Intesa Sanpaolo - Credito per risparmio energetico e rinnovabile

Uno dei più importanti gruppi bancari europei

Senza alcun dubbio tra i principali e più noti gruppi bancari del nostro paese è il frutto dell'unione tra Banca Intesa e Sanpaolo IMI e non rappresenta solo un'importante realtà italiana ma si posiziona adeguatamente anche sul panorama europeo, grazie ad una capitalizzazione che supera i 18 miliardi di euro.
Attualmente offre i suoi servizi a più di 10 milioni di clienti attraverso oltre 5.500 filiali italiane, circa 1.400 filiali in altri paesi europei e altre presenti in Africa, Asia e continente americano.

Prestito Ecologico

Tra i settori del comparto creditizio più in forma, e non sono certo tanti, quello della concessione di un finanziamento per la realizzazione di un impianto fotovoltaico, o per altri interventi ecologici, sia mirati alla generazione di energia rinnovabile che al risparmio energetico, è sicuramente tra i più attivi. Non sono pochi coloro che hanno approfittato del boom, soprattutto in Italia, supportato anche da generosi incentivi che ne hanno favorito la diffusione. A questo si aggiunge la graduale ma costante diminuzione del prezzo dei pannelli. Cosa che ovviamente contribuisce ancora di più allo sviluppo del settore. Non ultimo il continuo aumento del costo delle bollette.
Anche Intesa Sanpaolo, ovviamente, punta al settore e propone "Prestito Ecologico".

I requisiti

  • Sia per lavoratori dipendenti che autonomi.
  • Bisogna essere titolari di un conto corrente presso una delle filiali della banca.
  • L'impianto per la produzione di energia rinnovabile non deve avere uno scopo professionale.
  • L'età del richiedente deve essere compresa tra 18 e 75 anni.

Finalità

Intesa Sanpaolo, a differenza di altri istituti di credito, ha scelto un'unica soluzione per il suo finanziamento con finalità ecologiche. Nella documentazione associata sono presenti infatti diverse tipologie di progetti per cui si può fare richiesta di un prestito. Vediamo un elenco delle opzioni possibili.

  • Realizzazione di impianti per la produzione di energia o acqua calda dal sole mediante pannelli fotovoltaici, solari o termici.
  • Installazione di infissi (finestre o altro) con finalità di risparmio energetico attraverso la minore dispersione del calore (o del raffreddamento durante l'estate).
  • Adozione e installazione di caldaie di ultima generazione ad alta efficienza.
  • Acquisto di elettrodomestici di ultima generazione a basso consumo.
  • Acquisto di auto elettriche (o altri mezzi di locomozione elettrici o ecologici).

Bene. Come vediamo è possibile ottenere un finanziamento, e come funziona Prestito Ecologico di Intesa Sanpaolo, per tutti i contesti possibili del settore. Passiamo adesso all'aspetto che più ci interessa, vale a dire durata del piano di rimborso, tassi di interesse, caratteristiche varie e costi aggiuntivi. Insomma, il prodotto conviene? Vediamo.

Durata e importo

Cominciamo bene. Si può estendere la durata del rimborso del prestito fino a 15 anni (minimo 2). Bisogna dire però che i 15 anni sono previsti solo nel caso dell'impianto fotovoltaico, mentre negli altri casi il tempo massimo è di circa 8 anni.
Il piano di ammortamento per la restituzione del capitale ottenuto prevede rate solo mensili e l'importo erogabile va da 2.500 a 100.000 euro. Ottimo, anche se confrontato con le offerte di altri istituti di credito. Con un massimale di 100.000 euro è possibile la realizzazione anche di impianti di una certa portata.

Tasso di interesse

E veniamo al dunque. Innanzitutto il tasso è fisso e questa è una buona notizia, almeno per chi scrive. L'oscillazione continua dei mercati rende pericolosa la soluzione variabile, che dipende ovviamente da una serie di fattori difficilmente stimabili con preavviso in un periodo di gravi turbolenze come quello che stiamo vivendo. La soluzione del fisso permette invece di stabilire in anticipo l'importo che andrà pagato ogni mese e questo non può che dare più tranquillità nella gestione del piano di ammortamento.
Qualcuno potrebbe obiettare che c'è chi preferisce comunque scegliere tra fisso e variabile, scelta che altri finanziamenti sul mercato permettono. In effetti ognuno può avere le sue esigenze e preferire una soluzione piuttosto che un'altra, ma Intesa Sanpaolo, comunque la si metta, permette la restituzione del prestito solo mediante rate con tasso fisso. Punto. Piuttosto, a quanto ammonta la richiesta?
L'nteresse annuo nominale (TAN) è del 10%. Certo, non poco. Anzi qualcuno potrebbe storcere il naso, ma se in effetti andiamo a guardare le richieste di altri istituti di credito per prodotti di questo tipo vedremo che un TAN del 10% annuo è in linea con le richieste del mercato. Certo, definire Prestito Ecologico di Intesa Sanpaolo conveniente sarebbe eccessivo, ma questo è quello che offre il convento! Come si suol dire in questi casi: prendere o lasciare.

Spese accessorie

Spesso le spese accessorie fanno la differenza tra un prodotto e l'altro, ma in questo caso non ci sono spese particolari da sostenere, almeno non che possono incidere in modo sostanziale nel costo finale del finanziamento. Comunque diamo un'occhiata alla situazione.

  • Imposta sostitutiva dello 0,25% sul capitale erogato.
  • 0,7 euro per spese di invio di comunicazioni previste per legge.
  • 400 euro di spese di istruttoria.
  • Non ci sono spese per il pagamento delle rate.
  • Rimborso anticipato
  • Possibile, ma è previsto un costo di commissione equivalente ad un punto percentuale dell'importo restituito, che può essere parziale o totale.

Cessione del credito nei confronti di GSE

Anche Prestito Ecologico di Intesa Sanpaolo funziona con il sistema della cessione del credito nei confronti di GSE. Come molti sapranno GSE è il Gestore dei Servizi Energetici. In pratica entro nove mesi dal momento in cui il finanziamento è stato erogato si dovrà richiedere al GSE il riconoscimento della tariffa incentivante, come previsto dal Conto Energia, dopo di che, attraverso un atto notarile, si dovrà procedere alla cessione alla banca del credito vantato dal cliente dal GSE.

Opinione finale

Nell'insieme il giudizio su Prestito Ecologico di Intesa Sanpaolo è piuttosto positivo. Forse l'aggiunta di un tasso di interesse anche variabile avrebbe completato un pacchetto che risulta ben proporzionato e flessibile. Il TAN non è bassissimo, ma è un problema generale.
Ottimo il piano di ammortamento per la restituzione del finanziamento, che permette una buona flessibilità nella gestione delle rate. Molto contenuti i costi accessori. Eccellente l'importo massimo disponibile.

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