Cos'è la DSU per la richiesta del reddito ISEE

La riforma dell'ISEE del 2015 ha introdotto un nuovo documento per fare la richiesta ed il calcolo dell'Indicatore della Situazione Economica Equivalente, utile ad ottenere prestazioni agevolate, bonus per le famiglie, aiuti economici per chi vive una situazione di disagio, contributi e quant'altro. Per chi fosse interessato consigliamo il nostro articolo sui Bonus Famiglia 2018, in genere erogati da Stato e Comuni come parte del walfare nazionale nei confronti di chi vive una situazione di difficoltà oppure ha una famiglia numerosa. Il nuovo documento per fare richiesta dell'ISEE si chiama DSU, acronimo di Dichiarazione Sostitutiva Unica, ed è in effetti un'autocertificazione delle caratteristiche del nucleo familiare del richiedente, del reddito e della sua situazione patrimoniale, sia mobiliare che immobiliare. Vediamo come funziona la DSU 2018, cosa inserire nel documento (quindi cosa va dichiarato), quali sono i modelli disponibili e le istruzione per compilarla online sul sito Inps. Se volete approfondire il discorso dell'Indicatore della Situazione Economica Equivalente, vi consigliamo la lettura dell'articolo sull'ISEE 2018, dove potrete approfondire anche il discorso sulle varie tipologie di ISEE messe a disposizione dall'Inps.

DSU ISEE : cos'è e a che serve

Si tratta di un documento, redatto dal richiedente l'attestazione del reddito ISEE in stato di autocertificazione, contenente tutti i dati necessari a valutare la compatibilità con la richiesta di prestazioni agevolate e altri aiuti economici erogati dall'Inps per conto di Stato e Comuni. Nell'ISEE post riforma (quello dal 2015 in poi), la Dichiarazione Sostitutiva Unica riveste un ruolo fondamentale ed infatti sono state introdotte numerose novità che è necessario conoscere, a partire da quali dati bisogna inserire. Oltre ai dati autocertificati e a quelli già presenti nelle banche dati dell'Inps, è necessario fornire anche tutte le informazioni che riguardano il nucleo familiare, il reddito e l'eventuale patrimonio posseduto, mobiliare e immobiliare. Per la lista completa di quello di cui è necessario dotarsi per fare la richiesta della DSU vi rimandiamo all'articolo sui documenti per l'ISEE 2018.

I modelli disponibili

Specifichiamo innanzitutto che, essendo un'autocertificazione, il richiedente si assume la responsabilità di quanto dichiarato, anche se naturalmente è possibile modificare, correggere o anche annullare la DSU, se ce ne fosse bisogno. Dopo la riforma del 2015 la Dichiarazione Sotitutiva Unica è stata suddivisa in tre diverse tipologie, a seconda dell'utilizzo che se ne intende fare. Vediamo la lista delle DSU 2018 disponibili ai fini della dichiarazione ISEE, ognuna specifica per determinate prestazioni sociali e assistenziali che richiedono la presentazione del modello ISEE 2018, attestante il limite di reddito richiesto per usufruire delle agevolazioni disponibili.

  • Integrale
  • Quando è necessario dichiarare tutti i dati richiesti per legge, la DSU integrale è il documento di riferimento. È il caso delle prestazioni agevolate per gli studi universitari (il cosiddetto ISEE università), oppure se nel nucleo familiare è presente un disabile, se si richiede l'esenzione dalla presentazione della dichiarazione dei redditi e tanto altro. Quando è necessario inserire tutti i dati richiesti si deve compilare quindi la DSU integrale (chiamata anche ordinaria o estesa).

  • Mini
  • Nella maggior parte dei casi la DSU mini è quella più utilizzata per richiedere l'ISEE 2018 ordinario, che dà accesso alla gran parte delle prestazioni assistenziali e sociali previste dallo Stato e dai Comuni. In questo la compilazione richiede i dati principali relativi al nucleo familiare, i redditti disponibili ed il patrimonio eventualmente posseduto (sia mobiliare che immobiliare). La DSU mini 2018 si compone di una parte di dati autodichiarati dal richiedente, mentre una restante parte di informazioni vengono ricavate dalle banche dati a disposizione dell'Inps e dell'Agenzia delle Entrate, soprattutto a livello di reddito e altri eventuali trattamenti economici. Ricordiamo che una delle ragioni della riforma è stata quella di combattere l'evasione fiscale e la massa di soggetti che richiedevano agevolazioni fiscali oppure contributi per i figli senza averne diritto.

