Come funzionano i project bond

Il deficit infrastrutturale

Notoriamente, l'Italia è un paese con un grave deficit infrastrutturale, retaggio di tanti anni passati più a varare progetti che a realizzare opere. Va anche detto che spesso, quando si sono varati finanziamenti per le infrastrutture, a parte le note problematiche legate alla corruzione, non si è fatto quello che veramente serviva, ma per lo più si sono favoriti i soliti noti e si è pensato più agli affari di pochi che all'interesse generale.

Servono finanziamenti

Al netto, però, delle problematiche, al nostro paese le grandi opere, quelle veramente utili, naturalmente, servono eccome, ma le grandi infrastrutture necessitano di tante risorse e, lo sappiamo, le finanze pubbliche sono quello che sono. Ecco quindi che il legislatore ha introdotto nella normativa vigente la possibilità di finanziare importanti opere infrastrutturali con lo strumento dei project bond, introdotti solo recentemente dagli organismi legislativi europei e che anche in Italia cominciano a farsi strada, come nel caso del Passante Autostradale di Mestre.

Il project bond CAV (Concessioni Autostrade Venete)

Il primo in Italia, ma anche uno dei primi in Europa, comprensivo della garanzia BEI, la Banca Europea per gli Investimenti, per il 20% del valore dell'emissione. L'operazione si è conclusa a metà del 2016 ed ha permesso l'emissione di un'obbligazione di 830 milioni di euro che consentirà a Concessioni Autostradali Venete di rimborsare anticipatamente il prestito ottenuto nel corso del 2013 da Cassa Deposito e Prestiti (CDP) e di restituire ad ANAS l'anticipo ottenuto per la realizzazione del Passante Autostradale di Mestre. Al project bond CAV, quotato alla Borsa del Lussemburgo (Euro MTF) Moody's ha conferito un ottimo rating A3.

Caratteristiche principali dell'obbligazione CAV (XS1387812677)

Parliamo, è bene precisarlo, di un'obbligazione mirata agli investitori istituzionali, della durata di 14 anni, vista la scadenza 31 dicembre 2030 e soprattutto il taglio minimo di 100.000 euro. L'interesse pagato da questa obbligazione, codice ISIN XS1387812677, è fisso ed è pari al 2,115%. Ma cosa sono i project bond, e come funzionano? Vediamo.

Cosa sono i project bond

Partiamo dal definire, nel modo più semplice possibile, il concetto alla base di questi speciali prodotti finanziari. I project bond sono obbligazioni legate ad un progetto, infrastrutturale o di pubblica utilità, il cui rimborso è legato al volume finanziario che il progetto stesso riesce a generare. L'obiettivo è chiaramente quello di finanziare i grandi progetti infrastrutturali di cui l'Italia, ma anche tutta l'Europa, ha bisogno, quindi energia, trasporti, banda larga, efficienza energetica e tanto altro.
Insomma, in un momento di difficoltà finanziarie degli Stati si cerca, con questi strumenti finanziari, di raccogliere risorse private per la realizzazione di grandi progetti in fin dei conti di pubblica utilità.

Le garanzie

Il fatto che i project bond siano stati pensati per favorire, soprattutto, la realizzazione di grandi opere infrastrutturali, che richiedono numerosi anni per la loro finalizzazione, espone in un certo senso il sottoscrittore dell'obbligazione. A tale scopo il legislatore ha previsto la possibilità che il project bond emesso possa essere dotato di una garanzia (wrap, in termine tecnico), da parte del sistema finanziario, ma anche da fondazioni e fondi privati, compresi quelli a partecipazione pubblica. Ovviamente una misura del genere va a vantaggio dei sottoscrittori, favorendo quindi l'investimento soprattutto privato, che è il vero obiettivo del discorso.
Per esempio, nel caso del project bond CAV, di cui abbiamo parlato precedentemente, la BEI, la Banca Europea degli Investimenti, garantisce una quota pari al 20% dell'emissione.

I progetti finanziabili

Grazie all'emissione di project bond, come abbiamo detto all'inizio dell'articolo, si possono finanziare nuovi progetti infrastrutturali in settori strategici e servizi di pubblica utilità (denominati greenfield), ma non solo. Possono essere emesse obbligazioni di questo tipo anche per rifinanziare l'eventuale debito precedentemente contratto per le stesse esigenze di cui sopra (in questo caso si parla di progetti brownfield). Questa caratteristica apre alla possibilità di reperire risorse fresche anche per opere già avviate. Vediamo una lista, anche se solo parziale, delle opere finanziabili con i project bond.

  • Trasporti
  • Aeroporti, ferrovie, porti, autostrade e trasporti pubblici locali.

  • Energia
  • Eolico, fotovoltaico, gasdotti, elettrodotti, acquedotti (settore idrico in generale) e rigassificatori.

  • Banda larga
  • Tutto ciò che è connesso all'aumento della portata delle reti internet e di telecomunicazione in generale.

Tassazione

Data l'esigenza di diffondere sempre di più questo strumento finanziario, il legislatore ha deciso di applicare ai project bond un'aliquota fiscale ridotta al 12,5%, invece del 20%, relativamente agli interessi spettanti ai sottoscrittori, anche se, va detto, per il momento questa agevolazione viene considerata solo temporanea e mirata a rendere il project bond appetibile e conveniente. Questo regime fiscale, di fatto di favore, non si applica nel caso di eventuali altri redditi di natura finanziaria legati comunque alla sottoscrizione, come possono essere la cessione delle obbligazioni sottoscritte o derivanti dal rimborso alla scadenza.

I dubbi

L'arrivo dei project bond, va detto, è stato salutato con favore dalla maggior parte degli analisti. In un periodo in cui il debito pubblico, ed il suo controllo, sono diventati assolutamente necessari per tutti, non solo per i paesi più indebitati, l'esigenza di reperire risorse fresche, tra l'altro molto importanti, vista la portata dei progetti finanziabili, si fa sentire eccome. Molti però esprimono dubbi sul fatto che l'emissione di project bond vada a finanziare, in gran parte, come è auspicabile, nuovi progetti, ma che invece si utilizzerà questa novità più per ripianare i debiti di opere già in corso, non ottenendo quella spinta alla crescita, oltre che allo sviluppo, che invece in tanti auspicano proprio grazie all'arrivo dei project bond.

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