Come investire in oro fisico e finanziario

Il bene rifugio più sicuro

Pochi giorni fa abbiamo trattato un argomento che, da sempre, rappresenta la classica ancora di salvataggio per molti risparmiatori, quello dell'investimento nei beni rifugio. Abbiamo valutato i pro e i contro di un'operazione di questo tipo anche per chi vuole valorizzare un piccolo portafoglio e non può quindi permettersi tecniche di diversificazione che qualche soldino in più lo richiedono. Insomma, abbiamo visto come, per chi cerca sicurezza, i beni rifugio possano essere una buona opportunità, pur con i loro limiti.

L'oro conviene sempre

Nell'articolo di oggi parleremo di quello che è il bene rifugio per antonomasia, quello che da sempre viene considerato l'investimento più sicuro che c'è: l'oro. Vedremo quali sono gli strumenti che permettono anche ai piccoli risparmiatori di investire nel metallo giallo, non solo fisico, come accadeva fino ad alcuni anni fa, ma anche nel cosiddetto oro virtuale, chiamato finanziario, di carta oppure cartaceo a seconda dei casi, acquistando quindi non i classici lingotti e le belle monete, ma veri e propri titoli che poi possono essere tranquillamente trattati e, cosa ancora più importante, liquidati velocemente. Vedremo come si fa ad investire in oro, se è conveniente o meno, quali sono vantaggi e svantaggi, pregi e difetti e, naturalmente, anche i rischi dell'operazione.

Più opportunità, ma anche più rischi

Bisogna infatti considerare che l'investimento in oro è si, in un certo senso, un rischio calcolato, ma la diffusione di strumenti finanziari che permettono di andare oltre i classici lingotti e monete ha certo aperto il settore anche al piccolo risparmiatore, ma ha introdotto dei fattori di rischio che vanno calcolati e di cui bisogna tener conto. Naturalmente la possibilità di investire in oro senza le problematiche dovute alla "gestione fisica" del discorso (ne parleremo più avanti) è certo un bel vantaggio, che si aggiunge a quello della velocissima liquidabilità dell'investimento, ma le variabili in gioco sono diverse. Vedremo più avanti quali sono gli strumenti migliori per investire in oro finanziario nel 2018, chiamato anche virtuale, e noteremo che ognuno di questi strumenti ha i suo pro e i suoi contro. Ognuno può fare la sua scelta a seconda del capitale a disposizione certo, ma anche sulla base delle sue conoscenze. Facciamo un esempio veloce, ma approfondiremo il discorso più avanti. Per un piccolo risparmiatore a digiuno di finanza, un conto è investire in oro con un fondo comune, dove fa tutto il gestore, un altro è acquistare Futures, uno strumento finanziario complesso e non semplicissimo da maneggiare.

Si può investire anche in Posta

Se fino a qualche tempo fa, infatti, l'unica possibilità concreta per investire nel settore era di farlo fisicamente, praticamente comprando lingotti d'oro, monete, gioielli e così via, oggi sono diversi i prodotti finanziari che permettono di eliminare del tutto una serie di problematiche anche insuperabili per soggetti non istituzionali, ognuno con le proprie caratteristiche positive e negative, pregi e difetti. Va da sé, quindi, che allo stato attuale esistano tante opportunità diverse ed ognuna di queste può adattarsi o meno alle esigenze di un soggetto rispetto ad un altro. Basta vedere quello che ormai si può fare anche alle Poste! Insomma, per puntare sull'oro come investimento, anche nel 2018, le soluzioni possibili sono tante e permettono una buona diversificazione, come vedremo in dettaglio nel corso dell'articolo, fattore importantissimo da sfruttare per non andare incontro a brutte sorprese.

Spazio ai piccoli risparmiatori

I nuovi strumenti finanziari per investire in oro hanno infatti aperto il mercato anche ai piccoli risparmiatori, precedentemente molto limitati dai costi logistici della gestione "fisica" di lingotti e simili, creando una notevole diversificazione, sia per quanto riguarda le modalità operative che gli obiettivi, ora più diversificati. A chi si chiede come fare per investire in oro, la risposta più ovvia è che ci si può affidare ad un gestore, pagando naturalmente un prezzo che può essere anche molto importante in commissioni, oppure fare tutto da soli, con i rischi che derivano da questa scelta, ma ottimizzando il rendimento, visto che non ci sono costi per intermediari. Il gestore che viene subito in mente è la propria banca, ma attenzione perché non tutti gli istituti di credito fanno un bel discorso nei confronti dei propri clienti, quando si tratta di investire in metalli preziosi, quindi conoscere l'argomento significa anche essere più pronti a valutare se l'oro per investimento che ci è stato proposto è veramente conveniente o meno.

Perché l'oro è un bene rifugio

Normalmente quando si pensa ad una materia prima preziosa e ci si chiede perché costa così tanto, si pensa subito alla rarità e difficoltà di estrazione. In effetti l'oro è sufficientemente presente in tutto il mondo, anche in Italia. Non tutti sanno che il nostro paese possiede uno dei giacimenti più importanti al mondo, al di sotto del Monte Rosa. Purtroppo una serie di problematiche tecniche e ambientali evitano, per il momento, di sfruttare questo giacimento, ma un giorno sarà possibile. La ragione per cui questo metallo è così costoso e mantiene inalterato il suo valore nel tempo è in effetti il risultato di un insieme di fattori, che vedremo a breve parlando delle varie tipologie di oro presenti sul mercato. Fino all'inizio del secolo scorso l'oro era praticamente la moneta di scambio ufficiale e gli Stati ne possiedono grandi quantità che utilizzano soprattutto come garanzia sul debito pubblico. Va da sé che il possesso di questo metallo prezioso è concomitante all'interesse delle nazioni che maggiormente possiedono oro, l'America innanzitutto, ma anche l'Italia ha uno dei depositi più importanti al mondo. C'è poi il grandissimo uso che ne fa la gioielleria, ma forse non tutti sanno che l'oro riveste un ruolo importantissimo in tanti settori dell'industria, soprattutto high-tech, grazie ad una lunga serie di caratteristiche che lo rendono necessario e particolarmente utile in tanti contesti, soprattutto legati all'elettronica di consumo. Insomma, l'oro c'è, si trova in vari punti del mondo, ma da un lato una richiesta dell'industria sempre maggiore e dall'altro la sua funzione di garanzia della capacità di rimborso degli Stati (parliamo di debito pubblico ovviamente) lo rendono un bene prezioso e stabile nel valore, quindi un bene rifugio. L'oro da investimento è nella sostanza sicuro dal punto di vista del valore del capitale investito, a condizione naturalmente di individuare il momento giusto per comprare e quello per vendere, ma ne parleremo più avanti.