  • Corrente
  • Se uno o più eventi hanno mutato la situazione reddituale, per esempio la perdita parziale o totale delle ore lavorative, è possibile richiedere il cosiddetto ISEE corrente, mediante l'omonimo modello DSU, che permette di modificare i dati precedentemente dichiarati. La variazione di reddito minima utile a poter presentare la DSU ISEE corrente deve essere superiore al 25% di quanto presente nell'ISEE originario.

Periodo di riferimento dei dati nella DSU 2018

Vediamo a quando si riferiscono i dati inseriti nella DSU. Per quanto riguarda i redditi, si fa riferimento all'ultima dichiarazione dei redditi presentata, quindi al secondo anno solare antecedente la presentazione della Dichiarazione Sostitutiva Unica. Nel caso invece del patrimonio mobiliare e immobiliare, allora il riferimento è a quanto posseduto fino al 31 dicembre dell'anno precedente a quello della presentazione della DSU.

DSU 2018 : dove si consegna

Bene, una volta compilata la Dichiarazione Sostitutiva Unica va consegnata al soggetto a cui si richiede la prestazione agevolata, al fine di procedere al calcolo del reddito Isee. Vediamo dove si consegna la DSU.

  • Presso l'Ente a cui si richiede la prestazione agevolata
  • Al CAF (Centro di Assistenza Fiscale)
  • Al proprio Comune di residenza
  • All'Inps (sportello o postazioni self-service)
  • Sito internet Inps, nella sezione Servizi online > Servizi per il cittadino

Contro l'evasione fiscale

Come abbiamo detto in precedenza, non tutti i dati inseriti vengono autodichiarati. Una parte proviene dall'Agenzia delle Entrate (soprattutto la valutazione del reddito complessivo ai fini Irpef) e direttamente dall'Inps (i vari trattamenti previdenziali, assistenziali e indennitari eventualmente presenti). Tutto questo è stato introdotto con la riforma del 2015 per contrastare l'abuso della richiesta di prestazioni agevolate all'Inps da parte di soggetti che in effetti non ne avevano diritto, nella sostanza gli evasori fiscali. Ricordiamo al lettore che la lotta dello Stato all'evasione fiscale si è fatta più decisa rispetto al passato e si avvale di una serie di banche dati e di strumenti che ovviamente interagiscono tra di loro. Se si fa richiesta di una prestazione agevolata dichiarando che si ha un reddito basso e poi si conduce uno stile di vita non coerente con la dichiarazione dei redditi, difficilmente strumenti come il redditometro non si accorgeranno dell'incongruenza, a differenza di quanto avveniva in passato. In questo caso una chiamata da parte dell'Agenzia delle Entrate diventerebbe sicura al 100%.

I moduli da compilare

La presentazione della DSU per la richiesta dell'ISEE prevede la compilazione di alcuni moduli, 8 per la precisione, di cui 2 per il modello base, obbligatori per tutti i richiedenti, mentre gli altri 6 vanno compilati solo nel caso di accesso a determinate prestazioni agevolate. Vediamo quali sono questi 8 moduli e come si compilano per presentare la DSU ISEE 2018.

  • MB1
  • Nel caso in cui si possa compilare semplicemente la DSU mini, il modulo MB1, obbligatorio per tutti, è il più importante. Comprende i dati del nucleo familiare, quindi di genitori e figli, più quelli relativi all'abitazione principale.

