Successo per l'asta dei Bot a 6 mesi
Nella giornata di oggi lo Stato dovrà piazzare 8 miliardi e mezzo di Btp con scadenze a 2 e a 10 anni. Un'asta, quella odierna, molto attesa e piena di incognite ma che ha visto nella giornata di ieri alcuni elementi positivi e che fanno ben sperare.
Ieri, infatti, il Tesoro ha piazzato 9 miliardi di Bot a 6 mesi che, grazie ad una domanda che è stata il doppio rispetto all'offerta, hanno visto un crollo dei rendimenti dal 6,5% di un mese fa al 3,2%. Un ottimo risultato, segno che il mercato crede alle misure a breve termine prese dal Governo, ma oggi si dovrà verificare la fiducia nei confronti dell'azione a lungo termine del nostro paese.
Tornando alla giornata di ieri, che ha registrato ovviamente il gradimento di Monti, sono stati venduti, con successo, anche Ctz con scadenza nel 2013, anche quì con un deciso calo dei rendimenti, vale a dire degli interessi pagati dallo Stato, che sono passati dal 7,8% di fine novembre al 4,8%. Come vediamo anche in questo caso un successo, ma sempre legato alla fiducia a breve termine nei confronti della capacità dello stato italiano di far fronte ai suoi debiti.
L'anno orribile della Borsa italiana
Il successo dell'asta di ieri non toglie nulla però all'anno orribile vissuto dalla nostra Borsa, a dir la verità in comune con il resto delle piazze europee, che in un solo anno ha perso più del 25% del suo valore, con il mese di agosto che ha visto il picco del rendimento peggiore.
Rispetto al 2010, chiuso con una capitalizzazione di quasi 430 miliardi, il 2011 si chiuderà con un netto calo e una capitalizzazione che si attesterà attorno ai 333 miliardi di euro.
Ricordiamo che il mercato italiano rappresenta circa il 20% del nostro prodotto interno lordo e che per trovare un anno peggiore del 2011, parliamo sempre di Borsa, bisogna tornare indietro al 2008, nel pieno della una crisi economico-finanziaria globale.