Valute extra europee - La classifica dell'affidabilità

Come investire sulle valute straniere

Prima di passare alla lista delle valute estere più convenienti su cui investire non possiamo non fare una considerazione particolarmente importante. Spesso quando pensiamo all'investimento in valute estere siamo naturalmente portati ad immaginare il solito acquisto di moneta sonante diversa dall'Euro, ma in effetti non è obbligatorio rivolgersi direttamente al mercato valutario per investire in valuta straniera. Nella sostanza, se vogliamo puntare sull'andamento del dollaro, giusto per fare un esempio, non abbiamo come unica alternativa quella dell'acquisto di bigliettoni verdi, possiamo anche investire in vari strumenti finanziari direttamente legati al dollaro. Per esempio, se acquistiamo in euro un ETF che replica l'indice S&P 500 siamo entrati si in possesso di uno strumento acquistato sulla Borsa italiana in euro, ma il valore del nostro investimento dipenderà dalla quotazione di un indice che a sua volta dipende dal cambio Euro/Dollaro.

Le 3 opzioni principali

Prima di passare ad esaminare alcune delle opportunità che il piccolo risparmiatore ha a disposizione per investire in valuta straniera, vediamo quali sono le 3 opzioni principali, in pratica quali sono in linea di massima le 3 strategie su cui possiamo agire per guadagnare un po' di soldini dai cambi valutari.

  • Agire per conto proprio
  • Molte banche danno la possibilità di aprire un conto corrente in valuta estera, ma anche multivaluta, in questo caso si parla di conto "multicurrency". Diventa quindi relativamente facile operare su valute estere puntando alle variazioni dei valori di cambio. Oggi con il trading online si può accedere velocemente e facilmente a tanti strumenti finanziari per investire nel mercato valutario. Naturalmente è necessario avere le idee chiare, seguire gli andamenti del mercato e le questioni geopolitiche, che influenzano fortemente il valore della moneta di un paese. Insomma, se si vuole investire direttamente in valuta estera serve conoscenza del settore e un certo impegno.

  • Affidarsi a banche o operatori finanziari
  • Questa è la strategia più facile. Ci rivolgiamo alla nostra banca o ad un operatore finanziario e saranno loro ad occuparsi di tutto. Ovviamente dovremo essere disposti in questo caso a pagare un prezzo, che sarà più o meno grande a seconda del soggetto a cui ci rivolgiamo.

  • Fondi e Sicav
  • Anche in questo caso abbiamo due alternative: una è quella di operare da soli, l'altra è quella di affidarci ad un gestore, come abbiamo spiegato in questo articolo sui fondi comuni di investimento. Nel primo caso il discorso è piuttosto impegnativo. Seguire l'andamento di un fondo, in questo caso specializzato nel settore valutario, non è cosa da poco, ma la differenza in quanto a rendimento finale, rispetto alla situazione in cui ci si affida ad un gestore, c'è eccome. Va detto che il mercato offre tante opportunità diverse, quindi guardandosi attorno sicuramente si può trovare la situazione più conveniente per le proprie esigenze.

Le obbligazioni in valute estere

Un altro modo di investire in valuta straniera senza acquistarla direttamente è quello di puntare su obbligazioni in valute diverse dall'Euro, come abbiamo visto nell'articolo sui titoli in valuta estera più convenienti. Ovviamente il nostro guadagno o meno dipenderà in una certa misura anche dall'andamento dei cambi, ma non come se avessimo acquistato, invece di un'obbligazione, direttamente la valuta straniera di riferimento. Anche in questo caso si tratta di un investimento in una valuta diversa dall'Euro, ma con un fattore rischio minore, in quanto comunque ci sono gli interessi pagati dal bond che ci mettono al riparo da eventuali fluttuazioni dell'Euro per noi negative.

Bond sovrani

I bond sovrani sono emessi da Stati, in genere in via di sviluppo, e pagano interessi veramente molto alti, alcuni anche superiori al 10%. Per chi vuole approfondire l'argomento dei bond sovrani nella pagina linkata spieghiamo anche la differenza tra bond sinkable e callable, necessaria per capire come investire in questo strumento finanziario.

Gli Eur Hedged per chi non vuole rischiare

L'investimento in titoli in valuta straniera, come avrà notato chi ha cliccato sulla pagina dei titoli in valuta estera più conveniente, può essere veramente vantaggioso e spesso promette interessi difficilmente replicabili con altri strumenti finanziari, ma il rischio cambio c'è ed è particolarmente pericoloso. Per chi vuole mettersi al riparo esistono dei fondi, così come degli ETF, chiamati Eur Hedged. Questi fondi non fanno altro che acquistare derivati che azzerano i range di rendimento dovuti alle variazione di cambio, ma il cui acquisto naturalmente abbatte l'interesse finale percepito e del resto non può che essere così.

Tassazione

Concludiamo con qualche precisazione sulla tassazione pagata da chi investe in valuta straniera. La tassazione sulle plusvalenze, vale a dire sugli interessi maturati, è quella solita del 26%, ma con una precisazione. Per la legge italiane le persone fisiche che abbiano la residenza fiscale in Italia e che sono titolari di un conto corrente in valuta estera devono sottostare alla regola del "reddito diverso" (articolo 67 del TUIR), ma solo se sul conto sono presenti per almeno 7 giorni lavorativi, in modo continuato, più di 51.654,69 euro.

