Fiscalità startup nel regime forfettario

Per una volta meno tasse

Tra le agevolazioni previste dal regime forfettario spicca lo sconto fiscale applicato alle nuove attività, con un importante sconto contributivo per chi avvia una startup. In questo caso, per i primi 5 anni, si paga un'imposta del 5%, invece del 15%. Un modo per mettere in condizione chi avvia un'attività di stabilizzarsi e crescere. Certo, rimane il problema della eccessiva tassazione sul lavoro applicata nel nostro paese, ma la misura è importante e utile, non nascondiamocelo.

La novità

Come molti lettori sapranno, il regime forfettario può essere richiesto sia da soggetti che hanno già avviato un'attività che da nuovi contribuenti. Naturalmente bisogna essere in possesso di determinati requisiti che abbiamo spiegato nell'articolo di approfondimento sul regime forfettario. In una prima istanza, con la Legge di Stabilità del 2015, si era stabilito che chi avviava una startup, una nuova attività, ricevesse un'ulteriore agevolazione fiscale, vale a dire un'imposta del 15% per i primi 3 anni di esercizio da applicare sul reddito imponibile diminuito di 1/3. La Legge di Stabilità del 2016 ha apportato un'importante modifica alla fiscalità applicata alle startup che aderiscono al regime forfettario: per i primi 5 anni si paga una tassazione del 5%. Per chi comincia un'attività può essere un aiuto importante alla crescita, altrimenti strozzata da tasse che subito raggiungono livelli insostenibili, soprattutto per chi ha un piccolo volume d'affari. Con il Governo Meloni è arrivata un'importante novità: l'aumento della soglia di fatturato entro la quale si può aderire al regime forfetario. Spieghiamo tutto nell'articolo appena linkato a cui vi rimandiamo per approfondimenti.

Requisiti

Bene, vediamo quali sono i requisiti necessari per poter accedere alla tassazione agevolata del 5% per chi avvia una startup e aderisce al regime forfettario. Attenzione, stiamo parlando solo della fiscalità agevolata al 5%, non del regime forfetario, che richiede la presenza di requisiti specifici come abbiamo spiegato nell'articolo linkato precedentemente.

  • Attività precedente
  • Per poter usufruire della fiscalità agevolata del 5% prevista per le startup dal regime forfetario è necessario che il contribuente sia effettivamente un nuovo contribuente. Nei precedenti 3 anni all'apertura della startup non bisogna aver effettuato nessuna attività d'impresa, anche a carattere familiare o in forma associata.

  • Nessuna prosecuzione
  • La nuova attività non può essere una prosecuzione di attività svolta precedentemente come lavoratore autonomo o dipendente. Questa regola non vale nel caso in cui si sia svolta la stessa attività come periodo di pratica, che è obbligatoria, per l'esercizio della professione.

  • Prosecuzione di attività di altro soggetto
  • In questo caso la quota di ricavi e compensi che sono stati conseguiti nel periodo di imposta precedente, non deve aver superato i limiti previsti dalla classificazione ATECO per l'attività specifica.

Una buona opportunità

Come abbiamo detto all'inizio, la riduzione delle imposte al 5% per le startup rappresenta un'ottima opportunità per avviare un'attività senza il peso di una tassazione che in Italia tende a soffocare il lavoro, ancora di più se pensiamo che la soglia di accesso al regime fiscale forfettario agevolato è stata notevolmente elevata. Può essere una buona leva per lo sviluppo delle attività d'impresa in Italia, a condizione che l'impossibilità di scaricare l'Iva e di detrarre tante spese invece detraibili in un regime fiscale normale non si dimostri controproducente.

Argomenti che potrebbero interessarti

Contenuto simile

  • Cos'è la DSU per la richiesta del reddito ISEE

    Per richiedere l'attestazione del reddito utile ad ottenere prestazioni agevolate è necessario compilare questo documento essenziale, composto da 8 diversi moduli, ma solo i primi 2 sono obbligatori per tutti. Quali dati inserire.

  • Pagamento e bonifico del bonus mobili 2024

    L'Agenzia delle Entrate ha specificato quali sono i metodi di pagamento permessi per ottenere la detrazione dall'Irpef dei beni acquistati. Quali dati inserire nel bonifico ed i documenti da conservare per i controlli fiscali.

  • Partita Iva. Apertura e funzionamento

    La nostra guida con informazioni su apertura, compresi i modelli da utilizzare, costi di gestione e chiusura. Quale scegliere tra forfetaria e ordinaria, perché serve e quando è obbligatoria. Soglie minime di reddito e obblighi contabili.

  • Emissione, normativa e registrazione della ricevuta fiscale

    Vediamo chi può emettere una ricevuta fiscale in sostituzione della fattura, quali sono i dati obbligatori, la normativa sulla registrazione e in funziona della liquidazione Iva, i registri corrispettivi e le sanzioni amministrative e penali previste.

Altre sezioni