Tipologie

L'oro non è sempre uguale e si distingue alla vista per il colore. Quello puro, quindi maggiormente pregiato, è giallo, come tutti sanno, ma cambia colore a seconda degli altri metalli con cui può essere legato, in genere per utilizzi nel settore della gioielleria. La ragione per cui viene legato ad altri materiali è che l'oro puro è troppo morbido, mentre legato ad altri metalli aumenta la sua resistenza meccanica. Grazie alla sua particolare resistenza all'aria e all'attacco della maggioranza degli agenti chimici, questo metallo viene da sempre utilizzato sia per la creazione di gioielli che per il conio di monete. Vediamo adesso quali sono i diversi colori con cui si presenta l'oro, cosa sono i carati e cosa significano e quali sono gli utilizzi industriali di questo utilissimo e preziosissimo metallo. Quest'ultimo punto è particolarmente importante per capire come investire in oro nel modo più vantaggioso, quindi quale oro comprare, quale vale di più. Molti prodotti finanziari sono infatti legati all'andamento della richiesta del mercato di una particolare materia prima. Conoscere le caratteristiche dell'industria legata alla richiesta di oro permette di conoscere in anticipo l'andamento della quotazione del prezzo, quindi individuare con maggiore precisione il momento giusto per comprare e vendere, incrementando di conseguenza il rendimento dell'investimento.

Colori e leghe d'oro

Tutti conoscono i 3 colori principali dell'oro: giallo, bianco e rosa. In effetti, nel settore della gioielleria si possono trovare varie sfumature di colore, determinate dal legame con altri metalli, soprattutto argento e rame.

  • Giallo
  • È il colore dell'oro puro, quello che vale di più naturalmente, e più è giallo intenso più è elevato il grado di purezza e il valore. L'oro da investimento è puro al 99%, mentre quello comune, utilizzato per esempio per anelli e bracciali, è legato ad una percentuale d'argento (intorno al 15%) e rame (generalmente del 13/18%).

  • Bianco
  • Si ottiene aggiungendo all'oro puro una percentuale di circa il 25% di nichel, argento o palladio (ma anche il manganese). La presenza di nichel può portare ad allergie, a cui è soggetta in media una persona su otto. Anche se viene utilizzato il termine "bianco", in effetti si intende in questo modo l'oro grigio, con sfumature possibili di giallo, marrone e rosa. In genere viene utilizzato per anelli e spille, grazie alla durezza che gli conferisce il nichel, oppure per l'incastonatura della pietre, soprattutto quando è legato al palladio, che mantiene una certa morbidezza del materiale originale.

  • Rosa
  • Al 75% di oro puro viene aggiunta una quantità di argento che va dal 5 al 6,5% e una quota di rame del 18,5/20%.

  • Rosso
  • Viene legato agli stessi metalli di quello rosa, ma con una minore percentuale di argento (4,5%) e una maggiore di rame (20,5%), ottenendo così un colore tendente a un rosso più intenso. In certi casi si può trovare anche una quantità del 15% di zinco che genera una piacevole sfumatura giallo scuro.

  • Verde
  • Al 75% di oro puro si aggiungono in egual misura, il 12,5%, argento e rame. In genere assume una tonalità giallo-verde con diverse sfumature. Tende al verde chiaro se è stato aggiunto alla lega di metalli il cadmio in sostituzione dell'argento e con una quantità maggiore di rame. Il cadmio però può causare delle allergie e quindi viene utilizzato con una certa cautela.

  • Viola
  • Ottenuto con una lega di alluminio, risulta piuttosto fragile e tendente a spaccarsi in seguito ad un colpo secco. Questa è la ragione per cui viene in genere utilizzato solo per alcuni dettagli di un gioiello.

  • Blu
  • La lega in questo caso è costituita da oro e ferro. In seguito ad un trattamento termico gli atomi di ferro si ossidano sulla superficie e generano una colorazione azzurra.

  • Nero
  • L'oro nero si realizza tramite un metodo chiamato galvanotecnica, utilizzando rodio e rutenio. Si può ottenere anche generando una patinatura sulla superficie con zolfo e ossigeno, oppure mediante un'ossidazione da cromo o cobalto. Negli ultimi anni sono state prodotte delle tecniche particolarmente avanzate per ottenere l'oro nero, come ad esempio la creazione di nanostrutture sulla superficie ed un particolare trattamento al laser.

Cosa sono i carati e cosa significano

I carati indicano il grado di purezza dell'oro. Quello da investimento, che costa di più perché puro al 99%, è a 24 carati, mentre al 75% è a 18 carati. Infatti tutti i colori che abbiamo visto precedentemente, tranne quello giallo da investimento, prevedono una percentuale di oro al 75%, almeno la maggior parte, qundi sono contraddistinti dalla denominazione "18 carati". Se l'oro si trova in una percentuale del 58% è a 14 carati, mentre è a 9 carati quanto la percentuale di oro puro corrisponde al 38%. Nella sostanza per vedere i carati basta osservare il colore: più è tendente al giallo intenso, più è alta la percentuale di oro e maggiore è il valore sul mercato.

