L'impianto fotovoltaico in comodato d'uso gratuito

In questo articolo parliamo delle varie offerte che permettono di realizzare un impianto fotovoltaico in comodato d'uso, senza tirar fuori un euro, o almeno così dovrebbe essere, ma adesso, con il Decreto Rilancio Covid di maggio 2020, è possibile usufruire del superbonus 110%, che dà la possibilità di detrarre dalle tasse il 100% della spesa sostenuta per un impianto di questo genere, oppure di cedere il credito di imposta all'azienda che ha realizzato il lavoro, così come ad un istituto di credito. Per quanto ci riguarda questa è un'opportunità più conveniente dell'impianto fotovoltaico in comodato d'uso, spesso gratuito solo a parole. Ne parliamo più avanti.

I governi non ci credono

Fa piacere vedere l'impegno anche delle amministrazioni locali nel settore delle rinnovabili, soprattutto in presenza, come nel caso dell'articolo 65 del decreto sulle liberalizzazioni, che ha eliminato gli incentivi per il fotovoltaico a terra sui terreni agricoli, di una politica nazionale che continua a non voler puntare in modo importante sul settore, anche se va detto che il problema dell'occupazione di terreni agricoli con un numero eccessivo di impianti per la produzione di energia elettrica esiste. Questo bisogna riconoscerlo.

Le regioni vanno avanti

Ma oltre ai tanti privati che preferiscono investire sulla produzione o sul risparmio energetico, piuttosto che continuare a regalare soldi ai petrolieri, anche le amministrazioni locali si muovono. Per esempio la regione Piemonte, che è sul punto di lanciare un nuovo programma di incentivazione al fotovoltaico e la regione Toscana, interessata non solo, giustamente, al discorso della produzione di energia rinnovabile, ma anche a quello della sostenibilità paesaggistica. Ed infatti proprio la regione Toscana ha approvato in Giunta regionale, proprio pochi giorni fa, una serie di misure, proposte e criteri, per la realizzazione di impianti fotovoltaici a terra con l'obiettivo di realizzare un'insieme di sistemi e tecnologie per la mitigazione di impatto ambientale. Insomma, va benissimo tutto, ma facciamolo nel rispetto del paesaggio.

L'articolo 65 del decreto liberalizzazioni

Abbiamo detto dell'articolo 65 del decreto liberalizzazioni. Uno degli argomenti spinosi, e tra quelli che suscita maggiormente critiche, è la cancellazione di incentivi per la realizzazione di impianti fotovoltaici a terra, in modo retroattivo. Una cosa che ha spiazzato tanti produttori e investitori e che, secondo l'associazione Assoelettrica, oltre che essere ingiusta e dannosa, potrebbe rivelarsi anche illegittima, in quanto le norme Comunitarie stabiliscono che non si possono cancellare incentivi pubblici in modo retroattivo. Quindi, secondo Assoelettrica, va bene una razionalizzazione, ma cancellare i bonus di investimenti già avviati sembra una misura veramente pesante e dannosa, anche se, come abbiamo spiegato in questo articolo sugli impianti fotovoltaici la Legge di Bilancio 2020 ha confermato le detrazioni Irpef, che poi sono un incentivo anche loro.

Piace agli italiani

Il settore delle energie rinnovabili raccoglie moltissimi consensi da parte degli italiani, che tra l'altro, secondo numerose ricerche, si mostrano disponibili a sostenerne lo sviluppo con le bollette e addirittura quasi l'80% sarebbe disposto ad installare un impianto per la produzione di energia sulla propria abitazione. Il problema però è che il costo per la realizzazione di un impianto fotovoltaico è ancora piuttosto importante. Certo, è sceso molto negli ultimi tempi e diventa sempre più abbordabile, ma comunque si aggira ancora sui 4.000 euro a kW. Non tantissimo, ma in un periodo come questo in cui c'è sicuramente una stretta del credito e gli interessi, per chi riesce ad avere un finanziamento, sono comunque molto elevati, una spesa del genere può rappresentare un freno molto importante allo sviluppo del settore.

