L'Isee corrente - Quando si può fare, tempistiche e documenti

Nel caso in cui la propria situazione economica o lavorativa sia peggiorata, è possibile aggiornare l'ISEE, naturalmente facendo riferimento alla situazione economica e lavorativa dei due anni precedenti. Vedremo, nel corso dell'articolo, quando si può fare l'ISEE corrente, come si rinnova nel momento in cui risulta scaduto, i documenti necessari e cosa si deve dichiarare.

Quando si può fare l'ISEE Corrente

Con la legge n° 128 del 2019, il legislatore ha previsto la possibilità di aggiornare sia i redditi che i patrimoni presenti nella DSU, la Dichiarazione Sostitutiva Unica. Successivamente, l'INPS ha anche dichiarato quali sono le modalità e la tempistica per poter richiedere l'ISEE corrente aggiornato. Vediamo, innanzitutto, quando si può fare l'ISEE Corrente.

  • Attività lavorativa e reddito
  • Si può richiedere l'ISEE Corrente in caso di variazioni dell'attività di lavoro, sia autonomo che dipendente, oppure del reddito precedentemente dichiarato. Vedremo più avanti quali sono le condizioni che l'INPS considera sufficienti per legittimare la richiesta di un ISEE aggiornato.

  • Trattamenti assistenziali
  • Un'altra condizione che permette di richiedere l'ISEE Corrente è quella della variazione di eventuali trattamenti assistenziali, previdenziali o indennitari, compresi quelli esenti Irpef

  • Patrimonio mobiliare e immobiliare
  • Anche una variazione del patrimonio mobiliare e immobiliare, vale a dire conti correnti, immobili e così via, dà la possibilità di richiedere l'aggiornamento dell'ISEE con quello Corrente. Anche in questo caso, vedremo a breve quali sono i requisiti necessari.

Condizioni necessarie (requisiti) e tempistiche

Per poter accedere all'ISEE Corrente è necessaria l'esistenza di determinate condizioni, di requisiti richiesti dall'INPS, così come di tempistiche che vanno rispettate, pena la mancata validità della richiesta di aggiornamento dell'ISEE. Vediamo cosa si dichiara per ottenere l'aggiornamento all'ISEE Corrente.

  • Variazione dell'attività lavorativa o del reddito
  • Nel caso in cui si vada incontro alla perdita del posto di lavoro o del reddito precedentemente dichiarato, è possibile sostituire l'ISEE ordinario con quello corrente, a decorrere dal 1° gennaio e con validità di 6 mesi. Se un componente del nucleo familiare trova una nuova occupazione, oppure usufruisce di nuovi trattamenti assistenziali, previdenziali o indennitari, è necessario provvedere alla presentazione di un nuovo ISEE corrente non oltre i 2 mesi dal momento della variazione di reddito o attività lavorativa.

  • Variazione del patrimonio mobiliare e immobiliare
  • Come specificato dall'INPS, si può richiedere l'ISEE corrente in caso di perdita o diminuzione del patrimonio mobiliare o immobiliare, vale a dire conti correnti, immobili eventualmente posseduti e così via. La variazione che dà diritto all'aggiornamento dell'ISEE deve essere di almeno il 20% rispetto a quanto dichiarato al 31 dicembre dell'anno precedente e a quanto indicato nell'ISEE ordinario, vale a dire quello di 2 anni prima. In questo caso, l'ISEE corrente va presentato dal 1° aprile e scade il 31 dicembre dell'anno in cui è stato sottoscritto.

  • Perdita di reddito, lavoro e patrimonio mobiliare
  • Se la situazione economica degenerata comporta sia la perdita del posto di lavoro, quindi anche del reddito, che del patrimonio mobiliare, tutte queste condizioni possono essere inserite nel nuovo ISEE corrente. Anche in questo caso si può presentare l'ISEE aggiornato dal 1° aprile, con scadenza il 31 dicembre.

Documenti per l'ISEE Corrente

Per ottenere l'ISEE corrente sono necessari una serie di documenti che andiamo ad elencare. Se vi può interessare, vi invitiamo alla lettura della nostra guida alla documentazione per ISEE, dove troverete tutti gli adempimenti necessari per ottenere l'ISEE, ordinario e corrente.

  • ISEE ordinario
  • Il primo documento necessario è il vecchio ISEE, quindi quello ordinario precedentemente dichiarato.

  • Certificazione
  • Va certificata la variazione dell'attività lavorativa, quindi la lettera di licenziamento, la documentazione attestante la chiusura della Partita Iva e così via. Lo stesso dicasi nell'eventualità di una variazione del trattamento, assistenziale, previdenziale o indennitario (quindi la comunicazione con data e tipo di variazione).

  • Reddito
  • Nella richiesta ISEE Corrente va indicato quanto percepito nei 12 mesi precedenti, quindi quanto corrisposto nella busta paga oppure certificando il reddito da lavoro autonomo. Per valutare il reddito precedentemente percepito, vanno inseriti anche i dati relativi ad eventuali trattamenti assistenziali, previdenziali e indennitari. Attenzione, perché è necessario inserire tutti i dati, incluse le cosiddette carte di debito assistenziali, vale a dire eventuali bonus, come i Bonus Famiglia, gli assegni familiari, come l'assegno unico per i figli, la Mia - Misura di inclusione attiva e così via.

  • Patrimonio mobiliare e immobiliare
  • Va presentata la documentazione del patrimonio posseduto riferito al 31 dicembre dell'anno precedente, mentre per quanto riguarda i conti correnti è sufficiente dichiarare saldo e giacenza media. Gli istituti bancari mettono a disposizione i saldi e lo storico per le dichiarazioni necessarie alla presentazione dell'ISEE, ordinario e corrente.

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