In dirittura d'arrivo il Decreto per il rinnovabile termico
Si parla ancora di energia rinnovabile, e in particolare di rinnovabile termico, vale a dire pompe di calore, solare termico, riscaldamento a biomasse, etc. Si tratta di un settore del rinnovabile capace di ottenere veramente risultati eccellenti, ancora di più in un paese con le caratteristiche dell'Italia.
Il settore di cui parliamo, infatti, mette assieme il riscaldamento residenziale e le biomasse e l'Italia, paese con una forte componente agricola della sua economia, possiede un forte potenziale da questo punto di vista, potenziale ancora non sfruttato a dovere, anche se negli ultimi anni i progressi ci sono stati eccome.
Il Governo aveva a suo tempo previsto di accellerare il progetto di incentivare il settore ma, per diverse ragioni, si era perso tempo. Adesso arriva finalmente il provvedimento che mira allo sviluppo sia del solare termico che delle biomasse nel riscaldamento, incentivi che verranno raccolti dalle bollette del gas, e non solo per le abitazioni residenziali e le imprese, ma anche per incentivare una maggiore efficienza energetica nella pubblica amministrazione.
Il Decreto del Governo, di cui 3 ministri, Corrado Passera per lo Sviluppo economico, Corrado Clini per l'Ambiente e Mario Catania per le Politiche agricole, hanno presentato uno schema, prevede appunto incentivi per 700 milioni, ma si parla anche di 900 milioni di euro in quanto i 700 milioni sono riservati ai privati mentre per la pubblica amministrazione ci sono 200 milioni aggiuntivi, per lo sviluppo delle fonti rinnovabili termiche e, come abbiamo detto, per l'efficienza energetica degli edifici pubblici.
Il Conto Energia Termico
Il decreto, che intende sviluppare un nuovo conto termico, punta a favorire ed incentivare l'installazione di impianti di piccole dimensioni, come quelle presenti nelle abitazioni residenziali, nelle piccole imprese e anche nelle serre. Le serre, infatti, nel nostro paese sono una realtà fortemente presente ma che fino ad ora era stata poco considerata da politiche di sviluppo ed incentivazione.
L'incentivo garantito dal conto termico corrisponderà al 40% del costo dell'impianto e verrà erogato in un biennio, anche se, per gli impianti più costosi, come possono essere quelli di una piccola impresa, il periodo di rimborso potrà arrivare anche a 5 anni.
Per quanto riguarda le caratteristiche degli impianti che potranno godere degli incentivi si parla di una potenza massima attorno ai 500 kW, una potenza più che sufficiente a soddisfare il fabbisogno energetico anche di un condominio e di una piccola impresa. Insomma il conto termico punta allo sviluppo degli impianti di piccole e medie dimensioni e alla crescita anno dopo anno della quota di energia rinnovabile prodotta nel nostro paese da fonti termiche come possono essere i pannelli solari termici, le biomasse, eccetera. Del resto entro il 2020 l'Italia deve raggiungere risultati importanti nel settore, come possiamo vedere in questo grafico.
Considerando che gli incentivi viaggeranno tra i 3.000 e i 5.000 si deduce che attraverso del conto termico potranno beneficiare circa 200.000 soggetti. Non è una rivoluzione ma l'intervento è comunque di tutto rispetto e, se stabilizzato negli anni, come si sono detti certi di voler fare sia Passera che Clini, non potrà che portare ad un sempre maggiore sviluppo del rinnovabile termico e dell'efficienza energetica degli edifici.
Esempi di incentivi
A titolo esplicativo, vediamo alcuni esempi di incentivazione, a seconda dell'impianto realizzato, sulla base di una abitazione di 90 mq in zona climatica D a Roma. Facciamo quindi un esempio di incentivazione, per una maggiore efficienza energetica, mediante conto termico, per un impianto residenziale sia per la produzione di energia rinnovabile che appunto per una migliore efficienza energetica dell'impianto già esistente, che presumibilmente rappresenterà la situazione più comune.
| Impianto | Potenza/Superficie | Costo dell'investimento | Incentivo da Conto Energia Termico |
| Pompa di calore | 24 kWt | 6.500 | 2.772 |
| Stufa a pellet | 22 kWt | 4.000 | 1.392 |
| Solare termico (pannelli) | 4 mq | 3.600 | 1.360 |
Nell'immagine seguente possiamo vedere lo schema di funzionamento di un impianto solare termico per la produzione di acqua calda per uso sanitario.
Interventi incentivabili
Al Conto Energia Termico potranno acceder interventi sia su abitazioni già esistenti che appartenenti a qualsiasi categoria catastale, ma non solo. E' possibile ottenere l'incentivo anche in presenza di una preesistente classe A, quindi parliamo di edifici o abitazioni già caratterizzati da un'altissima efficienza energetica, nel caso di impianti sia per la produzione di acqua calda sanitaria che per il condizionamento invernale, inverter, motori, elettrodomestici e pompe di calore. Insomma, un ampio ventaglio di opportunità per chi ha intenzione di realizzare un impianto di energia rinnovabile termica, e questo vale sia per le famiglie, o comunque per il settore residenziale in genere, che per le piccole imprese che, visti i costi sempre crescenti per sostenere il loro fabbisogno energetico, non possono che trarre giovamento dal Conto Energia Termico.
Per fare un esempio pratico sarà possibile accedere all'incentivo se si sostituisce la caldaia elettrica con una a pompa di calore, oppure se si realizza un impianto di climatizzazione invernale con uno sempre a pompa di calore, elettrica o a gas, ma anche di tipo geotermico. Interessante, infine, la possibillità di accedere all'incentivo anche per spese mirate a ridurre l'irraggiamento solare estivo negli ambienti interni.
Modalità per l'ottenimento degli incentivi
Ma cosa bisogna fare per ottenere l'incentivo promesso dal Conto Termico? Fondamentalmente le modalità sono le stesse del Conto Energia. Vediamole.
Scheda domanda e documenti da presentare al Gse
Le modalità di accesso agli incentivi previsti dal Conto Energia Termica prevede la compilazione della cosiddetta "scheda domanda" presente sul sito Gse, il Gestore Servizi Energetici.
La compilazione di questo documento è affare delicato e importante. Il richiedente dovrà informare il Gse, in modo dettagliato e senza errori, riguardo la tipologia di alcuni documenti che poi il gestore stesso potrà richiedere, anche in formato cartaceo. E' quindi importantissimo non commettere errori. Le verifiche ci sono e sono molto severe, come è giusto che sia per evitare truffe e appropriazioni indebite varie, e le regole sono molto stringenti.
Riassumiamo i documenti di cui bisogna essere necessariamente in possesso per poter fare la richiesta degli incentivi previsti dal Conto Energia Termico.
- Attestato di certificazione energetica.
- Schede tecniche dei componenti e delle apparecchiature installate.
- Certificazione da parte di un tecnico abilitato (asservazione) riguardo l'appropriato dimensionamento del generatore di calore.
- Fatture delle spese sostenute.
- Diagnosi energetica (solo se prevista nello specifico).
- Certificazione del rispetto ambientale relativamente ai livelli di immissione in atmosfera (lo rilascia il produttore).
Tempistica
La richiesta per accedere agli incentivi del Conto Energia Termico va presentata entro 60 giorni dal termine dei lavori. I tempi vanno rispettati in ogni caso, altrimenti non sarà possibile nessun rimborso per il lavoro effettuato.