La prima volta di CDP per il mercato retail

Una novità

Se ne parlava già da tempo e alla fine è arrivato. Il primo bond retail di Cassa Depositi e Prestiti è partito. Il collocamento, per un miliardo di euro, che potrebbe e dovrebbe salire fino ad 1,5 miliardi, terminerà il 27 marzo. Per la prima volta quindi l'istituto presieduto da Franco Bassanini si affaccia al mercato retail. In precedenza, infatti, tutte le offerte erano rivolte ad investitori istituzionali.
I proventi dell'operazione andranno a finanziare i cosiddetti "impieghi di interesse pubblico", quali ad esempio infrastrutture nazionali, erogazione diretta di risorse agli enti pubblici e, nell'insieme, supporto all'econonomia.
Ricordiamo che le obbligazioni in oggetto sono rivolte esclusivamente a persone fisiche residenti in Italia, quindi niente investitori stranieri. Bene, dopo questa breve analisi andiamo a vedere quali sono le caratteristiche principali dell'emissione che, lo ricordiamo, potranno essere sottoscritte presso la propria banca, anche con Home Banking, oppure recandosi in un qualunque ufficio postale.

Offerta e sottoscrizione minima

Innanzitutto il periodo di offerta. Dal 9 marzo al 27 dello stesso mese, con la possibilità ovviamente sia di una chiusura anticipata che di una proroga, come stabilito dalle condizioni definitive, che possono essere lette in dettaglio sul sito di Cassa Depositi e Prestiti. Le obbligazioni potranno essere sottoscritte con un importo minimo di 1.000 euro, e, naturalmente, eventuali incrementi per multipli interi.

Interesse misto

La durata del bond, che ha codice ISIN IT0005090995, è di 7 anni, quindi con scadenza 2022, e prevede il rimborso alla pari in un'unica soluzione al momento della scadenza. La negoziazione del titole avverrà sul MOT, il Mercato Telematico delle Obbligazioni gestito da Borsa Italiana.
L'offerta prevede un tasso misto, fisso per il primo biennio e misto per i successivi 5 anni. Per quanto riguarda la componente fissa il titolare del bond avrà diritto a ricevere trimestralmente, in via posticipata, un interesse pari all'1,75% lordo annuale del valore unitario della sottoscrizione effettuata.
Dal momento in cui scatta il tasso variabile invece, quindi dal terzo anno, sempre con la soluzione trimestrale posticipata, la cedola sarà indicizzata all'Euribor a 3 mesi, con una maggiorazione pari ad almeno lo 0,50%. Il valore definitivo della maggiorazione verrà stabilito al termine del periodo di collocamento.

Fiscalità e rating

Per chiudere con la descrizione generale del prodotto ricordiamo che agli interessi, o ad altri eventuali proventi percepiti dai titolari del titolo, il Fisco applica una imposta del 12,50%. Per quanto riguarda il rating, invece, sono stati assegnati all'obbligazione CDP i seguenti valori: BBB+ (Fitch), Baa2 (Moody’s) e BBB- (Standard & Poor’s).

Più che affidabile

CDP è un importante investitore nazionale

Prima di riassumere in una tabella le condizioni e le caratteristiche principali dell'emissione ricordiamo che CDP è partecipata all'80% dal Tesoro e che custodisce il risparmio di milioni di correntisti postali. Come abbiamo detto all'inizio investe in infrastrutture di interesse nazionale, ma anche in progetti imprenditoriali privati. A sua volta è azionista di importanti società pubbliche, quotate e non, come Fincantieri, Eni e Terna.
Bene. Adesso possiamo riassumere le caratteristiche generali dell'obbligazione CDP in una tabella.

Caratteristiche generali
ISINIT0005090995
EmittenteCassa depositi e prestiti S.p.A.
Gestori collocamentoBanca IMI, Unicredit e BNP Paribas (Banca Nazionale del Lavoro)
Mercato di quotazioneMOT (Borsa Italiana)
TargetRetail (solo residenti)
Durata7 anni
ValutaEuro
TaglioMinimo 1.000
Lotto massimo1.000.000
CollocazioneDa 1 a 1,5 miliardi
Periodo cedola3 mesi
Tipologia tassoMisto (fisso i primi due anni, variabile, collegato all'Euribor a 3 mesi + una maggiorazione almeno dello 0,50%, per i successivi 5)
Prezzo emissione/rimborso100/100
Soluzione rimborsoUnica rata alla scadenza
Modalità di acquistoPresso la propria banca o un qualunque ufficio postale
Prelievo fiscale12,5% su utili generati
RatingS&P: BBB-, Moody's: Baa2, Fitch: BBB+

Argomenti che potrebbero interessarti

Contenuto simile

  • Mediobanca Mb23 a tasso variabile e Spread aggiuntivo

    Luci e ombre per questo bond decennale. Non mancano gli aspetti positivi, a partire dall'interesse minimo garantito più uno spread aggiuntivo, ma alcune caratteristiche, come la scadenza a 10 anni, sono piuttosto rischiose.

  • Cosa fare con i titoli bancari - Vendere o comprare

    Il momento difficile del settore potrebbe spingere molti, soprattutto i piccoli risparmiatori, a vendere in tutta fretta per limitare gli eventuali danni. Ma non è una buona idea, tranne se si agisce con intelligenza e al momento giusto.

  • I titoli più in crescita alla Borsa di Milano

    Interessante il rendimento di numerose cedole della Borsa di Milano che potrebbero regalare veramente tante soddisfazioni, ancora di più se paragoniamo gli interessi generati ai titoli di Stato a breve e media scadenza.

  • Cosa sono i Pir, i piani individuali di risparmio

    Questi strumenti finanziari, introdotti dalla Legge di stabilità 2017, sono sicuramente interessanti, ma in un'ottica di medio lungo periodo e solo a condizione di valutarne attentamente tutte le criticità presenti, che non sono poche.

Altre sezioni