Cosa sono i fondi comuni d'investimento

Tra le principali tipologie di risparmio gestito i fondi comuni di investimento sono certamente una soluzione molto valida e che può risultare, alle giuste condizioni, decisamente conveniente. Le variabili in gioco non sono poche, a partire dai costi di gestione, che possono impattare sul rendimento. Nel corso di questo articolo vedremo cosa sono i fondi comuni di investimento e come funzionano, le varie tipologie di fondi, valuteremo i rischi connessi ad un investimento di questo tipo, quanto si può guadagnare e qual è la soluzione migliore per ottimizzarne il rendimento. Tratteremo anche l'argomento tassazione, dichiarazione dei redditi, Isee e successione. Infatti, una delle domande che maggiormente si pone chi vuole investire nel settore è se i guadagni provenienti da un fondo comune vanno dichiarati nel 730. Vedremo come funziona il discorso.

Cosa sono i fondi comuni d'investimento

Per capire di cosa parliamo, partiamo dalla definizione di fondo comune di investimento contenuta nel TUF, il Testo Unico della Finanza.

Definizione

"Un fondo comune di investimento è un patrimonio autonomo, suddiviso in quote di pertinenza di una pluralità di partecipanti, che viene gestito in monte, ossia collettivamente e nello stesso modo per tutti i partecipanti, e che può essere raccolto mediante una o più emissioni di quote."

Per completare il discorso e capire meglio cos'è un fondo comune di investimento, vediamo anche la definizione della Consob relativamente a questo strumento finanziario.

"I fondi comuni sono strumenti di investimento, gestiti dalle società di gestione del risparmio (SGR) che riuniscono le somme di più risparmiatori e le investono, come un unico patrimonio, in attività finanziarie (azioni, obbligazioni, titoli di stato, ecc.) o, per alcuni di essi, in immobili, rispettando regole volte a ridurre i rischi."

In parole povere, l'investitore in un fondo comune non fa altro che acquistare delle quote di un investimento effettuato da una società di gestione del risparmio, che provvederà ad effettuare quelle azioni normalmente non accessibili al piccolo risparmiatore, come un'attenta diversificazione dell'investimento, e ne trarrà un rendimento sia in termini di interessi che in valore della quota sottoscritta. Più l'andamento del fondo risulterà positivo, maggiormente varrà la sua quota.

Categorie di fondi

Tra le varie presenti sul mercato, esistono alcune categorie principali di fondi comuni di investimento, più avanti vedremo quali sono le varie tipologie. Nella sostanza, lo strumento finanziario utilizzato per investire il patrimonio dei sottoscrittori è quello che ne determina la categorizzazione.

  • Fondi azionari
  • Il capitale dei sottoscrittori viene investito in titoli azionari.

  • Fondi obbligazionari
  • In questo caso l'investimento avviene in bond. Visto che ci siamo, vi consigliamo il nostro articolo di approfondimento sulle obbligazioni subordinate, un prodotto da investimento rischioso, ma che può regalare belle soddisfazioni quando parliamo di rendimenti, ed anche quello sulle obbligazioni convertibili, poco usate in Italia, ma molto interessanti perché flessibili e con ampi margini di scelta per l'investitore.

  • Bilanciati
  • Questo fondo comune investe in un mix di titoli azionari e obbligazioni. Le percentuali possono variare ma sulla base di un regolamento che ne definisce le percentuali di investimento.

  • Flessibili
  • Esattamente come i bilanciati, anche i fondi comuni flessibili possono investire in azioni e obbligazioni, ma non hanno nessun vincolo di asset allocation e sono dotati di una maggiore autonomia decisionale, rispetto ai bilanciati.

  • Fondi comuni monetari (FCM)
  • Gli FCM sono considerati tra i fondi comuni di investimento più sicuri e la ragione è molto semplice: investono in titoli di Stato e obbligazioni a scadenza breve, inferiore ai 12 mesi. Il minor grado di rischio offerto dai fondi comuni monetari genera però un bassissimo rendimento. Questa è la ragione per cui questa tipologia di fondo comune viene considerata come un investimento momentaneo, giusto per mettere al riparo il proprio capitale dall'inflazione.