Applicazioni

L'oro è un ottimo conduttore di elettricità, superato in quest'ambito solo dall'argento e dal rame, quindi risulta particolarmente utile in tantissimi ambiti dell'elettronica, ma non solo. Inoltre ha una caratteristica che lo rende molto valido per la produzione di conduttori e contatti: è particolarmente resistente ai fenomeni di ossidazione. Le qualità di questo metallo sono tante e quindi il suo utilizzo in ambito industriale e non solo è particolarmente diffuso, tanto da generare una continua e crescente richiesta che naturalmente contribuisce a mantenerne alto il valore e quindi il prezzo sul mercato. Vediamo quali sono i principali campi di applicazione dell'oro.

  • Gioielleria e bigiotteria
  • Ovviamente questi sono i due campi di applicazione più importante dell'oro, alimentati va detto da un continuo riciclo della materia prima. Basti pensare all'esplosione dei Compro Oro, diffusi ormai su tutto il territorio del nostro paese. Fonderlo è facile e vantaggioso e questo contribuisce a fare dell'oro una materia prima facilmente liquidabile e vendibile in qualsiasi momento.

  • Componentistica elettronica
  • Basta un termine per capire quanto oro viene usato in oggetti che ognuno di noi utilizza tutti i giorni: computer. All'interno dei PC, così come di smartphone, tablet e prodotti dell'elettronica di consumo, sono presenti vari componenti che contengono una percentuale variabile di oro. La stessa cosa avviene in apparecchi per telecomunicazioni, in numerose applicazioni industriali e anche nei motori per gli aerei. Grazie alla sua notevole resistenza alla corrosione, l'oro è ampiamente utilizzato come materiale di rivestimento delle superfici di contatti elettrici.

  • Industria astronautica
  • Uno degli utilizzi più comuni dell'oro in ambito astronautico è costituito dall'applicazione di una lamina d'oro sul visore dei caschi spaziali. Assicura protezione dai raggi ultravioletti e dalla luce solare che, non schermata dall'atmosfera terrestre, come accade sulla terra, risulta particolarmente nociva e fastidiosa per gli astronauti.

  • Settore medico e diagnostico
  • Oltre ad un ampio e noto utilizzo in odontoiatria, per la realizzazione di ponti e otturazioni, l'oro viene usato anche in applicazioni destinate alla diagnostica medica, come ad esempio l'elettroforesi.

  • Indagini a microscopio
  • Uno degli utilizzi più curiosi e forse meno conosciuti dell'oro è come rivestimento di campioni biologici da osservare al microscopio elettronico a scansione.

  • Altre applicazioni
  • Sono innumerevoli i contesti in cui viene utilizzato l'oro, addirittura anche in cucina sotto forma di lamine particolarmente sottili. Va considerato inoltre il settore dei tessuti, dove è abbastanza comune l'inserimento di fili d'oro in prodotti di particolare pregio.

Bene, come abbiamo capito dall'introduzione al nostro articolo, esistono due contesti principali: l'investimento in oro fisico e quello in oro finanziario, ognuno con i propri vantaggi e svantaggi. Le differenze, come è ovvio, sono tante e più o meno funzionali alle esigenze di ognuno. Faremo una carrellata delle opzioni possibili per chi ha intenzione di lanciarsi in quest'avventura, sempre con la considerazione, però, che la strategia vincente rimane indubbiamente quella della diversificazione e della conoscenza del settore.

Investimento in oro fisico

Facciamo innanzitutto una considerazione fondamentale. Se ci si chiede semplicemente come fare per investire in oro, allora l'acquisto di gioielli, orologi e simili non risponde alle nostre esigenze. Acquistare un gioiello di valore comporta un aggravio del prezzo dovuto alla fama del marchio, alla fattura e ad altri fattori. La cosa non rientra, quindi, nei nostri parametri. Noi vogliamo semplicemente generare un rendimento sul valore dell'oro ed in questo caso le alternative sono due: lingotti e monete. Punto. Prima di analizzare in dettaglio queste due soluzioni vediamo un breve elenco del perché l'investimento in oro fisico è conveniente, ma non solo. Non esistono infatti solo i vantaggi, ma anche gli svantaggi di un operazione di questo tipo. Insomma, investire in oro fisico ha i suoi pro e i suoi contro e di questo va tenuto conto. Vediamo.

Vantaggi

  • È un bene rifugio
  • Poche cose possono salvaguardare il proprio capitale più dell'oro. Naturalmente anche questo settore, anzi soprattutto il mercato dell'oro, risente di operazioni speculative e anche di oscillazioni della quotazione, ma se non ci si fa prendere dalla fretta, difficilmente al momento della vendita si otterrà meno di quanto si è speso al momento dell'acquisto. Come abbiamo detto all'inizio dell'articolo, l'oro è il più importante ed affidabile dei beni rifugio.

  • Rendimenti garantiti
  • A condizione di attendere i tempi giusti, la compra-vendita di oro garantisce certamente un buon rendimento, anche perché la crescita della quotazione, come ampiamente dimostrato, è sempre superiore a quella dell'inflazione. Il suo utilizzo in ambito industriale, soprattutto nel campo dell'elettronica, genera una richiesta sempre maggiore, a cui non segue un aumento vertiginoso dell'offerta, e questo non solo perché non è certo facile trovare nuove miniere d'oro, ma anche perché l'estrazione di questo metallo prezioso impatta in modo significativo sull'ambiente. Ora, tutti sappiamo che le tematiche ambientali diventano sempre più importanti, quindi l'estrazione dell'oro, nonostante lo sviluppo tecnologico, non è mai una cosa facile ed esente da costi e problematiche varie. Insomma, l'oro è un bene di cui c'è una richiesta sempre crescente a cui l'offerta non riesce a star dietro, quindi una crescita del prezzo sul mercato è un fatto del tutto naturale. Basta attendere il momento giusto.

