I titoli auriferi più interessanti e le previsioni sul prezzo dell'oro

Il bene rifugio per eccellenza

Sarà a causa dei disastri causati dal Coronavirus, sarà perchè da sempre, da quando l'essere umano è nato, genera passioni e anche tragedie, se c'è un soggetto che non conosce crisi il suo nome è oro. Bene rifugio per antonomasia, rappresenta da sempre un porto sicuro in cui mettere al riparo il proprio capitale, ancora di più in epoca Covid-19, anche se le insidie, legate soprattutto ad attività speculative ad altissimo livello, non sono certo poche. Se volete informazioni aggiuntive su come mettere in sicurezza il vostro capitale, potete leggere il nostro articolo sull'investimento nei beni rifugio, dove parliamo dell'oro, naturalmente, ma anche di altri settori che possono garantire l'investitore da crisi finanziarie o default dell'economia nazionale, con l'elenco di quelli che possono essere considerati i migliori beni rifugio su cui puntare. Per un'analisi di tutti gli strumenti disponibili per scommettere sul metallo giallo, vi consigliamo invece la nostra guida all'investimento in oro, dove elenchiamo tutti i prodotti a disposizione sul mercato per acquistare oro fisico o finanziario, ma anche gli articoli sugli orologi da investimento e sulle monete da collezione, un'alternativa ai classici lingotti, ma per esperti del settore, va detto.

Quotazioni alle stelle

Tutti gli analisti del settore concordano su una crescita del valore dell'oro per tutto il 2020, come conseguenza dell'avvento di Covid-19. Ne abbiamo parlato ampiamente nel nostro articolo sulla quotazione dell'oro nel 2020. Le ragioni di questa continua crescita, prevista praticamente da tutti gli esperti del settore, è molto semplice. Da un lato la crisi economica, che coinvolge tantissime aziende e Stati, non può che generare una spinta sempre maggiore all'acquisto di beni rifugio, con l'oro che naturalmente la fa da padrone. A questo si aggiunge quella che per molti è una certezza. Nel 2021 ci sarà una forte inflazione, come conseguenza dell'enorme immissione di denaro nelle principali economie al mondo, ovviamente a causa dello stop, il cosiddetto lockdown, imposto da Covid-19. Basti pensare alla enorme massa di valuta emessa dalla Fed, la banca centrale americana. Ovvio, quindi, che si punti all'acquisto di oro per diversificare il portafoglio con un prodotto capace di garantire il valore del capitale nel tempo.

Difesa da bail-in e CACS

Uno dei valori aggiunti più importanti dell'investimento in oro è quello di essere esclusi dalle varie procedure di salvataggio di emittenti in crisi decise dalla Comunità Europea. Essendo un bene personale e non un credito verso qualcuno, l'investimento in oro non rientra nel bail-in bancario, di cui spieghiamo il funzionamento nell'articolo linkato, né nella normativa sulle clausole Cac, che dà allo Stato la possibilità di rivedere interessi e pagamento del capitale promessi al momento dell'acquisto di un titolo del debito pubblico, quindi Bot, Btp e compagnia. In pratica, ha deciso la fenomenale Comunità Europea, il risparmiatore può essere tenuto a pagare per gli errori di altri e a poco sono valse le tante voci che si sono alzate contro queste normative, compresa l'accusa di incostituzionalità, visto che la nostra Carta stabilisce che lo Stato protegge e salvaguarda il risparmio dei cittadini.

Le previsioni sballate sul prezzo dell'oro

Lingotti e monete.

Facciamo subito una premessa ed un esempio necessari a capire quanto le previsioni sul valore del metallo giallo possono subire ribaltamenti improvvisi e repentini. Quando a novembre 2016 è stato chiaro che Donald Trump avrebbe vinto le elezioni presidenziali il prezzo dell'oro ha subito una straordinaria impennata, accompagnata da previsioni degli analisti del settore che vedevano nel 2017 un anno favoloso per chi avesse deciso di investire nel settore aurifero, ma le cose non sono andate esattamente così.

Cosa accadrà nel 2020

Alla questione Covid-19, di cui abbiamo parlato all'inizio dell'articolo, si aggiungono anche le tante altre tensioni già presenti prima dell'avvento del Coronavirus e di cui è necessario tener conto. Naturalmente siamo nel campo delle ipotesi, come è chiaro per chi conosce il settore. Le politiche protezionistiche messe in atto dal Governo americano e le notizie sempre più allarmate sul pericolo "bolle cinesi", in particolare nel settore finanziario e dell'edilizia, potrebbero spingere molti grandi investitori, quelli istituzionali per intenderci, ad accumulare scorte importanti di oro, contribuendone quindi ad un ulteriore aumento della quotazione. Ci sono poi i soliti timori, ormai, sulla tenuta della Comunità Europea, sempre più schiacciata tra le esigenze dei diversi stati e adesso anche dalla divisione tra nord e sud sulle politiche da attuare per reagire al disastro economico causato dal Coronavirus.

