Novità per il contribuente minimo

* Al termine dell'articolo vengono elencate le decisioni definitive del decreto legge che riordina la materia.

Come ha funzionato fino ad oggi

Molti piccoli lavoratori autonomi conoscono il regime del contribuente minimo. La misura, introdotta nel 2008, permetteva a chi aveva una partita Iva e un incasso inferiore ai 30.000 Euro l'anno di adempire agli oneri tributari secondo una serie di modalità di indubbio vantaggio.

I vantaggi

Innanzitutto l'aliquota era fissa al 20% e comprendeva sia l'Irpef che i contributi locali. Inoltre non era necessario aderire agli studi di settore e venivano eliminate anche Iva e Irap. Se consideriamo la massa della pressione fiscale in Italia capiamo come una simile semplificazione delle cose rappresenta un vero vantaggio per chi ha deciso di aderire, ovviamente tutti coloro in possesso dei requisiti necessari.

Adesso le cose cambiano

Con il nuovo decreto Tremonti in questi giorni in discussione tutto cambia, o almeno così sembra al momento. Sappiamo che tutto ciò che è in discussione in Parlamento poi può completamente essere cambiato in corso d'opera come spesso succede.

Le novità più significative

Le due novità più importanti sono la diminuzione dell'aliquota al 5% e il limite massimo di 5 anni di vita della partita Iva per poter aderire. Inizialmente si prevedeva anche il limite dei 35 anni di atà del contribuente ma poi questa misura è stata fortunatamente eliminata.

La protesta di Rete Imprese Italia

Il problema, secondo gli artigiani di Rete Imprese Italia, è che questo creerà un piccolo esercito di lavoratori autonomi che fino ad oggi ha goduto di questa agevolazione e che ora non lo potrà più fare. Ovviamente la misura andrà a colpire i lavoratori autonomi, già in grande difficoltà, che hanno un reddito molto basso e che si vedranno aumentare la pressione fiscale di colpo, intorno ai 9 punti percentuale, e dovranno sottostare a varie lungaggini burocratiche che contrastano con la tanto sbandierata semplificazione nel lavoro d'impresa.

L'elenco delle nuove regole

E veniamo alle decisioni definitive stabilite dal nuovo decreto legge in materia, a cui è stato aggiunto il comma 1 lettera B che cambia un po' tutto.

  • L'aliquota dell'imposta sostitutiva, il famoso forfettone, viene ridotto dal 20 al 5%.
  • Entrata in vigore del nuovo regime da Gennaio prossimo.
  • La durata massima è di 5 anni, compresi quelli che hanno aderito dal 2008 in poi.
  • Per chi ha meno di 35 anni non c'è il limite massimo dei 5 anni.

Le agevolazioni di chi starà fuori con le nuove regole

Per coloro che con le vecchie regole usufruivano del regime agevolato ma che ora, perchè hanno iniziato l'attività prima del 2008, non ne possono più usufruire, si calcolerà il reddito attraverso gli scaglioni delle aliquote IRPEF, cioè normalmente, ma godranno comunque di alcune agevolazioni.

  • Esenzione dalla tenuta della scrittura contabile.
  • Esenzione dall'IVA.
  • Esenzione dall'IRAP.

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