Tassazione

Il trattamento fiscale sui fondi comuni di investimento corrisponde ad un'aliquota del 26%, che viene ridotta al 12,5% per la parte derivante dai Titoli di Stato e assimilati. La tassazione di un fondo comune è, nella sostanza, quella di un qualunque profitto derivante dal risparmio gestito.

  • Dichiarazione dei redditi
  • I rendimenti generati dall'investimento in un fondo comune non vanno dichiarati nel 730 o nel modello Redditi, in quanto, come tutte le rendite finanziarie, sono soggetti ad imposta sostitutiva. Nella sostanza, vengono tassati prima di essere incassati. Lo Stato, avendo già ricevuto la tassazione che gli spetta, non chiede che i guadagni derivanti da fondi comuni di investimento vengano inseriti nella dichiarazione dei redditi.

  • Isee
  • A differenza della dichiarazione dei redditi, il calcolo dell'ISEE richiede che vengano inserite anche le entrate derivanti da investimenti finanziari, comprese quelle da fondi comuni di investimento. Per approfondimenti vi invitiamo alla lettura della nostra guida all'ISEE, dove troverete tutte le informazioni necessarie.

  • Successione
  • Anche i fondi comuni, a differenza dei Titoli di Stato, pagano la tassazione dell'imposta di successione sul valore delle quote ereditate, sulla base dei dati riportati nella dichiarazione di successione. La tassazione si applica sul valore corrente delle quote al momento del decesso del sottoscrittore. A questo proposito fa riferimento la certificazione rilasciata dal gestore del fondo.

Funzionamento di un fondo comune e tipologie

Come sanno bene coloro che conoscono questo tipo di strumenti finanziari, non esiste un solo tipo di fondo comune. Esistono invece differenti tipi di fondi d'investimento, classificabili sulla base di una serie di parametri.

Gestione del rendimento

Innanzitutto esiste una prima distinzione tra i vari tipi di fondi che si basa sulla modalità con cui i profitti vengono distribuiti.

  • Distribuzione all'investitore
  • In questo caso, il rendimento delle eventuali plusvalenze realizzate dal fondo comune, in un periodo che è stato precedentemente determinato, viene accreditato sul conto corrente dell'investitore. L'accredito, che può essere integrale o parziale, viene effettuato mediante la formula della cedola, che a sua volta può essere semestrale o annuale. Una soluzione simile a quella dell'investimento in un'obbligazione, in un conto deposito o in un Titolo di Stato. Nell'articolo appena linkato trovate la nostra guida ai Titoli di Stato, con la descrizione dettagliata dei vari prodotti disponibili e la convenienza dell'uno o dell'altro dal punto di vista del piccolo risparmiatore.

  • Accumulazione del rendimento
  • In questo caso, invece, il meccanismo di incasso dell'utile generato prevede che il rendimento derivante dall'eventuale plusvalenza venga accumulato. L'investitore incasserà il suo guadagno solo al momento della vendita delle quote di cui è titolare. Un investimento, quindi, più a lungo termine, ma che può generare un rendimento maggiore proprio grazie al sistema di accumulo delle plusvalenze. Questa prima differenza tra le varie tipologie di fondi comuni di investimento permette di gestire il proprio capitale con una certa flessibilità. Il risparmiatore potrà scegliere se incassare in tempi brevi gli eventuali rendimenti generati dall'investimento, o accumularli in modo da far crescere il capitale investito e trarre maggiore beneficio successivamente, al momento della vendita delle sue quote.

Tipologie principali di fondi comuni

Alla prima distinzione vista precedentemente se ne aggiunge una seconda. Vediamo in che consiste.

  • Chiuso
  • Nel caso del fondo comune chiuso il rimborso del rendimento delle quote sottoscritte avviene solo in determinati periodi. Questo tipo di fondo si basa su un numero di quote che è stato predeterminato e che risulterà invariabile nel tempo. Le regole stabiliscono che la quotazione sul mercato avvenga entro un termine massimo dal momento della chiusura del collocamento. Attualmente questo tempo massimo è stabilito in 12 mesi. Alla luce di queste caratteristiche si deduce che il risparmiatore che realizza un investimento in un fondo chiuso possa liquidarlo solo attraverso la vendita delle quote che gli appartengono sul mercato.