  • L'oro non può fallire
  • In un'epoca come quella in cui viviamo, caratterizzata da un'economia di tipo finanziario, il termine default è sempre più comune. Possono fallire le aziende, addirittura gli Stati, ma anche le valute quando subiscono un'esplosione dell'inflazione, basti pensare al caso Venezuela, e quindi si trasformano in carta senza valore. Ma l'oro no, non può fallire. Anzi, a dir la verità, l'oro è il miglior baluardo al default. Pensiamoci bene, cosa accadrebbe se per esempio l'Italia fosse sull'orlo del default? Tutti cercherebbero di trasformare i propri soldi in oro, facendone quindi impennare il valore.

Svantaggi e rischi

  • Non offre una rendita costante
  • Nel momento in cui occupiamo una parte del nostro capitale in un investimento come quello dell'oro fisico non otteniamo una rendita di tipo cedolare, come per esempio nel caso in cui acquistiamo titoli del debito pubblico, obbligazioni o altri prodotti finanziari. I lingotti o le monete che siano bloccano per un certo periodo, fino a quando decidiamo di vendere, il nostro capitale, che quindi non genera una rendita. Va da sé che un investimento di questo tipo va considerato sul medio e lungo periodo, mentre se si cerca un ritorno anche a breve termine meglio puntare su altre tipologie di prodotti.

  • L'oro è legato al mercato valutario
  • È in particolare il valore del dollaro che determina la quotazione dell'oro in maniera sensibile e come sappiamo quello valutario è uno dei contesti in assoluto più speculativi che si possano immaginare. Insomma, l'andamento del Forex influenza moltissimo il prezzo dell'oro e di questo bisogna tener conto se non si vuole trasformare un investimento in una perdita. Molti pensano, sbagliando, che l'investimento in oro non comporta nessun rischio, ma non è così. Come abbiamo detto esistono pro e contro e quello del dover conoscere e seguire molto bene il mercato valutario è sicuramente uno svantaggio dell'investimento in oro fisico, perché la brutta sorpresa è sempre dietro l'angolo.

  • Guadagni solo nel lungo periodo
  • Per quanto possano esistere situazioni che portano ad un picco della quotazione anche nel brevissimo periodo, l'analisi dell'andamento del prezzo dell'oro dimostra come un investimento di questo tipo richieda tempi piuttosto lunghi per generare una rendita consistente. Non parliamo dei tempi lunghissimi dei diamanti, che arrivano anche fino ai 25 anni, ma comunque siamo in un ordine di qualche anno almeno. Per un piccolo investitore bloccare una parte del proprio patrimonio per del tempo prolungato senza ottenere un rendimento costante nel tempo, come quello cedolare, e dover aspettare prima di liquidare, altrimenti il rischio è quello di una perdita, può non essere un'operazione conveniente. Se non si vogliono correre rischi dall'investimento in oro fisico si deve tener conto di questi fattori.

Lingotti

Da sempre, l'operazione di acquistare oro fisico prevede la necessità di comprare lingotti di varie dimensioni e quindi peso. Sul mercato ne esistono di diversi tipi, proprio per venire incontro a tutti gli investitori. Si va da lingotti di vari chili ad altri di pochi grammi, certo più adatti al piccolo risparmiatore. In questo modo l'investimento in lingotti d'oro diventa accessibile a chiunque e richiede impegni economici alla portata di tanti. Naturalmente, i lingotti destinati all'acquisto sono di oro puro, o quasi. Generalmente si possono trovare a 999,9 millesimi di purezza.

  • Chi vende oro fisico
  • Una delle prime domande che ci si pone nel momento in cui si ha intenzione di puntare sul re dei beni rifugio è la seguente: come si compra l'oro? e soprattutto, da chi, dove e come funziona il discorso. Chi vuole comprare dei lingotti può rivolgersi ad uno dei tanti operatori autorizzati alla vendita, ognuno tenuto per legge a rilasciare una certificazione con i dati identificativi più importanti del prodotto venduto, in questo caso il nostro lingotto d'oro. Il dato più importante sul documento di certificazione, firmato e timbrato dall'azienda venditrice, è quello del grado di purezza. Come abbiamo detto precendentemente, l'oro da investimento è quello a 999,9 millesimi, che indica la purezza assoluta, quindi la certezza che l'oro acquistato non è legato ad altri metalli e questo lo rende il più prezioso, quello che costa di più.

  • Tipologie di lingotti
  • Quando si acquista oro fisico si può scegliere il lingotto più adatto alle proprie esigenze, che non sono solo economiche ma anche relative alla gestione dell'investimento, di cui parleremo più avanti. Sul mercato esistono lingotti di varie dimensioni e pesi, proprio per favorirne la vendita e l'acquisto per investimento. Una delle soluzioni più idonee al piccolo risparmiatore è quella dei lingotti da 10 grammi: comportano un piccolo esborso, quindi un investimento che si può ripetere nel tempo a piccoli passi e anche con una gestione più facile.

  • Dove comprare oro fisico da investimento
  • Torniamo alla domanda che ci siamo fatti inizialmente e approfondiamo il discorso: come investire in oro fisico comprando lingotti? e da chi li acquistiamo? Abbiamo detto che il nostro bene rifugio lo possiamo acquistare da operatori abilitati, che possiamo fondamentalmente schematizzare in due soggetti principali: le banche e gli operatori professionali. Se nel caso delle banche non dovremmo avere particolari problemi di sicurezza (parliamo di truffe e simili), quando parliamo di soggetti che vendono oro il discorso è diverso. Accertiamoci innanzitutto che l'operatore a cui ci stiamo rivolgendo sia iscritto al Banco Metalli della Banca d'Italia e che quindi sia realmente autorizzato a vendere oro. A questo proposito va ricordato che gli operatori ufficiali autorizzati sono dotati di un codice che viene rilasciato proprio dalla Banca d'Italia.