Tanti incentivi a disposizione

Prima di vedere come funziona la realizzazione di un impianto fotovoltaico in comodato d'uso, non si può non fare un'analisi veloce dei tanti contributi, sia sotto forma di incentivi che di detrazioni fiscali, messi a disposizione dalle varie manovre finanziarie di anno in anno e rinnovate per il 2021. Fondamentalmente, al netto del Decreto Rilancio varato a maggio per affrontare la crisi generata dal Coronavirus, esistono due contesti principali: il Conto Termico 2.0, rinnovato per tutto il 2021 e gli Ecobonus risparmio energetico, anche loro rinnovati quest'anno. Adesso, però, si aggiunge la detrazione Irpef 110% del Decreto Rilancio, che però vale solo per i privati e le prime case, o le seconde se non unifamiliari, a differenza di Conto Termico ed Ecobonus che sono utilizzabili anche dalle imprese e per le seconde case in generale. La possibilità di essere completamente rimborsati, comunque, con un superbonus che prevede la detrazione fiscale spalmata su 5 anni, è veramente molto interessante. A questo si aggiunge che il credito di imposta maturato può essere ceduto a soggetti terzi, senza quindi dover anticipare un solo euro per la realizzazione del lavoro. Nell'articolo di approfondimento sull'Ecobonus 110% trattiamo l'argomento in modo approfondito.

Il comodato d'uso per un impianto fotovoltaico nel 2020-2021

Ma i produttori e le aziende del settore non stanno a guardare ed ecco che nascono iniziative di vario tipo. Tra quelle più interessanti ci sono le offerte per la realizzazione di un impianto fotovoltaico in comodato d'uso gratuito, vale a dire a costo zero, ma in effetti questa definizione può essere fuorviante. Il costo per la realizzazione dell'impianto, in effetti, almeno in parte, c'è sempre, ma se rende ed il contratto per il consumo dell'energia è conveniente, cosa che va verificata in fase contrattuale, allora il costo viene ben ammortizzato in pochi anni, dopodiché è tutto guadagno.

Come funziona

Nella sostanza si tratta di un vero e proprio affitto del proprio tetto, o di un altro spazio disponibile, per la posa di un impianto fotovoltaico gratuito, quindi senza nessun onere per quanto riguarda l'acquisto dei pannelli, almeno così dovrebbe essere, il montaggio dell'impianto e i costi per la manutenzione. Il titolare del "tetto affittato", definiamolo così, produce energia e la vende al gestore elettrico. I gestori che offrono questa soluzione sono numerosi, anche se meno rispetto a qualche anno fa, e lo fanno con varie tipologie di contratto, che naturalmente vanno a determinare la convenienza o meno di una soluzione di questo tipo. Vediamo quali sono le caratteristiche più importanti dell'impianto fotovoltaico in comodato d'uso gratuito.

  • I beneficiari
  • La soluzione del comodato d'uso per la realizzazione di un impianto fotovoltaico è accessibile sia per i clienti residenziali che per le aziende. In genere i contratti più comuni non prevedono nessuna spesa iniziale per i clienti residenziali che decidono di affittare il loro tetto per produrre energia rinnovabile dal sole, mentre per le aziende è previsto un più o meno piccolo onere iniziale. Come detto precedentemente, tutte le spese per la realizzazione dell'impianto sono a carico del gestore.

  • Durata e riscatto
  • Generalmente il contratto per il comodato d'uso di un impianto fotovoltaico ha una durata di circa 20 anni, al termine dei quali l'impianto fotovoltaico installato sul tetto della vostra casa diventa di vostra proprietà. A seconda della tipologia di contratti disponibile è possibile anche riscattare l'impianto prima della scadenza del contratto, previo pagamento di una quota economica che, ovviamente, decrescerà man mano che il contratto si avvicina alla scadenza.

  • Manutenzione a carico del gestore
  • Durante tutta la durata del contratto per l'installazione di un impianto fotovoltaico in comodato d'uso gratuito tutti i costi relativi alla manutenzione, ed eventuali assicurazioni contro danni e furti, sono a carico del gestore, così come le spese per lo smaltimento dei pannelli a fine vita.

  • Anche in cambio della bonifica del tetto
  • Diverse aziende, nel caso in cui il vostro tetto sia stato utilizzato anche con l'uso dell'amianto, prevedono la bonifica gratuita in cambio dell'affitto della superficie del tetto della vostra casa. Considerando i costi che un'operazione del genere comporta l'offerta non è niente male, ma naturalmente va valutata la convenienza generale sulla base delle varie voci che costituiscono il contratto che andrete a stipulare.

Enel - Raggio senza pensieri

Il principale fornitore di energia elettrica del nostro paese prevede, anche nel 2020, un'offerta dedicata per la realizzazione di un impianto fotovoltaico a costo zero, vale a dire in comodato d'uso gratuito. Attenzione però alla definizione di "costo zero", per cui Green Power è stata sanzionata dall'Antitrust, l'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, con una multa per pratiche commerciali scorrette. Adesso, nel 2020, infatti, parla di "pacchetto chiavi in mano", non di costo zero ed anche di una partnership con un importante istituto di credito, non specificato, con cui il cliente può decidere di finanziare Raggio senza Pensieri a condizioni vantaggiose. Comunque, l'offerta, chiamata "Raggio senza pensieri", destinata ai clienti residenziali, prevede un costo unico a livello nazionale e lo smaltimento gratuito dei pannelli a fine ciclo di vita. L'impianto ha una potenza di 2,76 kW, sufficiente a soddisfare i consumi richiesti in media da una famiglia italiana. L'offerta di Enel Green Power offre un vero e proprio kit fotovoltaico chiavi in mano che comprende nel prezzo tutta una serie di servizi che andiamo ad elencare.