  • Aperto
  • Questa è la tipologia più diffusa. Nel fondo comune aperto il patrimonio può variare continuamente sulla base di alcuni parametri, primi fra tutti le nuove sottoscrizioni e il numero di richieste di rimborso dei sottoscrittori.

Differenza tra fondi e Sicav

Abbiamo visto come il fondo comune di investimento non sia altro che uno strumento finanziario gestito da una SGR, acronimo di Società di Gestione del Risparmio. L'SGR raccoglie il capitale di un certo numero di sottoscrittori in un unico patrimonio e lo investe in varie attività finanziarie, ma anche immobiliari, in certi casi. Esistono altri due soggetti, però, che possono svolgere attività di questo tipo:

  • Sicav
  • Società di investimento a capitale variabile.

  • Sicaf
  • Società di investimento a capitale fisso.

La differenza principale tra fondi comuni di investimento e Sicav sta proprio nel patrimonio. Nel primo caso, l'SGR raccoglie il patrimonio degli investitori e svolge con lo stesso delle attività finanziarie, realizzando così un rendimento che successivamente, nelle forme viste in precedenza, distribuirà ai sottoscrittori. Nel caso delle Sicav, invece, i sottoscrittori non sono semplici investitori, ma soci e godono, di conseguenza, di tutti i diritti stabiliti dalla legge. Nella sostanza il sottoscrittore Sicav è un azionista della società.

Altre tipologie di fondi comuni

Anche se presentano caratteristiche peculiari che li differenziano in modo significativo dal contesto generale, esistono altre tipologie di fondi comuni di investimento, che andiamo a riassumere brevemente solo per completezza.

  • Speculativi
  • Sono i cosiddetti Hedge Fund, molto diffusi tra i risparmiatori.

  • Fondi di fondi
  • Sembra un gioco di parole, ma nella sostanza si tratta di prodotti costituiti da quote di altri prodotti simili. Si contraddistinguono per la notevole tendenza alla diversificazione.

  • Index fund
  • Quì parliamo di una cosa molto tecnica. Brevemente, in questo caso l'obiettivo principale non è di per sé una plusvalenza, quanto la replica delle performance del mercato. Il vantaggio di questi fondi comuni di investimento sta nei costi di gestione, solitamente molto bassi.

  • ETF
  • Nella sostanza gli ETF sono Index fund la cui quotazione avviene sui mercati regolamentati, come l'Amex in America e l'ETFplus in Italia. In questo caso parliamo di uno strumento finanziario in un certo senso bi-fronte, in quanto lo si può considerare sia come fondo comune di investimento che come titolo azionario.

Rischi dell'investimento in un fondo comune

Come tutti gli investimenti finanziari, anche quello in fondi comuni presenta i suoi rischi, comunque molto limitati, ci sentiamo di dire, dalla diversificazione messa in atto dai gestori. Nella sostanza, l'investimento in un fondo comune è sicuro. Il rischio vero, fondamentalmente, è quello di non vedersi pagare i rendimenti attesi, ma questo è un altro discorso e riguarda tutto ciò che è finanza. Molti utenti si chiedono se i fondi comuni di investimento possono fallire. Vediamo di dare una risposta il più possibile sintetica.

Cosa succede in caso di fallimento

Quando puntiamo una parte del nostro patrimonio in un fondo comune acquistiamo quote di investimento in uno o più strumenti finanziari, che di per sé non falliscono, a differenza della società di gestione del fondo. Nel caso in cui questa andasse incontro ad un default, noi non perderemmo il diritto alle nostre quote di investimento, che ci verrebbero rimborsate al valore di mercato al momento del default. Quindi, un fondo di investimenti non può fallire, nel senso del nostro investimento, può fallire la società di gestione. Naturalmente, esiste il pericolo di default dell'emittente un'azione, obbligazione o Titolo di Stato che sia, ma i fondi comuni diversificano i loro investimenti, quindi l'ipotesi che si perda il nostro investimento per intero, a causa di uno o più fallimenti, è a dir poco remota.