  • La Legge sull'oro fisico da investimento
  • Avere le idee chiare su quello che si sta facendo è sempre il modo migliore per non incorrere in brutte sorprese, ancora di più se stiamo investendo il nostro capitale. L'oro da investimento è legiferato da norme ben precise, a partire proprio dalla sua definizione. Per la Legge n° 7 del 2000 può essere apposta la dicitura "oro da investimento", sull'oro che presenta le seguenti caratteristiche:

    • Lingotti
    • "L'oro in forma di lingotti o placchette di peso accettato dal mercato dell'oro, ma comunque superiore ad 1 grammo, di purezza pari o superiore a 995 millesimi, rappresentato o meno da titoli."

    • Monete
    • "Le monete d'oro di purezza pari o superiore a 900 millesimi, coniate dopo il 1800, che hanno o hanno avuto corso legale nel Paese di origine, normalmente vendute a un prezzo che non supera dell'80% il valore sul mercato libero dell'oro in esse contenuto."

  • Acquisto di lingotti d'oro online
  • Quando abbiamo risposto alla domanda "dove posso comprare oro fisico da investimento?", non abbiamo parlato di un'altra possibile soluzione, quella dell'acquisto online. La ragione per cui non abbiamo detto di questa opportunità è molto semplice: si, si possono comprare lingotti d'oro anche online, direttamente dal web, ma la cosa non è un successone, mettiamola così. Diversi operatori autorizzati effettuano vendite anche direttamente dai loro siti, ma sono pochi gli utenti disposti a comprare oro su internet. In genere, ancora di più in un contesto del genere, si preferisce fare le cose personalmente e soprattutto "fisicamente", quindi la soluzione di comprare lingotti d'oro da investimento online non è delle più gettonate, ma si può fare se volete. Naturalmente, ancora di più in questi casi, preoccupatevi di controllare la legittimità del venditore a compiere operazioni di questo tipo, quindi verificate che sia stato autorizzato alla vendita dalla Banca d'Italia.

Monete

Per millenni, praticamente, le monete d'oro sono state riconosciute come monete "a corso legale", vale a dire funzionali alla compravendita dei prodotti. All'inizio del 900, però, le cose sono cambiate e quindi si è passati ad un sistema economico e finanziario non più legato al metallo giallo, ma alle valute. Oggi il valore di una moneta d'oro è dato dalla sua quotazione sul mercato, determinata, fondamentalmente, da 3 fattori:

  • Prezzo dell'oro
  • Peso (in grammi di metallo puro)
  • Ricavo del venditore (spread)

Convenienza

Non è facile stabilire se conviene investire in monete d'oro (nell'articolo linkato approfondiamo il discorso ed elenchiamo anche quali sono le monete migliori da acquistare per investimento). Come abbiamo detto, il valore delle stesse può dipendere di per sé non solo semplicemente dalla quantità di materia prima di cui sono costituite, ma anche da una serie di fattori legati al periodo storico in cui sono state emesse, caratteristiche del conio e naturalmente maggiore o minore rarità. Insomma, se si vuole rendere conveniente l'investimento in monete d'oro è necessario conoscere il settore, nella sostanza bisogna essere un po' esperti anche di numismatica, ma niente di eccezionale, altrimenti si rischiano bidoni, se non vere e proprie truffe. Se siete interessati all'argomento vi invitiamo a leggere l'articolo di approfondimento linkato in precedenza.

Tipologie

A differenza dei lingotti, le monete non sono sempre in oro puro, anzi, molto spesso sono costituite da leghe di vari metalli. Per valutare l'effettiva quantità d'oro presente in una moneta si utilizzano i carati, chiamati anche millesimi. Sappiamo che l'oro puro si indica con la dicitura 999,9 millesimi, quindi quando una moneta è contraddistinta, per esempio, dalla dicitura 900 millesimi significa che non è costituita solo di oro, ma anche di altri metalli. La presenza sul mercato di pezzi di varia fattura e peso permette di investire in monete d'oro anche con un capitale veramente minimo, addirittura di poche centinaia di euro. Nel settore vanno particolarmente forte le Sterline, ma sono molto apprezzate anche la Filarmonica di Vienna, l'America Eagle, il Panda cinese, il Kangaroo australiano ed infine anche il Marengo italiano.

Dove e come conservare l'oro fisico

Una volta acquistati i nostri preziosi lingotti e le nostre bellissime monete si pone il problema di dove conservarli, cosa non da poco. La soluzione di tenerli a casa è quella che viene subito in mente, ma è anche, ovviamente, quella più rischiosa. In caso di furto il nostro investimento prenderebbe, letteralmente parlando, il volo. Bene, le possibili soluzioni per conservare l'oro fisico di cui siamo in possesso sono fondamentalmente tre, ognuna, naturalmente con vantaggi e svantaggi, sia per quanto riguarda i rischi che gli eventuali costi di gestione. Nel rimandarvi ad un successivo articolo per approfondimenti sui sistemi per conservare l'oro fisico vediamo in breve la lista delle opzioni possibili.

  • Cassetta di sicurezza in banca
  • Questa è la soluzione in genere maggiormente adottata da chi acquista oro da investimento. La sicurezza è massima e la copertura assicurativa è spesso parte integrante dei servizi offerti dalla banca per la giacenza di oggetti preziosi, valuta e titoli all'interno delle loro cassette di sicurezza. Esiste però un rischio ben preciso, come abbiamo spiegato nel nostro articolo sulle cassette di sicurezza, quello del prelievo forzoso da parte dello Stato. Naturalmente un'eventualità del genere è remota, ma non impossibile. C'è poi da aggiungere il costo di una cassetta di sicurezza in banca, di cui parliamo nell'articolo linkato a cui vi rimandiamo.

