quindi, i prestiti garantiti dallo Stato stabiliti dal Decreto Liquidità non prevedono nessuna istruttoria creditizia, normalmente necessaria quando ci si reca in banca o presso una finanziaria per chiedere un finanziamento o prestito che sia. Per chiudere, se siete alla ricerca di liquidità e non avete le garanzie necessarie per poter chiedere un finanziamento in banca, vi consigliamo la lettura del nostro articolo sul crowdfunding, di cui ne esistono diversi tipi. Si tratta di una forma di raccolta pubblica delle risorse, spesso sulla base solo di un buon progetto e senza che venga richiesta una garanzia finanziaria. Un aiuto in più per le imprese, anche molto giovani, che vogliono sviluppare un prodotto o un servizio ed hanno buone idee, che è quello che fa la differenza nel crowdfunding, sempre più sviluppato anche in Italia.

I prestiti garantiti dallo Stato con fondo di Garanzia PMI

La prima misura di aiuto alle imprese del Decreto Liquidità Covid è costituita da un fondo di garanzia per le piccole e medie imprese, detto FGPMI, che prevede diverse garanzie a seconda dell'entità del prestito agevolato concesso. Nella sostanza, esistono due fasce: quella che prevede un finanziamento garantito dallo Stato fino a 30.000 euro (inizialmente erano 25.000) e quella per prestiti di "importo rilevante", con quest'ultimo stabilito sulla base di coefficienti che vedremo più avanti. Il plafond massimo garantito dal fondo per gli aiuti alle imprese Covid/Coronavirus è stato stabilito nella misura di 5 milioni di euro per singolo soggetto beneficiario ed il termine ultimo della garanzia corrisponde al 31 dicembre 2020, allo stato attuale. Vediamo come funzionano i finanziamenti senza garanzie Covid-19.

Finanziamenti agevolati Covid fino a 30.000 euro

In questo caso la garanzia del fondo per gli aiuti alle imprese Covid è del 100%. Il prestito garantito dallo Stato presenta, naturalmente, una serie di caratteristiche equivalenti a quelle dei normali finanziamenti disponibili sul mercato, ma a condizioni particolarmente vantaggiose, non solo per quanto riguarda gli interessi richiesti, ma anche per il periodo di ammortamento, particolarmente interessante e la durata massima, anche questa, come l'importo stesso del finanziamento agevolato da garanzia pubblica, incrementata successivamente al varo del Decreto Liquidità. Vediamo come funzionano i finanziamenti Covid fino a 30.000 euro.

  • Durata
  • Il finanziamento Covid-19 garantito dallo Stato ha una durata massima di 120 mesi, quindi 10 anni, per il rimborso del capitale erogato.

  • Preammortamento
  • Un interessante 24 mesi, utile in un periodo di crisi delle aziende come quello attuale, con il Coronavirus che torna ciclicamente e costringe a nuovi lockdown.

  • Tasso di interesse
  • Non esiste un interesse fisso sui finanziamenti Covid senza garanzie, ma ovviamente dipende dalla durata del prestito agevolato ottenuto. La garanzia pubblica viene comunque concessa solo in presenza di limiti massimi dei tassi di interesse stabiliti per legge.

  • Modalità per la richiesta del prestito garantito dallo Stato
  • Il prestito agevolato Covid viene concesso con una modalità semplificata per quanto riguarda la richiesta. Basta inviare i documenti attestanti i requisiti tramite email alla banca di riferimento, magari utilizzando il modulo presente sui siti della maggior parte degli istituti bancari, naturalmente allegando un documento di riconoscimento. Le modalità possono comunque cambiare a seconda dell'istituto presso cui si intende fare richiesta del finanziamento garantito dallo Stato in seguito alla diffusione del Coronavirus.

Importo del prestito agevolato Covid e requisiti

Esistono due coefficienti per stabilire l'importo massimo erogabile dal fondo di garanzia per i finanziamenti Covid fino a 30.000 euro. Il primo requisito è relativo al fatturato dichiarato, l'altro alla spesa salariale dell'anno precedente alla richiesta del prestito Coronavirus garantito dallo Stato. Nel caso in cui si sia già ottenuto il finanziamento Covid di 25.000 euro e si intende estendere la richiesta fino al massimo di 30.000 euro, si può effettuare questa operazione recandosi presso lo stesso istituto bancario che già eroga il finanziamento con garanzia pubblica. Lo stesso discorso vale per l'estensione della durata, anche questa incrementata successivamente al varo del Decreto Liquidità.