Le valute estere più convenienti

La tendenza di molti ad investire in valuta straniera si è fatta sempre più decisa negli ultimi tempi. Del resto se si cerca un rendimento che vada oltre la briciola del recuperare l'inflazione in questo periodo le alternative non sono molte. E quelle che ci sono i loro rischi li presentano eccome.
I rapporti tra le monete, infatti, seguono certamente la logica della forza dell'economia del paese di riferimento, ma non solo. Altrimenti il giochino sarebbe troppo facile per essere vero. Il settore, infatti, può regalare veramente belle soddisfazioni, ma proprio perchè il fattore rischio è particolarmente elevato. Le fluttuazioni possono essere repentine e dipendono da fattori spesso imprevedibili.
Insomma, la possibilità di andarsi a schiantare contro il muro è sempre dietro l'angolo. Questo non dimentichiamolo mai.

La classifica

Ma esiste un modo per valutare quali sono le valute più rischiose e quelle più affidabili e convenienti? Mah, più di qualcuno risponderebbe subito di no, ma in effetti se vogliamo una classifica basata sulle ragioni che portano una moneta a fluttuare rispetto alle altre, spesso, soprattutto in questo periodo, le questioni socio-politiche, è anche possibile realizzarla. Naturalmente con la premessa che è meglio andarci con i piedi di piombo. Del resto è quello che ha fatto, per esempio, Raffaele Zenti, "strategist" di Advise Only, che si è impegnato nella costruzione di un modello statistico utile per dare un po' di ordine a questioni che per natura presentano un certo grado di complessità. Niente di nuovo, diciamolo subito. Del resto appena analizzeremo questa classifica ci accorgeremo che non fa altro che rispecchiare le questioni di cui ormai si parla tutti i giorni, vale a dire le crisi finanziarie alternate a periodi di relativa calma, i rapporti tra Stati Uniti e Russia, le vicende legate all'Isis, e così via.
Bene, diamo un'occhiata alla classifica delle valute straniere più o meno affidabili per i nostri investimenti.

  • I buoni.
  • Al primo posto della classifica realizzata da Zenti, tra i più affidabili, troviamo il won coreano, e non poteva essere altrimenti. La Corea del Sud è un paese con un'economia a dir poco florida. Molto ben gestita e organizzata (anche se negli ultimi tempi ci sono stati numerosi scandali legati alla corruzione), nella migliore tradizione asiatica fa dell'industria automobilistica, in continua crescita, e in quella navale, il paese è leader mondiale nella costruzione di grandi navi da trasporto, i suoi maggiori punti di forza. A questo si deve aggiungere l'assenza di problematiche sociali di rilievo e il mancato coinvolgimento nelle questioni in cui invece ci troviamo immischiati noi europei, prime fra tutte la questione mediorentale e l'Ucraina, anche se di quest'ultima se ne parla sempre meno.

    Nelle posizioni di vertice troviamo anche il dollaro americano e "derivati". Del resto la ripresa statunitense è ormai un fatto acquisito. La crescita si sta stabilizzando su valori che a noi non possono che sembrare irrealizzabili in questo momento ed anche la disoccupazione è in calo. Certo, il debito pubblico cresce, ed anche tanto, ma la fiducia dei mercati non sembra risentirne. E nonostante tutto anche l'elezione di Trump sembra aver fatto bene alla borsa americana che ha conosciuto un lungo periodo di indici più che positivi.

  • I cattivi.
  • La valuta più volatile risulta invece la lira turca, e questo nonostante gli indici economici del paese non sono per niente negativi. Pesano soprattutto due questioni: le tensioni sociali, sempre più importanti e diffuse, e le problematiche legate all'avanzata dell'Isis, ormai prossimo ai confini turchi. A dir la verità a queste vicende si deve aggiungere anche una lieve flessione degli investimenti esteri diretti, ma il problema è comune agli emergenti. Basta guardare il crollo brasiliano.

    E a questo proposito anche il real non se la passa certo bene. Del resto il Brasile è ormai da discreto tempo che deve affrontare una serie di problematiche, tra uno scandalo per corruzione e l'altro. Le tensioni sociali sono elevatissime, alimentate da uno stato corruttivo della classe dirigente che non sembra venir meno, esattamente come da noi, e da una mancata distribuzione della ricchezza che rappresenta forse il maggior fallimento della politica carioca degli ultimi 10 anni. Nonostante le tante promesse e le baracche costruite sulla spazzatura regalate a colore che le avevano costruite dal sopravvalutato Lula.

    Altro malato è il Rublo. La Russia è al centro di una straordinaria tempesta geo-politica e i boicottaggi economici messi in atto da Stati Uniti ed Europa, al di la delle sparate di Putin, il loro peso lo stanno facendo sentire, eccome. Insomma, la questione ucraina sta pesando su Mosca. Ma non c'è solo questo. La Russia deve anche affrontare un importante problema di mancata crescita demografica e l'annosa questione della mancata diversificazione della sua economia, troppo dipendente da petrolio e gas.

    Completiamo la classifica dei cattivi con la sterlina, anche se in misura certo minore rispetto alle altre valute di cui abbiamo appena parlato. Del resto non poteva che essere così dopo la Brexit, con una perdita di valore della moneta britannica rispetto alle altre valute che rappresenta da un lato una novità, dall'altro un problema per un paese che fa della componente finanziaria una quota importante della propria economia e che quindi ha bisogno di una moneta forte.

Si può fare, ma bisogna conoscere

Insomma, le condizioni per fare un bel guadagno con gli investimenti in valuta estera ci sono tutte, eccome. E' necessaria però una buona conoscenza delle questioni attorno a cui gira il mondo in questo momento, in modo da prevedere il più possibile dinamiche e fluttuazioni che possono veramente cambiare le cose. Se si indovinano le mosse giuste il guadagno può essere veramente importante, ma allo stesso tempo se si fanno le valutazioni sbagliate e si punta sul cavallo perdente allora il colpo può essere di quelli che non si dimenticano di certo.

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