  • Monitoraggio locale
  • Il cliente che accetta di affittare il proprio tetto per la messa in opera di un impianto fotovoltaico in comodato d'uso con l'offerta Raggio senza pensieri potrà monitorare in tempo reale i dati che riguardano la produzione di energia dell'impianto stesso.

  • Smaltimento pannelli
  • Grazie all'accordo stipulato con PV CYCLE sarà Enel Green Power ad occuparsi dello smaltimento dei pannelli al termine del loro ciclo di vita. Come è noto, infatti, il fotovoltaico produce un'elevata quantità di calore che con il tempo "consuma", letteralmente, il pannello e ne determina un degrado ed, ovviamente, un fine vita.

  • Produzione e Conto Energia
  • Come abbiamo detto precedentemente, l'impianto fotovoltaico di Enel Greeen Power Raggio senza pensieri ha una potenza di 2,76 kW. Questa caratteristica lo rende particolarmente vantaggioso, in quanto il Conto Energia premia in modo particolare proprio gli impianti fino a 3 kW installati su tetti a falda. La produzione annua, quindi, si attesta sui 3.500 kW, mentre il consumo medio delle famiglie italiane è di circa 2.700 kW. Il ciclo di vita dell'impianto viene stimato intorno ai 25 anni.

  • Manutenzione e documentazione
  • Tutte le spese per la manutenzione dell'impianto e tutte le pratiche burocratiche per la sua realizzazione sono a carico di Enel.

  • Anche offerte personalizzate
  • Oltre alla versione standard, l'offerta di Enel Green Power Raggio senza pensieri per il fotovoltaico in comodato d'uso prevede anche dei kit di dimensioni diverse, in modo da adattarsi alle esigenze energetiche di tutti i clienti.

  • Contro i furti
  • Ogni pannello è dotato di un numero seriale che ne facilita l'identificazione in caso di furto, problema, purtroppo, molto diffuso.

  • Vantaggi e costi
  • Affittare il proprio tetto per installare un impianto fotovoltaico presenta i suoi vantaggi, per esempio il miglioramento della classe energetica dell'abitazione, che ne incrementa il valore, ma per quanto riguarda i costi, l'energia prodotta viene in pratica ceduta ad Enel che poi ci richiede un canone per il suo consumo, dipende dalle condizioni decise al momento della firma del contratto. Condizioni che Enel non dichiara e che vanno verificate dal cliente facendo bene i propri conti.

Considerazioni sulla convenienza

Insomma, affittare il proprio tetto nel 2020 e 2021 per un impianto fotovoltaico a costo zero, o definito tale, in comodato d'uso, conviene? Partendo dall'idea che si tratta della nostra personalissima opinione, la risposta a questa domanda è: dipende. Innanzitutto va considerato che le detrazioni Irpef rappresentano comunque un'incentivazione alla realizzazione di impianti fotovoltaici anche per uso residenziale, ma certo se venissero meno anche queste ultime, allora la pratica del comodato d'uso diventerebbe come minimo meno conveniente, ma stiamo parlando di ipotesi comunque lontane nel tempo. Per il momento la detrazione Irpef c'è eccome (in quest'ultimo articolo linkato c'è l'elenco di tutte le spese deducibili dal calcolo dell'Irpef, comprese ovviamente quelle per la realizzazione di un impianto fotovoltaico e per il risparmio energetico). Inoltre tutto dipende, ancora una volta, da diversi fattori, primo fra tutti quanta energia il nostro impianto potrà produrre. Le condizioni di esposizione al sole possono essere molto diverse e le aziende, ovviamente, tendono a fare contratti diversi a seconda di queste condizioni. Il risparmio sul costo della bolletta elettrica c'è, e si aggira intorno al 30/40%, ma bisogna valutare, nell'insieme, se il gioco vale la candela. Aggiungiamo che da luglio 2020 a dicembre 2021 c'è la possibilità di usufruire del superbonus 110% Covid del Decreto Rilancio a causa del Coronavirus, che rende la cosa particolarmente conveniente. Si può cedere il credito di imposta all'azienda che ha realizzato il lavoro oppure venderlo ad un istituto di credito. Nel nostro articolo sul Conto Termico 2.0 spieghiamo in dettaglio come funziona il Superbonus Covid 110%, a nostro parere più conveniente del comodato d'uso.

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