  • Fatturato
  • L'importo massimo del finanziamento Covid garantito dallo Stato, con il limite dei 30.000 euro, corrisponde al 25% del fatturato del soggetto beneficiario. Il riferimento è all'ultimo bilancio o dichiarazione fiscale, oppure come risultante da autocertificazione per chi ha avviato l'impresa dopo il 1° gennaio 2019.

  • Spesa salariale
  • L'altro requisito per stabilire l'importo del finanziamento Coronavirus è quello della spesa salariale, che può corrispondere al doppio di quanto speso nell'anno precedente alla richiesta del prestito Covid senza garanzie stabilito dal Decreto Liquidità, quindi il 2019, in questo caso. In alternativa al 2019 si può utilizzare per il calcolo l'ultimo anno disponibile.

A chi è rivolto

I beneficiari del prestito agevolato Covid fino a 30.000 euro, stabilito dal Decreto Liquidità per gli aiuti alle imprese, corrispondono a piccole e medie imprese e alle persone fisiche che svolgono attività di impresa, di arti o professioni. Sono inseriti nella lista dei beneficiari anche i soggetti che svolgono attività nel settore assicurativo, subagenti o broker ed Enti del Terzo Settore.

Finanziamenti Covid di importo rilevante

Il Fondo creato dal Decreto Liquidità per affrontare le problematiche generate dalla pandemia di Coronavirus prevede anche prestiti senza garanzie per le imprese con importo che va da 30.000 a 5 milioni di euro, definiti appunto finanziamenti di importo rilevante. In questo caso la garanzia del fondo copre il 90% del prestito, la cui durata massima è di 72 mesi. Vediamo a quanto corrisponde l'importo del finanziamento Covid senza garanzie che si può richiedere e quali sono i requisiti per ottenerlo.

Importo del prestito

Per la valutazione dell'importo del prestito con garanzia pubblica al 90% di cui si può fare richiesta, vengono presi in considerazione diversi parametri, che andiamo ad elencare, alternativi tra loro. La somma richiedibile non può quindi superare i seguenti valori:

  • Fatturato anno precedente
  • In questo caso ci riferiamo al 2019, naturalmente. Il finanziamento Covid garantito dallo Stato al 90% non può superare il 25% del fatturato dell'anno precedente.

  • Spesa salariale annua
  • Sempre con riferimento all'anno precedente, oppure all'ultimo disponibile, l'importo del prestito Coronavirus garantito dallo Stato non può superare il doppio della spesa salariale annua sostenuta. Sono inclusi nel calcolo anche gli oneri sociali e le spese relative al costo del personale che, pur risultando "formalmente" nel libro paga dei subcontraenti, lavora nel sito dell'impresa che fa la richiesta del finanziamento Coronavirus con garanzia pubblica.

  • Fabbisogno aziendale
  • Il regolamento del fondo si riferisce al fabbisogno per costi del capitale di esercizio e di investimento, che va autocertificato. Per quanto riguarda il periodo di riferimento, valgono i 18 mesi successivi alla richiesta, nel caso di piccole e medie imprese, 12 mesi per aziende con non più di 499 addetti. Questo limite massimo è quindi un requisito essenziale, se per stabilire la somma che si può richiedere in prestito si fa riferimento al fabbisogno aziendale.

  • Ricavi
  • Nel caso di imprese che si caratterizzano per cicli produttivi ultrannuali, la somma erogabile del finanziamento Covid senza garanzie corrisponde ai ricavi delle vendite e delle prestazioni, a cui si possono sommare le variazioni delle rimanenze di prodotti in corso di lavorazione semilavorati e finiti, con riferimento all'anno precedente, quindi al 2019.

  • Finanziamento già esistente
  • Se è già presente un finanziamento in corso è comunque possibile chiedere quello Covid garantito dallo Stato mediante l'operazione di rinegoziazione e consolidamento del debito. Il prestito precedente va comunque estinto ed in questo caso la garanzia pubblica del fondo corrisponde all'80% della somma richiesta e ottenuta dalla banca.

Prestiti garantiti dallo Stato per sostegno alla liquidità delle imprese (SACE)

Sempre il Decreto Liquidità dell'8 aprile 2020 ha stabilito una serie di aiuti alle imprese con garanzie SACE, in questo caso. SACE è parte del Gruppo Cassa Depositi e Prestiti (CDP) e a questo proposito, visto che ci siamo, vi invitiamo alla lettura del nostro articolo sui prodotti di CDP, Cassa Depositi e Prestiti, dove troverete informazioni su una serie di finanziamenti agevolati per aziende di tutte le dimensioni, comprese start-up e piccole imprese. In alcuni casi sono previsti prestiti con garanzia pubblica per la pandemia Covid 19, proprio per permettere, soprattutto alle piccole e medie imprese, di ottenere liquidità a causa dello stop imposto dalla diffusione del Coronavirus.