  • FC1
  • Come nel caso precedente, il modulo FC1 è obbligatorio per tutti, quindi anche per chi è autorizzato a presentare la DSU mini 2018. Innanzitutto bisogna inserire i dati riguardanti la composizione della famiglia, di tutti i componenti, e quindi vanno dichiarati i redditi percepiti e tutte le informazioni sul patrimonio posseduto, immobiliare e mobiliare. Come abbiamo detto in precedenza, nell'ISEE post riforma la compilazione dei dati riguardanti il reddito non prevede più la totale autocertificazione delle informazioni, ma sarà l'Inps ad ottenere una parte dei dati direttamente dall'Agenzia delle Entrate.

  • MB2
  • Nel caso in cui si voglia accedere alle agevolazioni previste per il diritto allo studio universitario o alle prestazioni per figli minorenni di genitori non coniugati e non conviventi (per esempio gli asili nido), va compilato anche il modulo MB2. Questa parte della DSU 2018 è costituito da due riguadri, uno per le informazioni riguardanti lo studente per cui si richiede l'ISEE università ed uno per il figlio minorenne.

  • MB3
  • L'ISEE 2018 per le prestazioni socio-sanitarie residenziali richiede la compilazione anche del modulo MB3. Vanno inseriti i dati riguardanti il beneficiario della prestazione agevolata e quelli di tutti i suoi famigliari, compresi eventuali figli non presenti nel nucleo famigliare. Le informazioni necessarie comprendono anche donazioni di immobili, ovviamente solo se presenti.

  • MB1-rid
  • Se si sceglie di fare riferimento solo al nucleo famigliare ristretto, quindi coniuge e figli, va utilizzato il modulo MB1-rid (in alternativa all'MB1). Ci si può riferire solo al nucleo ristretto nel caso in cui si faccia richiesta di prestazioni socio-sanitarie per disabili (o comunque per persone non autosufficienti) maggiorenni e per prestazioni inerenti corsi di dottorato di ricerca.

  • FC2
  • L'unico caso in cui va compilato anche il modulo FC2 della DSU 2018 è quello in cui siano presenti nel nucleo famigliare persone con disabilità, oppure non autosufficienti. Vanno inseriti i dati relativi al tipo e al livello di disabilità e le spese da sostenere per ricevere le prestazioni necessarie.

  • FC3
  • Se sono presenti soggetti fiscali esonerati dalla dichiarazione dei redditi, ma anche nel caso in cui si abbia diritto ad una sospensione degli adempimenti tributari, in genere per eventi eccezionali, allora si deve compilare il modulo FC3. Ovviamente le informazioni che vanno inserite riguardano il reddito del soggetto esentato.

  • FC4
  • Ai fini del calcolo della "componente aggiuntiva" va compilato anche il modulo FC4. La componente aggiuntiva è costituita, per esempio, dal genitore non convivente che fa domanda di prestazioni per i figli minorenni, o dal figlio del soggetto beneficiario di prestazioni socio-assistenziali. Riguardo le informazioni da inserire, questo modulo della DSU ISEE 2018 va compilato con tutti i dati riguardanti il nucleo famigliare della componente aggiuntiva.

Cosa si può richiedere con la DSU mini 2018

Come abbiamo visto si può semplificare di molto la domanda per ottenere la certificazione ISEE semplicemente presentando la DSU mini, che richiede la compilazione di soli due moduli: MB1 ed FC1. Tutte le prestazioni o le agevolazioni che non hanno a che fare con gli studi universitari, la disabilità ed altre situazioni particolari, possono essere richieste con la soluzione della Dichiarazione Sostitutiva Unica semplificata, la DSU mini appunto. In genere si possono ottenere in questo modo la maggior parte dei Bonus Famiglia (per la lista di questi aiuti economici vi invitiamo a leggere l'articolo linkato all'inizio), come per esempio la nuova Carta Famiglia 2018, che dà diritto a sconti e contributi per la gestione delle famiglie numerose (presso negozi ed enti convenzionati), oppure i famosi Bonus Bebè, destinati alle famiglie in cui è presente un nuovo nato, così come il contributo affitto, per gli inquilini morosi incolpevoli, ma anche tanto altro. In genere per le prestazioni agevolate da parte di Stato e Comuni, che non facciano parte delle categorie elencate in precedenza, si può usare la DSU mini, che rende la compilazione del documento per la richiesta della certificazione ISEE 2018 molto più semplice e veloce.

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