Prestiti, fondi e bonus per la nascita di un figlio

Incentivi alle nascite 2018

La legge di stabilità 2018, o finanziaria se volete, ha previsto diverse novità per chi mette al mondo nuovi italiani. Del resto la bassissima natalità del nostro paese è un problema che non si può più aspettare di provare a risolvere. Certo, le misure messe in atto non sono risolutive del problema, ma le risorse a disposizione, lo sappiamo, sono quello che sono. Comunque, vediamo quali sono le altre misure di sostegno economico per chi fa figli contenute nella finanziaria 2018, rimandandovi all'articolo sui Bonus Famiglia per l'elenco completo di tutti gli aiuti economici per chi fa figli oppure per coloro che hanno una famiglia numerosa.

Premio alla nascita (premio mamma domani)

Ancora un assegno una tantum, da 800 euro, in vigore a partire dal 1° gennaio 2018, alle future mamme in stato interessante, erogato al settimo mese di gravidanza o al momento dell'adozione. Non ci sono vincoli di reddito, quindi questo bonus va a tutte le donne che aspettano un figlio e non concorre al reddito complessivo.

Bonus nido 2018

Per aiutare le famiglie nel pagamento dell'asilo nido la legge di stabilità 2018 ha previsto un contributo di 1.000 euro all'anno da corrispondere in 11 mensilità. Il bonus nido 2018, che non va confuso con il voucher asili nido e babysitter, vale per tutti i bambini nati a partire dal 2016 e se ne può beneficiare per un massimo di 3 anni. Anche in questo caso non ci sono limiti di reddito, quindi è un bonus che spetta a tutti i neo genitori. Va detto che questo contributo non è cumulabile con la detrazione fiscale del 19% sulle spese sostenute per iscrivere uno o più figli all'asilo nido, così come non è cumulabile con i voucher asili nido e babysitter.

Voucher asili nido e babysitter

Parliamo, in questo caso, di un'agevolazione del valore di 600 euro al mese, corrisposti per un semestre massimo, quindi per un totale di 3.600 euro, che spetta alle donne che tornano al lavoro dopo il periodo di maternità obbligatoria. Vediamo quali sono le caratteristiche principali dei voucher asili nido e babysitter.

  • A chi spettano
  • Possono beneficiare dei voucher per l'asilo nido e per le spese relative alla babysitter le lavoratrici dipendenti o iscritte alla gestione separata INPS e, dal 2016, anche le lavoratrici autonome non parasubordinate, comprese le imprenditrici. Per queste ultime, però, il beneficio vale solo per 3 mesi, quindi per un totale di 1.800 euro.

  • Come funzionano
  • I voucher asilo nido e babysitter possono essere richiesti in un periodo che arriva fino ad 11 mesi dal momento del rientro dalla maternità obbligatoria e possono essere usati al posto del congedo parentale.

Altri sconti ed esenzioni

Sempre nella finanziaria 2018 sono state previste altre misure, alcune prorogate perchè già presenti, per venire incontro alle famiglie che hanno messo al mondo un figlio, ma non solo. Vediamone alcune specifiche per chi fa figli ed altre per chi ha un reddito basso.

  • Congedo paternità
  • Obbligatorio, se ne può usufruire entro 5 mesi dalla nascita del pargolo. Il congedo papà, come viene soprannominato, riguarda i lavoratori dipendenti, compresi quelli affidatari o adottivi, ed è stato aumentato, per quanto riguarda il 2018, a 2 giorni, entrambi retribuiti al 100%.

  • 50% del canone telefonico
  • Una riduzione del 50% del costo sul canone telefonico Telecom, ma solo per le famiglie a basso reddito (non superiore a 6.713,94 euro). Attenzione perchè lo sconto è sul canone, non sulle telefonate, inoltre è possibile solo se si ha un contratto con Telecom.

  • Sconti bollette
  • Solo per famiglie a basso reddito. Parliamo di agevolazioni fiscali per il pagamento delle bollette luce, gas e acqua. Va detto che lo sconto per il consumo di acqua è possibile solo in alcuni Comuni.