  • Depositi (caveaux)
  • Questa è la soluzione adottata principalmente da aziende che fanno compra-vendita di oro. Nella sostanza danno la possibilità di comprare, anche a distanza, senza il peso e il fastidio della gestione fisica dell'oro da investimento. In genere il costo del deposito è integrato nel pacchetto di servizi offerto, ma le soluzioni sono tante. Ci sentiamo di dire, comunque, che questa è una soluzione adatta a chi si può permettere un investimento piuttosto ingente, meno per il piccolo risparmiatore.

  • Presso la propria abitazione
  • Per quanto questa sia la soluzione più economica, praticamente a costo zero, è anche quella più rischiosa. Certo, chi compra lingotti d'oro e monete da investimento, se decide di conservarle a casa, prende provvedimenti. I più ovvi sono un bel sistema d'allarme e una cassaforte, ma considerare queste soluzioni come definitive e sicure al 100% sarebbe sbagliato. Il rischio di un furto nell'abitazione o addirittura di una vera e propria incursione di una banda di rapinatori è alto ed in questi casi si viene costretti a dire dove si trova la cassaforte e ad aprirla, come sappiamo da tanti fatti di cronaca. Esiste anche la soluzione della polizza assicurativa, ma a questo punto si aggiunge un costo che va ad inficiare il guadagno finale del nostro investimento, e parliamo di polizze spesso anche molto costose.

Investimento in oro finanziario

Passiamo adesso a quella che è la situazione più comoda per chi vuole investire in oro, in quanto non esistono le problematiche, i rischi e i costi della gestione fisica, ma che può esporre maggiormente a rischi di perdita di capitale, visto che parliamo comunque di prodotti finanziari, comodi e veloci si, ma pur sempre, nella sostanza, pezzi di carta che di metallo non hanno niente! Come abbiamo detto all'inizio dell'articolo, esistono pro e contro, vantaggi e svantaggi in ognuna delle soluzioni possibili per investire in oro, sia se puntiamo su quello fisico che su quello virtuale. Bene, diamo un'occhiata alle varie opzioni disponibili.

Etc e Etf

Gli Etc (Exchange Traded Commodities) sono senza dubbio tra gli strumenti finanziari, a gestione passiva, maggiormente utilizzati per investire non solo nell'oro, ma anche in un ampio ventaglio di prodotti, sempre legati alle materie prime, come possono essere l'argento, il platino, il palladio, ma anche le varie fonti energetiche. Gli Etf (Exchange Traded Funds) sono molto simili agli Etc, in quanto entrambi replicano l'andamento e il valore di un sottostante, ma sono dotati di una struttura giuridica diversa. Ma non è questo l'ambito giusto per approfondire l'argomento.

I rischi

Questi strumenti possono regalare molte soddisfazioni, ma non sono certo esenti da rischi, come, per esempio, quello dell'insolvenza dell'emittente. Al di là di un evento catastrofico di questo tipo, comunque, i fattori di rischio sono molteplici e tutti legati alla natura stessa di questi prodotti finanziari. Un ETC è infatti emesso da una società in seguito all'acquisto diretto di materie prime fisiche, ma anche di contratti derivati sulle stesse. Ovviamente, quindi, il valore varierà in funzione dell'andamento sul mercato della materia prima su cui si è puntato e del "sottostante", ragion per cui il capitale impegnato può anche subire una restrizione.

Il cambio euro/dollaro

C'è poi il rischio derivante dal cambio tra euro e dollaro, infatti la quotazione avviene in dollari americani, ma in genere questo problema si presenta solo sul breve e, in parte, medio periodo. Sul lungo periodo lo storico del cambio euro dollaro dimostra che problemi particolari non ce ne sono.
Insomma, i rischi non mancano, ma senza dubbio gli Etc risultano straordinariamente comodi per investire in oro finanziario, in quanto permettono di non aver a che fare con le fastidiose problematiche legate alla gestione fisica del metallo giallo.

Futures

Tra i derivati i futures sono gli strumenti più conosciuti ed anche più apprezzati dagli esperti che, va detto, sono quelli più idonei a gestire questi prodotti, in quanto richiedono una buona conoscenza dei mercati e l'esatta comprensione del loro funzionamento. Ma esattamente, cosa sono i futures sull'oro? Vediamo.

Definizione

Il future è, a tutti gli effetti, un contratto. Nella sostanza l'impegno ad acquistare o vendere una certa quantità di merce, ma anche di attività finanziarie. Il tutto ad un prezzo e ad una data prefissate in partenza. Se l'attività sottostante è una merce, come nel caso dell'oro, allora parliamo di Commodity futures, invece nel caso di attività finanziaria si tratta di Financial futures.

Contrattazione in borsa

I futures vengono negoziati in mercati regolamentati, quindi sono soggetti ad organi di controllo e regole di funzionalità. Sono proprio le contrattazioni dei futures in Borse specializzate e regolamentate a determinare i prezzi, pubblici e ufficiali, di questi strumenti. Per l'Italia le contrattazioni avvengono mediante il sistema telematico Mif (Mercato italiano dei futures).

I futures sull'oro

Tornando alla definizione data inizialmente, un future che permette di investire sull'oro è un contratto fra due parti che impegna a cedere o a ricevere in consegna una certa quantità di oro fisico, il tutto ad una data stabilita in partenza e, ovviamente, condordando il prezzo in anticipo. Come è logico immaginare, l'accordo tra le due parti stabilisce non solo la quantità di oro fisico che verrà scambiata, ma anche la sua purezza. A questo punto nasce una domanda: ma se io, piccolo risparmiatore, compro un future, poi dove lo metto l'oro che mi consegnano? Domanda legittima e sacrosanta. In effetti, proprio per favorire gli investimenti del piccolo risparmiatore, la consegna fisica dell'oro è stata superata, vale a dire che non è necessaria. Chi acquista in borsa un future sull'oro non fa altro che venire in possesso di un contratto finanziario a tutti gli effetti che poi potrà gestire come meglio crede, senza l'impaccio e i costi della gestione della merce sottostante. In pratica, come vediamo, si tratta di uno strumento per investire comodamente sul prezzo dell'oro. Nient'altro.

