Come funzionano redditometro e redditest

Più di 100 voci

Le voci di spesa, su cui si basa un po' tutto, sono più di 100, a dimostrazione della volontà da parte del fisco di costruire con il redditometro un sistema complesso e differenziato capace si di combattere l'evasione fiscale, ma con un elevato grado di precisione. Del resto, se ci si mette dalla parte di chi deve poi andare ad analizzare i dati, è chiaro che più un sistema risulta complesso e differenziato meno saranno i cosiddetti "falsi positivi", vale a dire gli avvisi di una possibile infrazione ma che non hanno poi una precisa corrispondenza con la realtà. E pensando alla enorme mole di informazioni che il sistema di gestione del redditometro deve gestire è chiaro che più il sistema è in grado di indentificare casi reali e più facile sarà il lavoro degli inquirenti. L'Agenzia delle Entrate ha quindi a disposizione, con il redditometro, uno strumento complesso e con alla base una enorme mole di dati da gestire, ma pensato per individuare con precisione le situazioni più evidenti di incongruenze tra stile di vita e dichiarazione dei redditi.

È retroattivo

E' importante sottolineare come, con l'ausilio di Serpico, il cervellone dell'Agenzia delle Entrate che si occuperà di tutte le operazioni, il "cacciatore di evasori fiscali", chiamiamolo pure in questo modo, il redditometro lavora su una banca dati che si appoggia su elementi e voci di spesa registrati a partire dal 2009. Quindi su tutta una serie di cose già esistenti. Nella sostanza il funzionamento del redditometro si può considerare retroattivo a tutti gli effetti.

Come funziona il redditometro

Abbiamo detto che il discorso è piuttosto complesso ed infatti, oltre alle 100 voci di cui abbiamo parlato precedentemente, ci sono alcune macro categorie che rappresentano il totale dei possibili ambiti di spesa. Vediamo l'elenco.

  • Casa
  • Le abitazioni possedute, soprattutto se di un certo valore, sono sicuramente un indicatore importantissimo della ricchezza e quindi della possibile evasione fiscale. Ma non solo. Il redditometro prende in considerazione anche i mutui, le intermediazioni immobiliari, le spese per le ristrutturazioni, il personale di servizio, vale a dire colf e badanti, gli elettrodomestici e le apparecchiature elettroniche, così come le bollette e le spese per la telefonia saranno parte integrante della caccia dello Stato agli evasori fiscali.

  • Mezzi di trasporto
  • Automobili, moto, caravan, barche, aerei, elicotteri, leasing e noleggio e tutto ciò che indica possibilità di spesa. Addirittura il redditometro valuta anche gli abbonamenti per il trasporto pubblico, le spese sostenute per il taxi e i costi vari di gestione dell'automobile, come per qualunque altro mezzo, vale a dire tagliandi, riparazioni, pezzi di ricambio e così via.

  • Assicurazioni
  • Vengono tracciate non solo le assicurazioni per auto, moto, barche e altri mezzi di trasporto, ma anche quelle che si stipulano a protezione dei beni di lusso o quelle integrative. Oltre a queste ci sono anche le assicurazioni sulla vita, anche loro indicative della capacità di spesa e di una possibile evasione fiscale se non c'è congruenza di spesa con la dichiarazione dei redditi. Tra l'altro questi prodotti sono ormai assimilabili a veri e propri prodotti di investimento, quindi particolarmente sotto l'occhio vigile dell'Agenzia delle Entrate.

  • Istruzione
  • Ovviamente quì si intendono le scuole private, i master, gli asili nido privati, i corsi di lingua all'estero, i contratti di locazione per il mantenimento dei figli all'università, etc.

  • Attività ricreative
  • Iscrizione a circoli sportivi, viaggi, giochi online, attività culturali, centri benessere, gioielleria, l'abbonamento alla pay tv e quant'altro. Al redditometro non sfugge niente.

  • Investimenti, beni rifugio ed altre tipologie di spesa
  • Ovviamente gli investimenti finanziari, azioni, obbligazioni, fondi di investimento, conti deposito, partecipazioni azionarie, buoni postali, oro e numismatica, pensioni integrative, polizze assicurative ma anche le voci di spesa più importanti come quelle per i beni di lusso, per esempio orologi da investimento, antiquariato, arte, diamanti, gioielli. Insomma, tutto ciò che è considerato bene rifugio, in genere acquistato per mettere in sicurezza il proprio capitale. In questi casi si tende a conservare i beni in cassette di sicurezza. Vi consigliamo di leggere l'articolo linkato perché ci sono tutte le informazioni da conoscere sulla nuova normativa relativa alle cassette di sicurezza, che permette all'Agenzia delle Entrate di ordinare controlli del contenuto, a differenza di quanto avveniva alcuni anni fa. Oggi le banche devono indicare al fisco i nomi di chi possiede una cassetta di sicurezza, niente più anonimato quindi. Inoltre, rientreranno nelle valutazioni del redditometro anche le spese per il veterinario, l'assegno per il mantenimento dei figli e del coniuge a carico, le spese per la manutenzione degli immobili, così come le donazioni.

