Il reddito di cittadinanza - Requisiti, funzionamento e durata

Certamente, tra gli argomenti più importanti della propaganda del Movimento 5 stelle troviamo il reddito di cittadinanza, un vero e proprio cavallo di battaglia dei grillini. Ora che il Movimento creato da Beppe Grillo è al potere è arrivato il momento di concretizzare questa promessa, pur con le tante difficoltà del caso, a partire dalle coperture necessarie. Quello che è certo è che il reddito di cittadinanza si farà. Esiste una proposta di legge al riguardo, ma soprattutto è stato appena varato il DEF (Documento di programmazione Economica Finanziaria), che mette nero su bianco l'intenzione del M5S di mantenere fede alla promessa fatta in campagna elettorale di realizzare anche in Italia il reddito di cittadinanza nel 2019, senza se e senza ma. Naturalmente, vista la contrarietà della Comunità Europea e non solo ad una manovra economica in deficit, dobbiamo considerare tutto in divenire, ma seguiremo la vicenda giorno per giorno riportando ai nostri lettori tutte le news dell'ultima ora. Bene, vediamo quali sono gli argomenti che tratteremo nel corso dell'articolo, ma prima ricordiamo ai nostri lettori che esiste già il cosiddetto reddito di inclusione, il REI, che verrà letteralmente sostituito da quello di cittadinanza, esattamente come l'indennità di disoccupazione, la cosiddetta NASPI. Per chi fosse interessato agli altri aiuti economici per chi vive una situazione di disagio, consigliamo la lettura della nostra guida ai Bonus Famiglia, erogati da Stato e Comuni. Bene, elenchiamo gli argomenti principali che tratteremo nel corso dell'articolo.

  • Notizie dell'ultima ora
  • Cos'è il reddito di cittadinanza 2019 e come funziona
  • I requisiti necessari e a chi spetta
  • Come richiedere il reddito di cittadinanza e quando fare la domanda

Ultime notizie

Viste le tante news che si rincorrono continuamente ed il varo del DEF per il 2019 proprio in questi giorni, dedichiamo un paragrafo del nostro articolo alle notizie dell'ultima ora sul reddito di cittadinanza. Naturalmente ci preoccuperemo di aggiornare continuamente questa sezione man mano che sarà sempre più chiaro come funzionerà la proposta del Movimento 5 Stelle per sostenere con un contributo chi è in condizioni di povertà e disagio economico.

  • Quando arriva il reddito di cittadinanza
  • Secondo le previsioni del Governo, come affermato dal Ministro per lo Sviluppo Economico Luigi di Maio, il reddito di cittadinanza entrerà in vigore a Marzo/Aprile 2019. Esiste, va detto, un problema di organizzazione dei centri per l'impiego, che dovranno essere adeguati al fine di gestire questo nuovo aiuto economico a chi vive una situazione di povertà o comunque di disagio, ma dell'intero importo stabilito per la realizzazione del reddito di cittadinanza circa 1 miliardo di euro verrà utilizzato proprio per adeguare i centri per l'impiego.

  • 14/10/2018
  • Cominciano ad uscire le cifre semiufficiali per quanto riguarda le coperture necessarie alla realizzazione del reddito di cittadinanza 2019. Si parla di 10 miliardi di euro, di cui uno per adeguare i Centri per l'impiego e 9 per attuare concretamente la misura. Proprio in queste ultime ore, però, circolano notizie sulla difficoltà di adeguare i Centri per l'impiego in tempi veloci e si parla invece di almeno 2 anni. Ovviamente, se queste news verranno confermate, la misura voluta dal Movimento 5 Stelle subirebbe un grave ritardo.

  • 15/10/2018
  • Il reddito di cittadinanza 2019 interesserà una platea di circa 6,5 milioni di italiani che vivono sotto la soglia di povertà. Il contributo massimo sarà di 780 euro, ma in presenza di alcune caratteristiche, come la residenza in una casa di proprietà, l'aiuto economico risulterà ridotto.