Opzioni sull'oro

Le opzioni, sempre facenti parte della categoria degli strumenti derivati, sono molto simili ai futures, ma, a differenza di questi ultimi, non prevedono l'obbigo di acquisto o vendita, ma il "diritto". In questo caso, il prezzo predeterminato, che dà diritto a comprare o vendere l'oro sottostante l'opzione, se si ritiene che l'operazione sia conveniente, si chiama "strike price". Giusto per completezza, non è questo l'ambito più appropriato per parlare delle opzioni in modo approfondito, esistono le opzioni call, che permettono di guadagnare quando il prezzo dell'oro sale e quelle put, che al contrario fanno guadagnare capitale quando il prezzo dell'oro scende.

Azioni di aziende del settore aurifero

Fondamentalmente, si guadagna in modo indiretto dalla diversa quotazione dell'oro, nel senso che, se un'azienda si occupa di estrazioni ed il metallo giallo sale di prezzo, le azioni di quella società vedranno incrementare il loro valore. Comunque, l'argomento lo abbiamo approfondito nell'articolo sulle migliori aziende del mercato aurifero, a cui vi rimandiamo per maggiori informazioni.

Fondi comuni

L'argomento l'abbiamo già trattato in modo approfondito in un precedente articolo a cui vi rimandiamo, se vi può interessare. Il grande vantaggio dei fondi comuni sta nel pacchetto chiavi in mano. Non si deve fare niente, si occupa di tutto il gestore, anche se questo, come abbiamo ampiamente spiegato proprio nell'articolo di cui sopra, proponendo anche delle alternative, ha ovviamente il suo prezzo, con il rischio di vedersi mangiare il rendimento accumulato dai costi di gestione. Insomma, con i nostri soldi guadagnano gli altri!

Consigli e opinioni finali

Allora, come abbiamo visto le opportunità, anche per il piccolo risparmiatore, ci sono, eccome. Gli strumenti, sia per investire in oro fisico che in quello finanziario, sono tanti e differenziati. Completiamo il discorso con alcune considerazioni finali che rispondono ai dubbi di chi si avvicina per la prima volta al contesto, dando anche, magari, qualche piccolo consiglio.

  • Investire in oro conviene, vale la pena?
  • Nell'insieme la risposta non può che essere: si! L'oro è uno dei metalli preziosi che più tende a rivalutarsi nel tempo. E questo non solo perchè è amato da sempre e largamente impiegato per mettere al sicuro i proprio risparmi, oltre che essere largamente utilizzato nel settore della gioielleria, ma anche perchè l'oro ha importanti proprietà fisiche che lo rendono particolarmente utile nel settore dell'industria, in particolare dell'elettronica e non solo. Il fatto che l'oro da investimento si possa considerare un bene rifugio che difficilmente può generare sorprese sgradite, non significa comunque che bisogna rinunciare a diversificare i propri investimente, quindi puntare tutto su questo metallo prezioso. Ovviamente ognuno ha le proprie esigenze e obiettivi differenziati, ma se si vuole generare un rendimento significativo, i tempi per la vendita non sono brevissimi. Vendere troppo presto può significare anche una perdita o l'azzeramento dell'utile cercato. In un'ottica di differenziazione sono molti gli esperti del settore che consigliano di investire in oro, parliamo soprattutto di quello fisico, una quota del 10/15% del proprio capitale. Nel caso di oro virtuale o finanziario come lo si voglia chiamare, le cose possono essere diverse, ma dare indicazioni precise è impossibile. Sono troppi i fattori in gioco, a partire dal prodotto finanziario che si è scelto per il proprio investimento, per dare un'indicazione precisa. Comunque, per concludere il discorso, investire in oro conviene certamente, basta scegliere il momento giusto per comprare e quello per vendere. Detto così sembra facile, ma se si segue il mercato si capiscono tante cose e diventa possibile trasformare i nostri lingottini, monete o titoli in una bella opportunità di guadagno.

  • Quando conviene investire?
  • Se si osservano i grafici delle quotazioni dell'oro, soprattutto sul medio e lungo periodo, si noterà un andamento sinusoidale, in genere, ma non sempre ovviamente. Nella sostanza a periodi di crescita si possono contrapporre periodi di discesa del prezzo. Va da sé che la rendita migliore si realizza quando si compra in un momento in cui il prezzo è basso e si vende quando sale. Detto così sembra facile, una banalità assoluta, ma per guadagnare con l'oro serve agire al momento giusto e questo risultato lo si ottiene non soltanto seguendo le previsioni degli esperti, ma informandosi, leggendo, cercando di capire quali possono essere le azioni, soprattutto degli Stati e dei grandi player internazionali, banche in testa, che possono portare ad una diminuzione o ad un aumento del prezzo dell'oro. Come è ovvio immaginare, il contesto è altamemente speculativo. Se sappiamo intercettare le azioni giuste, possiamo associarci ai guadagni dei furbetti del caso. Nella sostanza le cose stanno così!

  • Conviene di più investire in lingotti o monete?
  • Dipende dal capitale a disposizione. Le monete, quelle che valgono veramente, non quelle da poco, possono avere un valore aggiunto legato alle dinamiche del settore numismatico, soprattutto se sono più o meno rare. Quindi, un surplus che va al di là del valore dell'oro puro e della sua quotazione, ma ovviamente questo surplus lo si paga anche al momento dell'acquisto, non è certo regalato! Come abbiamo detto nel corso dell'articolo, i lingotti, invece, esistono anche in pezzi da pochi grammi e permettono di investire in oro anche a chi ha a disposizione piccole cifre. Ma la stessa cosa si potrebbe dire per monete che è possibile acquistare con veramente poche centinaia di euro.