  • Esenzione ticket
  • Possibile solo per i cittadini con basso reddito prevede l'esenzione dal ticket sanitario per tutta una serie di analisi e prestazioni.

Prestiti per famiglie che fanno figli

Fondo di credito nuovi nati (finanziamento con TAEG agevolato)

Nella sostanza si tratta di un prestito agevolato fino a 5.000 euro da restituire in un massimo di 5 anni. Il fondo fornisce una garanzia sul prestito, parliamo come abbiamo visto di un piccolo finanziamento, concesso alle famiglie che avranno un figlio nel 2018 o che lo adotteranno. Grazie alla garanzia del fondo di credito nuovi nati le famiglie che riusciranno ad ottenere il prestito pagheranno un TAEG agevolato corrispondente al 50% del tasso effettivo globale medio (Tegm). Vediamo una sintesi delle caratteristiche principali del fondo di garanzia.

  • Nessun limite di reddito
  • Il prestito può essere richiesto senza nessun limite di reddito, ma nel caso di reddito inferiore a 15.000 euro la garanzia dello Stato passa dal 50 al 75%.

  • Nessuna finalità
  • Non è necessario giustificare la richiesta di finanziamento. La somma ottenuta può essere utilizzata a piacimento per qualunque tipo di spesa.

  • Le banche non sono obbligate a concedere il prestito
  • La presenza del fondo di garanzia da parte dello Stato non rende obbligatoria per gli istituti di credito la concessione di un prestito alle famiglie che fanno un figlio. La cosa rimane comunque a discrezione delle singole banche che decidono di aderire all'iniziativa.

  • Bambini con malattie rare
  • Per le famiglie in cui sia presente un bambino nato o adottato che sia portatore di una malattia rara viene applicato un TAEG ancora più agevolato, esattamente lo 0,05% del tasso globale medio.

Prestito Inpdap per la nascita di un figlio

Anche la pubblica amministrazione cerca di fare la sua parte per venire incontro alle famiglie che mettono al mondo un nuovo nato. Vediamo quali sono le caratteristiche del Prestito Inpdap per la nascita di un figlio, che prevede, va detto, un tasso di interesse agevolato.

  • Beneficiari
  • Lo possono richiedere tutti i dipendenti, gli ex dipendenti o i pensionati della pubblica amministrazione.

  • Finalità
  • Il prestito Inpdap per la nascita di un figlio è un finanziamento finalizzato all'acquisto di beni e servizi legati alla nascita di un bambino e può essere richiesto solo per sostenere spese di questo genere.

  • Chi lo eroga
  • Il prestito è erogato direttamente dall'Inpdap, l'Istituto nazionale di previdenza per i dipendenti della pubblica amministrazione, che fa capo all'Inps, ma anche da altri enti con cui sono state stipulate convenzioni.

  • Capitale
  • Vengono finanziati fino a 15.000 euro per l'acquisto di tutto ciò che è necessario per affrontare l'arrivo di un neonato. Si tratta, quindi, a tutti gli effetti, di un prestito per neo-genitori.

  • Rimborso
  • La restituzione avviene mediante cessione del quinto (stipendio o pensione), rimborsabili in un massimo di 10 anni, quindi 120 mensilità.

  • Requisiti
  • Per richiedere il prestito Inpdap per la nascita di un figlio si può avere un'età che va da 18 a 70 anni, bisogna essere residenti sul territorio italiano, è necessaria l'iscrizione alla gestione delle prestazioni creditizie sociali e aver versato i contributi presso l'Inpdap durante il corso del servizio lavorativo.

  • Documenti
  • Per fare la domanda di finanziamento sono necessari un documento d'identità in corso di validità, l'ultima busta paga o il cedolino della pensione, il certificato di nascita del marmocchio e lo stato di famiglia.

  • Tempistica
  • L'Inpdap avverte che per richiedere il prestito bisogna rispettare l'arco massimo di 12 mesi dal momento della nascita del figlio, che ho chiamato marmocchio per affetto.

Messaggio per chi fa un figlio in questo nostro amato e disgraziato paese: siete degli eroi. Bravi!

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