Boom degli italiani che si trasferiscono a Lugano - Come fare

Non solo per lavoro

Sappiamo tutti che la vicina Svizzera è da sempre la patria preferita di tanti connazionali che decidono di andare a vivere all'estero, ufficialmente perchè si spostano "fisicamente", ma la verità, fatto acclarato, è che dovremmo parlare di residenza fiscale più che di semplice domicilio. Perchè è una certezza, la maggior parte di coloro che avviano l'iter lo fa per una questione di tasse. Punto.

Effetto redditometro e simili

Del resto la cosa è testimoniata da una fatto inequivocabile. Proprio quest'anno, e questo è l'anno di Monti e dei tanti aumenti di tributi e mini-patrimoniali, dalla casa ai conti deposito, il numero di italiani che ha trasferito la residenza a Lugano è esploso, ma il processo era già in atto. Basti pensare che dall'inizio del 2011 ad oggi siamo a quota 6.000. Un numero elevatissimo che fa capire come lo scopo principale non sia dettato solo dalla qualità della vita decisamente maggiore che l'efficientissim vicino di casa riesce a garantire, ma anche, e soprattutto verrebbe da dire, dal desiderio di sfuggire al fisco in Patria, ormai veramente eccessivo nella richiesta ma che negli ultimi tempi, a differenza di quanto avvenuto negli ultimi anni, si sta attrezzando per scovare gli evasori. Basti pensare al nuovo redditometro, pensato proprio allo, che a sua volta si appoggia sulla nuova anagrafe tributaria.
Insomma si alza la soglia della lotta all'evasione e questo è chiaro spaventa sia chi le tasse le paga e ormai le trova inaccettabili, vista la richiesta, sia chi invece non ci pensa nemmeno lontanamente a pagarle e comincia a temere, a differenza del passato, l'attivismo dell'Agenzia delle Entrate.

Non è così facile

Intendiamoci le cose non sono così semplici come qualcuno potrebbe pensare, altrimento è chiaro che ci sarebbero milioni di espatri. Spostare il proprio domicilio a Lugano, per esempio, non è semplicissimo se non si hanno a disposizione risorse importanti. E si, perchè la cosa è per ricchi, diciamolo subito. Fra un po' spieghiamo perchè.

Burocrazia ridotta al minimo

Di per se per ottenere il cambio di residenza non è che bisogna fare granchè, basta presentare un certificato che attesta la proprietà di un'abitazione, o che si è in affitto, e nella sostanza il grosso è fatto. Ci sono poi altre problematiche ma la rete pullula di siti che spiegano come trasferire la propria attività in Svizzera.
Il problema però è che proprio gli investimenti immobiliari dei nostri connazionali hanno fatto schizzare in alto il prezzo degli appartamenti quindi si presenta la prima delle difficoltà: il costo della casa. Quello del costo di acquisto di un immobile, o comunque dell'affitto, che certo non ti buttano dietro, non è l'unico degli scogli da superare. Per ottenere il risultato finale bisogna dimostrare di avere un reddito stabile di almeno 250.000 euro all'anno, non una cosa alla portata di tutti come vediamo.

Fra un po' le cose potrebbero anche cambiare

Ci sono poi le problematiche legate alle pressioni che la il paese sta subendo sul fronte del segreto bancario, a partire dal nostro, cosa che sta portando le autorità a rivedere questo principio finora inviolabile, il sancta sanctorum delle istituzioni svizzere, per non parlare degli accordi che sempre più paesi, anche se con delle problematiche, stanno concludendo per far pagare le tasse ai propri cittadini che depositano le loro risorse negli istituti elvetici.

Qualche dimostrazione bisogna pure darla

Inoltre se si vuole godere del regime fiscale decisamente più leggero che in Italia si deve dimostrare che la propria attività si svolge nel paese. Certo, le autorità non è che impazziscono dal desiderio di scovare chi dichiara di essere legato al paese elvetico con le proprie attività, pagando quindi lì le tasse, mentre in effetti sta evadendo nel suo paese, ma come abbiamo detto le cose stanno cambiando. Un po' le pressioni internazionali, soprattutto americane, un po' l'Agenzia delle Entrate, per quanto riguarda il nostro paese, il tempo gira al peggio, direbbe qualcuono.

Argomenti generici

  • Siti prestiti e trasparenza costi

    Un'indagine della Comunità Europea, dopo varie denunce delle associazioni dei consumatori, ha dimostrato la scarsissima propensione alla trasparenza dei costi e per la completezza dell'informazione dei siti di aziende di credito al consumo.

  • Calcolare la rata giusta per un finanziamento

    Monitorata è un servizio online, assolutamente gratuito, che permette di stabilire, attraverso la raccolta di alcuni dati, qual'è la rata ideale su cui costruire un piano di ritorno sostenibile. Un servizio utile e molto valido.

  • Aumento delle tasse sulla casa dal 2013-2014 e il ritorno dell'Irpef

    Le misure previste nella manovra per il pareggio di bilancio colpiscono in modo indifferenziato. Proprietari e affittuari, famiglie e giovani, prima abitazione o immobili affittati, non conta. La stangata c'è ed è importante.

  • Anche i conti all'estero pagano l'imposta di bollo

    Esattamente come per i conti correnti e i libretti di risparmio in Italia anche chi ha depositi all'estero è tenuto al pagamento dell'imposta di bollo istituita con tanto di decreto legge. Le regole sono le stesse.

  • Fallisce la Class action contro Unicredit

    E' stata la prima avviata in Italia ma non ha avuto esito positivo, almeno per il momento. Anche i giudici di secondo grado l'hanno considerata inammissibile, ma il Codacons ha annunciato che farà ricorso.

Altre sezioni