  • 16/10/2018
  • Uno dei punti deboli della proposta 5 stelle per il reddito di cittadinanza è rappresentato dalla inadeguatezza dei Centri per l'impiego a gestire un contributo di questo tipo. Il primo limite è rappresentato dall'esiguo numero di dipendenti. Giusto per capire: in Italia i dipendenti dei Centri per l'impiego sono circa 8.000, in Francia 50.000 ed in Germania quasi 100.000. C'è quindi il serio pericolo che il reddito di cittadinanza non possa partire a fine Marzo del 2019, come dichiarato da Di Maio proprio in questi giorni. Del resto ha parlato di problemi di questo tipo proprio Stefano Buffagni, sottosegretario Movimento 5 Stelle alla Presidenza del Consiglio.

  • 17/10/2018
  • Secondo gli ultimi sondaggi, poco più della metà degli intervistati, il 54%, ha dichiarato che valuta positivamente l'iniziativa 5 Stelle sul reddito di cittadinanza. Il 46%, concentrato per lo più nel Nord Italia, esprime invece un giudizio negativo.

  • 18/10/2018
  • Di Maio si è detto convinto che il sistema ideale per l'erogazione del reddito di cittadinanza 2019 potrebbe essere la tessera sanitaria, dotata di chip ovviamente. Se non sarà possibile realizzare questa soluzione, in una prima fase si farà uso di una carta elettronica apposita. Come ripetuto in queste ultime ore da vari esponenti del Movimento 5 Stelle, il reddito di cittadinanza dovrà essere speso negli esercizi commerciali in Italia, limitando al massimo le spese fuori dal territorio nazionale, in modo da contribuire alla crescita economica auspicata dal Governo Conte.

  • 21/10/2018
  • Durante la manifestazione Italia a 5 Stelle Laura Castelli, vice-ministro all'Economia, ha dichiarato che i destinatari del reddito di cittadinanza 2019 verranno individuati direttamente dallo Stato. Naturalmente vedremo più avanti quale sarà il meccanismo alla base del sistema, ma intanto ci sono state anche delle precisazioni riguardo l'impegno di chi riceverà il sussidio sociale. Innanzitutto saranno obbligatorie 8 ore di volontariato alla settimana, tutte nel comune di residenza e verrà realizzato un sistema informatico a cui potrà accedere il destinatario del contributo per effettuare la ricerca di un posto di lavoro.

  • 22/11/2018
  • Proposta della Lega per evitare che il reddito di cittadinanza venga percepito solo come una misura assistenziale. Il partito di Matteo Salvini propone di erogare i soldi direttamente alle aziende che effettuano la formazione professionale dei soggetti destinatari, trasformando così le imprese in una sorta di sostituto d'imposta. La Lega chiede quindi di escludere dal progetto i centri per l'impiego, ritenuti inadatti e non ancora pronti.

  • 24/11/2018
  • Il vice-premier Luigi Di Maio ha annunciato la stampa di circa 6 milioni di tessere che verranno ricevute da altrettanti beneficiari del reddito di cittadinanza. Assieme alla tessera si riceverà anche una sorta di vademecum sugli impegni da sostenere. Inoltre, Di Maio ha anche chiarito che, per quanto riguarda le eventuali offerte di lavoro ricevute e la distanza dalla propria abitazione, si ragionerà sulla base di macroaree e non di "raggio di chilometri". Precisazioni anche sull'eventualità che il sussidio del reddito di cittadinanza vada a persone che lavorano in nero. Il vice-premier ha affermato che ci sarà un impegno giornaliero da sostenere, quindi chi riceverà questo aiuto da parte dello Stato non avrà il tempo di svolgere un'altra occupazione.