  • E puntare sui gioielli ha senso?
  • Le considerazioni che abbiamo fatto a proposito delle monete valgono ancora di più nel caso dei gioielli. C'è un surplus, in questo anche molto maggiore, che va al di là del prezzo dell'oro fisico: la fattura, il marchio e così via. Servono tanti soldi, altrimenti la cosa non è possibile. Inoltre, se non si ha una certa esperienza nel settore, si rischiano colpi notevoli.

  • Quanto costa investire in oro?
  • Le uniche certezze al riguardo sono che, in genere, ovviamente, l'investimento in oro fisico è più costoso, data la necessità di trovare una soluzione allo stoccaggio della "merce". Per il piccolo risparmiatore che non è a digiuno di finanza meglio gli strumenti, come gli ETC, i futures, le azioni, i fondi e così via, che danno la possibilità di investire in oro senza il problema e i costi dello stoccaggio. Certo, ci si svincola da una questione solo di prezzo, di valore sul mercato della materia prima e quindi ci si avventura in una situazione certamente meno sicura, questo va detto. Insomma, l'oro fisico è più costoso da gestire, ma più sicuro.

  • Oro, diamanti, argento o platino?
  • È difficile dire quale tra questi metalli prezioni è il più conveniente, anche perché presentano delle caratteristiche per cui si differenziano in modo importante l'uno dall'altro. Se volete saperne di più vi consigliamo la nostra guida all'investimento in diamanti, dove abbiamo messo in chiaro un fatto ineludibile: l'investimento in queste pietre preziose conviene solo nel lunghissimo periodo, si arriva fino a 25 anni, e non ci sentiamo di dire che la cosa è vantaggiosa per il piccolo risparmiatore. Quello dell'investimento in diamanti è un contesto adatto ai grandi player, che comprano quantità ingente di pietre, così come dell'esperto in materia. Qualcuno dei nostri lettori avrà seguito la puntata di Report in cui si è parlato delle offerte che tante banche fanno ai loro correntisti presentando il diamantino del caso come un affare, ma marciando fondamentalmente sulla certificazione, come abbiamo spiegato nell'articolo sui certificati gemmologici. Insomma, per quanto riguarda il discorso investimento in oro o diamanti, la risposta che ci sentiamo di dare è che non c'è gara, meglio il primo dal punto di vista del piccolo risparmiatore. Quelli dell'argento e del platino sono mercati interessanti, visto l'utilizzo ampissimo di questi metalli in ambito industriale e anche della gioielleria naturalmente. A condizione di avere una buona conoscenza del settore si può puntare anche sull'investimento in argento, ma forse ancora di più sul platino.

  • Si può investire online?
  • Certo! Esistono tante società che fanno proprio questo e che, oltre che permettere di acquistare e vendere oro online in tempo reale, mettono a disposizione camere di sicurezza e depositi con tanto di custodia assicurata. Ovviamente, ci sono poi le tante piattaforme che permettono di investire in borsa. Come abbiamo spiegato precedentemente la cosa non è propriamente un successone, ma prende sempre più piede e chi vuole può provare ad investire in oro online, magari cominciando con piccole cifre, in modo da vedere come funziona il discorso.

  • Quali sono le previsioni sui prezzi per il 2018?
  • Visti i pacchi presi negli ultimi tempi, io degli analisti mi fiderei poco, a questo punto. Comunque, le previsioni sul prezzo dell'oro per il 2018 parlano di un incremento del valore intorno al 7/8% fino a fine anno, ma ci sono opinioni diverse, alcune ottimiste, altre pessimiste. Certezze, come è ovvio, non ne esistono.

  • Posso investire in oro tramite la mia banca?
  • Ovviamente si, ma preparati a vedere i tuoi margini di guadagno ridotti a livelli miserabili. A quel punto meglio un conto deposito, per quanto mi riguarda, oppure qualche bel Btp. Alla fine guadagni lo stesso, ma stai più tranquillo. Investire in oro può essere veramente conveniente, ma se si opera per conto proprio. Naturalmente questa è solo l'opinione del sottoscritto, per quanto possa contare!

  • Chi compra
  • Una delle domande che il neofita del settore si chiede è la seguente: chi compra oro? In pratica dove venderlo dopo averlo acquistato. Naturalmente tutti conosciamo i compro oro che si sono diffusi da tempo in tutta Italia, a cui sicuramente ci si può rivolgere per liquidare il nostro investimento, ma spesso sono proprio le aziende da cui si compra quelle a cui rivolgersi per vendere oro, ma se vogliamo spuntare il prezzo migliore dobbiamo aspettare il momento giusto per vendere, altrimenti verremo semplicemente scannati. Ricordatevi che il settore è pieno di squali pronti ad azzannarvi.

  • Cosa significa oro rigenerato e riempito
  • È un termine usato in gioielleria. Nella sostanza, quando vendiamo un gioiello ad un compro-oro, non viene sempre fuso per recuperare il prezioso metallo, come magari si è portati a pensare. Molti gioielli vengono ricondizionati, in pratica lucidati e rimessi a nuovo per la vendita. Si lo so cosa state pensando. Quindi c'è il rischio di comprare un anello, un bracciale e così via, pensando che è nuovo ed invece non è altro che un prodotto usato rimesso a nuovo, rigenerato appunto? Esattamente, funziona così il settore. Per quanto riguarda il significato di "oro riempito", non è altro che l'indicazione che non parliamo di oro puro, ma legato ad altri metalli meno preziosi oppure del tutto placcato, bigiotteria insomma e non gioielleria.

  • Iva e tassazione
  • Sull'acquisto dell'oro da investimento, quello con purezza a 999,9 millesimi, per intenderci, non si pagano imposte, nella sostanza c'è un'esenzione dal pagamento dell'Iva (cliccate sul link se siete interessati al funzionamento dell'Iva, comprese le scadenze). Si paga invece la solita tassa del 26% sulle plusvalenze, il capital gain, vale a dire sul guadagno generato dalla compravendita dell'oro da investimento oppure su titoli, azioni, derivati, fondi e così via. Come per qualunque altra rendita finanziaria.

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