Investire nel 2012 sui Titoli di Stato conviene
Facciamo un esempio. Il 25 novembre ho comprato un bel Bot semestrale, quando quotava 96,8, e l'ho rivenduto ieri, quotato 98,4. Hmmm. A conti fatti un interesse netto dell'1,6%, in un solo mese! Questo significa che in teoria un giochino del genere mi porterebbe nelle tasche un interesse del 20% in un anno! Niente male, di questi tempi poi!
Ovviamente in un discorso di questo tipo va tenuto conto dell'inflazione. Insomma, se voglio fare un affare investendo sui titoli di Stato a breve termine, l'interesse pagato deve superare l'inflazione, che è in discreta crescita. In pratica la plusvalenza ci deve essere, altrimenti il giochino non vale la candela.
Ma i tassi che lo Stato italiano sta pagando sui suoi titoli sono alti eccome. Pensando a forme di investimento di questo tipo, quali sono i margini di guadagno? Si può fare?
In effetti chi ha approfittato dei tassi elevatissimi promessi nel 2011 dallo Stato italiano, e non si è fatto prendere da paure di default e quindi di insolvenza, il suo bell'affare lo ha fatto, eccome. Ci sono ancora margini per chi vuole entrare in quest'affare? Magari più convinto dal cambio di Governo e quindi dal fatto che le cose per l'economia italiana miglioreranno? Vediamo.
In effetti, se guardiamo all'asta di ieri sui titoli a 2 e a 10 anni, ci rendiamo conto che l'Italia, sul lungo termine, non convince ancora. L'asta non è stata un insuccesso, ma nemmeno un successo come quella del giorno precedente per i titoli a 6 mesi con una grande domanda e un crollo degli interessi, soprattutto quelli pagati sui Bot. Quindi le condizioni perchè gli interessi pagati dallo Stato italiano siano piuttosto elevati ancora per diversi mesi ci sono tutte.
Nei primi 4 mesi del 2012 sono in scadenza circa 165 miliardi di euro di bond, a cui vanno aggiunti 10 miliardi di fabbisogno statale che l'Italia dovrà cercare sul mercato. E siamo a 175 miliardi di euro. Un bel gruzzolo per chi vuole investire sui titoli di Stato italiani. Su tutto questo uno Spread che si mantiene oltre i 500 punti, rispetto ai titoli di Stato tedeschi.
Se consideriamo che il Governo Monti promette di varare nei primi tre mesi del 2012 una manovra di riforme mirata alla crescita ed abbiamo fiducia nella sua riuscita, la prospettiva è quella di rendimenti molto elevati fino al mese di aprile e poi un periodo di rendimenti in diminuzione e domanda più elevata. Quindi prima si comincia a comprare e meglio è.
Pagano i Titoli a lunga scadenza
Del resto chi ha partecipato ai famosi Btp day il suo affare l'ha fatto, approfittando anche delle commissioni azzerate offerte dalle banche. Sia le quotazioni dei Btp che quelle, soprattutto, dei Bot, sono cresciute e hanno visto una graduale diminuzione dei tassi di interesse, generando un aumento della domanda. In particolare, nell'asta di ieri, sono i Bot ad avere incontrato un notevole successo.
Nelle ultime settimane la curva degli interessi ha ricominciato a salire, offrendo quindi un'opportunità a chi vuole investire in titoli di Stato e si fida dell'Italia. Soprattutto se si investe sui titoli a lunga scadenza. Quelli che al mercato danno meno fiducia e quindi pagano un interesse più elevato. Come dimostrato dall'asta di ieri.