Come viene calcolata la congruenza

Ad ogni consumo corrisponde, attraverso un algoritmo, un "peso" stabilito statisticamente e la somma di tutti i pesi registrati genera quindi un valore a cui deve corrispondere un reddito di conseguenza, pena la possibilità di essere individuati immediatamente come potenziali evasori fiscali. Il redditometro valuta la differenza tra quanto dichiarato e il valore ottenuto. Se la differenza supera il 20% del valore scattano gli accertamenti fiscali e controlli approfonditi. Più avanti vedremo anche come funziona il ReddiTest, il software dell'Agenzia delle Entrate per capire da soli se siamo suscettibili di incongruenze tra il nostro stile di vita e la dichiarazione dei redditi.

L'accesso ai conti bancari, alle operazioni finanziarie e alle assicurazioni

La vera innovazione del moderno redditometro è l'accesso ai conti bancari, alle operazioni finanziarie e assicurative, compresi tutti i movimenti. Si parla di 400 milioni di dati riferibili a 40 milioni di conti correnti. Dati che incrociati con quanto dichiarato e i consumi effettuati riescono a rendere il lavoro degli ispettori del fisco più facile e veloce. La moderna lotta all'evasione fiscale si basa sull'ausilio di strumenti informatici avanzati come il sistema chiamato Serpico di cui abbiamo parlato precedentemente. Va detto che un sistema di questo tipo lo aveva già previsto Visco nel '96, ma poi il Parlamento lo aveva di fatto bloccato nella sua esecuzione per 15 anni. Inoltre, va tenuto conto di due fattori: il primo è la sostanziale fine del segreto bancario, almeno come l'abbiamo conosciuto fino ad ora (nell'articolo linkato parliamo della fine del segreto bancario in Svizzera, ma diamo informazioni anche sulla normativa di quello italiano). Il secondo fattore di cui va tenuto conto è il Dl Fisco 2019, che permette alla Guardia di Finanza di accedere direttamente alle banche dati dell'Agenzia delle Entrate, quindi anche ai movimenti bancari, senza bisogno di nessuna autorizzazione, come invece avveniva precedentemente.

Differenze sostanziali tra vecchio e nuovo sistema

Fondamentalmente la raccolta dei dati di spesa del contribuente per scovare gli evasori fiscali non è una novità, ma il nuovo sistema è molto più efficiente e, soprattutto, ha a disposizione una banca dati enormemente superiore. Le differenze sono tante e comportano una maggiore capacità del redditometro di nuova generazione di trarre conclusioni il più possibile vicine alla realtà. Comunque le differenze tra vecchio e nuovo sistema sono soprattutto due:

  • Dati reali e non semplici coefficienti
  • Il redditometro ha a disposizione una banca dati ben precisa e soprattutto "certa". Può contare per le sue analisi su dati effettivi, insomma sulle spese realmente effettuate e non semplicemente su coefficienti come avveniva con il sistema precedente.

  • Considera anche la composizione famigliare e l'area geografica
  • Il redditometro considera il contribuente all'interno di una sorta di macro condizione costituita dall'ambito famigliare e dall'area geografica di appartenenza, basando il tutto sui dati Istat. Le valutazioni sono quindi molto più oggettive del sistema precedente, che non teneva conto, per esempio, del costo della vita. Ricordiamoci che l'obiettivo principale del redditometro è di scovare gli evasori fiscali analizzando le anomalie tra quanto dichiarato al fisco, nella dichiarazione dei redditi, e quanto si spende nella vita, quindi per una visione oggettiva delle cose è necessario che tutto sia inquadrato all'interno di un contesto logico e coerente con la realtà.

Il redditest

Il ReddiTest è un software con cui il contribuente può verificare il grado di coerenza di quanto dichiara di guadagnare rispetto alle spese effettuate, quindi capace di far capire se l'Agenzia delle Entrate può individuarci come potenziali evasori fiscali. Può essere scaricato direttamente dal sito dell'Agenzia delle Entrate e garantisce l'anonimato, in quanto i valori immessi rimarranno sul proprio computer.

Come funziona

Come abbiamo detto si considera la situazione del contribuente all'interno di numerosi parametri tra cui la composizione del nucleo famigliare e l'area geografica di appartenenza. Ed infatti questi dati vanno inseriti nel software, assieme ovviamente a quanto si è dichiarato relativamente all'anno appena trascorso. A quel punto si potranno cominciare ad inserire le spese sostenute durante l'anno in corso.

Il software per il controllo della coerenza tra quanto dichiarato e stile di vita

Finito questo lavoro, piuttosto impegnativo bisogna dire, un click e via, il Redditest ci dirà se quanto dichiariamo di guadagnare è coerente con il nostro stile di vita o meno, quindi se secondo il redditometro siamo dei potenziali evasori fiscali o meno.

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