Finanziamenti con garanzia pubblica SACE

Sono disponibili diverse modalità di finanziamento, a seconda della dimensione aziendale del richiedente, ma comunque tutti contraddistinti da una durata massima di 72 mesi ed un ammortamento fino a 36 mesi.

Importo massimo erogabile

I parametri per stabilire qual'è l'importo massimo erogabile dal prestito agevolato con garanzia SACE sono gli stessi già visti in precedenza, che andiamo brevemente a riassumere.

  • Fatturato
  • Il 25% del fatturato realizzato nell'anno precedente alla richiesta.

  • Costi del personale
  • Si può richiedere un finanziamento garantito dallo Stato equivalente al doppio dei costi sostenuti per il personale, relativi all'anno precedente alla domanda.

Finalità del prestito

Il finanziamento agevolato con garanzia SACE può essere finalizzato a sostenere le seguenti spese:

  • Costi del personale
  • Investimenti (escluse acquisizioni di partecipazioni societarie)
  • Capitale circolante
  • Canoni di locazione o di affitto di ramo d'azienda
  • Vale solo per stabilimenti produttivi e attività imprenditoriali localizzati all'interno del territorio italiano. È necessario che chi riceve il finanziamento con garanzia SACE si impegni a mantenere in Italia l'attività produttiva.

  • Pagamento di rate scadute di finanziamenti
  • Questa voce non può superare il 20% del capitale erogato dal prestito garantito dallo Stato con SACE. Esistono naturalmente dei requisiti per potersi avvalere di questa opzione, legate come è ovvio alla pandemia di Covid-19. Nella sostanza, bisogna dimostrare l'impossibilità oggettiva di poter pagare le rate del finanziamento, con attestazione del rappresentante legale dell'impresa beneficiaria nel modulo di Richiesta del Finanziamento garantito dallo Stato.

Percentuali di garanzia SACE

La garanzia a copertura del prestito agevolato ottenuto varia a seconda del fatturato e del numero di dipendenti dell'azienda che fa domanda.

  • 90%
  • Fatturato fino a 1,5 miliardi di euro e non più di 5.000 dipendenti in Italia.

  • 80%
  • Da 1,5 a 5 miliardi di euro per quanto riguarda il fatturato e più di 5.000 dipendenti in Italia.

  • 70%
  • Imprese con valore del fatturato superiore a 5 miliardi di euro.

Come effettuare la domanda di finanziamento garantito dallo Stato

La domanda va effettuata mediante la richiesta di finanziamento con garanzia pubblica predisposta da SACE utilizzando carta intestata dell'impresa richiedente. Inoltre, è necessario firmare l'autocertificazione Antimafia come da art. 85 del DL n° 159 del 06/09/2011 e presentare i dati di bilancio dell'anno precedente a quello della richiesta.

Aiuti alle imprese del Decreto Cura Italia

I vari lockdown imposti dal Coronavirus stanno comportando una crescente difficoltà di tante imprese a sostenere l'attività imprenditoriale ed anche il pagamento degli stipendi dei dipendenti. Inizialmente, il Decreto Cura Italia prevedeva un aiuto alle imprese in difficoltà con misure valide fino al 30 settembre 2020, ma successivamente, con il Decreto Legge n° 104 del 14 agosto, sempre 2020, il Governo ha deciso l'estensione degli aiuti fino al 31 gennaio 2021. Vediamo in cosa consistono queste misure di sostegno alle imprese.

  • Aperture di credito
  • Viene di fatto vietata la revocabilità delle aperture di credito e dei prestiti accordati a fronte di anticipi su crediti esistenti al 29 febbraio 2020 (o a quella di pubblicazione del decreto).

  • Rate di mutui e finanziamenti
  • Sospensione del pagamento delle rate dei mutui e dei finanziamenti a rimborso rateale, anche perfezionati tramite il rilascio di cambiali agrarie, con sospensione onerosa intera rata o, a scelta del cliente, della quota capitale.

  • Leasing
  • Sospensione del pagamento dei canoni di leasing.

Requisiti e richiesta

L'impresa beneficiaria deve presentare la domanda per ottenere gli aiuti, che quindi non sono automatici, ed inoltre deve anche fornire un'autodichiarazione attestante la riduzione parziale o totale dell'attività, come conseguenza diretta della diffusione del Coronavirus, o Covid come lo si vuol chiamare.

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