Cos'è il reddito di cittadinanza 2019

Vediamo come funziona il contributo sociale tanto atteso promesso dal Movimento 5 Stelle, un vero e proprio caposaldo della propaganda grillina. I dubbi, soprattutto per quanto riguarda l'operato dei centri per l'impiego, sono tanti, ma la volontà del Governo di attuare un sostegno alla povertà è sincera e determinata, va detto. Vediamo quindi a quanto ammonta il finanziamento al reddito di cittadinanza, in cosa consiste esattamente, come funziona, quanto dura e quali sono i tempi per l'erogazione del contributo. Naturalmente vedremo anche a chi spetta il reddito di cittadinanza 2019, quindi chi ne ha diritto, il reddito Isee necessario per fare la richiesta di questo aiuto economico e tutta la documentazione necessaria. Concluderemo questa sezione del nostro articolo su cos'è e come funziona il reddito di cittadinanza con alcune considerazioni sui beneficiari a seconda della nazionalità. Termineremo l'articolo con l'esamina del rapporto del reddito di cittadinanza con altre forme di sostegno economico alla povertà, come per esempio il Contributo Affitto 2019, gli Assegni familiari (ANF) e i Bonus energia, gas e acqua.

Il sostegno al reddito minimo

Cominciamo con capire di cosa parliamo esattamente e qual'è il significato esatto dell'iniziativa Movimento 5 Stelle per venire incontro a chi non ha un lavoro, oppure guadagna molto poco, e vive una situazione di forte disagio economico. Con il termine reddito di cittadinanza si intende un'erogazione statale per raggiungere la soglia di reddito minimo sotto la quale si viene considerati soggetti in una situazione di povertà assoluta o relativa, stabilità dall'ISTAT a 780 euro. Non si tratta quindi di un contributo fisso, ma di un aiuto economico fino alla somma di 780 euro a seconda di vari parametri, come per esempio quello di vivere in una casa di proprietà o meno. In questo caso verrà detratta dalla soglia massima la quota del reddito di cittadinanza 2019 destinata al pagamento dell'affitto, giusto per fare un esempio. Per quanto riguarda gli importi stabiliti, a seconda della situazione familiare, ne parleremo più avanti.

Come funziona il reddito di cittadinanza

Come abbiamo detto poco fa, secondo l'ISTAT sotto la soglia di reddito di 780 euro al mese si rientra nella categoria di soggetti in condizione di povertà relativa o assoluta. C'è infatti chi ha entrate mensili insufficienti e chi invece proprio non ha una rendita economica. Il reddito di cittadinanza funziona su un principio di fondo: chiunque ha diritto ad un contributo economico che gli permetta di raggiungere quei 780 euro al mese necessari ad uscire dalla condizione di povertà. Dopo aver visto cos'è e come funziona, vediamo adesso a quanto ammonta l'aiuto economico per chi vive una situazione di disagio sociale, disoccupazione o bassissimo reddito.

Importo

Il calcolo di quanto spetta ai soggetti che hanno il diritto di ricevere il reddito di cittadinanza 2019 dipende da una serie di fattori. Come abbiamo detto in precedenza, se si vive in una casa di proprietà, allora viene detratta dai 780 euro massimi la quota stabilita per il pagamento dell'affitto (400 euro). Nel caso invece in cui si riceva una pensione di 550 euro, allora si avrà diritto a ricevere 230 euro aggiuntivi al mese (in questo caso si parla di pensione di cittadinanza). Se per esempio si è una famiglia composta da due persone disoccupate e si ha un figlio maggiorenne a carico, allora il reddito di cittadinanza 2019 comporterà il diritto di ricevere per intero i 780 euro, è bene stabilirlo, a testa. Lo stesso sistema si applica per chi ha un'occupazione, ma con un introito mensile che non gli permette di raggiungere la soglia sotto la quale ci si trova in condizioni di povertà relativa. Quindi, se facciamo un lavoro che ci viene pagato 600 euro al mese, il contributo economico spettante ammonta a 180 euro al mese.