Il rischio di entrare nel momento sbagliato

Ecco, questo si è un rischio serio, quello di decidere di sottoscrivere quote di un fondo comune nel momento in cui quest'ultimo sta ottenendo le performance migliori sul mercato, andando incontro sicuramente ad una diminuzione del valore delle nostre quote dopo la sottoscrizione. Questa è la ragione principale per cui dovremmo sempre fare attenzione all'andamento del fondo comune su cui vogliamo investire, così da sottoscrivere quote nel momento giusto e realizzare quindi un buon rendimento nel tempo.

Vantaggi e svantaggi

I fondi comuni di investimento sono un prodotto finanziario molto apprezzato soprattutto nei paesi anglosassoni, dove riscuotono un notevole successo. Vediamo quali sono le ragioni che portano molti piccoli investitori, soprattutto, ad affidarsi a questi strumenti. Faremo anche una serie di valutazioni su quello che è un po' il tallone di Achille di questi prodotti, tanto da inficiarne spesso la convenienza: i costi di gestione.

Fa tutto il gestore del fondo

Una delle ragioni principali che rendono interessante l'investimento in un fondo comune è quella del "pacchetto chiavi in mano", tutto compreso. Insomma, fanno tutto loro, i gestori del fondo comune a cui ci siamo affidati. L'unica cosa che deve fare chi investe è metterci i soldi! Una buona soluzione che evita tanti impegni e impicci, ma che può anche regalare brutte sorprese se non si fa attenzione a scegliere il prodotto giusto e il gestore più conveniente.

Attenzione a costi e commissioni varie

Se c'è infatti un settore dove chi di dovere si è specializzato nel far brillare gli occhi beh, l'abbiamo trovato! Sono tanti coloro che vengono attirati da guadagni mirabolanti, quando si parla di fondi comuni di investimento, salvo poi rendersi conto, a bocce ferme, come si suol dire, che tra commissioni, clausole scritte in minuscolo e spese varie le cose stavano a dir poco diversamente. Insomma, il fondo comune può essere vantaggioso e interessante, dal punto di vista del rendimento finanziario, ma bisogna fare attenzione e saper scegliere con consapevolezza il fondo giusto, pena un reale azzeramento dei rendimenti promessi.

Difesa da bail-in e clausole CACS

Qusto è uno dei vantaggi principali dell'investimento in fondi comuni. Negli ultimi anni la Comunità Europea ha emanato delle direttive mirate ad evitare fallimenti di banche e Stati coinvolgendo i creditori delle suddette in operazioni di salvataggio praticamente forzate. Come abbiamo spiegato nel nostro articolo sul bail-in bancario, lasciare i nostri soldi fermi sul conto corrente non è più sinonimo di sicurezza come un tempo, anzi. Anche se in seconda battuta, rispetto ad azionisti e obbligazionisti, anche chi ha un semplice conto corrente può essere coinvolto nel salvataggio della propria banca in crisi, sia con una conversione in azioni che con un vero e proprio prelievo forzato. Molti considerano il bail-in incostituzionale, ma esiste, anche se difficilmente potrebbe essere concretamente applicato fino a chi semplicemente possiede un conto bancario. L'altra procedura di salvataggio, in questo caso relativa ad uno Stato che vive una problematica importante di finanza pubblica, prende il nome di clausole Cac. Nella sostanza, il Tesoro può rivedere interessi e restituzione del capitale impegnato in modo arbitrario. Anche in questo caso la vediamo dura sulla reale applicazione di una misura che spaventerebbe qualunque risparmiatore e investitore, ma le emissioni che prevedono le CACS ci sono ed è bene saperlo. Insomma, il vecchio e caro conto corrente, così come i titoli del debito pubblico, soprattutto Bot e Btp, non sono più da considerare come una cassaforte dei nostri soldi, quindi tanto vale investire ed i fondi comuni possono essere una soluzione valida, se abbiamo le idee chiare su come fare.