Le opinioni degli analisti

Alcuni, come per esempio David Roche, analista della Independent Strategy, si spingono a pronosticare un aumento del prezzo dell'oro con valori della quotazione record per la fine dell'anno. Ma c'è anche chi è pessimista, va detto però prima della diffusione del Coronavirus, come per esempio la National Australia Bank, che vede, o meglio vedeva, il metallo giallo in discesa quest'anno, pronosticando addirittura una quotazione a 1.140 dollari l'oncia entro pochi mesi. Difficile però che si realizzi una simile eventualità, visto lo stravolgimento messo in atto dal virus che ha debellato tutte le certezze del caso.

Ma ci sono anche fattori molto concreti

Bene, dopo le doverose premesse su quali sono le previsioni a breve e medio termine sul prezzo dell'oro nei prossimi mesi passiamo alle valutazioni strettamente legate all'investimento in titoli auriferi. Vedremo quali sono le aziende, a nostro parere, più interessanti su cui investire, ma facciamo prima una serie di valutazioni di carattere generale legate alle dinamiche e alle problematiche dell'estrazione dell'oro, in quanto il prezzo di questo bene rifugio non dipende solo dal mercato, ma anche da fattori molto più reali e concreti di cui bisogna necessariamente tener conto.

Guardiamo alla capacità di fare utili

Prima di andare ad analizzare i titoli auriferi più interessanti sul mercato è bene fare una precisazione. E' vero che il settore non conosce crisi durature e sostanziali sul lungo termine, ma questo non ci deve portare a pensare che, di conseguenza, tutti i player del mercato siano un porto sicuro. Le variabili in gioco sono tante e anche piuttosto delicate.

Attenzione alle problematiche locali

La maggior parte dell'estrazione di oro avviene infatti in aree geografiche con una forte instabilità politica oppure in paesi, come in Sudafrica, dove la manodopera, giustamente, non accetta più condizioni di vero e proprio sfruttamento, anche se va detto che le cose stanno migliorando. Va da se che tutto questo comporta un continuo aumento dei costi di estrazione. A questo si devono aggiungere le maggiori imposte, anche i governi dei paesi con ricche risorse naturali, infatti, si stanno facendo più smaliziati e battono cassa.

L'eccellenza operativa

Insomma, se vogliamo fare una valutazione precisa su quali sono i migliori titoli legati all'oro su cui investire, non possiamo limitarci solo alla crescita della quotazione del metallo giallo sul mercato, ma dobbiamo valutare tutta una serie di fattori determinanti e trarre quindi le nostre considerazioni finali. Per concludere il discorso, quello a cui dobbiamo guardare è "l'eccellenza operativa", insomma quanto utile riesce a realizzare un'azienda del mercato aurifero. Questo deve essere il nostro parametro di riferimento principale, non solo la quotazione, pena brutte sorprese!

L'opinione di Morgan Stanley

Bene, dopo aver fatto le nostre doverose premesse vediamo dove si celano le maggiori opportunità di guadagno secondo Morgan Stanley. Analizzeremo solo la situazione di chi promette, per un insieme di ragioni, le performance migliori. Va da se che guardandoci attorno con attenzione possiamo allargare il discorso, ma questo impegno lo lasciamo al lettore! :)

  • Randgold Resources
  • Sicuramente tra i nomi più importanti sul mercato aurifero e che promette ottime performance nel corso dei prossimi anni. Innanzitutto, si tratta di una delle poche aziende che si è mostrata capace di aumentare la produzione d'oro in un anno difficile per il settore, dal punto di vista operativo, anche più di quelle che erano le prospettive iniziali. Ma non è certo questo l'unico argomento a favore di Randgold Resources.
    L'ottimizzazione dell'estrazione del giacimento di Kibali, uno dei giacimenti di oro più importanti al mondo, nella Repubblica Democratica del Congo, è stata completamente finanziata e il progetto, molto importante, procede a passo spedito.
    A questo si deve aggiungere l'ottimo flusso di cassa e le notizie positive che arrivano dalle esplorazioni a Guonkoto e Massawa, notizie che potrebbero contribuire ancora di più al rialzo delle quotazioni di Randgold Resources. Insomma, molto interessante e di sicuro appeal, sicuramente tra i più appetibili in circolazione.

  • Polyus Gold e Polymetal
  • Parliamo di 2 gruppi russi quotati a Londra che non condividono solo eccellenti risultati nell'ultimo trimestre e validissimi flussi di cassa, ma anche voci sempre più insistenti di una fusione che porterebbe alla creazione di uno dei gruppi industriali nel settore dell'oro tra i più importanti al mondo, cosa che non potrebbe che generare un input al rialzo del titolo di entrambi.

  • AngloGold Ashanti e Goldfields
  • Si tratta di due aziende sudafricane. Tra l'altro, sempre secondo gli analisti americani, AngloGold è in assoluto tra quelle che potrebbero ottenere i risultati migliori nel breve e medio periodo.

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