Erogazione

Dopo aver visto a quanto ammonta il reddito di cittadinanza 2019, passiamo a vedere come funziona il sistema di erogazione di questo contributo economico per la lotta alla povertà. Il Governo ha scelto di utilizzare un sistema basato sul versamento su carta elettronica, in pratica un bancomat che viene ricaricato ogni mese. L'obiettivo primario è quello di tracciare le spese. Infatti, come ha più volte ripetuto il Movimento 5 Stelle, soprattutto con Di Maio, il Governo vuole che il reddito di cittadinanza vada ad alimentare le spese essenziali, non certo quelle superflue, come ad esempio il gioco d'azzardo. Oltre alla carta esiste anche un'app da utilizzare per pagare l'affitto dell'abitazione di residenza, app però ancora in fase sperimentale ed accessibile solo ad un ristretto gruppo di persone.

Chi può richiedere il reddito di cittadinanza 2019

Vediamo adesso a chi spetta questo innovativo contributo economico e quali sono i requisiti necessari (parleremo successivamente della questione ISEE). I soggetti che hanno diritto al reddito di cittadinanza sono i seguenti:

  • Cittadini maggiorenni
  • Disoccupati
  • Reddito da lavoro inferiore a 780 euro (certificato ISEE)
  • Pensione inferiore alla soglia di povertà (pensione di cittadinanza)
  • Cittadini stranieri residenti in Italia da almeno 5 anni

Quanto dura e a chi spetta

Allo stato attuale la durata del reddito di cittadinanza 2019 viene stabilita fino ad un massimo di 18 mesi, ma le ultime notizie parlano della possibilità di rinnovarlo per altri 18 mesi, a condizione naturalmente di possedere i requisiti necessari. Inoltre, come abbiamo visto precedentemente, l'aiuto economico non spetta solo ai cittadini italiani, come previsto dalla proposta di legge iniziale, ma anche a cittadini stranieri (extracomunitari e comunitari).

Reddito ISEE

Come abbiamo detto, il reddito di cittadinanza va considerato anche come una misura integrativa, nel caso in cui si svolga un'attività, quindi non solo se si è disoccupati, ma con un introito economico inferiore alla soglia di povertà stabilita dall'ISTAT a 780 euro al mese. In questo caso è necessario essere in possesso di un ISEE inferiore a 9.300 euro all'anno. Se siete interessati, vi invitiamo alla lettura della nostra guida all'ISEE, dove spieghiamo come funziona, cos'è la DSU e quali sono i documenti necessari alla certificazione del proprio reddito.

Come richiedere il reddito di cittadinanza 2019

Bene, adesso vediamo come funziona la richiesta di questo contributo economico. In effetti non va fatta una vera e propria domanda, non ci sono moduli da compilare, ma bisogna semplicemente seguire una serie di passi che prevedono anche degli obblighi, dei doveri insomma. Le regole per ottenere il reddito di cittadinanza, ma anche per mantenerlo, prevedono infatti che ci sia la disponibilità ad effettuare tutta una serie di lavori soprattutto mirati alla pubblica utilità. È bene precisare che la propaganda di chi è contrario al reddito di cittadinanza, del tipo "si danno soldi a fannulloni per starsene seduti sul divano", non corrisponde al vero. Vediamo cosa serve per ottenere il reddito di cittadinanza 2019.

  • Iscrizione al più vicino centro per l'impiego
  • Disponibilità ad effettuare lavori socialmente utili (almeno 8 ore alla settimana)
  • Intraprendere un percorso mirato alla ricerca di un'occupazione
  • Frequentare corsi di formazione professionale
  • È necessario comunicare immediatamente qualunque variazione del reddito percepito
  • Nel caso in cui siano presenti offerte lavorative, bisogna accettarne una delle prime tre
  • Per chi chiede il reddito di cittadinanza senza averne diritto sono previste sanzioni penali molto pesanti

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