Ottimizzare il rendimento dei fondi comuni

Il fondo comune non è altro che un portafoglio di investimenti con all'interno un numero generalmente molto elevato di titoli. Se vogliamo, questa è la massima espressione possibile di diversificazione, cosa che già al solo nominarla, ancora di più in un periodo di gravi incertezze finanziarie come quello che stiamo vivendo, mette tranquillità, ma questo non significa che di per sé i fondi comuni siano sicuri sempre e comunque, insomma, un fattore rischio c'è, questo è ovvio. Inoltre, non è possibile stabilire a priori quanto può essere il rendimento di un fondo comune di investimento, cosa che si chiedono parecchi utenti, in quanto la situazione è parecchio diversificata e variabile nel tempo. Quanto si può guadagnare dipende soprattutto dal gestore a cui ci rivolgiamo, sia per quanto riguarda l'efficacia degli investimenti che per ciò che concerne la spesa dei costi di gestione, che spesso è quello che fa la differenza nei rendimenti. Aggiungiamo anche che diventa difficile valutare quali sono i fondi comuni migliori, quali scegliere per i propri risparmi, che forse non esistono. A seconda del momento l'investimento in un fondo può risultare vantaggioso o meno, le variabili in gioco sono veramente tante.

Scegliamo il gestore più conveniente

Per quanto possa risultare banale la scelta del gestore, frutto di un'analisi attenta delle sue performance, è importantissima e può fare veramente la differenza tra un investimento che genera una bella rendita e il classico pugno di mosche in mano. Classico, soprattutto in Italia, il sistema di affidarsi alla propria banca o ad un operatore specializzato, ma la cosa ovviamente ha un costo che spesso riduce, e anche di molto, gli interessi potenzialmente realizzati dall'investimento, e a quel punto ci si chiede se il gioco vale la candela. Insomma, i soldi li mettiamo noi, il guadagno lo fanno gli altri.

Fare da soli - Rischi e convenienza

Le schede dei fondi comuni di Fundstore sono molto complete.

Interessanti quindi, da questo punto di vista, servizi, soprattutto online, come Fundstore, un vero e proprio supermarket del settore con il vantaggio di poter operare con la società di gestione scelta direttamente dal proprio conto corrente. Il discorso è interessante, in quanto mette a disposizione un numero elevatissimo di fondi e Sicav, ognuno con allegata una scheda informativa veramente completa ed esauriente su cui fare affidamento per la scelta da effettuare e ovviamente per seguirne l'andamento sul mercato. Insomma, uno strumento avanzato di gestione, a parere di chi scrive, completo ed esauriente, ma che richiede un notevole impegno personale.

L'ottimizzazione dei costi di gestione fa la differenza

Ecco, una soluzione come quella di Fundstore può essere l'ideale. Certo, richiede un po' di impegno nel cercare la situazione giusta, che poi ovviamente va seguita con attenzione, ma permette di ottimizzare i costi di gestione, e anche di tanto. Come è giusto che sia, nessuno fa niente per niente. La banca o l'intermediario finanziario del caso rendono il discorso comodo e veloce, ma il costo c'è, eccome. Insomma, se si vuole guadagnare con i fondi comuni di investimento si può fare, ma un minimo di impegno personale si rende necessario.

I fondi comuni possono essere molto convenienti

Come abbiamo visto il discorso è piuttosto complesso e differenziato. Questa è la ragione per cui, quando ha intenzione di investire in fondi comuni, molto spesso il risparmiatore si affida a professionisti del settore, la propria banca o operatori finanziari esterni, che si, rendono le cose più semplici, ma ovviamente tendono a "mangiare" una parte più o meno sostanziosa dell'utile generato. La scelta di realizzare e gestire in proprio un investimento in fondi comuni è si più impegnativa, e se non si fa attenzione anche molto più rischiosa, ma certo al momento di tirare le somme e valutare il rendimento generato è senza dubbio la scelta più conveniente.

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